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Stop ai derivati in Sicilia. Dal prossimo anno la Regione non metterà più in bilancio 40 milioni di euro di oneri per il pagamento di questi contratti, costati finora 297 mln alle casse pubbliche.

Il governo Musumeci ha definito un accordo col Mef per estinguere i derivati (in totale 5 contratti con altrettanti gruppi bancari) anticipatamente rispetto alla scadenza prevista del 2023. Oggi sono cinque i contratti swap che la Regione mantiene con Nomura, Bnl, Merril Lynch, Deutsche bank e Unicredit, “la cui gestione – si legge nel bollettino sul fabbisogno finanziario della Regione – per l’Amministrazione rimane complessa”. Il valore degli swap diminuisce al pagamento delle rate dei mutui. 

“Abbiamo definito l’operazione finanziaria, siamo ai dettagli – dice l’assessore all’Economia Gaetano Armao – Posso dire al momento che la Sicilia è la prima Regione a farlo. Gli oneri dei derivati hanno inciso per 40 milioni di euro all’anno, un terzo dei fondi che destiniamo alle ex Province”.

Come si legge nel rendiconto della regione, i contratti derivati, fanno riferimento a mutui accesi con la Cassa Depositi e Prestiti: si basano su una struttura collare che corrispondono a degli scambi di flussi di tasso variabile contro tasso variabile con corridoio di oscillazione per due mutui (Cdp 2021 per un importo nominale di 438.988.364,23 euro e Cdp 2023 per un importo nominale di 152.507.700 euro) e di tasso variabile contro tasso fisso con opzionalità per l’altro (Cdp 2022 per un importo nominale di 371.849.400 euro)
 
 
Partner della Regione in questa operazione è la Cassa depositi e prestiti.
 
L’estinzione anticipata consentirà alla Regione di liberare 160 milioni in bilancio in cinque anni. 

Armao, su l’accordo con il Mef per estinguere derivati:

L’Assessore, “Saremo i primi in Italia”. Il ricorso ai cosiddetti swap per ristrutturare il debito risale al 2005 ma chi sottoscrisse i contratti non aveva le competenze tecniche necessarie. Così, secondo la Corte dei Conti, la regione ha speso 297,4 milioni di euro in più. Le criticità erano state segnalate proprio da Armao nel 2012. 

Il governo Musumeci, ora, sembra avere trovato la chiave per la svolta.

 

L’allerta meteo è stata lanciata ieri dalla Protezione Civile Regionale.

Oggi, venerdì 2 Novembre sembra essere una giornata molto difficile. Molti i danni e disagi verificati ad Agrigento e in tutta la provincia con tanti rovesci e forte vento.

In città nel giorno della commemorazione dei defunti i cimiteri sono rimasti chiusi per allerta Meteo e sono state annullate le celebrazioni a cui avrebbe dovuto presiedere il Cardinale Montenegro.

Al viale della Vittoria questa mattina intorno alle 8 è crollato un grosso arbusto dove sono intervenuti i vigili urbani.

Nella serata di ieri, intorno alle ore 20, nei pressi del santuario della Madonna Addolorata, sono caduti alcuni pezzi del costone di Via Garibaldi. Chiusa al traffico anche Via Volpe.

Si sono aperte voragini lungo le strade, cartelloni pubblicitari e segnali stradali sono stati abbattuti, tronchi e rami spezzati ovunque.

Disagi e allagamenti anche nella S.S. 640 dove è stata coinvolta anche la stazione di rifornimento ERG e la rotonda degli scrittori immersa dal fango.

Il torrente, che passa sotto il ponte interrotto, vicino al carcere Petrusa e scorre verso la Valle dei Templi che passa anche sotto la Statale 640, a causa delle abbondanti piogge si è trasformato in un vero e proprio fiume di fango. 

Si è anche verificato un incidente stradale tra Agrigento e Raffadali, lungo la S.S. 118, a causa di un masso scivolato sulla carreggiata, si registrano alberi caduti e torrenti esondati.

Allagamenti anche a Favara dove è sprofondata un tratto di strada di Esa Chimento all’altezza di Via Sciacca, mentre la voragine che giorni fa si era allargata in Viale Che Guevara oggi è diventata una vera e propria cascata.

 

Nel territorio di Villafranca il fiume Verdura è esondato ed è tenuto sotto osservazione mentre a Sciacca una palazzina è stata investita da fango e acqua e adesso è sottoposta a delle verifiche sulla stabilità. Il torrente Cansalamone ha inondando di acqua e fango la strada statale 115 che collega Sciacca ad Agrigento adesso chiusa al traffico.

 Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha diramato un nuovo avviso di allerta meteo alla popolazione ed ha emesso un’ordinanza di chiusura del cimitero comunale.

Sciacca è completamente invasa e resa impraticabile dal fango, è stata chiusa la via Lido, mentre il cedimento di via del Pellegrinaggio, nella zona rurale di San Calogero, ha completamente isolato alcune famiglie residenti, che al momento non possono più raggiungere il centro urbano. 

Fango e detriti hanno occupato anche la zona bassa della città, soprattutto nella zona compresa tra la ex stazione ferroviaria e il porto.

All’altezza del bivio per Giallonardo si è aperta una voragine di circa due metri. Sul posto sono intervenuti  i carabinieri della stazione di Siculiana, i volontari della Protezione Civile comunale e i tecnici dell’Anas.
A causare il cedimento stradale sono state le forti e insistenti piogge delle ultime ore. 

Due torrenti straripati a Sciacca

La protezione civile ha disposto la chiusura di due ponti a Sciaccia, in provincia di Agrigento, dove continua l’ondata di maltempo, che ha provocato lo straripamento del torrente Cansalamone. Nel pomeriggio è esondato anche un altro torrente, il Foce di Mezzo, situato nella località balneare di contrada Foggia. I viadotti, chiusi per motivi di sicurezza, sono situati rispettivamente a Raganella e a Portolana e collegano il centro abitato ad alcune località di campagna che, adesso, rischiano di rimanere isolate, come le sei famiglie di via del Pellegrinaggio, strada cancellata dalla bomba d’acqua. Il sindaco, Francesca Valenti, ha ribadito l’invito alla popolazione a non lasciare le proprie abitazioni se non per esigenze assolutamente indispensabili.

 

 

         Allagamento Viale Leonardo Sciascia – Villaggio Mosè

         Ciclone a Palma di Montechiaro

 

    Strada Provinciale Realmonte nei pressi della miniera

 

                                             

 

                                           

 

                                        Viale Cannatello

                                                      Villa comunale di Siculiana

 

       Strada che collega dal bivio a Joppolo Giancaxio (smottamento)

                                               Bivona

                                   Favara, Via Crispi

  

 Crollo di gran parte del muro di cinta dello stadio di Casteltermini

 

 

Danni e notevoli disagi per la circolazione dei veicoli su buona parte della rete viaria provinciale, sulla quale ormai da ore lavorano senza sosta uomini e mezzi del Settore Infrastrutture Stradali e della Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento. Il bilancio provvisorio è di due strade chiuse al traffico, ovvero la SP NC n. 05, nel Riberese, che collega le Strade provinciali n. 32 e 34, letteralmente sommersa da acqua e fango in seguito all’esondazione del fiume Magazzolo, e la SP n. 47 Sant’Anna-Villafranca Sicula in seguito alla caduta di alberi che hanno richiesto l’intervento della Protezione Civile del Libero Consorzio, del Comune di Villafranca e della Forestale, e che rimarrà chiusa almeno sino a domani per consentire la rimozione degli alberi che rischiano di cadere sulla carreggiata.
In mattinata intenso lavoro di cantonieri e tecnici del Libero Consorzio nella zona est per rendere transitabili la SP n.63 tra Palma di Montechiaro e Campobello di Licata, le SPC n. 58 e 59, la SP n. 6 Licata-Ravanusa, la SP n. 9 Ravanusa-Fiume Salso, la n. 10 Campobello-Fiume Salso e la SPC n. 66 nella stessa zona. Al momento è in corso un intervento sulla SP n. 55 che conduce dalla SS 115 a Marina di Palma per uno smottamento di terreno che ostruisce la carreggiata.
Ricordiamo che sino alla mezzanotte di oggi il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha diramato uno stato di allerta meteo con codice Rosso (allarme) in tutta la provincia per forti precipitazioni e rovesci a carattere temporalesco e forti raffiche di vento. Pertanto, in considerazione anche di una situazione generale della viabilità alquanto difficile, si sconsiglia di mettersi in viaggio sulle strade interne.
Numerose le richieste di informazioni alla sala operativa attivata dal Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio, con funzionari e operatori dello stesso gruppo e i volontari delle Associazioni Serlance CB ed Emergency Life di Porto Empedocle, Croce Rossa e GISE di Agrigento e i Grifoni di Favara impegnati per tutta la notte e tuttora a supporto delle varie squadre di intervento sul territorio.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, annuncia che, nonostante il maltempo e grazie all’attività congiunta di vigili del fuoco, vigili urbani, tecnici della protezione civile comunale e operai del Comune, è stata restituita al transito la via Garibaldi, chiusa a seguito del crollo di alcuni massi dalla parete calcarenitica. Sono stati compiuti i disgaggi di alcuni blocchi pericolosi ed è stata liberata la sede stradale

Ad Agrigento, lunedì prossimo, 5 novembre, in piazza San Giuseppe, alle ore 17, sarà scoperta una lapide in onore del medico agrigentino Empedocle Gaglio, in occasione dei 150 anni dalla nascita. L’iniziativa è promossa dal Cepasa, il Centro promozione azione sociale di Agrigento, diretto dal professor Paolo Cilona.

 

In proposito di Teleacras è in onda un’intervista allo stesso Cilona che rievoca la fondazione da opere di Empedocle Gaglio dell’Ospedale Italiano al Cairo.

AVVISO RISCHIO IDROGEOLOGICO E IDRAULICO – VALIDITA’: dalle ore 16:00 di oggi 3 fino alle ore 24:00 di domani 4 novembre 2018

CONDI-METEO AVVERSE:
SI PREVEDE IL PERSISTERE DI PRECIPITAZIONI, A PREVALENTE CARATTERE TEMPORALESCO SU TUTTA L’ISOLA, PIU’ DIFFUSE E PERSISTENTI SUI SETTORI OCCIDENTALI. I FENOMENI 
SARANNO ACCOMPAGNATI DA ROVESCI DI FORTE INTENSITA’, FREQUENTE ATTIVITA’ ELETTRICA E FORTI RAFFICHE DI VENTO.
SI PREVEDE, ALTRESI’, IL PERSISTERE DI VENTI FORTI 
MERIDIONALI, CON RAFFICHE DI BURRASCA

SORIS (Sala Operativa) H24 Numero Verde 800404040

               

Dopo la puntata del 26 ottobre, quando Favara era stata “marchiata” come omertosa, dove la droga e la prostituzione sono dietro l’angolo, nella puntata del 02 novembre arriva l’epilogo, i conduttori hanno fatto riferimento ai messaggi di protesta che i cittadini Favaresi, e non solo, hanno fatto pervenire alla loro redazione e, a loro “discolpa” hanno fatto delle precisazioni dicendo che:  “Favara non è tutta così e che hanno solo raccontato uno spaccato che purtroppo c’è, aggiungendo che Favara ha anche tante bellezze e che non hanno nulla contro il paese, così come non hanno nulla contro la Sicilia” ma in un altro intervento, il giornalista siciliano Carmelo Abbate, dà il suo affondo, questa volta rivolto a tutta la provincia di Agrigento affermando: “La macchina bruciata in provincia di Agrigento è prassi! quasi ogni mattina nel mattinale dei Carabinieri c’è sempre una macchina bruciata da qualche parte,  è un modo per regolare una lite tra vicini , un atto di prepotenza… si regola in questo modo da quelle parti”.

Sempre nella puntata del 02 novembre “Quarto Grado”, è andata in onda un’ intervista della mamma di Gessica Lattuca, la giovane madre, di 27 anni, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 12 agosto.

L’unico indagato rimane ancora, l’ex compagno di Gessica, Filippo Russotto.

Giuseppina Caramanno è tornata a parlare di un presunto giro di prostituzione in cui sarebbe stata implicata la figlia e dichiara: “Non esiste che mia figlia si prostituiva. Queste cose le smentisco, mia figlia non lo ha mai fatto. Io a Favara sono piena di amici e se mia figlia si fosse prostituita, io sarei stata la prima a saperlo e poi lo avrei detto a Filippo Russotto. Se io la picchiavo era perchè lei si ubriacava, ma mia figlia clienti non li aveva. Solo con Filippo andava a letto “sulu tu c’abballi cu mia!”. Volpe? Chiedeva di Gessica, si pigliava pena”.

Poi, Giuseppina; lancia l’ennesimo appello facendo riferimento alle scritte comparse sui muri di Contrada Crocca dicendo : “Se qualcuno sa della scritta, o che lo dite a me o alle autorità. Continuate a scrivere qualche messaggio in più. Scrivetelo. Così almeno ci date più indizi”.

Nel pomeriggio si era anche fatto un collegamento con la trasmissione de “La Vita in  con l’ex compagno di Gessica, Filippo Russotto, e il fratello della donna, Enzo Lattuca.

L’argomento ha toccato le “dicerie” su Ninì Ferraro che sarebbe stato visto con Gessica la notte del 12 agosto, giorno della scomparsa di Gessica, a bordo di un motorino.

Ninì Ferraro ha smentito di aver visto Gessica quel giorno e ha affermato di essere stato al mare, poi in piazza Garibaldi e alle 20.00 era già andato a dormire.

Ma, il fratello Enzo e l’ex compagno Filippo, di Gessica hanno avvalorato le loro titubanze su questa dichiarazione in quanto, a loro, non pare credibile il fatto che una persona, in piena estate vada a letto alle ore 20:00.

 

Piccola scossa, questa mattina, nell’agrigentino. Tre le occasioni
in cui la terra ha tremato in Sicilia nelle ultime ore.
Una piccola scossa di magnitudo 1.5 è stata registrata nei pressi
di Cianciana, a circa 5 chilometri a sud-ovest dalla cittadina. La
scossa, secondo quanto registrato dai sismografi dell’Istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia, si sarebbe verificata poco prima delle 8.00 del mattino, a una profondità di 7 chilometri.

Altre due scosse, nella notte, si sarebbero registrate una al largo
della costa ragusana, magnitudo 2.4, e uno di magnitudo 2.3 poco
distante da Milo, in provincia di Catania.