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Il Governo, nell’ambito del dibattito aperto nel Paese sul DEF, ha ribadito la necessità di stimolare gli investimenti e favorirne la crescita. L’ha già sostenuto con le Società partecipate statali, con l’intento di stimolare investimenti da parte dei privati per dare lavoro e  aria all’economia del Paese, certezze alle famiglie e speranza a chi è in cerca di occupazione. Sbloccando i fondi che erano stati stanziati, può farlo da subito anche con i Comuni, avviando gli appalti e dando il via alle iniziative private che sono connesse al Bando periferie.

Sono investimenti con effetti nel lungo termine che migliorano la qualità della vita dei cittadini e che creano opportunità di impresa e occupazione.

Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è impegnato ad avviare un percorso per offrire ai Comuni la possibilità di realizzare i progetti esecutivi e cantierabili ammessi al finanziamento previsto dal cosiddetto Bando periferie. Come ha sottolineato lo stesso Presidente, le amministrazioni comunali dovranno essere messe nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti.

Agrigento, il Mezzogiorno, il Paese non possono attendere il 2020 senza neanche  l’ombra di una previsione finanziaria che certifichi la riserva di decine di milioni di euro.

Agrigento, in particolare, non può attendere. Con l’audacia necessaria a contrastare le resistenze di un gattopardesco immobilismo e di un’ingessata burocrazia, la città ha intrapreso la strada della concertazione cogliendo come viatico il traguardo condiviso delle Celebrazioni dei suoi 2600 anni di Storia dalla fondazione di Akràgas. Non un punto di arrivo, ma un’opportunità per un’inversione di  tendenza teso a rafforzare il processo di riscatto e a potenziare l’offerta culturale, attraverso una dimensione partecipativa e di co-progettazione.

 La Città dei Templi che ha partecipato al bando per Capitale Italiana della Cultura 2020, candidandosi quale modello per il Sud e per l’Italia e collocandosi tra le dieci finaliste ha, poi, attivato l’intero processo di rete di programmi e di investimenti per le monumentali Celebrazioni e la città ha ritenuto necessario avviare già dal 2015 un programma di riqualificazione e rigenerazione urbana, in grado di assorbire in termini di servizi, di mobilità, di recupero e di start up d’impresa le esigenze di un territorio che dovrà essere capace di accogliere centinaia di migliaia di visitatori nel corso dell’anno 2020 e di generare flussi turistici per gli anni a venire, oltreché assicurare ai residenti migliore qualità di vita.

 È stato un processo di programmazione che non ha precedenti in città in termini di entusiasmo e di partecipazione che ha prodotto effetti socio-culturali non indifferenti per quest’area della Sicilia, condizionata fortemente da anni di arretratezza e di generale sfiducia nel futuro.

Il Bando periferie è stato il cardine attorno a cui enti, istituzioni, associazioni, ordini professionali, università, imprenditori, giovani e volontari hanno ripensato alle aree abbandonate della città:  interventi di sicurezza sociale, di recupero urbanistico, architettonico, di interconnessione modale, mobilità dolce e servizi sharing: una visione condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate per complessivi 33 milioni di euro.

Il centro storico, la nostra periferia, è pronta a risorgere e a difendere quanto di virtuoso fin qui è stato prodotto. Dalla frana del 1966, Girgenti, ovvero la parte alta della città antica, paga il costo di decenni di abbandono, di crolli, di ghettizzazione, di progressivo spopolamento e di chiusura di attività commerciali e di artigianato. Da qualche anno la città ha mostrato di essere pronta a scommettere nella rinascita del centro storico e sono nati alcuni b&b, punti di ritrovo e di ristorazione, servizi turistici e attività culturali.

Agrigento ha compiuto negli ultimi due anni un enorme passo, superando distonie e discrasie come non era mai accaduto. Neanche in occasione della famigerata legge 70 del 1976 per Agrigento che aveva destinato 25 miliardi di lire. Allora, l’amministrazione non fu in grado di produrre una sola idea progettuale e perse tutto. Con il Bando per le periferie l’esperienza della partecipazione sembra destinata ad allontanare per sempre le ombre del passato e ad eliminare certi pregiudizi che ancor oggi gravano sul Mezzogiorno.

Il Bando periferie significa dare linfa e supporto a questa partenza. È il più grande sforzo che Agrigento abbia compiuto in tanti anni e che per la città significa abbandonare ogni fatalismo, vincere la tendenza all’isolamento e alla perenne attesa. Significa mostrare la voglia di tanti cittadini di investire sui giovani, sull’ospitalità turistica e sull’accoglienza. Prima ancora di essere un programma di investimenti per una Agrigento sostenibile e smart, è un’esperienza culturale e civica, che non merita di essere annullata.

Girgenti ha urgenza di recuperare un gap storico con la Valle dei Templi e con quei valori universalmente riconosciuti e sentiti quali elementi fondanti dell’identità nazionale e nel 2020 intende festeggiare i suoi 2.600 anni nel modo migliore, con la fiducia necessaria e con un sistema di servizi e di imprese, con l’ eredità materiale e immateriale della sua storia.

L’evento organizzato dalla Comunità Pastorale Suor Maria Maddalena, sabato 27 ottobre 2018 alle 19 presso la Chiesa di San Domenico.  Licata, il professor Francesco Pira presenta:GIORNALISMI il nuovo libro sulle fake news. 

L’autore, che firma il saggio con Andrea Altinier, converserà con l’avvocato Tiziana Sciria. Coordina Rossella Carlino. Previsto l’indirizzo di saluto del Parroco Don Tonino Cilia: “La nostra Comunità aperta ad eventi culturali”. Il sociologo professor Francesco Pira: “Una precisa scelta parlare in chiesa dei nuovi allarmi sociali”. 

 

Il professor Francesco Pira, docente di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina presenterà nella sua città Licata, in provincia di Agrigento, sabato 27 ottobre 2018, alle 19 presso la Chiesa di San Domenico in corso Roma, il libro, fresco di stampa, scritto a quattro mani con Andrea Altinier, “GIORNALISMI – La difficile convivenza con Fake News e Misiformation” (LibreriaUniversitaria.it pagg 152 euro 12,90).

L’evento è organizzato dalla Comunità Pastorale “Suor Maria Maddalena”  che comprende le chiese di Settespade, Carmine e San Domenico, di cui è Parroco Don Tonino Cilia. Sensibile ad iniziative di carattere culturale e sociale già nei mesi scorsi ha organizzato presentazioni di libri, mostre, momenti di incontro e dibattito su grandi temi.

“Abbiamo voluto cogliere l’opportunità  – ha detto Don Tonino Cilia- della presenza anche se saltuaria, nella sua città del sociologo professor Francesco Pira, e soprattutto della pubblicazione del suo ultimo libro “Giornalismi” per parlare di un tema molto discusso e controverso quello della costante diffusione delle fake news. Abbiamo invitato le autorità locali, la comunità e il mondo dell’associazionismo a questo evento per una comune riflessione”.

Una scelta precisa anche dell’autore Francesco Pira che in passato ha presentato le sue opere presso la Biblioteca Comunale o presso istituti scolastici locali. “Ringrazio tantissimo Don Tonino Cilia, la Comunità Pastorale e le persone che lo collaborano, per questa opportunità di parlare del mio ultimo lavoro in un contesto importante. L’allarme fake news è un fenomeno sociale che riguarda tutta la nostra comunità”. I 

lavori saranno coordinati dall’Animatrice Rossella Carlino. Con lei il sociologo Pira discuterà del suo lavoro e con l’avvocato Tiziana Sciria del Foro di Agrigento.

Il libro è stato presentato in molte città siciliane e in Veneto, in eventi che hanno visto la partecipazione di avvocati, magistrati, giornalisti, docenti ed esperti di nuove tecnologie. Previste nei prossimi mesi presentazioni a Roma, Milano, Torino, Venezia e Verona. E’ stato recensito da giornali italiani e stranieri.

I due autori hanno racchiuso in un esagono le fake news: appeal, flussi, viralità, velocità, crossmedialità e forza. È solo il 22% a non essere caduto nella trappola. La soluzione, però, non è solo il controllo delle fonti, ma costruire un controflusso di informazioni e contenuti in grado di sconfiggere le menzogne. 

È un progetto – spiegano i professori Francesco Pira e Andrea Altinier autori del volume-  che parte non solo dall’amore verso la comunicazione, ma da un lavoro di analisi e ricerca durato quasi due anni per individuare case history, teorie nuove, ricerche sui trend e sul consumo dei media per accendere le luci su un mondo in costante cambiamento e che richiede sempre più competenza e professionalità. I 

media tradizionali non sono morti, ma si possono salvare solo puntando su qualità, inchieste e approfondimento” .

Un libro scritto e pensato non solo per gli studenti, ma anche per tutti quelli operatori della comunicazione e dell’informazione che ogni giorno operano in un settore sempre più complesso e articolato. Un testo che nella sua prefazione porta la firma del Professor Mariano Diotto, Direttore del Dipartiment di Comunicazione dell’Università Salesiana di Venezia e Verona IUSVE, responsabile della collana Comunicazione, marketing e new media che ospita l’opera.

“L’opera di Francesco Pira ed Andrea Altinier   – sottolinea il professor Mariano Diotto nella prefazione – vuole fornire strumenti efficaci per disinnescare le fake news e la misinformation attraverso teorie riportate in modo chiaro e con l’utilizzo di numerose case history che rappresentano un benchmark efficace. 

Il linguaggio del volume è preciso, grazie anche all’impiego di un apparato terminologico scientifico, e fornisce a chi si avvicina a questo mondo, neofita, studente o professionista, un background solido ed approfondito sulle tematiche affrontate”.

Il testo è suddiviso in cinque capitoli: il primo che fotografa la dieta mediatica degli italiani, il secondo che illustra i modelli ed i processi che stanno dietro il mondo dell’informazione, il terzo che individua il ruolo dell’ufficio stampa, il quarto capitolo sui nuovi trend o generi del giornalismo ed, infine, il quinto sulle contromisure alle fake news che non si esaurisce nel fact checking, ma richiede oggi la creazione di un controflusso.

Il saggio delinea il profilo di un italiano sempre più orientato all’informazione disintermediata, ma che consuma su molteplici piattaforme: un consumatore multitasking che, mentre, guarda la televisione posta su facebook e lascia commenti su Twitter.

In questo contesto mediale è cambiato il ruolo dell’ufficio stampa  che si è trasformato in un’ attività di reputation management, quindi alle attività classiche si deve aggiungere « la capacità di gestire i diversi flussi di comunicazione»39. La vera sfida è costruire, valorizzare e difendere la reputazione attraverso la gestione dei diversi strumenti a disposizione.

Il testo, inoltre, individua la nascita di due nuovi sezioni all’interno dei contenitori di informazione: il food ed il social gossi su tutti. La politica rimane tra i temi seguiti, ma oggi si declina sui social con Di Maio e Salvini che hanno danno una vita ad una corsa che li ha vista twittare e postare anche 30 messaggi in un giorno.

La motivazione – concludono gli autori Francesco Pira e Andrea Altinier –  che ci ha spinto a scrivere questo libro parte da un presupposto molto semplice: le fake news si possono sconfiggere. Si tratta di un fenomeno sempre esistito e che oggi ha sicuramente più strumenti, ma la comunicazione ha tutte le carte in regola per sconfiggere la misinformation. È questione di modelli, tecniche e professionalità che questo libro cerca di tracciare con chiarezza e responsabilità ”

 

 

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto ha firmato questa mattina, subito dopo il sindaco di Palermo Orlando, il documento condiviso tra i sindaci beneficiari del Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. La firma del documento dei sindaci è avvenuta al termine della Conferenza organizzata da Anci Sicilia a Palermo, Palazzo Bonocore, per protestare contro il Decreto Milleproroghe che ha bloccato 96 progetti presentati da Comuni e Città Metropolitane.La città di Agrigento è  tra le più penalizzate dal Decreto con una perdita tra investimento pubblico e privato di 33 milioni di euro.


La dr.ssa M.C, di 53 anni di Ribera (AG) ha partecipato alla prova preselettiva del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali. Il bando del citato concorso prevedeva che la prova preselettiva si sarebbe svolta in contemporanea su tutto il territorio nazionale, in modo computerizzato, su postazioni informatiche; allo scadere dei cento minuti a disposizione la postazione assegnata alla docente si è improvvisamente spenta.

La prova non veniva recuperata e la docente veniva invitata a ripetere la prova. A seguito della ripetizione della prova la docente conseguiva un punteggio inidoneo ai fini dell’accesso alle successive fasi concorsuali. Da qua la decisione di proporre un ricorso giurisdizionale, davanti al TAR Lazio, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento con cui la ricorrente è stata esclusa dalle prove scritte del concorso in questione. In particolare gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno lamentato, TRA L’ALTRO, LA VIOLAZIONE DEL BANDO DI CONCORSO, LADDOVE PREVEDE CHE LO SVOLGIMENTO DELLA PROVA PRESELETTIVA SI SVOLGE IN CONTEMPORANEA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE; SI è costituito in giudizio il Ministero dell’Istruzione, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, per chiedere il rigetto del ricorso.

Il Tar del Lazio, condividendo le censure formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia, secondo cui il dedotto malfunzionamento del sistema informatico ha determinato un’alterazione sensibile della par condicio, ha accolto la richiesta di misura cautelare, disponendo la ripetizione della prova preselettiva. Pertanto, laddove la candidata supererà la prova preselettiva in esito alla ripetizione, la stessa verrà ammessa alla prova scritta in sovrannumero 


Su disposizione del ministero dell’Interno, si è svolta in tutta Italia, dall’8 al 12 ottobre, una nuova operazione della serie cosiddetta “Alto impatto”, per il controllo dei veicoli adibiti al trasporto delle merci pericolose, tra infiammabili, tossici e corrosivi. La Polizia Stradale di Agrigento, con i Distaccamenti di Canicattì e Sciacca, coordinati da Andrea Morreale, ha partecipato all’operazione. Ecco gli esiti: 98 veicoli controllati e accertate 32 violazioni per 12mila euro di multe. E ciò per varie violazioni alla specifica normativa, tra autorizzazioni, equipaggiamenti, efficienza del mezzo e il rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti. Tali controlli saranno ulteriormente intensificati anche nelle prossime settimane

In occasione della giornata regionale per la sensibilizzazione ai disturbi specifici dell’apprendimento, domani mattina, giovedì 18 ottobre, l’ASP di Agrigento in collaborazione con l’Ufficio V Ambito Territoriale di Agrigento, ha promosso un convegno provinciale che si terrà nell’aula Pellegrino del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, di Via Acrone 42. In programma numerosi interventi per la definizione del disturbo e delle misure a sostegno.
L’evento riveste particolare importanza  e si inscrive nell’ambito delle azioni previste dalla Legge regionale n.13 del 12 luglio 2018 a sostegno dei soggetti con disturbi specifici dell’apprendimento, persone che, in Italia, costituiscono il 2,9% della popolazione complessiva. Rivolto agli operatori della sanità e del mondo della scuola, il convegno rappresenta uno dei frutti della sinergica collaborazione tra Asp e Ufficio V ATP di Agrigento.

 

 

La CGIL Agrigentina va al suo 18° Congresso.

Il documento “Il Lavoro è”  (prima firmataria Susanna Camusso) ha ottenuto il 100% delle adesioni nelle 187 Assemblee di base, di posto di lavoro o di territorio nel quale hanno votato 12.666 nostri iscritti dei circa 30.000 iscritti.

La platea di 150 delegati espressione delle 9 Categorie Provinciali che hanno fatto i loro congressi provinciali nei giorni scorsi, eleggeranno il nuovo Direttivo e la nuova Assemblea Generale che eleggerà il Segretario Generale.

Nei congressi provinciali ci sono state riconferme e nuove entrate: sono stati riconfermati nei loro incarichi Enzo BALDANZA (SPI), Giuseppe DI FRANCO (FLAI), Enzo IACONO (FP), Vito BAGLIO (FILLEA), Gaetano BONVISSUTO (FLC) e Giovanni DONISI (FILT).

Hanno nuovi segretari generali la FILCAMS (Salvina Mangione), la SLC (Salvatore Bufalino Maranella), la FISAC (Epifanio Mastrosimone), la FILCTEM (Filippo MUNDA).

 “IL LAVORO E’” è il tema che è stato scelto dalla CGIL Nazionale per il  Congresso. Ad Agrigento è stato declinato  in “Il Lavoro è …  Uguaglianza, Diritti, Solidarietà, sviluppo, democrazia e legalità” ed attorno a queste parole d’ordine che la CGIL Agrigentina intende dispiegare il proprio impegno nei prossimi 4 anni.

“Per Noi – dice Massimo RASO -sarà l’occasione per rimettere in fila e condividere le proposte e le analisi su come far ripartire la provincia e sull’esigenza di rimettere al primo posto dell’agenda della politica la quantità e la qualità del lavoro in questa terra.

Abbiamo voluto aggiungere la parola legalità per sottolineare che, per Noi, è prioritario sconfiggere mafie e malaffare quale una delle precondizioni dello sviluppo”.

I Lavori inizieranno alle 9.30 col saluto del Sindaco della Città Dr. Lillo Firetto e con la relazione del Segretario Generale Massimo RASO e saranno conclusi alle 17.30 da Mimma ARGURIO della Segreteria Regionale CGIL.

 

 

 

 

 

Giustizia è stata fatta. E’ in corso lo sgombero degli abusivi  dello stabile occupato abusivamente di via Savagnone, nel quartiere Noce a Palermo.

Lo sgombero, era stato sollecitato dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo l’ignobile aggressione ai dammi di Stefania Petix e del suo cameramen della nota trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”.

Lo stabile in precedenza, occupava gli uffici dell’ASP e fino a qualche minuto fa da tre famiglie abusive.

Le operazioni, non sono state semplici da gestire. Gli animi erano già caldi, e lo schieramento delle forze dell’ordine, uniti ai vigili del fuoco e agli operatori del 118, imponente.

Intanto, arrivano le scuse degli aggressori abusivi, con l’auspicio che qualcuno venga in loro aiuto.

Riprendono oggi, 16 ottobre, i nuovi corsi di formazione professionale dedicati agli operatori ecologici che si occupano del servizio “porta a porta” in tutti e nove i comuni dell’Ato 4 Agrigento est dove la ditta Iseda gestisce la raccolta differenziata.

Gli operatori ecologici saranno suddivisi in gruppi in base al comune dove prestano servizio e verranno aggiornati dal personale specializzato della  società Achab sulle tematiche relative ai rifiuti in genere con un’attenzione particolare a quelle che sono le modalità legate alla raccolta differenziata.

Una formazione curata anche questa volta, da Giovanna Paradiso per conto della società Achab e dall’architetto Michele Genuardi, direttore tecnico dell’Iseda, finalizzata a fornire risposte adeguate alle tante perplessità che arrivano proprio dagli operatori ecologici addetti al servizio e che giornalmente, si confrontano sia con privati cittadini ma anche con attività commerciali, che in qualche caso, non hanno ancora del tutto recepito quelle che sono le indicazioni per effettuare una corretta differenziazione dei rifiuti.

I formatori raccoglieranno quelli che sono i dubbi principali degli operai che effettuano quotidianamente il servizio, in modo da poter trovare delle soluzioni che possano mettere d’accordo  le esigenze dei cittadini con quelle del buon funzionamento del servizio stesso.