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Ad Agrigento, i Carabinieri della Sezione operativa della locale Compagnia, ieri sera intorno alle ore 22, nel corso di un controllo nel centro storico, hanno arrestato un immigrato dal Gambia di 22 anni, ospite di un Centro d’accoglienza in via Venezuela. L’africano è stato colto in atteggiamento sospetto in via Pirandello, e i militari lo hanno riconosciuto come colui che nel maggio scorso si è scagliato contro una pattuglia del Nucleo Radiomobile provocando ferite con 10 giorni di prognosi e poi fuggendo. Ebbene, anche ieri sera il gambiano si è sottratto al controllo per fuggire tentando di aggredire i Carabinieri che lo hanno subito bloccato. Addosso a lui sono stati rinvenuti 3 grammi di hashish, divisi in 4 dosi pronte per essere spacciate, oltre a 70 euro in contanti. Al giovane il Tribunale di Agrigento ha già imposto il divieto di dimora nella provincia di Agrigento. Adesso risponderà all’Autorità giudiziaria di resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente.

I Carabinieri della stazione di Aragona hanno denunciato a piede libero alla Procura un giovane di 25 anni residente a Naro e ospite dello zio paterno, di 65 anni, ad Aragona. Lui, tra il 3 e il 7 aprile scorsi, si è impossessato della carta di credito prepagata intestata alla madre dello zio, una donna pensionata di 84 anni convivente con il figlio. Lo zio si è accorto delle transazioni non eseguite e ha sporto denunciato ai Carabinieri che, dopo solo due mesi di indagini, hanno accertato che è stato il nipote ad impossessarsi della carta di credito effettuando 4 prelievi e 2 acquisti on line per un importo complessivo di circa 1100 euro. Il giovane risponderà del reato di frode informatica e utilizzo fraudolento di carte di credito.

Ad Agrigento proseguono le indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dell’insegnante e giornalista di Agrigento, Loredana Guida, 44 anni, morta vittima della malaria, presumibilmente non diagnosticata, il 28 gennaio del 2020. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Luisa Turco, ha disposto l’acquisizione dell’intera cartella clinica in originale. Finora a disposizione dei magistrati vi è stata una copia dei documenti del diario clinico. Il difensore della famiglia Guida, l’avvocato Daniela Posante, che si è opposta alla richiesta di archiviazione proposta dalla Procura per due medici e due paramedici, ipotizza che ricorrano delle differenze tra l’originale e la copia.

Nell’ambito della costante attività di controllo a tutela dei consumatori, gli uomini della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, nella giornata del 26 giugno scorso, hanno sequestrato in un ristorante del capoluogo, circa 600 kg di pesce scaduto e non idoneamente tracciato e dunque di dubbia provenienza. Il prodotto ittico congelato, era scaduto da diversi anni, e diverse partite non erano accompagnate dalla prevista documentazione che ne certificasse la provenienza.

Pertanto, il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato alla Procura della Repubblica, per ciò che concerne le violazioni di rilevanza penale, subendo altresì le previste sanzioni amministrative, per un ammontare superiore ai 2.000 €.

Il prodotto ittico è stato sottoposto a sequestro per poi essere smaltito in idonea discarica.

Nelle zone montane e di villeggiatura, lungo i percorsi della movida, oltre all’apertura di nuovi punti vaccinali viaggeranno camper itineranti dove sarà possibile effettuare la somministrazione dei vaccini.
L’iniziativa è della Presidenza della Regione siciliana con l’assessorato regionale per la Salute, il coordinamento delle strutture commissariali per l’emergenza Covid di Catania, Messina, Palermo, e la collaborazione delle aziende sanitarie e dei comuni.

Saranno allestiti banchetti infopoint con un medico cui compete l’attività informativa sulla tipologia di vaccino, tempi, modalità e un informatico che registrerà le prenotazioni. Nei comuni non turistici a bassa incidenza di vaccinazione, invece, saranno allestiti nuovi punti vaccinali e garantite le vaccinazioni domiciliari, con il contributo dei sindaci che forniranno gli elenchi delle persone allettate e impossibilitate a spostarsi. La struttura mobile sarà operativa fino a quando non si realizzeranno numeri sufficienti di inoculazioni, in vista del raggiungimento del target individuato. L’obiettivo è quello di immunizzare nei tre mesi estivi quante più persone per assicurare a settembre e ottobre una copertura dell’80% della popolazione.

Sono 84 i nuovi positivi al Covid 19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore (ieri erano 111) su 12.892 tamponi processati, con una incidenza che scende allo 0,6% (ieri era allo 2,4%). La Regione è al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri.

Nessuna vittima, il totale dei morti resta 5.965.
Il numero degli attuali positivi è 4.352 con una diminuzione di 16 casi. I guariti sono 100. Negli ospedali i ricoverati sono 195, dieci in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 24, uno in più di ieri.
I nuovi casi in provincia di Palermo sono 2, Catania 27, Messina 4, Siracusa 2, Trapani 9, Ragusa 13, Agrigento 1, Caltanissetta 11, a Enna

Tornano gli “Open days” in tutti i punti vaccinali delle province siciliane. L’iniziativa, in partenza da giovedì 1 luglio fino a domenica 4 luglio, è rivolta ai soggetti fragili e a quelli di età pari o superiore a 60 anni che in questi quattro giorni potranno ricevere il vaccino Pfizer o Moderna senza prenotazione.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare ulteriormente la popolazione, anche alla luce della diffusione delle varianti. Lo comunica l’assessorato alla Salute della Regione siciliana

“Oggi riapriamo al traffico leggero il viadotto Akagras 1, finalmente restituiamo serenità, normalità a una città importante come Agrigento e ripristiniamo la viabilità locale che serve a questo territorio”. Ad annunciarlo è il sottosegretario alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, a margine dell’incontro svoltosi in Prefettura ad Agrigento in presenza di tutti i rappresentanti istituzionali del territorio.

“Finalmente siamo fuori da un isolamento viabile che aveva portato a una circolazione labirintica all’interno della città – aggiunge -. Non ci fermiamo e già con Anas abbiamo stabilito il nuovo ruolino di marcia che nei prossimi 9 mesi ci dovrà portare a risolvere i problemi relativi al traffico pesante. Questo territorio non deve essere dimenticato e io consegnerò ai siciliani le infrastrutture che meritano. Ne sarà ben contento il sindaco con il quale avevo preso questo impegno difficile, la stessa promessa l’avevo avanzata al cartello sociale con il quale l’interlocuzione continua anche per tutta una serie di altre infrastrutture”, conclude Cancelleri.

Lavori di risanamento delle parti più ammalorate dell’opera e per questo è possibile riaprire la carreggiata sinistra del viadotto garantendo il transito a una corsia, in entrambi i sensi di marcia, ai tutti i veicoli leggeri con massa inferiore a 3,5 tonnellate, ripristinando un’importantissima direttrice di collegamento tra Agrigento e la sua costa. L’altra carreggiata è invece in corso di accantieramento in quanto sono in fase di avvio i lavori di risanamento degli impalcati e dei pulvini, terminati i quali sarà possibile riaprire entrambe le carreggiate anche al traffico pesante. Per il risanamento dei viadotti Akragas 1 e Akragas 2, infatti, Anas ha già affidato in esecuzione n° 4 importanti interventi per un investimento complessivo pari a oltre 32 milioni di euro. In particolare, n° 3 interventi riguardano il recupero strutturale delle numerose pile di entrambi i Viadotti, due dei quali appunto già ultimati, mentre il 4° intervento in corso riguarda invece il risanamento degli impalcati del Viadotto Akragas 1. È inoltre di prossimo affidamento anche un 5° e ultimo intervento, con il quale si arriverà alla completa riqualificazione dei Viadotti in questione, relativo agli interventi di risanamento degli impalcati del Viadotto Akragas 2 per ulteriori 15 milioni di euro circa di investimento, con un impegno complessivo pertanto pari a oltre 47 milioni di euro.

La prima sezione della Corte di Assise di Appello di Palermo ha confermato il verdetto di primo grado del tribunale di Sciacca: 15 anni di reclusione per omicidio per Pietro Leto, 22enne di Alessandria della Rocca, per aver ucciso a coltellate Vincenzo Busciglio, 23enne agrigentino, nel marzo del 2019, al culmine di una lite. Busciglio, seppur ferito tentò la fuga, prima di accasciarsi sul selciato e prima di morire fece il nome del suo assassino.

La famiglia Busciglio è rappresentata dagli avvocati Salvatore Pennica, Alfonso Neri e Francesco Accursio Mirabile.

L’imputato, difeso dagli avvocati Antonino e Vincenza Gaziano, potrebbe ricorrere in Cassazione.

L’Ordine dei Medici di Agrigento, presieduto da Santo Pitruzzella, ha consegnato alla dottoressa Monica Brancato la borsa di studio per la partecipazione al Quinto Master di scrittura, intitolato “Le parole della pandemia”. Il master, promosso dall’associazione Strada degli Scrittori e dalla Fondazione Treccani Cultura, è iniziato oggi al Polo culturale San Lorenzo di Agrigento. La stessa Monica Brancato commenta: “E’ per me motivo di vanto e di orgoglio rappresentare l’Ordine dei Medici di Agrigento al master di scrittura della Strada degli Scrittori. L’anno appena trascorso ha rivoluzionato le nostre vite, e medici e operatori sanitari hanno sulla pelle le parole della pandemia. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore il presidente Santo Pitruzzella, il dottor Casà, presidente della commissione cultura, e tutti i membri della commissione per la grande opportunità che mi stanno regalando. Spero di essere all’altezza della fiducia accordatami.”