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A Mezzojuso, in provincia di Palermo, due nuovi raid da parte della cosiddetta “mafia dei pascoli”, a danno della loro azienda agricola, sono stati denunciati ai Carabinieri dalle sorelle Anna, Ina e Irene Napoli, che afferma: “Il 26 e il 28 dicembre abbiamo subito le ennesime invasioni da parte di mandrie di vacche, come documentano le immagini riprese dalle telecamere piazzate sul confine con l’istituto zootecnico”. Quanto accade a Mezzojuso, ormai da tempo, ha determinato lo scioglimento del Comune, deciso dal Consiglio dei ministri a seguito dell’ispezione sollecitata dal prefetto di Palermo Antonella De Miro. Nei giorni scorsi anche il ministro per il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, ha manifestato la propria solidarietà alle sorelle Napoli con una visita alla loro azienda. Nel frattempo innanzi al Tribunale di Termini Imerese è in corso il processo a tre imputati di aver organizzato una serie di raid nelle terre delle tre donne.

Nuove nomine ai vertici di tre Province siciliane: Siracusa, Caltanissetta ed Enna. Il presidente Musumeci e l’assessore agli Enti Locali, Bernardette Grasso, hanno disposto che a Siracusa, al posto dell’ex prefetto Carmela Floreno, si insedia come commissario della Provincia Domenico Percolla, già questore di Siracusa. A Caltanissetta la dirigente regionale Rosalba Panvini, in carica da tre anni, è sostituita dal capo del Genio civile nisseno Duilio Alongi. A Enna, infine, scambi di consegne tra due ex questori: Ferdinando Guarino ha chiesto di essere dispensato dall’incarico e gli subentra Girolamo Di Fazio, che ha retto per sei mesi il Comune di Termini Imerese. Musumeci commenta: “Ringrazio i tre commissari provinciali per l’appassionato impegno profuso alla guida delle rispettive Province, in condizioni spesso di grande difficoltà finanziaria. Ho condiviso la loro volontà di considerare conclusa questa esaltante esperienza amministrativa. Ai tre nuovi commissari, che reggeranno gli Enti fino alle elezioni provinciali di primavera, l’augurio di buon lavoro”.

La Regione Siciliana e la spesa dei fondi europei. Il presidente, Nello Musumeci, afferma che la Regione ha raggiunto, anche quest’anno, gli obiettivi di spesa fissati da Bruxelles nella gestione dei Fondi europei per il 2019. Musumeci aggiunge: “Nei quattro programmi operativi di competenza (Fesr, Fse, Psr e Feamp), gli uffici regionali hanno addirittura ampiamente superato la certificazione minima richiesta. Il mio Governo ha vinto la sfida per il secondo anno consecutivo. Abbiamo certificato oltre un miliardo e 800 milioni di euro per infrastrutture, beni e servizi, a sostegno di migliaia di imprese siciliane e cittadini, in tutti i settori economici. Voglio rivolgere un ringraziamento agli uffici regionali e all’assistenza tecnica che, con un efficace lavoro di squadra, con impegno e passione, hanno raggiunto questo ulteriore risultato per la crescita della Sicilia”.

Ad Agrigento una collinetta di rifiuti raccolti da volontari giace nei pressi del porticciolo turistico a San Leone. Così segnala e documenta in foto l’associazione MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, che afferma: “I cittadini, dopo aver pagato le salatissime tasse comunali, volontariamente raccolgono i rifiuti in spiaggia, ma poi non c’è nessuno che li porta via. E’ da più di un mese che questi rifiuti sono lì che attendono di essere portati in discarica”.

Ad Agrigento da ormai 10 anni un tubo fognario posto sulla spiaggia di Mare Nostrum, innanzi alla villetta “Pertini” al “Ragno d’Oro”, è sballottato dalle mareggiate. Si sarà rotto almeno una cinquantina di volte, riversando liquami fognari in mare. Ebbene, come rileva l’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, “manca la volontà di risolvere il problema”. E Lombardo aggiunge: “Si è appena svolta la conferenza dei servizi per affrontare e risolvere il problema legato alla presenza pericolosa del tubo di fogna, a pochi metri dal mare di San Leone, sballottato dalle onde del mare.Alla riunione non si è presentato nessuno del comune di Agrigento e nessuno in rappresentanza del commissario Rolle, e pertanto l’Ati, l’Assemblea territoriale idrica, non ha preso nessuna decisione o determinazione per il caso in esame”.

Ad Agrigento, come secondo tradizione, nella parrocchia di San Giacomo è stato allestito il Dolce Presepe, che sarà inaugurato oggi 31 dicembre dopo la messa delle ore 18. Invece, la condivisione del Dolce Presepe si svolgerà lunedì prossimo, 6 gennaio, dopo la mezza delle ore 11. Il tema del Dolce Presepe di quest’anno è il quartiere del Rabato con la raffigurazione di tutte le sette Chiese. Inoltre, sono raffigurate anche la Valle dei Templi, contrada Bonamorone, ed il castello (o carcere vecchio).

comunale di Agrigento, e coordinatore del Movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso copia della delibera di spesa per 60mila euro per il concerto di Guè Pequeno nella notte di San Silvestro ad Agrigento in piazza Vittorio Emanuele. Di Rosa commenta: “60mila euro di soldi prelevati dalla tassa di soggiorno sono spesi, attraverso il Parco archeologico, per organizzare un concerto con un cantante che alla mezzanotte sarà ad Agrigento e qualche ora dopo a Messina. Sono 60mila euro di soldi che dovevano essere spesi per servizi al turismo. E tra questi servizi si possono sistemare anche le strade mettendole a nuovo, scongiurando che qualche figlio di Agrigento muoia sulle strade, che sono vietate alle 2 ruote per evitare ripercussioni su chi amministra”.

l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, in sella alla sua vespa (e con il casco ben allacciato) ha aderito alla campagna per la sicurezza stradale, cosiddetta “Picciò accura”, promossa dalla sezione agrigentina dell’Ance, l’Associazione dei costruttori edili, presieduta da Carmelo Salamone, che commenta: “Siamo particolarmente onorati per la partecipazione del cardinale Montenegro a questa campagna rivolta ai giovani. E siamo tutt’altro che sorpresi dalla sua disponibilità in tal senso, essendo lui da sempre impegnato in primissimo piano per ribadire il valore di una vita vissuta attivamente con coscienza e responsabilità. ‘Picciò, accura!’ sta continuando a raccogliere consensi e vede crescere ogni giorno il proprio seguito. E di questo siamo lieti, nella speranza che tanto serva a spingere chi si mette alla guida a riflettere sulle conseguenze che certi gesti possono provocare”. Ecco il video…

Automobili a fuoco ad Agrigento per cause in corso di accertamento. A Monserrato ha subito un incendio l’auto, una Citroen, di un impiegato di 50 anni. Il fuoco sarebbe di origine dolosa perché è divampato tramite una pedana in legno posta sul cofano, e sulla fiancata del mezzo è stata scoperta una scritta ingiuriosa. A Fontanelle, in via Alessio Di Giovanni, ha subito un incendio la monovolume Kia del direttore di un supermercato, e le fiamme hanno investito anche altre due auto posteggiate a fianco, una Peugeot 208 e una Matiz Chevrolet.