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Ci sono altri due nuovi indagati nella vicenda del tentato omicidio di Carmelo Nicotra, 35 enne, panettiere, colpito da diversi proiettili di Kalashnikov la  sera del 23 maggio 2017: si tratta dei favaresi Michelangelo Bellavia 30 anni e Francesco Di Benedetto di 28 anni. Bellavia, cognato del più noto Calogero Bellavia, già indagato in questo procedimento e figlio di Carmelo Bellavia, assassinato nel gennaio 2015, è accusato del tentato omicidio Nicotra e di detenzione aggravata di armi; Di Benedetto, dipendente di Calogero Bellavia, è accusato di detenzione aggravata di armi.

Nei giorni scorsi i due nuovi indagati sono stati convocati dalla Squadra Mobile di Agrigento, su mandato del procuratore aggiunto della DDA di Palermo Paolo Guido e dei sostituti Alessia Sinatra e Claudio Camilleri, insieme ad altri a sottoporsi a prelievo salivare per compararlo con i reperti biologici ritrovati sulla scena dell’agguato.

Per i due  favaresi  i punti di compatibilità sono stati ritenuti sufficientemente coincidenti, da qui la notifica dell’avviso di garanzia.

Gli  indagati, dunque, salgono a nove. Oltre i due nuovi, figurano i favaresi Calogero e Antonio Bellavia, 27 e 44 anni, Carmelo Vardaro, 39 anni e i fratelli Calogero ed Emanuela Ferraro. Quest’ultimo fu ucciso l’8 marzo scorso in via Diaz a Favara.

 

Ad Agrigento, all’Istituto tecnico commerciale Foderà, presieduto da Patrizia Pilato, si è svolto un incontro-dibattito con gli studenti dell’Istituto e la dottoressa Alice Conigliaro, dell’Airc, ricercatrice contro il cancro al Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche all’Università di Palermo. Sono intervenuti il dottor Giuseppe Di Betta, responsabile scientifico, e la professoressa Marisa Venza, referente per la Scuola, entrambi membri della Delegazione di Agrigento dell’Airc.

Continuano le indagini e le ricerche riguardanti la scomparsa di Gessica Lattuca, la mamma di 27 anni, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 12 agosto quando, dopo essere stata a casa del fratello, non ha fatto più ritorno a casa.
Il mistero continua tra tanti dubbi e mille ipotesi.L’ultima è quella riportata dal sito leggo.it e dal giornalista Emilio Orlando che scrive: “Una serie d’inquietanti analogie sembrano accumunare i due misteriosi casi di scomparsa che si sono verificati in Sicilia il 12 agosto ed il 15 ottobre scorso entrambi ancora irrisolti”. Un accostamento che non trova nessunissimo riscontro, bene chiarirlo subito.

“Due ragazze Gessica e Giuseppina detta Giusy che abitavano in Sicilia, una a Favara in provincia di Agrigento e l’ altra a Vittoria in provincia di Ragusa due comuni distanti tra loro circa 130 chilometri. Accomunate però dagli stessi identici problemi. Tossicodipendenza, prostituzione occasionale per procurarsi la droga, quattro figli una e cinque l’ altra. Anche fisicamente si somigliano”. Questo riporta l’articol,  che parla di psicosi e di un maniaco seriale, che conclude con una precisazione: “Gli inquirenti coordinati dalle procure di Agrigento e Ragusa non confermano ancora questa ipotesi”.

Ripetiamo, solo ipotesi. e nulla più, che rendono sempre più misteriosa la vicenda.

 

Il presidente del collegio di giudici Giuseppe Miceli è uscito dalla camera di consiglio, insieme ai magistrati Enzo Ricotta e Rosanna Croce, e ha letto il dispositivo interamente d’un fiato: confermato il pilastro accusatorio portato avanti dal procuratore aggiunto Salvatore Vella: la Cricca di Lampedusa è un’associazione a delinquere. 

 

8 anni e 10 mesi all’ingegnere Giuseppe Gabriele, ex capo dell’ufficio tecnico del Comune di Lampedusa; 7 anni e 9 mesi per l’architetto e consulente Gioacchino Giancone4 anni e 1 mese all’ex sindaco Bernardino De Rubeis, che ha assistito da dietro la cella di sicurezza alla lettura del dispositivo in seguito ad una condanna definitiva che sta già scontando; 1 anno e 2 mesi di reclusione per Giovanni Sorrentino mentre per Leonardo Pellegrini è arrivata la condanna a 2 anni di reclusione. 

 

Non doversi procedere, invece, per estinzione del reato nei confronti di Alberto La Carrubba, Francesco Salamone, Marco Vincenzo, Calogero La Rocca, Francesco Cucina, Marco Fogliani, Antonio Arnone, Calogero Pullara, Franco Algeri, Carmelo D’Agostino, Pietro Gelo.

Interdetti dai pubblici uffici per la durata della condanna Giuseppe Gabriele e Gioacchino Giancone. Cinque anni di interdizione per l’ex sindaco De Rubeis.

50 mila euro, infine, il risarcimento immediatamente esecutivo che Gabriele, De Rubeis, Giancone, Sorrentino e Pellegrini dovranno versare al Comune di Lampedusa, a Caterina Busetta e Legambiente costituitesi parte civile.

Nella mattinata odierna il Sindaco Giuseppe Galanti, con separate determinazioni, ha nominato altri due collaboratori politici nelle persone di Vincenzo Graci e Gianluca Mantia.

 Il primo dei due, Vincenzo Graci, collaborerà direttamente alla formulazione delle proposte ed all’attuazione del programma dell’assess. Giuseppe Ripellino su argomenti relativi a servizi per l’agricoltura, protezione civile e SUAP.

 Il secondo nominato, Gianluca Mantia, invece, collaborerà con l’assess. Antonio Pira sulla formulazione di proposte, istanze e pareri relativi ai servizi erogati dai dipartimenti Lavori Pubblici e Territorio ed Ambiente.

 Così come per tutti gli altri collaboratori politici già nominati dal Sindaco Galanti, la collaborazione sarà prestata per puro atto di liberalità e senza compensi, neanche a titolo di rimborso spese in quanto trattasi di attività svolta spontaneamente.

 

 Dopo il successo del Gala Concert,  al Teatro Pirandello di Agrigento  della scorsa domenica 4 novembre, che ha visto la presenza di  importanti artisti per raccogliere fondi per la Fondazione, da venerdì 9 a domenica 11 novembre sempre nella città dei templi i Lions del Distretto Sicilia 108 YB saranno presenti, accogliendo delegazioni internazionali per affrontare il tema attualissimo della Pace nel Mediterraneo.

Oltre 2 mila euro raccolti che saranno destinati ad interventi umanitari. Un momento di solidarietà importante coordinato dal Vice Governatore agrigentino del Distretto, dottor Angelo Collura che ha visto la mobilitazione della Presidente di Circoscrizione, professoressa Anna Sparacino, e dei Presidenti di tutti i Lions Club Agrigento Host,  Agrigento Chiaramonte, Zolfare, Canicattì Host, Licata, Canicattì Castel Bonanno, Ravanusa-Campobello, Campobello-Due Rose, Sciacca Host, Ribera, Sambuca Belice, Menfi e Sciacca Terme che hanno lavorato con i Presidenti delle tre zone coinvolte 24, 25 e 26. Al Gala Concert si sono esibiti il grande baritono Maestro Simone Alaimo e gli allievi della sua Accademia di Palermo Dalila Virga, soprano, Anna Alaimo, soprano, Davide Sciacchitano, tenore e Vincenzo Alaimo, basso. Sono state eseguite arie d’opera e canzoni popolari del primo novecento. Al pianoforte il Maestro Gianbartolo Porretta.

“Si tratta di un risultato significativo  – ha commentato il Vice Governatore Collura –  che testimonia la qualità della nostra presenza sul territorio e la capacità di mobilitare e mobilitarci per riuscire ad essere vicini a chi ha più bisogno. Ma l’impegno continua. Da domani a domenica ad Agrigento, un grande momento di confronto sulla Pace del Mediterraneo, fortemente voluto dal Governatore del Distretto dottor Vincenzo Leone. Un impegno costante il nostro in Sicilia ma anche ad Agrigento e nella nostra provincia. Quest’anno il Lions Day distrettuale si svolgerà a Sciacca”.

Dopo il primo Gabinetto Distrettuale, presenti tutti i Dirigenti siciliani del Lions a Marsala, il secondo è ospitato ad Agrigento presso un noto Hotel cittadino.

“La Pace nel Mediterraneo – ha ricordato il Governatore Leone –  è un’aspirazione di tutti i Popoli che si affacciano in questo meraviglioso specchio d’acqua, godendo delle sue ricchezze e soffrendo per le tragedie che in esso si consumano. Il Convegno sull’immigrazione (forse il fenomeno di maggiore impatto che coinvolge il nostro mare e la nostra terra) vuole essere un momento in cui cercare di esprimere al meglio lo spirito di comprensione fra i Popoli del mondo, nel quale trovare soluzioni e condividere un percorso costruttivo comune che, partendo da un impatto dalle dimensioni apparentemente inquietanti, possa condurci alla condivisione e all’integrazione, per far sì che i problemi diventino risorse e le difficoltà diventino opportunità.

 

 

 

A causa del nubifragio dei giorni scorsi ma anche delle mutate condizioni meteo-marine con vento di scirocco, lo scalo marittimo di Porto Empedocle ieri mattina si è ritrovato invaso da resti di tronchi d’albero, canneti ed altri pericolosi detriti trasportati in porto dalle correnti diventando un serio pericolo per la navigazione e compromettendo lo svolgimento delle operazioni portuali in sicurezza.

Immediatamente i militari della Capitaneria di Porto, agli ordini del Capitano di Fregata Gennaro Fusco, hanno presidiato l’intera infrastruttura predisponendo un piano di intervento per far fronte all’evidente pericolo. In accordo con l’Autorità di sistema portuale, Ente che gestisce gli aspetti amministrativi del porto, è stato dato immediato incarico al Gruppo Ormeggiatori del porto di iniziare le operazioni di recupero dell’immensa distesa di detriti, che verosimilmente provenienti dai fiumi della costa agrigentina, a seguito del nubifragio dei giorni scorsi, sono stati trasportati delle correnti marine all’interno del porto empedoclino.

In considerazione del grandissimo quantitativo di tronchi di alberi, canneti e materiale vario l’operazione di rimozione richiederà alcuni giorni prima che il porto ritorni alla normalità. Le operazioni portuali si svolgono con la massima attenzione e sotto la costante vigilanza dei militari della Capitaneria di Porto. Il personale del Gruppo ormeggiatori sta raccogliendo i detriti ed il materiale raccolto viene posizionato in appositi big bags per il successivo smaltimento.

“Grazie alla tempestività dell’intervento e all’azione sinergica delle Istituzioni coinvolte – afferma il Comandante Gennaro Fusco – si è scongiurato il reale pericolo di vedere bloccate le fondamentali attività portuali”.

 

Nella mattinata di oggi, 8 Novembre, gli uomini della Guardia di Finanza, hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di alcuni professionisti della società di progettazione Tecnass srl. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Siracusa , in seguito all’inchiesta sul presunto sistema di alterazione delle gare d’appalto bandite dall’Autorità Portuale di Augusta per la realizzazione di opere del porto commerciale megarese.

L’operazione denominata “Port Utily” ha evidenziato almeno 11 gare irregolare nell’ambito della programmazione con fondi europei, per 100 milioni di euro.

L’ingegnere Nunzio Gaetano Miceli è stato portato in carcere, mentre cinque sono agli arresti domiciliari: l’architetto Pietro Magro e il fratello Giovanni, geometra e attuale commissario provinciale dell’Udc, l’ingegnere Giovanni Sarcià e il geometra Venerando Toscano, entrambi funzionari dell’Autorità portale di Augusta, e infine Antonino Sparatore, commissario di gara. Per questi cinque indagati è stato disposto il sequestro della somma di un milione di euro sui patrimoni personali di ciascuno, e partecipazioni in società o enti. Inoltre, sono due i professionisti interdetti dalla loro attività: Salvatore La Rosa, consulente, e Francesco Patania, commissario di gara.

Il comandante provinciale della Gdf, colonnello Luca De Simone ha spiegato: “I bandi e i disciplinari di gara non venivano predisposti dai funzionari dell’Autorità portuale, ma dai professionisti della società di progettazione siracusana, mentre i responsabili unici del procedimento si limitavano alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”. Un’aggiudicazione pilotata dell’appalto a società internazionali con i quali i titolari dello studio di progettazione avevano concluso, secondo i magistrati, accordi per ottenere consulenze per quasi 8 milioni di euro. “Atti di corruzione che avevano creato un inquinamento devastante nell’apparato pubblico” ha commentato il procuratore aggiunto Fabio Scavone. I due funzionari dell’Autorità Portuale, incaricati di gestire le gare di appalto, hanno incassato circa 500 mila euro ciascuno a titolo di incentivi per le relative attività d’istituto.

 

Il sindaco Giuseppe Pendolino comunica la sottoscrizione di una importante convenzione tra il Comune di Aragona e il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale per l’esecuzione dei lavori di manutenzione del verde pubblico urbano, potature, scerbature, attività di prevenzione degli incendi nei parchi, ville comunali e spazi pubblici delle scuole di proprietà del comune di Aragona. Gli interventi saranno eseguiti dai lavoratori forestali specializzati. L’accordo avrà una durata di cinque anni ed è rinnovabile per altri cinque anni solo per volontà di entrambi gli enti. Il primo intervento sul territorio è in programma per martedì 13 novembre con la potatura degli alberi all’interno del centro abitato di Aragona. I lavori proseguiranno anche nei giorni successivi. Il sindaco Pendolino dichiara: “La potatura degli alberi si inserisce nel piano più ampio di tutela del verde che caratterizza il programma di questa amministrazione. L’obiettivo è la messa in sicurezza delle piante e la tutela della incolumità dei cittadini”.

 
 
 
 
 
 

 Il Rotary Club di Noto ha donato all’Asp di Siracusa cinque cuffie per chemioterapia destinate all’Oncologia di Avola. Si tratta di presìdi che, utilizzati dai pazienti sottoposti a chemioterapia, sono efficaci a ridurre in modo sensibile la caduta dei capelli, effetto collaterale molto comune in corso di trattamento.

 Ad accogliere la donazione da parte del presidente del Rotary club di Noto Corrado Parisi è stato stamane il direttore generale f.f. dell’Asp di Siracusa Anselmo Madeddu nel corso di un incontro che si è svolto nella sala riunioni della direzione generale. Assieme al presidente del Rotary di Noto hanno partecipato i componenti il direttivo e una delegazione di soci, presenti il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella, il direttore sanitario dell’ospedale Avola-Noto Rosario Di Lorenzo e il direttore dell’Unità operativa di Oncologia medica Paolo Tralongo con il personale sanitario del reparto.

Il direttore generale f.f. Anselmo Madeddu si è congratulato con il presidente e i soci del Rotary di Noto esprimendo gratitudine per l’attenzione che hanno voluto riservare ai pazienti oncologici: “Sono grato a nome dell’Azienda e dei pazienti che ne faranno uso – ha detto Anselmo Madeddu – per la sensibilità che li ha mossi preoccupandosi di come rendere più sopportabile una terapia che crea, sotto il profilo da loro attenzionato, notevole disagio soprattutto alle donne. I rotariani non sono nuovi a questi gesti di apprezzabile liberalità nei confronti del sistema sanitario, ricordiamo non ultima l’adesione del Distretto Rotary 2010 Sicilia-Malta e di tutti i Rotary Club dell’Area Aretusea al programma di screening “Rotary No ictus” per la prevenzione degli ictus ischemici a partenza cardiaca con la donazione di device in uso ai medici di medicina generale, o ancora la donazione pochi mesi fa da parte dei giovani dei club Rotary di Siracusa, Lentini e Augusta di tanti libri di fiabe destinati ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Siracusa. Questi episodi, di alto valore sociale, sono la dimostrazione dell’impegno di quanti si sentono parte integrante di un sistema pubblico cui apportare il personale contributo per migliorarlo”.

“Dopo una attenta verifica delle esigenze da parte di alcune categorie di pazienti – ha detto il presidente del Rotary di Noto Corrado Parisi – abbiamo pensato di donare queste cinque cuffie per chemioterapia Devicap che potranno essere utilizzate dai pazienti sottoposti a trattamento chemioterapico nella struttura ospedaliera di Avola. Le cuffie, come abbiamo avuto modo di chiarire durante un primo colloquio con il direttore dell’Unità operativa di Oncologia medica dell’Asp di Siracusa Paolo Tralongo che ne ha riconosciuto l’utilità, serviranno a ridurre in modo sensibile l’alopecia che è un effetto collaterale molto comune in corso di chemioterapia. E’ indubbio, infatti, che la perdita dei capelli ha un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti, in particolare delle donne, in quanto costituisce una perdita di identità influendo negativamente nei rapporti sociali e nelle relazioni personali determinando a volte l’insorgenza di depressione”.

“Queste cuffie – ha spiegato Paolo Tralongo – agiscono attraverso un metodo molto semplice: messe in testa durante il trattamento chemioterapico, determinano una riduzione della temperatura del cuoio capelluto attraverso una vasocostrizione che riduce l’afflusso del principio attivo del farmaco a livello della radice del capello. Questo determina la riduzione evidente di uno degli effetti collaterali più visibile, quello per il quale ancora oggi alcune donne non accettano di fare chemioterapia, anche di fronte al rischio che la malattia vada avanti. Sembra un paradosso ma non lo è. Occorre rimuovere certi atteggiamenti culturali e per fare questo occorre fornire strumenti che assieme alla quantità agiscano sulla qualità delle prestazioni per affrontare patologia sotto tutti i punti di vista anche quello psicologico. Ringrazio il Rotary – ha aggiunto – per la sensibilità che dimostra in tante occasioni”.

Apprezzamenti per l’iniziativa sono stati manifestati anche dal direttore amministrativo Giuseppe Di Bella e dal direttore sanitario dell’ospedale Avola-Noto Rosario Di Lorenzo. “Sono gesti pregevoli per una azienda come la nostra – ha aggiunto il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella – poiché confermano quanto altre istituzioni e realtà della società civile sono vicine alla sanità e questo è di grande incoraggiamento per continuare e migliorare il proprio lavoro nell’interesse dei bisogno di salute delle persone”.

“Condividendo quanto già detto in questa occasione– ha aggiunto Rosario Di Lorenzo – desidero sottolineare come questi gesti dimostrino che la struttura ospedaliera è vissuta dal cittadino come cosa propria, parte integrante del tessuto sociale, da valorizzare e da aiutare per migliorarne la qualità delle prestazioni di cui egli stesso usufruisce quando ne ha bisogno”.