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Nella notte di Halloween, sicuramente a causa del manto stradale scivoloso, una Citroen C4 con a bordo tre persone si è autonomamente schiantata nel muretto di una villa nei pressi del Viale Cannatello, precisamente in Via Farag.

Due, dei tre passeggeri, sono rimasti illesi mentre per il terzo passeggero, una 18enne agrigentina è stata trasportata a mezzo autoambulanza all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

La ragazza ha riportato un trauma cranico e una frattura al femore per il quale ha subìto un intervento.

Per via di un aggravamento delle sue condizioni dovute al trauma cranico, la 18enne oggi è stata trasferita all’Ospedale “Villa Sofia” di Palermo dove subirà un altro delicato intervento.

 

La protezione civile Sicilia ha diramato un’allerta meteo per la giornata di domani, 3 Novembre con codice “giallo”.

Potrebbero, quindi, verificarsi fenomeni localizzati e/o diffusi di esondazione lungo i corsi d’acqua a valle delle dighe.

Le strutture locali di protezione civile adotteranno, al riguardo, le procedure previste nei propri piani di protezione civile per il rischio idrogeologico e idraulico.

Ad Agrigento il coordinatore del movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, segnala e documenta in fotografia che nel Parco dell’Addolorata, che gli Uffici comunali di Agrigento hanno adibito a deposito di sfalci e potature, vi sono anche delle palme colpite da punteruolo rosso. Ebbene, Di Rosa, nel suo intervento diffuso alla stampa, cita una infinità di norme e articoli di legge secondo cui la palme tagliate perché colpite da punteruolo rosso sono ritenute rifiuto speciale e pericoloso. Pertanto Giuseppe Di Rosa esprime disappunto allorchè il Parco Addolorata è stato adibito dal Comune a discarica anche di rifiuti speciali e pericolosi, e nessuna autorità competente, nonostante le sollecitazioni, ha ancora disposto il sequestro dell’area.

Ad Agrigento, in contrada Esa Chimento, al confine con Favara, i Carabinieri hanno sequestrato un’area privata di circa 2500 metri quadrati, adibita a discarica abusiva di scarti edili, industriali ed eternit. Il terreno, inquinato dai rifiuti speciali e pericolosi, è stato delimitato con apposite transenne. Indagini in corso per riscontrare eventuali responsabilità a carico del proprietario dell’appezzamento.

Architetti e agronomi messinesi si sono radunati a Milazzo in occasione del convegno “Un nuovo modello normativo per il governo del territorio siciliano – La riforma urbanistica dopo 40 anni” per approfondire i contenuti della nuova riforma urbanistica regionale attesa da quasi mezzo secolo. Ospiti del confronto, organizzato dall’Ordine degli architetti di Messina in sinergia con l’Ordine degli agronomi e dei forestali e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo, anche l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Totò Cordaro, il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Gianpiero Trizzino, e il presidente dell’Ordine degli Architetti, Pino Falzea.

Le interviste a breve

A Licata, al porto turistico Marina di Cala del Sole, ad un uomo di 41 anni, un operaio, gli si rompe accidentalmente la canna da pesca a causa del transito di due agenti di commercio a passeggio. Lui gli arraffa e sequestra lo smartphone: “Pagatemi la canna da pesca e vi restituisco lo smartphone”. Appuntamento innanzi ad un negozio di articoli da pesca. I due agenti hanno avvertito i Carabinieri, che si appostano e arrestano il 41enne in flagranza di reato di tentata estorsione.

A Novara di Sicilia, in provincia di Messina, un pensione di 69 anni, Salvatore Milici, è morto durante dei lavori nel suo appezzamento di terreno in campagna. L’uomo, intento a raccogliere delle olive, è caduto dalla scala e ha battuto la testa su una roccia. Il ritardo dell’uomo nel rincasare ha sollevato allarme tra i familiari che poi, giunti sul posto, hanno scoperto il cadavere. Sul posto il personale del 118 ha constatato il decesso.

Il governo Musumeci ha deliberato lo stato di calamità naturale a seguito dei danni provocati in tutta la Sicilia dalle recenti ondate di maltempo. Con la stessa delibera è stato richiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri il riconoscimento dello stato di emergenza. Il provvedimento è stato adottato nel corso dell’ultima seduta del governo, che si è svolta a Catania. Il presidente Musumeci commenta: “Abbiamo mantenuto l’impegno assunto con i cittadini sabato scorso, in occasione del mio sopralluogo nei territori più colpiti del Siracusano e del Ragusano. Ancora una volta, la Regione interviene tempestivamente nelle zone più martoriate dove sono stati registrati danni a persone, infrastrutture e attività imprenditoriali. Per quanto riguarda la quantificazione dei danni, non è possibile ad oggi fornire dati certi visto che le amministrazioni comunali e il dipartimento regionale della Protezione civile stanno effettuando ancora il censimento. Una prima sommaria stima però ammonta a circa trenta milioni di euro”.