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Piena disponibilità a collaborare con le Istituzioni Scolastiche per seguire a distanza gli studenti con disabilità degli Istituti Superiori che già hanno fruito dei servizi specialistici da parte del Libero Consorzio, è stata comunicata dal dirigente Amelia Scibetta del Settore “Solidarietà Sociale e Politiche della Famiglia” ai Dirigenti Scolastici della provincia di Agrigento.

L’iniziativa è stata avviata, in sintonia con il Commissario Straordinario dell’Ente Girolamo Alberto Di Pisa, nonostante gli Enti Locali non siano tra i soggetti destinatari della nota del Dipartimento all’Istruzione del 17/03/2020.

Il Libero Consorzio, come si legge nella nota inviata dal Settore Solidarietà Sociale, a  proposito  dell’inclusione degli studenti disabili alle attività didattiche online, nell’interesse dei soggetti più deboli, ha ritenuto di dare la disponibilità del Libero Consorzio al seguimento a distanza di detti studenti, purché in presenza  delle strumentalità  tecniche  necessarie,  qualora  i Dirigenti Scolastici lo reputassero utile. Tale attività sarà concordata con i Dirigenti Scolastici, malgrado tale attività non rientri nelle competenza dell’Ente.

Il Libero Consorzio, come funzione delegata dalla Regione, garantisce il servizio riguardante l’assistenza cosiddetta “specialistica” agli studenti con grave handicap fisico, psichico o sensoriale delle scuole medie superiori della provincia, comunemente chiamata di autonomia e comunicazione ed eccezionalmente quello igienico sanitario nelle scuole di competenza dell’Ente.

Questo servizio, a causa dell’emergenza Covid-19, ha fornito prima della sospensione dell’attività scolastica, l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale a circa 200 famiglie che nei mesi scorsi avevano presentato regolare istanza per consentire ai loro figli la regolare frequenza scolastica.

Tale assistenza, per legge, viene erogata attraverso gli Enti del terzo settore già iscritti nei relativi albi regionali, autorizzati allo svolgimento dei servizi in favore degli alunni portatori di handicap.

Ai Sig.ri Presidenti dei Consigli Comunali
Ai Sig.ri Consiglieri Comunali della provincia di Agrigento
 L’emergenza causata da Covid 19 oltre alle pesanti e dolorose perdite in termini di vite umane ha  colpito tutti i comparti dell’economia e tra essi, pesantemente, anche il settore agricolo risultando difficile, ad oggi, calcolarne con precisione i danni. Nei prossimi mesi gli stessi agricoltori saranno costretti a confrontarsi con un mercato incerto e difficile, dovendo, però, continuare ugualmente a sostenere tutti i costi necessari per mandare avanti la propria produzione. Si ritiene, pertanto, necessaria l’ adozione di alcuni provvedimenti tesi, quanto meno, a venire incontro alle esigenze e difficoltà degli agricoltori agrigentini sgravandoli, in questa pesante congiuntura, almeno dai pagamenti dei ruoli e dell’aumento dell’acqua per uso irriguo, disposti dal Consorzio di Bonifica ex Agrigento3.
Si ritiene, infatti, che in questo contesto sia  assolutamente insostenibile e inaccettabile l’aumento sconsiderato del beneficio irriguo passato da € 20 ad € 85 per ettaro, nonché l’aumento dell’acqua per usi irrigui da 15 centesimi a 23 centesimi per metro cubo.
Preso atto che questo pesante aumento dei costi si aggiungerebbe alle altre difficoltà che stanno vivendo i coltivatori e le aziende, già attanagliati dagli esiti delle calamità atmosferiche degli anni scorsi, dalla crisi di mercato e, per ultima, dalla pandemia in atto costringendoli sempre più a lavorare con margini di guadagni notevolmente ridotti. Risulta, quindi, evidente che a tutto ciò
non si può rimanere sordi rischiando così di soffocare l’ intero comparto agricolo, causando ingenti danni economici ai produttori, alle aziende e a tutti gli agricoltori agrigentini.
Nonostante la regione Sicilia abbia stanziato 40 milioni di euro per le aziende agricole siciliane, si ritiene però ugualmente  necessario adottare provvedimenti che siano risolutivi del problema degli eccessivi costi di bonifica e dei canoni irrigui, atteso che gli agricoltori non sono nelle condizioni di farsi carico di ulteriori costi irrazionali del passato.
Pertanto, ritenendo necessario venire incontro ai problemi ed alle necessità degli agricoltori agrigentini;
alla luce di quanto sopra viene chiesto:
Ai Signori Presidenti dei Consigli Comunali e ai Sigg.ri Consiglieri Comunali della provincia di Agrigento di votare un punto all’ordine del giorno  indirizzato al Presidente della Regione Sicilia Musumeci, affinché con apposito provvedimento si proceda a ritirare e/annullare i ruoli già emessi, azzerare le differenze a saldo fino al 2016, annullare l’aumento di 4 centesimi del costo dell’acqua per gli anni 2017 e 2018, azzerare l’aumento del beneficio irriguo e sospendere i canoni irrigui e i pagamenti del sotteso relativi all’anno 2020.
Confidando in un Vostro positivo e sollecito riscontro, si porgono cordiali saluti
I Consiglieri Comunali
Antonio Chiaramonte
Salvatore Marrone
Carola Calafiore

Sono state 36.508 le domande presentate, da Agrigento e provincia, per il bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura-Italia. Di queste – secondo quanto rende noto l’Inps – 25.751 sono già in pagamento e per 3.858 è in corso la verifica dell’Iban.

La nostra provincia in Sicilia si pone in una fascia intermedia di richieste, dopo Catania, Palermo, Messina e Ragusa. In tutta l’isola sono complessivamente 357.445 le domande presentate per il bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura Italia e corrispondono all’8,82% del totale nazionale che ammonta a 4.053.027.

Omicidio nel palermitano. Il corpo senza vita di Maria Angela Corona, 47 anni, è stato ritrovato senza vita nelle campagne tra Bagheria e Ciminna.

La donna era scomparsa due giorni fa da casa a Bagheria. Erano in corso le ricerche e questa mattina è stato scoperto il cadavere. Nel luogo sono intervenuti i carabinieri, il medico legale e il pm di turno della procura di Termini Imerese.

Nelle scorse settimane Mareamico aveva scoperto l’ostruzione di una condotta fognaria nella zona di via ragazzi del 99, che Girgenti acque ha comunicato di stare riparando.
Oggi interviene il presidente dell’Associazione Claudio Lombardo che dichiara: “A qualche metro di distanza abbiamo scoperto un altro più grande sverso di liquami che sta invadendo il boschetto, e che inevitabilmente arriva in mare a San Leone, attraverso il fiume Ipsas.
Non è possibile che sia sempre Mareamico a scoprire questi inquinamenti, invece che l’ente che gestisce queste acque o il comune che dovrebbe controllare il suo operato!”

“L’emergenza Covid-19 tuttora, purtroppo, in corso, non consente assolutamente di pianificare le campagne elettorali, le amministrative di giugno vanno rinviate in autunno”.

E’ quello che chiede il deputato del M5S all’Ars, Giovanni Di Caro, con una interrogazione diretta al presidente della Regione Musumeci e all’assessore delle Autonomie locali Grasso.

“Le elezioni previste in un primo tempo a maggio – afferma Di Caro – per l’emergenza Coronavirus sono già state rinviate al 14 giugno con turni di ballottaggio calendarizzati per il 28 giugno. Purtroppo l’emergenza sanitaria è ancora in corso e non consente assolutamente di poter pianificare le campagne elettorali per il rinnovo delle amministrazioni locali previste in 61 comuni siciliani e che coinvolgeranno oltre 750 mila elettori”.

Come si ricorderà, il TAR Sicilia Palermo ha rigettato il ricorso elettorale proposto dal  dott. Spata (candidato per la Lega all’ultima consultazione per l’elezione del sindaco di Gela) e volto alla correzione del risultato elettorale e la conseguente ripetizione del turno di ballottaggio tra il candidato Melfa e lo stesso Spata o, in subordine, la proclamazione di quest’ultimo alla carica di Sindaco.

Il TAR Sicilia Palermo, invero, condividendo le tesi del Sindaco Greco e di altri consiglieri Comunali – tutti difesi dagli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – ha ritenuto legittima l’ammissione delle liste collegate al Sindaco Greco.

Avverso la suddetta sentenza, il candidato Spata- difeso dagli avv.ti Andrea Scuderi e Rosario Calanni Fraccono – ha proposto appello, ribadendo che ben quattro liste collegate al Sindaco Greco avrebbero dovuto essere escluse giacchè, al momento della raccolta delle firme a loro sostegno, i sottoscrittori non avrebbero avuto consapevolezza dei nominativi dei candidati cui stavano dando il proprio appoggio, recando i moduli di raccolta delle firme solo il simbolo di lista e non essendo previamente congiunti con la pagina contenente i nominativi dei candidati.

Innanzi al CGA, si sono costituti il sindaco Lucio Greco e numerosi consiglieri comunali risultati eletti, tutti con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo che il ricorso in appello venisse dichiarato inammissbile – non contendo specifiche censure avverso la sentenza del TAR- o, comunque rigettato perché infondato.

Gli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno, inoltre, proposto appello incidentale,  censurando la sentenza di primo grado e sostenendo che il TAR Palermo non avrebbe dovuto limitarsi a dichiarare infondato il ricorso ma avrebbe dovuto, altresì, dichiararlo irricevibile perchè tardivo nonché inammissibile sotto vari profili.

Il CGA ha fissato l’udienza di trattazione dei due appelli per il 18.06.20 e in quella sede verrà definita  la vicenda relativa all’elezione del Sindaco di Gela.

Si è sentita male, durante la notte nella propria abitazione, ed ha avuto il tempo di avvisare una suora che la accudiva. Poi, la morte, improvvisa.

La donna era assistita da una suora ed è deceduta probabilmente a causa di un infarto. Inutili i soccorsi degli operatori sanitari del 118, dei Carabinieri della locale Tenenza, del 118 e dei Vigili del Fuoco.

La morte sarebbe avvenuta per cause naturali quindi non è stato attivato il protocollo previsto per il Covid19.

 

 

 

di Giuseppe Moscato

Il presidente Carmelo Calì, con gli avvocati Alfredo Galasso e Licia D’Amico, co-fondatori dell’associazione intesta a Marianna Manduca, giovane donna siciliana che il 3 ottobre 2007 a Palagonia venne assassinata dall’ex marito, hanno rappresentato tramite la sindaca di Favara Anna Alba la vicinanza e il cordoglio alla famiglia Quaranta ed a tutta la comunità favarese, e tramite l’avvocato Giuseppe Barba legale della famiglia Quaranta, la costituzione di parte civile dell’Associazione.

“Abbiamo atteso qualche giorno prima di farvi giungere il nostro profondo dolore per l’assassinio di vostra figlia Lorena – scrive il Presidente di Insieme a Marianna – Associazione per la prevenzione ed il contrasto della violenza sulle donne e sui minori Onlus – Al vostro dolore si aggiunge, autentico, quello della nostra Associazione, che per esperienza diretta conosce il dramma del lutto e della perdita. Invio a nome di tutta l’Associazione un segno forte di partecipazione e di solidarietà: siamo con voi in un impegno che porterà a verità e giustizia per Lorena e per tutti noi”.

La vostra intenzione di costituirvi parte civile insieme a noi per Lorena e per tutte le donne che Lorena e Marianna rappresentano, non può che giungerci nel migliore dei modi”. A rispondere all’azione dell’Associazione “Insiema a Marianna” è Giuseppe Quaranta, fratello di Enzo il papà di Lorena. “Le vostre parole e la vostra partecipazione sincera al dolore sono per noi e soprattutto per i genitori di Lorena una vera carezza al cuore”.

Giuseppe Moscato

L’imprenditore agrigentino Giovanni Parisi lancia una proposta che potrebbe rivelarsi una sorta di ancora di salvezza per gli albergatori e i proprietari di B&B agrigentini massacrati dal danno economico causato dall’emergenza coronavirus.

Di fatto Parisi sostiene che sarebbe opportuno dividere l’incasso acquisito con la tassa di soggiorno comunale a tutti i proprietari degli hotel e dei B&B, che corrisponde a circa un milione di euro.

“Il Comune dovrebbe farsi carico di questa iniziativa – dichiara Parisi – distribuendo agli albergatori la somma incassata e non spesa in proporzione alle presenze registrate nel 2019”.