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183 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 11.738 tamponi processati. L’incidenza scende all’1,6% ieri era 3,5%. L’isola scende al terzo posto nei nuovi contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 13.617. I guariti sono 399 mentre si registrano altre 6 vittime che portano il totale dei decessi a 6.852. Sul fronte ospedaliero sono adesso 486 i ricoverati, 12 in piu’ rispetto a ieri mentre in terapia intensiva sono 50, lo stesso dato rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 19 casi, Catania 84, Messina 23, Siracusa 27, Ragusa 6, Trapani 7, Caltanissetta 7, Agrigento10, Enna 0.

Sono 6 i nuovi casi di Covid 19 registrati in provincia di Agrigento secondo i dati riportati dal bollettino dell’Azienda sanitaria provinciale. Si registra anche una vittima ed un ricovero. Il decesso si è registrato ad Agrigento, che sale complessivamente a quota 25 morti.

13 le persone ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva, di cui 7 al “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Due sono ricoverati in ospedali fuori provincia. Quattro gli agrigentini che restano ricoverati in terapia intensiva al Covid hospital di Ribera. Nessun paziente si trova in strutture lowcare. C’è però un nuovo paziente in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento: 9 (-1), di cui un migrante ospite di una casa d’accoglienza; Aragona: 1 (dato stabile); Bivona: 7 (stabile); Cammarata: 1 (stabile); Caltabellotta: 1 (stabile); Campobello di Licata: 9 (-2); Canicattì: 64 (-5); Castrofilippo: 4 (stabile); Cattolica Eraclea: 3 (stabile); Favara: 15 (stabile); Grotte: 5 (stabile); Licata: 25 (-1); Menfi: 5 (stabile); Montallegro: 4 (stabile); Palma di Montechiaro: 37 (-2); Porto Empedocle: 18 (stabile); Racalmuto: 4 (stabile); Raffadali: 1 (stabile); Ravanusa: 8 (-1); Realmonte: 2 (stabile); Ribera: 8 (stabile); San Biagio Platani: 1 (stabile); San Giovanni Gemini: 4 (stabile); Santo Stefano Quisquina: 1 (stabile); Sciacca: 15 (+2); Siculiana: 7 (stabile) di cui 4 sono migranti isolati a “Villa Sikania”.

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Burgio, Camastra, Casteltermini, Comitini, Cianciana, Calamonaci, Lucca Sicula, Montevago, Joppolo Giancaxio, Naro, Sambuca di Sicilia, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belìce, Sant’Angelo Muxaro e Villafranca Sicula. Sono 15 (+2) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Sabato 2 ottobre scorso, in un hotel di Agrigento si é aperto l’anno sociale 2021/2022 del Lions Club Agrigento Host.

Un piano programmatico ricco e variegato quello tracciato nell’intervento del Presidente Giuseppe Caramazza. Un anno che é già iniziato con tanta energia e voglia di fare; il primo service, “L’Italia in bici per amore”, si é svolto il 14 agosto scorso nella Valle dei Templi. Il Club ha stigmatizzato l’obiettiva carenza infrastrutturale della Sicilia ed in particolare del territorio agrigentino e ha voluto sensibilizzare, in occasione dell’ufficializzazione del PNRR, le Istituzioni affinché rivolgano una maggiore e doverosa attenzione alla Provincia di Agrigento. Il secondo service, svoltosi il primo settembre scorso, é consistito nella raccolta di indumenti resosi necessari a seguito delle note vicende internazionali che hanno riportato l’Afghanistan indietro di vent’anni.

Il Presidente Caramazza ha ricordato la “Mezza-Maratona” che si svolgerà il 10 ottobre prossimo, evento podistico che il Lions Club Agrigento Host organizza insieme alla GS Valle dei Templi da 17 anni. Caramazza ha riproposto i tradizionali service: la rappresentazione teatrale della compagnia “Attori per caso”; l’adozione a distanza; la “Passeggiata veloce della salute”; il Poster per la pace e gli screening sanitari. «Quest’anno, nel corso della mia presidenza, sarà rivolta particolare attenzione alle persone più vulnerabili e fragili», ha dichiarato il Presidente Caramazza nel corso del suo discorso programmatico, ed ha continuato «a cominciare dai disabili e dalle donne offese ed oltraggiate dagli uomini. Visiteremo un centro che ospita donne vittime di violenza con i loro bambini. È fondamentale, più che le parole, far parlare la concretezza dei gesti! Vogliamo che i fatti parlino per noi!».

A tal proposito il Presidente ha voluto dedicare alle donne una poesia di Alda Merini, letta ed interpretata magistralmente dalla Past-President del club ed attrice, Barbara Capucci. Hanno preso parola, anche, il Past-Governatore del Distretto Lions 108 Yb e socio del Lions Club Agrigento Host, Valerio Contrafatto, ed il Presidente del Leo Club Agrigento Host, Salvatore Malluzzo. «Bisogna valorizzare il nostro Club figlioccio dei Leo, in quanto ritengo fondamentale il suo coinvolgimento: i giovani sono la proiezione del futuro. Prima di insegnare, dovremmo imparare ad ascoltarli!», queste le parole del Presidente Caramazza.

Nel corso della serata sono stati premiati tre soci del club per i loro traguardi raggiunti nel servizio lionistico ed è stata presentata una nuova socia, la Dott.ssa Silvia Caramazza, medico di medicina generale e della Croce Rossa presso cui svolge anche attività emergenziale come volontaria. La serata é stata allietata da due grandi maestri violinisti di fama internazionale che hanno suonato nelle più grandi sale da concerto del mondo: i docenti del Liceo Musicale “Empedocle” di Agrigento, Federico Pivato e Alessio Nacuzzi. Inizia così, sotto una “buona stella”, l’anno sociale 2021/2022 del Lions Club Agrigento Host, “la stella “del servizio, della determinazione e della voglia di arrivare lì, proprio dove c’è un bisogno!

Un incendio ha devastato un’autovettura parcheggiata in via Antonello da Messina, una traversa della più nota via Dei Mille, a Favara. A bruciare è stata una Volkswagen Golf, di proprietà di uno dei residenti della zona. Il rogo è divampato intorno le cinque del mattino.

Sono stati alcuni abitanti della zona a lanciare l’allarme al 112. Sul posto i vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, che hanno spento il rogo.

E’ il quarto episodio incendiario che si verifica a Favara in poco più di un mese. Al via indagini dei carabinieri per accertare la natura del rogo.

A Licata, in corso Serrovia, è accaduto che una pensionata di 76 anni ha ritirato la pensione dall’Ufficio Postale e, a piedi, nel rientro a casa, è stata affiancata da un malvivente a viso scoperto che ha tentato di strapparle la borsa. Lei è caduta a terra, lui è scappato a mani vuote. L’anziana è stata soccorsa e condotta all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” dove i medici le hanno diagnosticato delle fratture costali e alla clavicola, con una prognosi di 30 giorni. La pensionata ha formalizzato la denuncia, a carico di ignoti, ai Carabinieri della Compagnia di Licata. Indagini in corso.

A Butera, in provincia di Caltanissetta, i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 56 anni per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio. Lui, con precedenti penali, è titolare di un’azienda in contrada Chiarchiaro. I militari, durante una perquisizione, all’interno di un’intercapedine della struttura hanno rinvenuto 9 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 9 chilogrammi. La perquisizione, estesa ai terreni prospicienti, ha indotto a scoprire, occultate tra i vigneti, 174 piantine di canapa indiana in inflorescenza, alte tra i 15 ed i 20 centimetri. Su disposizione della Procura di Gela la piantagione è stata estirpata e la sostanza stupefacente posta sotto sequestro. Il 56enne è stato posto agli arresti domiciliari.

Nel week end appena trascorso i carabinieri della Compagnia di Agrigento, nel corso di un controllo effettuato in molti esercizi commerciali situati a San Leone, hanno multato numerosi di questi in quando non hanno rispettato l’orario di chiusura, che è fino alle 2 di notte, imposto da un’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Franco Miccichè.

Paninerie e bar le principali attività sanzionate proprio per il mancato rispetto dell’ordinanza che il sindaco ha firmato lo scorso 13 settembre e che rimarrà in vigore fino all’ultimo giorno di quest’anno e che prevede la chiusura degli esercizi commerciali alle due e il divieto di vendita di bevande alcoliche in vetro per l’asporto e la vendita di alcolici dopo la mezzanotte.

 

 

Naufragio Lampedusa 2013, commemorazione e appello del sindaco di Agrigento
Oggi, a nome della comunità agrigentina e mia personale, ho deposto un mazzo di fiori nel cimitero di Piano Gatta che ospita 86 delle 368 vittime della tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
Sono 20.000 i morti che si sono contati dopo quel terrificante episodio, lancio un appello alle autorità europee affinché episodi disumani come questo non continuino a perpetuarsi.

“Nessun progetto ammesso a finanziamento, altro che cabina di regia per il piano nazionale di ripresa e resilienza la Sicilia andrebbe commissariata”. Così il presidente del gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle all’Ars Giovanni Di Caro sul Decreto di approvazione, emesso dal ministero delle politiche Agricole, Ambientali e Forestali degli elenchi dei progetti ammissibili ai fondi del PNRR.

“I progetti presentati dai consorzi di bonifica siciliani – aggiunge Di Caro – sono stati rilegati tutti nell’elenco di quelli ritenuti inammissibili, questo dimostra ancora una volta l’incapacità progettuale degli uffici regionali. Tutti i progetti proposti dai consorzi di bonifica sono stati bocciati e così come è avvenuto in materia di agricoltura, potrebbe ripetersi anche per altri interventi che, senza i fondi del PNRR non possono essere realizzati. Tutto questo – conclude il capogruppo del Movimento Cinque Stelle all’Ars Di Caro – Musumeci ne prenda atto e chieda sostegno al governo centrale facendosi commissariare”.

13 i nuovi casi di contagio da Covid-19 registrati in provincia di Agrigento nelle ultime 24 ore a fronte di 147 tamponi processati. Nessun decesso e nessun nuovo ricovero in ospedale. I guariti sono 21. Dall’inizio della pandemia sono 17.071 le persone contagiate in provincia.

15 le persone ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di queste, 13 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento. In due sono ricoverati in ospedali fuori provincia. Due gli agrigentini che restano ricoverati in terapia intensiva al Covid hospital di Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 10 (-4), di cui un migrante ospite di una casa d’accoglienza; Aragona: 1 (dato stabile); Bivona: 7 (stabile); Cammarata: 1 (-1); Caltabellotta: 1 (+1); Campobello di Licata: 11 (-1); Canicattì: 69 (-1); Castrofilippo: 4 (stabile); Cattolica Eraclea: 3 (stabile); Favara: 15 (-1); Grotte: 5 (+1); Licata: 26 ( stabile); Menfi: 5 (stabile); Montallegro: 4 (stabile); Palma di Montechiaro: 39 (stabile); Porto Empedocle: 18 (-5); Racalmuto: 4 (stabile); Raffadali: 1 (stabile); Ravanusa: 9 (stabile); Realmonte: 2 (stabile); Ribera: 8 (stabile); San Biagio Platani: 1 (stabile); San Giovanni Gemini: 4 (stabile); Santo Stefano Quisquina: 1 (stabile); Sciacca: 13 (+5); Siculiana: 7 (stabile) di cui 4 sono migranti isolati a “Villa Sikania”.

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Burgio, Camastra, Casteltermini, Comitini, Cianciana, Calamonaci, Lucca Sicula, Montevago, Joppolo Giancaxio, Naro, Sambuca di Sicilia, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belìce, Sant’Angelo Muxaro e Villafranca Sicula. Sono 13 (dato stabile) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.