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Ancora interventi nell’ambito del dibattito sulle prospettive del viadotto Morandi di Agrigento. Legambiente di Agrigento, tramite il Circolo Rabat e il suo vice presidente, Daniele Gucciardo, afferma: “Il viadotto Morandi non sembra essere in pericolo di crollo: non ci sono studi o indagini che sostengano il contrario. Il viadotto Morandi necessita di importanti lavori di manutenzione straordinaria e di ammodernamento. Si demolisce ciò che non può più essere utilizzato e il viadotto Morandi è più che mai necessario alla vita della città e dei centri urbani limitrofi ed è – può sembrare paradossale e provocatorio, ma non lo è – di vitale importanza per la Valle dei Templi perché senza di esso non si può portare a termine la chiusura al traffico della ‘passeggiata archeologica’ : la viabilità carrabile attorno alla Valle dei Templi pedonalizzata non può prescindere dal viadotto Morandi. E poi, siamo così sicuri che il “Morandi” rappresenti un disvalore – al pari delle case abusive – per il paesaggio della Valle dei Templi? Se ben ricordiamo l’Unesco ha dichiarato la Valle dei Templi patrimonio dell’Umanità nel 1997, ponendo l’attenzione sul fenomeno dell’abusivismo edilizio presente al suo interno senza censurare o criticare la presenza del viadotto Morandi”.

Ad Agrigento il cosiddetto “protagonismo civico”, ovvero il cittadino, il privato, che per amor del territorio in cui vive si prodiga a favore di esso in sostituzione del pubblico, ricorre anche a rimedio dell’emergenza rifiuti provocata soprattutto da incivili che alimentano discariche di rifiuti indifferenziati ovunque. A Zingarello, frazione marina a sud est di Agrigento, un imprenditore che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti, Dario Vella, ha deciso di adoperarsi come volontario nella rimozione della purtroppo perenne maxi discarica nel quartiere.

In proposito, un video è di Teleacras.

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, tuona contro gli uffici comunali preposti perché a Villaseta le vie della Primavera e Kennedy sono al buio da tempo, nonostante segnalazioni e solleciti all’impresa che gestisce la pubblica illuminazione in città. Vullo afferma: “Quanto accade è molto grave. I residenti sono esposti a tanti pericoli, tra il rischio di incidenti o di essere vittime di atti criminali. Gli uffici comunali si attivino intervenendo sull’impresa Gemmo affinchè si provveda subito alla riparazione del guasto”.

Ancora interventi nell’ambito del dibattito sulle prospettive del viadotto Morandi ad Agrigento. La consigliere comunale di Diventerà Bellissima, Rita Monella, afferma: “Il consiglio comunale di Agrigento e i cittadini hanno il diritto di conoscere, attraverso una perizia tecnica, lo stato di salute strutturale dell’opera e, a secondo del risultato, valutare il mantenimento o l’abbattimento del ponte. Dispiace che all’invito del presidente della Commissione Lavori pubblici, di cui faccio parte, i dirigenti dell’Anas abbiano fatto sapere di non essere disponibili a partecipare. Pertanto, invito tutti i soggetti che ad oggi sono intervenuti sulla vicenda, a valutare le argomentazioni tecnico-normative e prendere in esame eventuali e futuri suggerimenti. Infine, auspico che su tale questione di notevole rilevanza siano coinvolti tutti gli organi professionali preposti e gli Enti di competenza”.

La vice sindaco di Agrigento con delega all’Urbanistica, Elisa Virone, annuncia che lunedì prossimo, 10 settembre, nei locali della biblioteca comunale La Rocca, tutta la cittadinanza interessata, e poi amministrazione, ordini professionali enti e associazioni, sono invitati a partecipare alle ore 17 ad un confronto sulle direttive al Piano regolatore generale della città. La stessa Virone afferma: “Il prossimo incontro segue le fasi preliminari di confronto che hanno già dato importanti risultati. E’ emersa chiaramente, nel corso delle prime riunioni, la forte e comune volontà di revisione del Piano regolatore affinché sia uno strumento concreto di sviluppo economico sociale ed in particolar modo turistico. Abbiamo certezza che la concertazione stia funzionando e che sia emersa la volontà delle forze coinvolte di far crescere e cambiare Agrigento. Questo ci invita ad andare avanti nel condividere ancora in futuro occasioni di costante promozione del dibattito cittadino sui temi della pianificazione urbanistica”.

E’ stato confermato il carcere a carico di Gaetano Fagone, 52 anni, di Palagonia, indagato di avere volontariamente investito, la sera del 31 agosto scorso a Palagonia, un gruppo di vicini di casa, a bordo della Fiat Punto del padre, uccidendo una donna di 87 anni, Maria Napoli, e ferendone sette. Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone che ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri ed ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per il reato di strage. Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagato, assistito dall’avvocato Adelina Maria Cappello, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo dopo oltre due giorni di serrate ricerche è stato poi rintracciato al rientro a casa. L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera.

Circolare assessore regionale Sanità,è importante da 0 a 16 anni

Le aziende sanitarie in Sicilia dovranno attenersi alla procedura semplificata e fornire direttamente agli istituti scolastici i dati vaccinali di chi frequenta la scuola dell’obbligo. E’ invece obbligatorio per l’iscrizione la presentazione del certificato di vaccinazione per i bambini della scuola dell’infanzia. Lo prevede una circolare dell’assessore regionale alla Sanità in Sicilia, Ruggero Razza, sottolineando che il provvedimento “realizza le direttive del ministero” e annunciando “interventi straordinari per garantire la funzionalità dei centri vaccinali” e per “limitare i disagi delle famiglie in termini di attesa e di rilascio delle certificazioni” con l’incremento del personale.
    “Ribadiamo ancora una volta – dice Razza – l’importanza della vaccinazione obbligatoria da zero a sedici anni una misura che in ambito regionale ha consentito un recupero delle percentuali di copertura, sopratutto per i 10 vaccini obbligatori, tale da raggiungere in alcuni casi il 95%, valore previsto dai Lea”.

Vaccini. ANSA/UFF STAMPA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO ++NO SALES, EDITORIAL USE ONLY++

Oltre 70 mila persone previste su prato Foro italico

Fervono i preparativi per il palco che ospiterà il Papa sul prato del Foro italico a Palermo dove il 15 settembre il Pontefice celebrerà la messa di fronte ad almeno 70 mila persone (dicono le previsioni). Al Foro Italico dallo scorso 30 agosto si stanno alternando circa 200 persone tra operai e tecnici di numerose ditte quasi tutte palermitane per la realizzazione sia del palco papale che del palco del coro. Gli operai lavoreranno fino al 20 settembre per smontare ciò che ora stanno costruendo. Il palco centrale del Papa è realizzato soprattutto da una ditta di Napoli: l’unica che nel Sud è attrezzata per questo tipo di strutture. Il grande prato guarda da un lato il mare e dall’altro l’antico quartiere arabo della Kalsa pieno di piazze, chiese, e vicoletti. Una zona rinata negli ultimi anni con la ristrutturazione di edifici, e la nascita di numerosi b&b, hotel, negozietti di artigianato e con il museo di Palazzo Butera che ospita la collezione Valsecchi.

 

Iniziano lunedì 10 e continueranno fino al 16 settembre, ad Eraclea Minoa (AG) le attività del progetto Marine Litter Art dell’associazione ambientalista Marevivo Sicilia.
Il progetto giunto alla sua seconda edizione sarà realizzato grazie alle risorse dell’Agenzia Nazionale per i Giovani (istituzione governativa che si occupa della gestione in Italia del capitolo Gioventù del programma Europeo Erasmus+), assegnate a Marevivo con l’Avviso “Cosa vuoi fare da giovane? Il tuo futuro parte adesso” e il contributo di Fondazione Sicilia nell’ambito delle iniziative promosse nel I° semestre 2018.
La Trash Art, lo strumento scelto come mezzo di denuncia del degrado ambientale e dei comportamenti umani scorretti.
“Marevivo e le istituzioni che hanno finanziato l‘iniziativa ritengono che proprio dai giovani può iniziare il processo di cambiamento, che proprio loro possono divenire i possibili artefici di una inversione di marcia utile a frenare il fenomeno dilagante della mancanza di rispetto per il bene comune; sviluppare ancora una volta e con rinnovato entusiasmo il progetto, era un impegno inderogabile della nostra associazione e puntare sui giovani una vera scommessa – afferma Fabio Galluzzo, presidente della delegazione siciliana di Marevivo – la prima edizione del concorso, svoltasi dal 3 all’8 luglio 2017, nella stessa località di Eraclea Minoa e Bovo Marina è stata un enorme successo ed un’occasione unica per promuovere questa parte di territorio della costa sicana, poco conosciuta e poco valorizzata, ma anche per sottolineare l’importanza della tutela ambientale e l’uso protratto che può essere fatto dei beni di consumo attraverso il riuso e il riciclo”.
I giovani arriveranno da tutta Italia e molti sono i siciliani che si sono candidati al concorso.
Il progetto vedrà la partecipazione anche di alcuni giovani ospitati nelle comunità d’accoglienza che operano nel circondario dei comuni viciniori con l’obiettivo di dare ulteriori possibilità di partecipazione, confronto ed integrazione a chi vive una condizione di disagio e vuole ritrovare un’occasione di rivalsa.
I giovani saranno ospiti di Marevivo e delle istituzioni che hanno finanziato il progetto e la settimana di ospitalità si svolgerà tutta all’insegna del vivere plastic- free: tutto ciò che sarà utilizzato all’interno dell’Oasi Marevivo sarà naturale e biodegradabile, da piatti ai bicchieri, al sapone, per sensibilizzare i giovani sulla necessità di limitare l’impiego della plastica, soprattutto di quella monouso che costituisce la prima fonte d’inquinamento del mare.
Due i premi da assegnare alle opere che saranno realizzate, valutando chi meglio ha saputo esprimere il concetto della tutela e del rispetto dell’ambiente e chi con maggiore capacità artistiche ha saputo impiegare i rifiuti rinvenuti.
La premiazione avverrà il 15 settembre 2018.

L’avvocato Michelangelo Taibi, già presidente della Provincia di Agrigento, interviene nell’ambito del dibattito in corso sulle prospettive del viadotto Morandi ad Agrigento e afferma: “Ho seguito e seguo con molto interesse tutti gli interventi relativi all’abbattimento o meno del ponte Morandi di Agrigento. Apprezzo anzitutto i rilievi degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, molto oculati e che propendono per riparare il ponte e non abbatterlo. Certi ambientalisti, poco preparati, propendono per l’abbattimento; ma si domanderanno gli stessi dove potrebbe sorgere una grande arteria sostitutiva e veloce? Certamente togliendo la Valle e allora? Alcuni, emotivamente, guardando al disastro di Genova chiedono l’eliminazione del nostro Morandi. Si faccia attenzione, per il ponte di Genova in molti avevano segnalato i problemi strutturali. Per cui teniamoci il nostro Morandi con le opportune riparazioni e non priviamoci di questa arteria velocissima che facilita il traffico da Sciacca fino ad Agrigento”.