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Lunedì 22 ottobre alle ore 18:00 presso la Basilica di San Calogero in Agrigento si svolgerà una conferenza su: “Cultura della famiglia e politiche per la famiglia, storia riflessioni e proposte. Introduce il Prof. Alberto Maira Reggente Regionale della Sicilia di Alleanza Cattolica Interviene sul tema il Dott. Marco invernizzi redattore di Radio Maria e Reggente Nazionale di Alleanza Cattolica
Conclude la Prof.ssa Assunta Accurso Tagano Dirigente scolastico e Referente regionale commissione scuola del Comitato difendiamo i nostri figli

Sono circa 300, la maggior parte dei quali in provincia di Catania e Siracusa, gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco impegnate per i soccorsi nelle zone colpite dall’ondata di maltempo. Diverse operazioni di soccorso sono ancora in atto a Militello, Scordia e Ramacca, in provincia di Catania, e a Floridia e Lentini, in provincia di Siracusa. Nella zona di Sigonella sette persone, bloccate all’interno delle proprie automobili, sono state salvate con l’elicottero. Complessivamente sono impegnati nelle zone interessante da piogge e temporali circa duecento vigili del fuoco e due elicotteri dei reparti di Catania e Salerno.

Nella trasmissione di Quarto Grado di ieri sera è andata in onda un’ intercettazione telefonica; a parlare sono  Filippo Russotto, la mamma di Gessica, e Serena Restivo.

Nell’intervista Filippo Russotto attacca la famiglia di Gessica, la famiglia Caramanno: “Ho vergogna! Loro sapevano tutto. Dicevano che non usciva mai. Conoscevano Volpe e si nascondono. Ho scoperto tutto , dice Russotto,suo fratello e sua mamma che uscivano con Volpe… Brava famiglia Caramanno vi faccio un applauso…. dite la verità. Io dico la verità! Loro conoscono la verità… non io che mi vedo arrivare i Ris. Vabbè fanno il loro lavoro. Mi hanno buttato fuori di casa con un bambino di 4 anni. La mamma chiacchiera troppo. Queste cose non si fanno. Sono arrabbiato con Gessica. Oggi ho scoperto questa cosa.”

La mamma risponde: “Volpe a casa mia? Io avevo solo rispetto. Sono rimasta di stucco dalle intercettazioni. Tutto sta se mia figlia ci stava. Non ci credo che mia figlia faceva queste cose. Era depressa e si ubriacava perchè Filippo non la voleva più. Ha cominciato ad uscire e poi  tornava a casa. Volpe aveva un debole per Gessica. Lui disse a mia figlia che si era innamorato di lei.”

E’ stato sentito anche l’avvocato Salvatore Cusumano legale di entrambe le parti: “Credo che i rapporti tesi siano normali in questo contesto storico. La signora non ha più notizie da diversi giorni e Russotto risulta esser l’unico indagato. Sicuramente la mamma nutrirà qualche sospetto sul genero, però noi ci auguriamo che da qui a breve la Procura possa dare qualche risposta. Russotto ha sempre dichiarato la propria estraneità ai fatti e si è sottoposto anche al prelievo salivare suo e dei figli minori”.

Nella trasmissione viene sentita anche Serena Restivo che, da casa propria, ha detto: “Prima e dopo la scomparsa di Gessica frequentavo casa di Volpe ma per fare da badante alla mamma. Ora non posso nemmeno uscire di casa perchè pensano che sono una prostituta, non lavoro da una settimana. Io lavoro con castagne, mobili, origano, in campagna… e  non ho mai fatto la prostituta. Dicono che Filippo Russotto alzava le mani a Gessica. Si diceva in giro che fosse bravissima…. Le persone parlavano di lei e dicevano che faceva la prostituta per portare i soldi alla madre e che la madre le alzava le mani se non portava soldi,  che si vendeva anche per una birra, che si abbassava i pantaloni e che l’accompagnavano fino a casa”.

Si aggiunge poi un altro importante tassello ovvero un interrogatorio fatto a Mario Rizzo, attualmente dichiarante in attesa di diventare collaboratore di giustizia ed imparentato con la famiglia Russotto per essere stato il compagno di Angela Russotto ma non si è a conoscenza di quanto sia stato detto.
 

“Coloro i quali attentano alla sicurezza e alla libertà dei cittadini devono fare i conti con la legge. Ciò che in queste ore si assiste a Gela è intollerabile. Restare in silenzio dinanzi a fatti del genere è impossibile. Sono vicino ai commercianti danneggiati dai vili atti incendiari, perché con il loro tempo e il loro denaro hanno deciso di investire sul territorio, creando occupazione piuttosto che gettare la spugna. Così il Capogruppo di Forza Italia al Parlamento siciliano, on. Giuseppe Milazzo, a seguito della terza intimidazione incendiarie a Gela.

 

“Comprendo lo stato di sconforto in cui versa la Città – continua Milazzo – ma confido nella tenacia della gente perbene, che con spirito di altruismo saprà rimboccarsi le maniche per non darla vinta alla criminalità organizzata”.

 

“Confido inoltre nelle forze dell’ordine e nella magistratura, affinché – conclude il Deputato azzurro – possano al più presto consegnare i colpevoli alla giustizia”.

Mentre i vicepremier litigano e il premier minaccia le dimissioni, l’agenzia Moody’s taglia il reting dell’Italia declassandolo da Baa2 a Baa3. Il motivo del declassamento, da parte dell’agenzia internazionale al dawngrade è stata la rotta del governo italiano sul fronte delle strategie di bilancio.
Lo spread, intanto supera quota 330 come nel 2011 quando il governo era azzurro e Beppe Grillo, pentastellato numero uno, urlava al pericolo spread. E adesso non urla più?!? Forse perché al governo ci sono loro?!?
Intanto, da Bolzano, tuonano le parole del leader di FI Silvio Berlusconi:
“Si sta portando l’Italia in una direzione che farà il male di tutti, siamo già isolati in Europa – Nessuno penserebbe di affidare un’azienda a persone che non la conoscono, non hanno mai lavorato o non si sono preparati studiando; gli italiani con il loro voto hanno invece dato la complessa “azienda Italia” a questa gente da cui non possiamo aspettarci niente di buono perché sono degli incapaci – Mi auguro che il governo si ravveda e cambi la manovra, stanno dando uno spettacolo veramente negativo del governo e dell’Italia a tutta l’Europa. Speriamo che vadano a casa”.
Nel frattempo, il governo scricchiola. Il vicepremier leghista, poche ore prima del Cdm, rilasciando alcune dichiarazioni conferma che i rapporti tra Lega e M5S siano tesi, aggiungendo anche dell’altro…dichiarando di aver smesso di parlare con Di Maio.
Adesso in diretta da Palazzo Chigi, il premier Conte e i due vicepremier (litigati) che discutono del fatidico art.9 del Dl Fiscale e in sintesi non dice niente rimandando tutto a un futuro prossimo.
Prende la parola Salvini che afferma che la pace fiscale sarà applicata solo ai soggetti che hanno presentato le dichiarazioni obbligatorie di legge.In ultimo prende la parola Di Maio che parla solo di stato amico, affermando che è stato un sabato proficuo per gli Italiani.
Aspettiamo ulteriori approfondimenti.

Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, interviene a seguito dello sblocco del “Bando Periferie”, e commenta: “Qualcuno afferma che i soldi per il bando periferie, grazie a questo Governo, saranno pagati. Invero dimentica di precisare che il risultato odierno, frutto di una battaglia dei sindaci e dell’Anci, è solo il rimedio allo scippo di cui lo stesso governo si era reso responsabile. Più di ‘finanziare’ dovrebbe parlare di ‘restituire’ ciò che era già dei Comuni. Non sulla base di fantasie dei sindaci, ma di convenzioni regolarmente sottoscritte e registrate alla Corte dei Conti”.

Ad Agrigento, nel Palazzo Vescovile, nella Sala Giovanni Paolo secondo, l’Arcivescovo di Agrigento, Cardinale Francesco Montenegro, il Direttore della Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana, Don Massimo Angelelli, e il Coordinatore regionale del Crt, il Centro regionale trapianti, Bruna Piazza, hanno firmato un protocollo d’intesa per la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti.

Il protocollo è finalizzato alla divulgazione e promozione dell’importanza della donazione e del trapianto di organi e tessuti attraverso convegni e giornate informative, e prevede, inoltre, la collaborazione tra l’Arcidiocesi di Agrigento e il Centro regionale trapianti nella organizzazione di una manifestazione in occasione della “Giornata Nazionale della donazione e trapianto di organi e tessuti”, promossa ogni anno dal Ministro della Salute nell’ultima settimana del mese di maggio.

Le interviste sono di Teleacras

https://youtu.be/KeXHK7x0EVI

 

 

“Se il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, non avesse, insieme agli altri sindaci di tutta Italia, manifestato il legittimo dissenso contro il congelamento dei fondi del ‘Bando Periferie’, non si sarebbe affatto ottenuto il risultato della restituzione alle città ed ai cittadini di quanto il governo nazionale ha sottratto con il decreto ‘Mille proroghe’ approvato dal Parlamento”.

Così afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, che aggiunge: “Non è condivisibile né tollerabile strumentalizzare tale risultato a fini di propaganda politica, cogliendo peraltro l’occasione per biasimare l’operato di sindaco e amministratori del Comune di Agrigento, impegnati ogni giorno nella prima linea del difficilissimo fronte di amministrazione della città, in una condizione di isolamento finanziario a cui l’area di governo in carica, a cui appartengono coloro che si limitano solo a biasimare, non ha manifestato finora alcun cenno di rimedio e di sostegno” – conclude Civiltà.

 

 

 
“Purtroppo l’effetto dei palazzi del potere romano hanno fatto dimenticare al giovane Onorevole Sodano le proprie origini e la difesa del proprio territorio.
Ancora una volta, infatti, dimostra di rimanere un suddito delle logiche di partito e continua a fare il tifoso per o contro qualcuno.
Noi lo abbiamo sempre gridato con forza! La verità sul Bando Periferie è semplice ed è stata addirittura confermata dallo stesso On. Sodano che si è “tradito” con le sue stesse mani. 
I fondi del Bando periferie sono stati sottratti dall’attuale governo con il decreto milleproroghe. Ecco cosa ha spinto più di 90 Sindaci Italiani a protestare, con ogni forma, contro il governo nazionale. Si è trattato di uno scontro tra istituzioni senza precedenti nella storia. Solo grazie a tali battaglie si è riusciti a far tornare il governo sui propri passi con l’accordo di ieri. 
Se il progetto Girgenti è tornato in vita è solo merito di chi ha lottato duramente e non è concesso a nessuno di arrampicarsi sugli specchi!
Il giovane onorevole, ha perso un’altra occasione per dimostrare che ha a cuore la sua Città al di sopra del suo partito stesso.
Infatti, con le sue dichiarazioni, è evidente che non conosce Agrigento ed è evidente che non ha la minima idea delle cose di cui lui stesso parla.
Un esempio? Il Piano Urbano della Mobilità (che lui ci accusa di non avere al Comune) è stato approvato dal Consiglio Comunale 2 anni fa ed è attualmente vigente. Quindi o non conosce o è in continua malafede.
Ho chiesto più volte una seria collaborazione ed un confronto pubblico  con l’Onorevole sul tema Agrigento, ma non ho mai ricevuto risposta. Evidentemente preferisce starsene a Roma e lontano da Agrigento.  
Credo sia il momento per lui di smetterla di essere superficiale e di studiare di più per la propria terra.”

 

Il rapporto tra i due vicepremier ormai è al collasso, tutta colpa del “condono” fiscale che l’On. L. Di Maio non ricorda di aver votato. 
Una lotta a colpi di dirette sui social. 
La prima è quella di Matteo Salvini in collegamento dal Trentino, spiegando che il decreto fiscale è stato approvato in fatidico Cdm ove il premier Conte leggeva la bozza e lo stesso Di Maio verbalizzare.
La risposta non si fa attendere e Di Maio risponde con una diretta da Palazzo Chigi ove afferma “Non passo per scemo”, “Non sono bugiardo”.
Sarà forse arrivato il momento dell’implosione di questo governo “anomalo”?