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Non voglio scendere nella polemica nella quale vuole il mio competitor vorrebbe trascinarmi. Ho solo spiegato i motivi che mi hanno fatto prendere la decisione di apparentarmi con due partiti per suscitare le sue reazioni. Fiumi di parole per contestare la mia prima dichiarazione e un altro fiume di parole per criticare la mia tranquilla nota di chiarimento. Toni pesanti, a tratti offensivi. Non crede che prendo appunti a penna… guarda i video degli incontri tematici e vedrai con i tuoi occhi che uso farlo. Naturalmente se posso. In caso contrario cambierò questa mia abitudine per farlo contento.
Vuole che preciso il termine sistemare, bene, prendiamo ad esempio il progetto della rete idrica di Agrigento. Con delibera di Giunta Regionale n. 29 del 21 gennaio 2017 è stato inserito fra gli investimenti del “Patto per la Sicilia”, per l’importo complessivo di circa € 25.500.000. Ma avendo l’ATI AG 9 rescisso il contratto con il gestore, l’opera non può essere più realizzata dall’ATI attraverso il gestore. La Giunta Regionale con deliberazione n. 80 del 27/02/2019, in mancanza di gestore, consente ai Comuni interessati degli investimenti di realizzare direttamente le opere, eseguendo uno stralcio senza il cofinanziamento del gestore. Cosa ha fatto il Comune di Agrigento? Su questo c’è il silenzio.
La prima cosa che farò, una volta sindaco, sarà riunirmi con il presidente Musumeci e l’ing. Foti per bandire la gara d’appalto. Solo così gli agrigentini potranno avere un servizio efficiente e meno costoso.
Franco Miccichè

“La Sicilia è sempre più plastic free e sperimenta anche nuove misure di sostegno economico, a favore prioritariamente delle start up che sviluppano tecnologie innovative sul biodegradabile e su nuovi materiali con le medesime caratteristiche di auto smaltimento. La legge che abbiamo approvato all’Ars permette di utilizzare i proventi delle royalty corrisposte dalle società petrolifere per finanziare nuovi investimenti imprenditoriali in materia di ambiente ed ecologia. La nostra Regione diventa così paradigma delle best pratices per l’eliminazione dell’uso della plastica. Abbiamo ora norme specifiche che impongono alle pubbliche amministrazioni regionali di virare sui materiali biodegradabili ed a basso inquinamento. Sottolineo come la nuova legge abbia avuto il via libera da tutte le forze parlamentati, a riprova che sui temi dell’ambiente esiste una comunanza di intenti che fa fare un passo avanti e decisivo alla nostra Isola, sempre più ecologica e determinata nel raggiungimento degli obiettivi ambientali conseguenti all’economia circolare nel settore dei rifiuti e del loro smaltimento. Spero che la stessa unanime sensibilità si trovi attorno alla riforma dei rifiuti che sarà presto in Aula”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.Sici

Sono 334 i nuovi positivi al Covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 4.877 gli attuali positivi e passano a 470 i ricoverati in ospedale, con un incremento di 24 rispetto a ieri. Di questi 44 si trovano in terapia intensiva, 2 in più rispetto a ieri, mentre sono 426 i ricoveri in regime ordinario; 4.407 i pazienti in regime isolamento domiciliare.

I tamponi eseguiti sono stati 8.340. Anche oggi si registrano 2 nuove vittime che portano il totale a 341. I morti sono entrambi uomini: un novantunenne, a Catania, e un settantasettenne a Palermo. I guariti sono 137. Sul fronte della distribuzione provinciale, 139 sono i nuovi casi a Palermo, 93 a Catania, 34 a Messina, 22 a Trapani, 20 a Siracusa, 10 a Ragusa, 9 a Caltanissetta e 7 ad Agrigento.

A comunicare i due nuovi casi positivi al Covid 19 è il sindaco di Agrigento Calogero Firetto con un post su facebook.

Si tratta di una coppia, marito e moglie; con i due nuovi casi salgono a 15 i contagiati nella Città dei Templi, come dice lo stesso Firetto: “Sono 15 i casi positivi al coronavirus ad Agrigento. Oggi a due persone è stata confermata la positività al virus; non mi risulta che siano sintomatici ma sono in isolamento e anche per loro è in atto il protocollo che prevede l’isolamento fiduciario e il tampone per gli eventuali contatti. C’è anche una buona notizia. Una persona è guarita e gli porgiamo i migliori auguri perché potrà uscire dall’isolamento.”

“Dobbiamo assumere comportamenti più corretti anche nelle abitazioni private, stiamo assistendo a una evoluzione della curva del contagio e a un innalzamento dovuto soprattutto a dinamiche in ambito familiare e amicale. Dobbiamo indossare le mascherine se si ricevono ospiti non conviventi, vi invitiamo a limitare il numero di ospiti non superiori a 6, vi invitiamo a non svolgere feste e party. Sono situazioni di pericolo e insidiose, dobbiamo evitarle. Non manderemo le forze di polizia nelle abitazioni private. La sfera di vita privata la vogliamo tutelare”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, in un punto stampa a Palazzo Chigi.
“Queste nuove misure comporteranno dei sacrifici ulteriori, ma siamo convinti che con questi sacrifici e rispettando le misure potremo adeguatamente affrontare questa nuova fase. Il nostro obiettivo è evitare di far ripiombare il nostro Paese in un lockdown generalizzato”, ha proseguito Conte.

Dopo la prima tornata elettorale, che mi ha dato il vostro grande e caloroso consenso, ho riflettuto molto sulla scelta che mi presenta la legge: apparentarsi o meno con liste e partiti che al primo turno avevano appoggiato altri candidati. Immediate sono arrivate le richieste di apparentamenti, ma confesso che ho riflettuto molto prima di prendere la mia decisione. Ma più ci pensavo e più mi convincevo che la scelta non poteva essere diversa dall’apparentarsi.

Da soli, ho riflettuto, non si va da nessuna parte. Ma quando c’è la possibilità di avere come partner il governo regionale, allora è anche meglio.

Con questo accordo, infatti, Agrigento potrà sistemare il proprio territorio grazie alle risorse comunitarie e a quelle nazionali e regionali.

Il Governo regionale, infatti, oltre a potere utilizzare i fondi del Patto per la Sicilia, darà le linee strategiche dei finanziamenti del recovery fund per gli interventi di ripresa economica della Sicilia. E Agrigento è certamente una città che ha bisogno di un aiuto per la ripresa. Ben 193 miliardi sono previsti dal Recovery fund per il recovery plan, ovvero il piano nazionale di ripresa e resilienza. Prevede finanziamenti per la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo, la rivoluzione verde e la transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità, l’istruzione, la formazione, la ricerca e la cultura, la salute e l’equità sociale, di genere e territoriale.

E non ci vuole molto a capire che con queste risorse e con la sinergia con la Regione, Agrigento avrà una marcia in più per sistemare le sue strade, rifare i marciapiedi, realizzare finalmente il depuratore del Villaggio Mosè, intervenire sul suo centro storico, sui quartieri periferici, soprattutto i più degradati, aiutare le attività produttive e intervenire sul turismo.

Ecco cosa mi ha spinto a realizzare l’apparentamento con i partiti del Governo regionale, con in testa il presidente Musumeci. L’ho fatto per poter portare avanti il mio progetto di risanamento di questa città. Per Agrigento e gli agrigentini.

l governo ha deciso di uccidere il settore dei ricevimenti e della banchettistica? Lo sa quanti lavoratori rischiano il posto per colpa delle disposizioni dell’ultimo dpcm di ottobre? Non è credibile questo governo se prende la scusa di evitare i contagi nei ricevimenti di matrimoni, cresime, battesimi, eventi culturali e sociali limitando a 30 il numero dei partecipanti a banchetti e cerimonie, mente così non prevede per le pizzerie e i ristoranti. Questo dovrebbe essere un punto su cui riflettere e fare un passo indietro: tale settore dà lavoro a migliaia di persone, camerieri, fiorai, fotografi, professionisti che contano di ripartire dopo mesi di blocchi che hanno causato perdite economiche ingenti. Ma davvero hanno logiche questi procedimenti amministrativi del premier Conte e del suo gabinetto presi senza avallo del Parlamento? Se sono in buonafede devono subito essere modificate questi provvedimenti.

Presenterò un’interrogazione per sensibilizzare una maggioranza che come sempre prende decisioni senza ascoltare le esigenze del popolo”.

Lo afferma in una nota Alessandro Pagano, vicepresidente del gruppo Lega alla Camera dei Deputati.

Il collegio dei probiviri dell’Avis Sicilia, riunitosi a Selinunte lo scorso 10 ottobre, si è pronunciato circa il ricorso presentato da Giuseppe Pandolfo, sulla nullità dell’Assemblea ordinaria dei soci dell’Avis di Sciacca del 29 febbraio 2020. Il collegio dei probiviri ha accolto il ricorso e sanzionato Giuseppe Dimino con l’espulsione dall’associazione, la perdita di tutti i diritti inerenti la qualifica di socio e obbligo di restituzione della tessera. Dimino era presidente pro tempore dell’Avis di Sciacca.

La vicenda inizia con un’assemblea dei soci della sezione Avis di Sciacca del  29 febbraio 2019 a Sambuca di Sicilia. Il donatore socio Avis, Giuseppe Pandolfo, apprese dell’assemblea nei primi giorni di marzo. Non ricevette nessun invito e ha chiesto ad altri soci se ne fossero al corrente. In tal modo, scoprì che altri 160 soci dell’Avis di Sciacca non erano stati invitati.

Inizia, così, una battaglia cartacea tra i 160 soci, rappresentati dal Pandolfo, e l’amministrazione in carica della sezione Avis di Sciacca, presieduta da Giuseppe Dimino.

Il collegio dei probiviri regionale dell’Avis ha disposto la sospensione dall’attività associativa per un periodo di 2 anni per il segretario e per il tesoriere dell’Avis di Sciacca, nonché la sospensione dall’attività associativa per un periodo di 1 anno nei confronti degli altri membri del consiglio direttivo dell’Avis saccense.

Il collegio dei probiviri, dopo avere analizzato tutta la documentazione prodotta dalle parti, ha rilevato che il Presidente ed il direttivo dell’Avis di Sciacca hanno omesso il controllo delle deleghe, molte delle quali sono risultate essere state artefatte, e hanno omesso la convocazione di donatori soci all’assemblea del 29 febbraio scorso, tenutasi a Sambuca di Sicilia, nel corso della quale sarebbe stato approvato il bilancio consuntivo dell’anno 2019 e quello previsionale del 2020.

E’ bene evidenziare che l’Avis di Sciacca conta su circa 2500 donatori che hanno interesse a venire a conoscenza di quanto accaduto. L’attività posta in essere nel tempo dall’Avis di Sciacca è nota a tutti espletando sempre un ottimo  servizio per la comunità attraverso la raccolta del sangue.

FESTE: Vietate quelle nei locali aperti al pubblico e una forte raccomandazione per quelle nelle case private: se non si è conviventi non dovrebbero parteciparvi più di sei persone.

CERIMONIE: Per matrimoni, comunioni, cresime e funerali restano in vigore le regole dei protocolli già approvati per chiese e comuni ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

ADDIO AL CALCETTO: Confermato anche lo stop agli sport amatoriali di contatto. Significa niente più partire tra amici che non siano regolamentate. Il Dpcm salva infatti gli sport a livello dilettantistico: potranno cioè continuare a svolgere le attività tutte quelle società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi.

NIENTE GITE: saranno vietate, finché la situazione non migliorerà, gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi.

MOVIDA: Arriva anche la stretta annunciata sui luoghi di divertimento, per evitare assembramenti di giovani. Alle 21 scatterà dunque il divieto di sosta davanti a quei locali che non offrono posti a sedere mentre ristoranti, pub e locali che offrono servizio al tavolo dovranno chiudere a mezzanotte. Aumenteranno i controlli con la circolare del Viminale che ha ribadito l’invito a sanzionare quei bar, pub e ristoranti che offrono le proprie sale per «attività danzanti».

IN MILLE NEI PALAZZETTI: Il Dpcm interviene poi sulle regole per gli eventi sportivi. Non cambia nulla per gli stadi – dunque alle partite potranno continuare ad assistere non più di mille persone, anche per i campi di serie A – mentre la capienza dei palazzetti viene portata al 15%, anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. Salta dunque il limite delle 200 persone al chiuso.

CINEMA E TEATRI: Limite che invece resta per cinema, teatri e sale da concerto, come restano i mille spettatori all’aperto. In un primo momento si era parlato di un taglio per questi settori, ma è stato il ministro della Cultura Dario Franceschini dopo i numerosi appelli del mondo dello spettacolo, a fugare i dubbi. Confermati questi limiti con la conferma della possibilità delle regioni di derogare.

SMART WORKING: Il governo interviene sullo smart working, per potenziarlo e portarlo nella P.a. dall’attuale 50% al 60-70%, con un invito ad un rafforzamento anche nelle aziende private. Incentivo, quest’ultimo chiesto anche dall’Anci per decongestionare i trasporti.

“Cinque anni fa mi avete dato la vostra fiducia.
Una fiducia che ho cercato in ogni modo di ricambiare lavorando sodo tutti i giorni in cui ho ricoperto la carica di Sindaco. Tutti i giorni, sì, con il massimo del mio impegno, con il massimo della mia lealtà, con un unico obiettivo: migliorare la vita dei miei concittadini.
E proprio adesso non possiamo permetterci di far sfumare 5 anni di ricostruzione della città, 5 anni di intenso lavoro, 5 anni di promesse mantenute”.
Lo scrive in un post il candidato sindaco alle amministrative Calogero Firetto.