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1.837 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 15.524 tamponi processati in Sicilia, la Regione chiarisce che 284 e 564 fanno riferimento rispettivamente al 13 e 14 maggio scorso. Le vittime registrate sono 3 che portano il totale dei decessi sull’isola a 10.766.

Gli attuali positivi sono 95.867. I guariti sono 1.965 mentre che porta il totale da inizio dell’emergenza a 1.050.132. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 632,  in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 461, Catania 479, Messina 585, Siracusa 226, Ragusa 171, Trapani 185, Agrigento 161, Caltanissetta 111 e Enna 22.

Da domani, 16 maggio, e per qualche giorno, la temperatura potrebbe essere ancora più calda, con valori record, anche se gli esperti parlano di “una  tendenza  ancora da confermare”.  

Picchi fino a 33 gradi, afa e temperature tipiche del mese di luglio. Un anticipo di estate che arriva senza troppo preavviso anche in Sicilia. Già in questo fine settimana stiamo avendo a che fare con Hannibal, l’anticiclone africano che fa alzare le temperature di almeno 8 gradi sopra la media del periodo. Temperatura che spingono a tirare fuori dall’armadio i costumi e, per chi riesce, improvvisare un primo bagno a mare. Un vero e proprio “cammello meteorologico”, come lo definiscono gli esperti, che promette di rimanere sulla nostra Penisola per almeno dieci giorni. Si prevedono temperature elevate almeno fino al 20-22 maggio, anche se tutto dovrà essere confermato man mano che si andrà avanti con le giornate. A “salvarci” in questo momento – come spiegano i meteorologi – è il bacino del Mediterraneo dove l’acqua è ancora fresca, con temperature intorno ai 20 gradi. Altrimenti, con questo anticiclone, se fossimo stati in agosto, quando i mari sono già caldi, saremmo arrivati a temperature intorno ai 39 gradi.

Questo prestigioso e commovente traguardo è stato tagliato dallo scautismo agrigentino proprio quest’anno (l’8 marzo 1922, a Girgenti nasceva il primo gruppo ASCI, ad opera del Sac. Michele Ravanà, con il patrocinio del Canonico Francesco Russo): cent’anni di storia, di eventi, di conquiste e di risultati che hanno visto protagonisti tanti santi sacerdoti, centinaia di migliaia di appassionati giovani e compiaciute cittadinanze intere.

Era giusto ricordare questa prestigiosa ricorrenza, per rendere omaggio ai tantissimi educatori che si sono impegnati nella crescita e nell’indirizzo di migliaia di giovani in tutto questo secolo di attività.

Grazie a Mons. Angelo Brancato, Assistente Ecclesiastico Diocesano del MASCI, ed a Mario Montana, fondatore ed anima del Centro Studi Scout Baden Powell di Agrigento, collaborati da un comitato operativo ristretto, si è deciso di festeggiare questo evento nei giorni 21 e 22 maggio 2022, presso il Grand Hotel Mosè di Agrigento.

I lavori avranno inizio il sabato 21 maggio alle ore 16.00, con l’accoglienza ed i saluti introduttivi del Sindaco dott. Francesco Miccichè, del Segretario Nazionale del MASCI Dott. Domenico Cotroneo, della Capo Guida d’Italia dott.ssa Daniela Ferrara e delle autorità presenti (hanno dato l’adesione ed assicurato la loro presenza le massime autorità civili, militari e religiose cittadine), che introdurranno il Convegno di studi “Educare alla legalità: dai valori della Costituzione, alla comunicazione e condivisione del rispetto per l’altro. La missione dello scautismo”, con relatori di assoluto prestigio ( Prof. Stefano Agosta, Ordinario di diritto Costituzionale, ed il prof. Francesco Pira, Associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi, entrambi dell’Università di Messina; il Dott. Massimiliano Costa, Presidente Nazionale del MASCI; mentre le conclusioni saranno esplicitate da S.E. l’Arcivescovo di Agrigento, Mons. Alessandro Damiano).

La successiva domenica 22 maggio, con inizio alle ore 9.00, dopo i saluti del Coordinatore di Zona Francesco Spirio e dei magister delle Comunità del MASCI, avremo momenti di intensa partecipazione e commozione, attraverso le testimonianze di alcuni “vecchi” scout, personaggi famosi, protagonisti di una incredibile storia di amore, fautori di eventi costruttivi, punti fermi di questo inarrestabile credo scautistico!

Verso le ore 11.00, si avrà la consegna degli attestati di benemerenza ai Gruppi AGESCI della Provincia, nonché dei fazzolettoni dei Custodi del fuoco, ossia coloro che abbiano già compiuto 50 anni dalla prima Promessa resa.

Momento di intensa spiritualità e reale comunione fraterna, con la Celebrazione Eucaristica delle ore 12.00, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Damiano e concelebrata da tutti gli AA.EE. presenti (all’interno della S.Messa, prima della benedizione, con un significativo rito, sarà rinnovata la Promessa da parte di tutti gli scout presenti).

Per ridimensionare le accuse di Mariastella Gelmini, ministra di Forza Italia contro Licia Ronzulli di “portare il partito allo sfascio”interviene il coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè che invita la ministra ad una riflessione comprendendo che “siamo in un periodo nel quale la campagna elettorale è entrata nel vivo ed è comprensibile che frenesia, nervosismo e stanchezza di giornate lunghe e faticose spesso porta ad esagerazioni nelle frasi che si dicono e nei toni che si utilizzano come è successo anche a me. Licia Ronzulli, su incarico del presidente Berlusconi, svolge un compito difficile e proprio negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una serie di dinamiche territoriali spesso complicate, ma l’incarico affidatole lo svolge in maniera appropriataNe sono un buon testimone perché anche a Palermo ha dimostrato di avere energia e capacità di mediazione. L’unità di Forza Italia è l’unico obiettivo che dobbiamo sempre perseguire. Lo dobbiamo al presidente Berlusconi, lo dobbiamo a tutti i nostri amministratori locali e alla nostra gente. Credo che nessuno, con un po’ di raziocinio, abbia la volontà di rovinare il lavoro che da decenni il presidente Berlusconi porta avanti per la crescita del partito ma soprattutto per il bene del Paese. Ricordiamoci sempre che gli avversari politici non sono dentro Forza Italia”.

Trenta gradi e più e per molte persone, giovani e turisti in particolare, anche il primo bagno della stagione. Tantissima gente, soprattutto, nella zona della Scala dei Turchi, ne ha approfittato per riempire i lidi, in particolare il Majata che ha aperto i battenti da un mese ed ha già indossato l’abito migliore per quella che dovrebbe essere una stagione estiva super dopo due anni di Pandemia. Al Majata è stata festa grande anche per la presenza di tanti bambini. Soldi out al ristorante a conferma che la gente ha voglia di divertirsi.

Approvato lo stanziamento di 1.500.000 di euro per il centro storico di Agrigento per lavori di manutenzione e per il decoro urbano. E per questo finanziamento ringrazio gli on. Di Mauro e Savarino e l’assessore Zambuto.
L’importo si aggiunge alle ulteriori risorse, già comunicate, pari a circa 15 milioni di euro che riguardano la Riqualificazione e rigenerazione urbana del quartiere S. Croce e ulteriori 8 milioni di euro circa già stanziati per interventi soltanto nel Centro Storico in appena 19 mesi.
Nella finanziaria approvata, è stato previsto, un contributo di 200 mila euro a vantaggio del Teatro Pirandello, per garantire una migliore proposta culturale. Anche per questo finanziamento ringrazio l’on. Di Mauro.

2.370 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 15.877 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività sale al 15%, ieri era al 13,4%. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 95.434 con un decremento di 1.449 casi. I guariti sono 4.102 mentre le vittime sono 14 portano il totale dei decessi a 10.763. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 686,  in terapia intensiva sono 36.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 549 casi, Catania 597, Messina 312, Siracusa 294, Trapani 199, Ragusa 213, Caltanissetta 157, Agrigento 290, Enna 56.

“Il Belìce rinasce e guarda al futuro puntando sul turismo e facendo rete”. Lo ha detto Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago e deputato regionale, oggi a margine del forum “La Primavera del Belice” promosso dal quotidiano La Sicilia in collaborazione con il Parco Archeologico di Selinunte.

“Insieme ai sindaci abbiamo firmato la Carta del Belice per portare avanti insieme il nuovo progetto di rilancio turistico del territorio, l’obiettivo è quello rinnovare l’immagine del Belìce da terra del terremoto ad attrattiva turistica e culturale. Come sindaco di Montevago ho portato la testimonianza di cinque anni dedicati al recupero, alla riqualificazione e alla rivitalizzazione del vecchio centro distrutto dal sisma del ’68: dal museo a cielo aperto dei percorsi visivi al recupero della chiesa Madre e altri progetti in cantiere tra arte e memoria”.

Il candidato presidente della Regione, Cateno De Luca, rilancia il guanto di sfida. “Hanno paura del Catemoto”. E afferma: “Sono pronti a stravolgere l’Autonomia siciliana pur di frenare la dirompente avanzata di Cateno De Luca e del suo progetto politico per il governo della Regione. Le forze politiche di centro destra e di centro sinistra già studiano le contromisure da adottare per fronteggiare il Catemoto che a breve si abbatterà sull’Assemblea regionale. Vorrebbero cambiare la legge per adottare il sistema proporzionale. Si sono accorti però che mancano i tempi tecnici per portare a termine questo colpo di mano a danno della libertà di scelta del Presidente da parte dei siciliani. L’ultima trovata sarebbe dunque quella di ricorrere all’inciucio tra centro destra e centro sinistra con i grillini dopo le elezioni di novembre. E’ una manovra destinata ad arenarsi perché non lo consentiremo grazie al sostegno degli elettori. Il quadro che va delineandosi è sempre più aderente a quanto avevo anticipato nei mesi scorsi. Ormai è chiaro a tutti che chiunque vincerà le elezioni Regionali si ritroverà senza maggioranza. E’ una prospettiva che sta generando il panico politico perché sanno benissimo che con noi non si tratta. Noi non faremo accordi e trattative con la banda bassotti della politica. L’onda lunga del Catemoto spazzerà via una volta per tutte pupi e pupari di una politica che ha ormai i minuti contati”.

Interessante la due giorni di convegno in corso ad Agrigento presso l’hotel Dioscuri di San Leone il corso di aggiornamento monotematico sul trattamento del cancro del colon retto, ano, chirurgia laparoscopica. Il primo giorno il convegno si è concentrato sull’assistenza infermieristica nei casi descritti, mentre oggi, sabato, i luminari presenti discutono si nuovi trattamenti per gli interventi di cui sopra.

Ecco le interviste.