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Sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Sicilia persistono rilevanti problematiche. Per il superamento delle criticità, il dirigente generale del Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali ha chiesto una proroga, il tempo necessario all’emanazione di un decreto presidenziale che affronti in termini strategici sia l’eventuale modifica degli standard per la tipologia di “struttura di accoglienza di secondo livello”, e sia, in termini generali, il tema dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha concesso una proroga di sei mesi. “Intanto – ha annunciato l’assessore regionale Mariella Ippolito – costituiremo un tavolo tecnico con tutte le parti coinvolte per l’eventuale rimodulazione degli standard che in atto così strutturati non consentirebbero alle comunità alloggio interessate la necessaria richiesta di iscrizione all’albo regionale. Va altresì evitato l’impatto economico/giudiziario che ulteriori lungaggini potrebbero avere sui Comuni siciliani”.

Ha raggirato un anziano pensionato dell’Oristanese facendogli credere di essere innamorata di lui.

Una donna siciliana di 58 anni, Enza Franco, e’ stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Mogoro con l’accusa di furto, truffa ed estorsione. La donna, originaria di Siracusa, si e’ impossessata di alcuni gioielli appartenenti alla famiglia dell’uomo e ha chiesto il pagamento di una somma per restituirli. Al momento dell’incasso, pero’, ha trovato i carabinieri che l’hanno arrestata. La vicenda e’ cominciato nel gennaio scorso. Enza Franco ha conosciuto, durante un viaggio in traghetto, un pensionato 82 enne di Assolo, piccolo comune di 380 abitanti in provincia di Oristano. L’uomo, rimasto vedovo di recente, ha fatto amicizia con lei.

La donna ha dato ad intendergli di essere innamorata e i due hanno iniziato cosi’ a frequentarsi. Durante questa relazione, il pensionato, come riferito ai carabinieri, ha dato alla donna alcune somme di denaro per aiutarla. Enza Franco, non paga dei regali, in occasione una visita ad Assolo, ha pensato di impossessarsi anche dei gioielli appartenuti alla moglie del pensionato. L’uomo si e’ reso conto della sottrazione e ha chiesto alla donna siciliana la restituzione dei preziosi. Per tutta risposta Enza Franco si e’ detta pronta a restituire i gioielli in cambio, pero’, del pagamento di una somma di 400 euro. Il pensionato ha informato della vicenda i carabinieri che con lui hanno concordato l’operazione finale, denominata “Tata”.

La donna si e’ presentata all’appuntamento per ricevere i soldi e al momento di intascare la somma e’ stata arrestata dai militari. I carabinieri hanno anche perquisito la sua abitazione e trovato circa 1.500 euro in contanti che sospettano possano essere il frutto di altri simili raggiri.

La conferenza stampa ad Oristano

Da qui l’appello, lanciato oggi dal procuratore della Repubblica di Oristano Ezio Domenico Basso, comandante della compagnia di Mogoro Nadia Gioviale e dal comandante del reparto operativo dei carabinieri di Oristano David Egidi perche’ chi e’ a conoscenza di simili vicende le segnali alle forze dell’ordine.

 

I carabineri di Agrigento hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un giovane di 19 anni originario del Gambia

L’extracomunitario è stato sorpreso in via Gallo, nel centro storico della città, con 22 dosi di marijuana che avrebbe fruttato, nella vendita, alcune centinaia di euro.

 Il gambiano dovrà rispondere dell’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

 

Il Dott. Mario Fontanazza è stato scelto quale nuovo componente del Collegio dei Revisori dei Conti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. La scelta è avvenuta ieri nella sede del Libero Consorzio Provinciale di Agrigento mediante estrazione attraverso procedura informatica effettuata pubblicamente. Erano presenti il Commissario Straordinario Girolamo Albero Di Pisa con i poteri del Consiglio Provinciale e il Segretario Generale Giuseppe Vella. Alla selezione a componente del collegio erano stati ammessi 140 candidati. Al nuovo componente verrà corrisposto un compenso annuo pari a €.12.000,00 più il rimborso delle spese di viaggio. La nomina del nuovo componente si è resa necessaria a seguito delle dimissioni del componente dell’organo di revisione Francesco Marcone. Attualmente fanno parte del Collegio dei Revisori il Presidente dott. Alfredo Batticani e il dott. Francesco Di Giacomo.
La scelta mediante sorteggio è stata eseguita in base all’art. 6 della legge regionale n. 17 dell’11 agosto 2016 che regola una parte della legislazione sugli organi di revisione economico-finanziaria negli enti locali. La norma prevede che i revisori dei conti degli enti locali sono scelti mediante estrazione a sorte tra i professionisti residenti in Sicilia, iscritti nel registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, nonché tra gli iscritti all’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che abbiano richiesto di partecipare alla procedura di scelta dell’organo di revisione dell’ente.

Non può reiterare il reato nelle more della procedura di licenziamento dal Comune di Campobello presso cui era dipendente, il Gup del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, accogliendo la richiesta del suo legale, revoca la misura restrittiva degli arresti domiciliari a Giuseppe Nigro, il cinquantenne l’ex funzionario del Comune agrigentino. Era stato arrestato perché accusato di concussione, torna quindi in libertà ma resta interdetto dai pubblici uffici temporaneamente per un anno. Agli arresti domiciliari dal settembre del 2017 dopo l’ arresto assieme ad un altro dipendente, Francesco La Mendola, che a sua volta ha scelto di patteggiare la pena. Hanno preteso e ottenuto tangenti dai titolari della ditta Omnia Srl di Licata, ovvero 3 mila euro per la liquidazione in pagamento di una fattura da 8 mila euro per lavori di bonifica ambientale che l’impresa licatese aveva eseguito per conto del Comune. I Carabinieri hanno colto in flagranza di reato La Mendola attraverso le ripresa delle telecamere nascoste mentre riscuoteva la mazzetta nella sede amministrativa della società. In quella occasione il dipendente comunale avrebbe diviso la tangente con Nigro.

Il dado è tratto , almeno per me.

Bisogna dare uno stop politico a questa sindacatura, senza aspettare sentenze da altri enti.

Il fantastico programma presentato dal sindaco non è stato perseguito, la stampella del protagonismo civico non può reggere un Comune. Tanti errori: dal piano della cartellonistica, ancora sospeso, alla mancata progettazione del sistema della raccolta differenziata ,che sta creando non pochi disagi e sicuri danni alle tasche degli agrigentini.

In questi anni di scontro in Consiglio sono arrivate tante proposte per l’amministrazione esitate positivamente dall’aula, maggioranza compresa, ma bloccate dall’amministrazione incapace di recepire le proposte dei consiglieri e, dunque, anche per questo, impermeabile alle voci del popolo.

Nel programma di Firetto praticamente l’unico punto oramai rispettato è, ma solo ora, la mancanza di aderenza fra i suoi assessori e la situazione politica in Consiglio e nel Paese per questo l’aula rumoreggia; ma bisogna fare di più: bisogna firmare la sfiducia!

Per farlo occorrono 12 firme. Oltre la mia finora c’è solo il collega di Sicilia Futura, Salvatore Borsellino, che ieri era assente in aula ma che aveva già manifestato mercoledì la volontà di sfiduciare il sindaco.

I cittadini  chiedono la sfiducia. Ormai hanno mangiato la foglia, sono pentiti di averlo votato. Ora tocca ai Consiglieri, faccio un appello accorato per raccogliere le firme e staccare la spina”.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale Salvatore Borsellino che dichiara: “Sono trascorsi tre anni da quando ci siamo insediati, sin dall’inizio di questa legislatura abbiamo sempre cercato di fare un opposizione costruttiva e propositiva. Abbiamo presentato interrogazioni, mozioni, atti di indirizzo(tutte disattese), abbiamo segnalato anche per mezzo degli organi di stampa le problematiche che affliggono i nostri concittadini agrigentini,abbiamo assistito ad un piano per la nettezza urbana totalmente fallimentare,nessuna programmazione,nessuno piano strategico messo in atto al fine di contrastare la disoccupazione giovanile dilagante, una città a vocazione turistica adornata solo ed esclusivamente da disservizi per il cittadino, viabilità da terzo mondo con strade che possiamo definire “trazzere da campagna”, abbiamo richiesto il 9 dicembre del 2016 le misure correttive volute dalla Corte dei Conti che ad oggi non sono pervenute in Aula e di fatto non sono state superate dalla storia ,come sostiene l’amministrazione attiva. Possiamo documentare svariate proposte votate all’unanimità dal Consiglio comunale, esempio lampante i bagni pubblici inesistenti e mai aperti,abbiamo anche richiesto che venisse discusso in Aula l’attuazione del programma politico-amministrativo e ad oggi nulla è stato fatto.Crediamo fermamente che sia il caso di dire Game Over all’amministrazione Firetto e ridare la parola ai cittadini agrigentini ritornando alle urne.A dichiararlo Salvatore Borsellino Capogruppo di Sicilia Futura a Palazzo dei Giganti.

“Con il voto di ieri si è conclusa una storia lunga venti anni. E’ motivo d’orgoglio per i nostri gruppi consiliari aver contribuito a concludere l’iter burocratico che consentirà a regolarizzare i confini tra Agrigento, Favara ed Aragona. Adesso si darà il via alla consultazione referendaria della popolazione interessata e subito dopo si procederà a restituire a migliaia di cittadini favaresi i diritti che tanto avevano auspicato.”

“La formazione dei magistrati sul fronte terrorismo e jihadismo dovrebbe essere una priorità e, invece, rimane sempre un optional. Basti pensare che su 120 corsi di formazione organizzati nel 2018 dalla scuola superiore di magistratura, solo 1 è riservato al terrorismo: ‘Lotta al terrorismo nella prospettiva europea, tra repressione e prevenzione’. Si tratta di corsi al cui funzionamento concorrono il Ministero della Giustizia e il Csm. E questo la dice lunga sulla sottovalutazione di questa esigenza formativa, anche sul piano culturale. Le stesse gravissime notizie degli ultimi giorni impongono l’urgenza di investire sulla formazione di magistrati ad hoc. L’italo marocchino arrestato oggi a Torino, ad esempio, era stato già bloccato nel 2015 e scontato una pena di due anni per apologia al terrorismo, prima di tornare libero. Leggi più efficaci, quindi, e magistrati più formati e competenti su questa delicata e complessa materia. Anche per non vanificare il prezioso lavoro di prevenzione delle nostre forze di polizia”.

Così il deputato della Lega Alessandro Pagano.

Il dottor Maurizio Aricò, attuale Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Villa Sofia-Cervello di Palermo,era stato inopinatamente escluso dall’Elenco Nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore Generale delle Aziende sanitarie locali. Pertanto aveva proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, per l’annullamento, previa sospensione, della determina del Ministero della Salute con la quale è stato approvato l’Elenco Nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali. In particolare gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno lamentato la mancata valutazione di una pubblicazione scientifica, dell’Abilitazione scientifica Nazionale con idoneità al ruolo di professore di Prima Fascia, e di n.2 specializzazioni ; attribuendo i relativi punteggi il ricorrente avrebbe senz’altro superato la soglia minima prescritta.

Già in sede cautelare il Presidente del Tar del Lazio,Sezione Terza Quater, aveva accolto la richiesta avanzata dagli Avvocati Rubino e Impiduglia di misura monocratica,ammettendo con riserva il ricorrente nell’elenco Nazionale dei soggetti idonei alla nomina a direttore generale delle Aziende Sanitarie Locali. Nelle more del giudizio la Commissione di Valutazione per la procedura selettiva per cui è controversia ha proceduto al riesame della posizione del Dott. Maurizio Aricò, in esito al quale il ricorrente è stato dichiarato idoneo; pertanto il dottor Maurizio Aricò è stato inserito a pieno titolo nell’elenco degli idonei alla nomina di Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali.  

Nell’ambito del Consiglio del Parco della Valle dei Templi, l’assessore regionale dimissionario ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, ha nominato, come componente, e in quota Regione, Gabriella Capizzi, che sostituisce Sergio Alessandro. Gabriella Capizzi, 44 anni, è laureata in Archeologia, ed è originaria di Calascibetta, in provincia di Enna.

La Capizzi raggiunge il presidente, Bernardo Campo e la Soprintendente ai Beni Culturali Gabriella Costantino.