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È arrivata a Naro nella notte la salma di Carlo Paolo Bracco, il giovane 33enne annegato venti giorni fa nelle acque del lago di Castel Gandolfo (Roma).
Il corpo è stato portato nella camera mortuaria del Cimitero Comunale di Naro.
Domani alle 11.30 saranno celebrati i funerali nella chiesa di Sant’Agostino e per tutta la giornata il Sindaco Maria Grazia Brandara ha proclamato il lutto cittadino.
Una tragedia che ha scosso la cittadina barocca ma anche quella dei castelli romani dove si è acceso un forte dibattito sulle condizioni di sicurezza legate alla balneabilità dello specchio acqueo.

Quasi diciassette milioni di euro a favore di 44 Comuni dell’Isola per ristrutturare gli immobili destinati ad asili e migliorare, in generale, i servizi per la prima infanzia.

Li ha finanziati la Regione Siciliana, che tramite l’assessorato della Famiglia ha pubblicato la graduatoria provvisoria delle 49 istanze ammesse in base all’Avviso pubblicato nello scorso mese di novembre. Gli interventi proposti vanno dalla realizzazione di nuovi asili alla manutenzione straordinaria e riqualificazione di strutture esistenti, dall’efficientamento energetico all’adeguamento igienico-sanitario all’acquisto di forniture e arredi.

A dividersi le risorse del Fondo di sviluppo e coesione saranno tutte le nove province dell’Isola. “Costruire nuovi spazi, o ristrutturare quelli esistenti, per la prima infanzia – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – e’ un dovere per chi amministra. Lo facciamo a beneficio delle famiglie siciliane, nella piena consapevolezza di un dato negativo come quello del numero insufficiente di servizi in questo settore e del tasso di natalita’ che nell’Isola e’ in calo.

Queste le opere finanziate in provincia di Agrigento: Lampedusa e Linosa (realizzazione nuovo asilo); San Giovanni Gemini (asilo di via Cadorna); Villafranca Sicula (“Cento servizi”); Grotte (edifici scolastici comunali); Menfi (asilo di via Cavour); Burgio (riconversione dell’ex casello ferroviario in asilo); Sambuca di Sicilia (asilo “Aporti”); Ravanusa (ristrutturazione asilo comunale).

Nel pomeriggio di ieri una giuntura del ponte sulla SS640 il tratto che da Canicattì conduce a Racalmuto, sarebbe saltata provocando non pochi disagi per gli automobilisti.

Il giunto ha creato un gradino sulla sede stradale e al buio non era visibile. Le auto hanno riportato danni prevalentemente alle gomme e ai cerchioni.

Sul posto anche gli uomini dell’arma dei carabinieri di Canicattì oltre agli agenti del locale commissariato e della polizia stradale che si sarebbero occupati di garantire la sicurezza degli automobilisti fino a tarda sera.

Gli automobilisti saranno risarciti su richiesta e presentazione dei giustificativi di spesa. Non si registrano danni a persone.

Un diciassettenne del Gambia, ospite in una comunità di Caltagirone, è morto annegato dopo essersi tuffato in mare  durante una gita a  Randello, riserva naturale a Ragusa.

I sanitari del 118 hanno cercato di rianimarlo dopo l’intervento di alcuni medici in vacanza e della Polizia di Stato.

La Squadra mobile sta ricostruendo quando accaduto secondo le testimonianze degli altri giovani migranti, degli educatori e dei primi soccorritori.

I signori Giuseppe Salsedo, Valentina Messina e Claudia Di Caro, tutti di Agrigento, operatori del settore della formazione professionale, hanno presentato istanza di partecipazione al cosiddetto progetto Spartacus bandito dal “Ciapi” di Priolo. Gli stessi sono stati esclusi dalla graduatoria perché dichiarati non idonei a causa del mancato possesso dell’iscrizione all’albo regionale degli operatori della formazione professionale siciliana, erroneamente considerato dall’amministrazione regionale come requisito di partecipazione alla procedura. Pertanto, Salsedo, Messina e di Caro, tramite gli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, hanno agito in giudizio al fine di ottenere l’annullamento del provvedimento di esclusione e per ottenere il riconoscimento del proprio diritto all’inserimento in graduatoria. Gli avvocati Rubino e Marino hanno rilevato che l’iscrizione all’albo regionale degli operatori della formazione professionale riveste la natura di titolo ai soli fini dell’attribuzione di un punteggio (in questo caso di 10 punti) in graduatoria. E che, ove esistente, tale causa di esclusione sarebbe comunque illegittima, poiché non prevista dalle fonti normative che disciplinano la selezione. Il Consiglio di giustizia amministrativa, condividendo le tesi degli avvocati Rubino e Marino, ha accolto il ricorso degli operatori della formazione professionale, annullando i provvedimenti di esclusione e riconoscendo pertanto il diritto dei ricorrenti ad essere inseriti tra gli idonei nella graduatoria del progetto. Gli stessi ricorrenti potranno agire in sede risarcitoria al fine di ottenere il ristoro dei danni connessi alla mancata partecipazione al progetto in questione .

Ormai gli incivili della differenziata non risparmiano più niente. A Canicattì, dopo i cumuli di spazzatura lasciati intorno al Calvario cittadino a pochi metri dalla Stazione Ferroviaria, gli operatori ecologici della Sea e dell’Iseda, sono dovuti intervenire per ripulire l’ingresso della chiesa di Santa Lucia e i marciapiedi circostanti dove i soliti ignoti, hanno abbandonato spazzatura di ogni tipo compresi vestiti e scarpe usati e sostanzialmente da buttare. Uno spettacolo indecoroso che fa il paio con quello che ogni mattina gli operai trovano e documentano con fotografie i filmati e che conferma quanto per alcune persone, per fortuna una minoranza, il concetto di vivere civile sia ancora qualcosa di assolutamente sconosciuto. Cumuli di spazzatura sono stati tolti anche da via Soldato Battaglia, lungo le stradine del centro storico e nelle strade di ingresso del paese.  Per fronteggiare tutto questo dunque, Sea e Iseda, oltre ai normali servizi quotidiani,  devono continuare nelle operazioni straordinarie di bonifica delle discariche abusive che si formano quotidianamente sia all’interno del centro abitato che nelle piazzole di sosta delle strade di accesso alla città o lungo gli assi viari. Bonifiche che, nella migliore delle ipotesi, durano lo spazio di una notte,  Gli uomini e i mezzi delle ditte dell’Aro Canicattì-Camastra, sono ormai praticamente in servizio semi-permanente effettivo  per provare a rendere vivibili strade, piazze e cortili dove gli incivili continuano a scaricare ogni tipo di rifiuti a tutte le ore del giorno e della notte. Le zone più interessate dall’attacco degli incivili della differenziate dove le imprese operano maggiormente, sono le contrade Montagna, Santo Spirito e Santa Marta, le vie Lepanto, Carlo Amato, Pietro Micca, Largo San Quintino, via Toti e Ponticello. Via Pirandello, Solferino, Don Sturzo, via Carducci, via Colombo, Pascoli, Torino, Messina, Medi, Taormina, Medi, via Duca degli Abruzzi e Salita Colonna. Le operazioni di discerbamento intanto continuano con gli interventi in via Rossimi e via Doninzetti.

Un partito politico per comandare “a Licata a Palermo e in Sicilia”..

Era il progetto di massoni e mafiosi svelato dai carabinieri del Ros di Palermo che hanno indagato a lungo sulle dinamiche criminali di Licata e che hanno originato tre distinte operazioni  (Assedio, Halycon e Sombrero) e portato in carcere una quindicina di persone.

La vicenda – come pubblica oggi il quotidiano La Sicilia – ha avuto per protagonista “Giovanni Mugnos, ufficialmente imprenditore agricolo, in realtà “uomo-ombra” del professore di Cosa nostra licatese e regionale, Giovanni Lauria nonché interfaccia, per conto del boss, di Lucio Lutri, maestro venerabile di loggia massonica”.

L’uomo, attualmente detenuto, sottoposto per un lungo periodo ad intercettazione, ha rivelato come la cosca licatese volesse create un partito politico per gestire al meglio ulteriore potere. Mugnos, senza mezzi termini, afferma perentorio: Lo Stato siamo noi”.

 

Incidente domestico a Cianciana. Ad avere conseguenze una casalinga di 68 anni, nativa del luogo, che a causa delle ustioni riportate alle braccia, per una fiammata sprigionatasi dalla cucina malfunzionante, ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera.

Sul luogo dell’incidente, in pieno centro storico, si sono portati i vigili del fuoco e i carabinieri della locale Stazione.

La donna non è in pericolo di vita.

 

A Porto Empedocle, lunedì prossimo, 26 agosto, nei locali della Torre Carlo Quinto, alle ore 18:30 si svolgerà un incontro-dibattito intitolato “Camilleri, un ricordo da Vigata”, organizzato dall’Ancri, l’Associazione nazionale insigniti dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, sezione di Agrigento, presieduta dal cavaliere Pietro Sicurelli. Relazioneranno l’attore e regista Enzo Alessi, e il docente e giornalista Michele Rondelli. Inoltre, Renato Terranova, regista del gruppo teatrale “Caos – Città di Porto Empedocle”, leggerà alcuni brani tratti dalle opere di Andrea Camilleri. Allieterà la serata il cantante folk Nino Seviroli I lavori saranno coordinati da Ivana Sicurelli, giurista, economista e giornalista, e delegata nazionale dell’Ancri per le relazioni estere. Introdurranno lo stesso Pietro Sicurelli, Presidente della Sezione Agrigentina dell’ANCRI, e la sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina. Sicurelli commenta: “La scelta della Torre Carlo Quinto ha voluto essere un omaggio ad Andrea Camilleri che proprio a quel monumento ha voluto dedicare il suo romanzo storico ‘La strage dimenticata’, pubblicato nel 1984 dall’editore Sellerio”.

Ad Agrigento, domani, domenica 25 agosto, sarà fruibile dal pubblico il giardino di Villa Aurea, tra il tempio di Ercole e della Concordia, la residenza del capitano e mecenate inglese, Hardcastle, che tanto ha contribuito al recupero, alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio archeologico della Valle dei Templi agli inizi del ’900. Il giardino, restaurato e sistemato, offre uno spaccato inedito sull’area archeologica. L’ingresso è gratuito con il biglietto di accesso alla Valle dei Templi.