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Cesare Sciabarrà di Canicattìweb ha intervistato il direttore di sicilia24h.it Lelio Castaldo.
Diversi gli argomenti trattati soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo attraversando. E quindi, politica e sanità in primissimo piano alla luce di quanto accaduto in Sicilia appena un mese fa quando fu scoperta una falsificazione dei dati Covid 19 da parte dei vertici sanitari regionali.
In evidenza anche la sanità agrigentina, con i suoi pregi ma anche con moltissimi difetti.

 

IL VIDEO DELL’INTERVISTA QUI 

di Filippo Cardinale

Succede anche questo. A fuoco una tenda della zona vaccinazioni dell’area dell’ospedale, dove solitamente si inoculano dosi di Pfizer. Una tenda della Protezione Civile nella quale vengono effettuate le procedure burocratiche, cioè la verifica della documentazione richiesta. Sul posto gli agenti del Commissariato di Polizia di Sciacca e la scientifica per approfondire le cause che, molto probabilmente, non sono accidentali.

L’orario di inizio delle inoculazioni ha subito un ritardo per consentire agli investigatori di effettuare le prime indagini. Mentre scriviamo, la macchina organizzativa delle vaccinazioni è riuscita a riprendere l’attività.

Si svolgerà  il 10 maggio prossimo on line sulla piattaforma Zoom e in diretta sulla pagina Facebook del Coppem il convegno “sul ruolo della Sicilia nella conferenza sul futuro dell’Europa”, in occasione della giornata della Festa del’Europa.  All’evento, moderato dalla giornalista Elvira Terranova dell’Adnkronos, interverranno il vice presidente della Regione siciliana Gaetano Armao, il presidente di TaoBuk Antonella Ferrara, gli eurodeputati  Francesca Donato (Lega), Giuseppe Milazzo (Forza Italia), Ignazio Corrao (Verdi) e il presidente della commuissione parlamentare UE Giuseppe Compagnone. Il forum sarà aperto da una relazione del segretario generale del Coppem Francesco Sammaritano. Per partecipare all’evento è necessario registrarsi al link: https//us02web.zoom.u/meeeting/register o seguirlo a partire dalle ore 10 sulla pagina FbCoppemEuromediterraneo.

Le OO.SS. provinciali della scuola FLC-CGIL, CISL Scuola  e UIL Scuola con i rispettivi segretari Confederali di CGIL, CISL e UIL preso atto nell’informativa del Dirigente incaricato dall’U.S.R. Sicilia del 28 aprile c.a.,che anche per il prossimo anno scolastico si prevedono sostanziosi tagli, per adesso dei docenti perché del personale ATA ancora non se nè discusso, in organico di diritto. Tutto ciò in netto contrasto con la circolare Ministeriale che anche per il prossimo anno scolastico prevede la riconferma degli organici incremento in riferimento a  posti di sostegno e di qualche piccolissimo aumento dei posti di potenziamento nella scuola dell’infanzia.

Ciò porterà a una contrazione del numero dei docenti e a un accorpamento delle classi da parte dei singoli istituti con conseguenti problematiche relative al sovraffollamento delle aule, in contrasto con le norme di contenimento dell’epidemia come recita la circolare Ministeriale:

“ nell’anno scolastico 2021/22, il riparto regionale e il numero complessivo dei posti comuni dell’organico di diritto rimane immutato rispetto al precedente anno scolastico, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19, così come già concordato con il Ministero dell’economia e delle finanze, con le note n. 21880 del 10 novembre 2020 del Ministero dell’istruzione e n.18502 del 15 novembre 2020 del Ministero dell’economia e delle finanze”.

E ancora:

Il fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche, tenuto conto di quanto già individuato nel corso dell’anno scolastico 2020/21 da parte degli Uffici scolastici regionali, potrà essere ridefinito nel limite dei posti vacanti e disponibili di ciascuna istituzione scolastica. Si raccomanda, in proposito, una attenta valutazione, da parte degli uffici competenti, delle esigenze delle istituzioni scolastiche, col preminente indirizzo di favorire, per quanto possibile e nei limiti noti della normativa vigente, l’attuazione delle scelte didattico-pedagogiche delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla “qualificazione” dei posti cosiddetti “di potenziamento”, i quali comunque entrano a far parte indistintamente dell’organico dell’autonomia.

Dalla lettura dei sopra riportati passi della circolare e dell’intero testo ministeriale risulta evidente che l’orientamento del Ministero, considerata la situazione di emergenza e i rischi connessi alla diffusione del COVID-19, è di mantenere gli organici del 2020/21 e non tagliarli, fermo restando il limite della dotazione organica regionale.

La nostra didattica e il nostro territorio non possono sostenere quanto ventilato dall’U.S.P., una siffatta disposizione risulta controproducente e contestabile nella situazione emergenziale che riguarda anche l’avvio del prossimo anno scolastico per il quale sarebbe opportuno l’aumento degli organici e del numero delle classi piuttosto che la loro contrazione. Dal taglio delle cattedre ne risulterebbe un danno per tutte le categorie: a) studenti, costretti in classi affollate e spesso anguste, ai quali viene sottratto il diritto alla vera istruzione basato su un rapporto proporzionale e congruo tra docenti e studenti e la continuità  didattica; b) personale di ruolo chiamato a gestire classi numerose ( per quelli che resteranno nelle stesse istituzioni scolastiche) in quanto  in tanti saranno costretti a fare domanda di mobilità perché perdenti posto e chissà dove andranno a finire con le cattedre orario esterne magari tra Bivona e Sciacca o tra Cammarata e Licata. Altro che serenità e tranquillità a svolgere professionalmente il proprio ruolo istituzionale.

Ciò comporterà anche l’impossibilità, per coloro che hanno fatto domanda di mobilità interprovinciale, di potersi avvicinare all’ormai agognato nucleo familiare. Ma ancora più drammatica sarà la situazione dei precari e/o dei vincitori di concorso che non solo non avranno la sospirata immissione in ruolo ma rischiano di restare disoccupati aumentando, se mai ce ne fosse bisogno nella nostra provincia, anche il bacino di chi è in cerca il lavoro, lavoro che non c’è e che costringe i nostri giovani, il futuro di questa provincia, a emigrare.

A settembre non sarà assolutamente possibile garantire la sicurezza, tenuto conto anche di un altro fattore negativo, ossia la criticità dovuta all’edilizia scolastica sia nel primo che nel secondo ciclo. Non si può garantire il sacrosanto diritto Costituzionale all’istruzione.

Negli ultimi giorni abbiamo raccolto il grido di allarme lanciato dai Dirigenti Scolastici che, dopo il passato anno scolastico dove sono rimasti tutti in servizio durante l’estate per cercare di mettere in sicurezza le scuole e di conseguenza gli alunni e il personale, oggi si ritroverebbero a doversi inventare la didattica, sperando in presenza, con classi sovraffollate anche superiore ai trenta alunni e, in qualche caso, con la presenza di  alunni diversamente abili.

Le OO.SS. ritengono inaccettabile la scelta operata dall’Amministrazione, senza motivazioni visto la circolare Ministeriale sugli organici,  che rende inesigibili i diritti di cittadinanza degli alunni in una provincia dove persistono fortissime carenze di interventi socio-sanitari-assistenziali da parte degli EE.LL.

Valutano insostenibile per la scuola pubblica statale agrigentina questo ulteriore taglio degli organici che penalizza, oltre ai diritti degli alunni, le aspettative e le richieste delle famiglie, l’organizzazione delle attività didattiche e la stessa qualità del servizio pubblico statale come in tutto il territorio nazionale.

Giudicano intollerabili le politiche dei tagli indiscriminati conseguenti a scelte dell’U.S.P. di Agrigento indifferente, senza riuscirne a capire il fine e/o la ragionevolezza, rispetto alle politiche nazionali che prevede un cospicuo aumento di risorse economiche anche per dare maggior tempo pieno agli studenti per combattere l’abbandono e la dispersione scolastica, altro che chiuderne qualcuna  a tempo pieno come si prospetta dall’ufficio, nella nostra provincia.

Esprimono preoccupazioni per le “insopportabili” ricadute occupazionali in un contesto di forte tensione tra le centinaia di precari che stanno perdendo anche la prospettiva del posto di lavoro.

A tutti i soggetti in epigrafe, queste OO.SS. provinciale chiedono di svolgere il proprio ruolo istituzionale a sostegno di questo allarme giustificato che proviene dal mondo della conoscenza.

Le OO.SS. comunicano che in mancanza di risposte concrete e coerenti, con quanto previsto dalla Circolare Ministeriale, per il miglioramento della scuola pubblica e di tutti i soggetti che ne formano il mondo educante, non escludono che possano anche proclamare lo stato di agitazione provinciale finalizzato anche ad eventuali forme di manifestazioni e/o sciopero di tutto il personale e degli studenti e delle loro famiglie.

 

Il 27 aprile del 2018 il depuratore di Lampedusa è stato sequestrato dai Carabinieri del Centro anticrimine natura e dalla Guardia costiera.
Dagli accertamenti, disposti dalla Procura di Agrigento, emerse un inquinamento da batteri fecali 10mila volte superiori ai limiti imposti dalla legge. Ed il procuratore Patronaggio commentò: “E’ da tempo che attenzioniamo la situazione di Lampedusa. Dal 2012 il vecchio depuratore non funziona più. E’ una situazione che, nel tempo, si è sempre più aggravata, le opere che dovevano essere effettuate non sono state realizzate. Abbiamo una situazione di estrema gravità. I batteri fecali presenti in acqua sono 10mila volte superiori a quelli previsti dalle tabelle. E questo è un dato che ha comportato il sequestro preventivo. Abbiamo dovuto necessariamente inviare le informazioni di garanzia a tutti gli amministratori che si sono succeduti dal 2012 ad oggi, proprio perché vogliamo capire se ci sono state omissioni penalmente rilevanti”. Ebbene, adesso la Procura di Agrigento ha formulato le richieste di rinvio a giudizio, anche per il sindaco in carica Totò Martello.

Un centinaio di sindaci siciliani ha manifestato a Roma innanzi a Montecitorio e ha incontrato vari esponenti politici per sostenere la richiesta di una fiscalità di vantaggio per i paesi delle zone montane. Per tali aree è chiesta l’istituzione di “zone franche” per fronteggiare fenomeni di spopolamento e per favorire nuove condizioni di sviluppo. Le relative misure sono state già approvate da una legge-voto dell’Assemblea regionale, che però dovrà essere recepita dal Parlamento nazionale. A sostegno della rivendicazione è da tempo impegnato un comitato di sindaci, appoggiato anche dall’Anci, diretto dal sindaco di Castellana Sicula, Vincenzo Lapunzina. Il comitato organizza manifestazioni, incontri e mantiene un presidio nella località Irosa, nelle Madonie. Lo stesso comitato ha dunque promosso adesso la mobilitazione dei sindaci dei paesi delle terre montane siciliane per sensibilizzare il Parlamento all’approvazione della legge regionale.

A Catania, al palazzo di giustizia, il giudice per le udienze preliminari, Luigi Barone, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 7 anni e 2 mesi di reclusione ciascuno i giovani Roberto Mirabella e Salvatore Castrogiovanni, ed a 7 anni e 4 mesi Agatino Valentino Spampinato, tuttora agli arresti domiciliari perché imputati di violenza sessuale di gruppo che sarebbe stata commessa su una ragazza di 19 anni statunitense nel marzo del 2019. Il Giudice ha riconosciuto anche un risarcimento danni per la vittima e alle altri parti civili: il Comune di Catania e le associazioni antiviolenza Galatea e Penelope. La giovane sarebbe stata avvicinata in una zona della movida di Catania e poi condotta dai tre sul lungomare, dove avrebbe subito le violenze in automobile. Uno dei tre ha registrato un video con un telefonino, adesso agli atti del processo.

La consigliere comunale di Agrigento del movimento “Diventerà Bellissima”, Roberta Zicari, annuncia che dal prossimo 10 maggio fini al 30 sarà possibile presentare domanda ai Centri per l’impiego dell’Isola per l’inserimento nelle graduatorie dei soggetti da utilizzare nei cantieri lavoro. La riapertura dei termini, originariamente prevista per il 3 maggio, è stata prorogata di qualche giorno. La selezione si rivolge ai soggetti in possesso dei seguenti requisiti: età compresa tra i 18 e i 67 anni non compiuti, disoccupati o inoccupati che abbiano sottoscritto il patto di servizio nel centro per l’impiego competente per territorio e che non risultino già inseriti nelle graduatorie del 2018.

Il Tribunale di Palermo ha condannato ad 1 mese di reclusione una donna di 75 anni di Santa Margherita Belice, V C sono le iniziali del nome, per il furto di alcuni prodotti intimi dal valore di poco più di 30 euro nel centro commerciale Forum il 2 dicembre del 2015. E’ stato invece assolto, per “tenuità del fatto”, Fabio Bellanca, 41 anni, di Joppolo Giancaxio, già alla ribalta delle cronache per avere, nel centro commerciale a Villaseta, minacciato di morte il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. I due sono difesi dagli avvocati Daniele Re e Giulia Cristodaro.

Approderà all’alba di domani a Mazara del Vallo il peschereccio “Aliseo”, con sette uomini d’equipaggio, ed il cui comandante, Giuseppe Giaccone, è stato ferito dai colpi d’arma da fuoco sparati da una motovedetta militare libica. L’assalto è avvenuto 35 miglia a nord della costa di Al Khums, all’interno della zona di protezione di pesca nelle acque della tripolitana, così come ha accertato la Marina Militare intervenuta sul posto in soccorso con la fregata Libeccio. E’ un tratto di mare riconosciuto ad elevato rischio. L’arrivo dell’unità militare italiana ha indotto i militari libici ad all’allontanarsi dall’imbarcazione che ha subito invertito la rotta verso Mazara del Vallo. Le condizioni del comandante Giaccone, ferito lievemente anche alla testa da alcune schegge del vetro della cabina e medicato a bordo dai militari italiani, non destano preoccupazioni.