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Ad Agrigento un disoccupato di 42 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia per aver picchiato la compagna di trent’anni al culmine di una lite.E ‘successo nella notte fra sabato e domenica quando la donna si è recata nella caserma del villaggio Mosé ed ha raccontato tutto ai militari dell’arma dopo aver raccolto la testimonianza della 30enne hanno accompagnato la stessa pronto soccorso San Giovanni di Dio

La Sicilia non ha raggiunto la media del 35% di differenziata indicata da Musumeci. Dal primo giugno i rifiuti all’estero. E pagano i Comuni meno virtuosi.

L’estate è prossima. Le discariche sono altrettanto prossime alla saturazione. E il governo regionale medita il trasporto dei rifiuti all’estero. Così scriviamo almeno dal 2013 in poi. Anche adesso, nel maggio del 2018, è allo stesso modo, a testimonianza che, come si toscaneggia a Palermo: “gira, vota e furria, siemu sempri cca”. Però oggi vi è una differenza rispetto al passato, una novità: trasportare i rifiuti fuori dallo stretto di Messina costa, e tanto, ma il conto lo pagheranno solo i Comuni non virtuosi nella raccolta differenziata. Ovviamente i Comuni in senso lato: la maggiore spesa sarà addebitata ai cittadini del Comune non virtuoso, quindi nelle loro bollette della Tari, la tassa sui rifiuti. Nel febbraio scorso, il presidente della Regione ha invocato e ottenuto da Roma poteri speciali per gestire l’emergenza rifiuti in Sicilia. Nello Musumeci ha incontrato il presidente del Consiglio a Roma, e Paolo Gentiloni gentilmente glieli ha concessi. Musumeci ha intrapreso la battaglia contro la differenziata a percentuali dello zero virgola e le discariche al collasso, nell’ambito di un sistema di gestione che nel corso dell’ultimo decennio non ha mai incoraggiato la differenziata foraggiando nel contempo le discariche private e alimentando il presunto business privato dei rifiuti, a danno delle casse pubbliche e delle tasche dei cittadini. Ma come lo zero virgola, se vi sono tanti Comuni che differenziano oltre il 65 e il 70%? Sì, ma influisce poco perché le percentuali di non differenziata sono altrettanto elevate, e quindi poi, calcolando la media, il risultato si attesta sul 20%. Ed ecco perché il dipartimento Acque e Rifiuti della Regione ha deciso di pubblicare il bando per l’invio dei rifiuti fuori dalla Sicilia. Prima della pubblicazione, con un’ordinanza dello scorso 8 marzo, Musumeci ha indicato la media almeno del 35% entro il 31 maggio come la soglia minima di differenziata da raggiungere per scongiurare la spedizione all’estero. Oltre due mesi dopo nulla è mutato, il 35% come media è ancora una chimera, e quindi si procederà a impacchettare i rifiuti e a caricarli o sui camion o sulle navi. Però, ripetiamo il però: dal prossimo primo giugno nelle discariche potrà essere conferito soltanto fino al 70 per cento dell’indifferenziato. I Comuni con maggiori quantità di indifferenziato dovranno inviarle all’estero affidandosi all’impresa che la Regione sceglierà col bando per il quale è stato già emesso l’avviso esplorativo. Tecnicamente, in burocratese: “gli oneri saranno a carico della tassa di smaltimento dei rifiuti localmente applicata”. Tradotto: pagano i cittadini dei Comuni meno differenzianti con bollette Tari più elevate. Quanto? Calcolate che trasportare fuori confine una sola tonnellata di rifiuti già trattati, secco e umido, costa almeno 200 euro.

 

AR Teleacras 

Sindaci, amministratori e dirigenti medici della provincia hanno preso parte oggi pomeriggio, su iniziativa del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, all’incontro periodico, previsto dalla Conferenza dei Sindaci, per la definizione del Piano di rimodulazione della Rete provinciale ospedaliera ad opera della Regione Siciliana. All’incontro era presente il Presidente della Commissione legislativa parlamentare alla salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo e la Dirigente dell’Assessorato Regionale alla Sanità, Lucia Lisacchi. Ad aprire gli interventi è stato il Commissario dell’Asp 1 di Agrigento, Gervasio Venuti che ha relazionato sulla situazione complessiva in relazione alle funzioni ospedaliere e distrettuali del territorio. Presenti in sala i sindaci di: Sciacca, Francesca Valenti; Favara, Anna Alba; Siculiana, Leonardo Lauricella; Caltabellotta, Pippo Segreto; Raffadali, Silvio Cuffaro; Naro, Lillo Cremona; Castrofilippo, Lillo Sferlazza e il Commissario al Comune di Licata, Maria Grazia Brandara. Altri Comuni erano rappresentati da vice sindaci come nel caso di Palma di Montechiaro, Maria Blunda; Ribera, Nicola Inglese; Cammarata, Giuseppe Bastillo e Campobello di Licata, Ennio Ciotta che ha preso la parola anche in qualità di responsabile del Reparto di Cardiologia dell’ospedale di Sciacca. Presenti ancora gli assessori di diversi altri Comuni dell’agrigentino come Canicattì, Menfi e Cattolica Eraclea oltre a primari e dirigenti medici dei vari presidi ospedalieri della provincia. Nei numerosi interventi sono state evidenziate le criticità dei vari territori in materia di sanità e funzionamento di ospedali e guardie mediche ma sono state avanzate anche numerose proposte. “L’incontro di oggi  – ha dichiarato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – è stato un utile confronto sulle condizioni funzionali dei presidi ospedalieri della provincia in vista del nuovo Piano di Rete ospedaliera regionale come l’efficientamento dei pronto soccorso dell’agrigentino, come pure il necessario rafforzamento dei posti letto in alcuni reparti ospedalieri della provincia. Consegneremo all’Assessorato Regionale – ha concluso il sindaco di Agrigento, Firetto – una bozza con le richieste di modifica”. 

“Lillo in un mese ha coperto in volo una distanza superiore a 700 chilometri spingendosi oltre i 2000 metri di altitudine, frequentando i territori delle province di Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Agrigento. È un ‘giovane’ molto attivo, come dimostrato dalla sua capacità di spostamento e dalla perlustrazione di un vasto territorio”. Lo afferma Massimiliano Di Vittorio (Ecologia Applicata Italia), che da anni monitora e studia la popolazione delle aquile di Bonelli in Sicilia. Lillo appartiene a questa specie di rapaci e il 22 marzo scorso è tornato a volare, libero, nei cieli della Sicilia: a causa delle lesioni traumatiche procurate da un bracconiere, aveva trascorso 18 mesi, tra interventi chirurgici e cure riabilitative, inizialmente nel centro di recupero Cts di Cattolica Eraclea (Ag) e poi nel centro regionale di Recupero Fauna Selvatica Lipu di Ficuzza (Pa), dopo essere stata recuperata a Licata dagli attivisti del Wwf, alla fine di settembre 2016.
   

A Nissoria, in provincia di Caltanissetta, un trattore si è ribaltato a e il bracciante agricolo a bordo è morto dopo due giorni di agonia all’ospedale “Sant’Elia” a Caltanissetta, dove è stato trasferito in elisoccorso. Si tratta di Carmelo Gentile, 54 anni, di Nissoria. L’incidente è accaduto in contrada Trappettazzo-Mentina, nelle campagne di Nissoria. I vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare una pala meccanica per riuscire a spostare la ruota del trattore e tirare fuori il ferito. E’ stato un soccorso difficile anche per gli uomini del 118 che hanno dovuto operare in una zona impervia e con una fitta vegetazione.

E’ stato pubblicato il calendario del nuovo anno scolastico. Il primo giorno di scuola in Sicilia dell’anno scolastico 2018-2019 sarà il 12 settembre e l’ultimo l’11 giugno. Sono 211, dunque, i giorni di lezione. In proposito, l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Roberto Lagalla, interviene a seguito delle polemiche sull’estensione del calendario, e afferma: “La mia storia personale è chiara e non posso essere tacciato di avere una visione ottocentesca della scuola, come purtroppo di recente ho letto. Già da rettore a Palermo credo di avere dimostrato nei fatti apertura verso attività didattiche innovative e orientate all’internazionalizzazione. I 211 giorni scolastici previsti, che hanno destato iniziali perplessità, consentiranno una più ampia e idonea programmazione didattica, inclusiva delle attività extra-curriculari, fermo restando il limite dei 200 giorni imposti dalla normativa nazionale. Di certo, non sono negate attività formative fuori dall’aula, come viaggi d’istruzione, visite di mostre o musei, cineforum e quant’altro possa essere di approfondimento, oltre che pertinente, rispetto allo svolgimento dei programmi annualmente predisposti dagli istituti scolastici. Nessuna marcia indietro quindi ma solo una proficua occasione di chiarimento e condivisione, all’insegna del dialogo, come sempre fatto negli ultimi mesi”.

L’attore agrigentino, Salvatore Curaba, con la Compagnia “Attori in Movimento”, rappresenta in scena in Piemonte, a Torino, la pièce teatrale “Sogno (Ma forse no)” di Luigi Pirandello, con Simona Sanmartino e Veronica Gnola, per la regia e l’adattamento di Emilj Palali, diplomato all’Accademia di Tirana e già regista dell’Accademia Teatrale di Firenze. Il primo appuntamento è in calendario il 19 maggio al Teatro Blu Buriasco-Pinerolo. Il regista Palali ha allestito un adattamento particolare, basato su un’esperienza scenica che pone in risalto la drammaticità dell’esistenza umana insita nel testo di Pirandello. Altre date dello spettacolo sono in programma sia in Piemonte che nelle altre regioni del nord Italia.

Ennesima incursione vandalica al parco ferroviario di Porto Empedocle, tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e gestito dalla Fondazione Fs con l’apporto dell’associazione Ferrovie Kaos. Ignoti hanno scavalcato le recinzioni e, una volta entrati nell’area, hanno imbrattato con bombolette spray i prospetti degli storici edifici.
 
A fare l’amara scoperta sono stati i soci di Ferrovie Kaos domenica mattina in occasione della giornata di apertura al pubblico degli spazi museali. 
 
“Sul fabbricato viaggiatori, il magazzino lavori e l’ex locale verifica – si legge in una nota dell’associazione – sono apparsi scarabocchi, simboli inneggianti all’anarchia e bestemmie. Gli autori hanno lasciato anche una firma: Liolà e Calypso. Alcuni prospetti, recentemente, erano stati ristrutturati e, adesso, si presentano nuovamente degradati a causa delle scritte apparse”.
“Non siamo nuovi a questi episodi. Non riusciamo a capacitarci del fatto che possano esistere soggetti che non nutrono la benchè minima sensibilità in ordine alla salvaguardia e alla preservazione di un bene pubblico come la stazione di Porto Empedocle C.le, edificio ottocentesco strappato al degrado grazie al duro lavoro di volontari e delle ferrovie. Consapevoli che difficilmente sarà possibile risalire all’identità degli autori del vile gesto, auspichiamo un maggiore controllo delle aree adiacenti al fine di scongiurare nuovi atti vandalici”, conclude la nota di Ferrovie Kaos. 

 

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Nota stampa: “I cantieri di servizio anche ad Agrigento”

Da

Pietro Vitellaro <pietrovitellaro@gmail.com>

A

Data

lunedì 14 maggio 2018 – 10:10

​Carissimi, 

con preghiera di pubblicazione della seguente nota, si inviano cordiali saluti​.

PV

​”​

I cantieri di servizio anche ad Agrigento.

La Regione Siciliana ha stanziato circa 70milioni di euro per i cantieri di servizio e di lavoro ed il Comune di Agrigento rientra tra i beneficiari di tale finanziamento.

A riguardo è giusto comunicare che l’Assessore alle politiche sociali Riolo ci ha confermato che gli uffici stanno predisponendo il bando per la selezione delle persone da utilizzare nei cantieri dei servizi.

Tale azione consentirà di dare ossigeno a tante famiglie che vivono in uno stato di povertà nel nostro territorio ed allo stesso tempo si avrà la possibilità di integrare e migliorare la qualità di servizi come la piccola manutenzione stradale, lo spazzamento o il decoro.

Siamo perfettamente consapevoli che nella nostra Città è necessaria una vasta azione di carattere socio-assistenziale e per tali ragioni attenzioniamo e  partecipiamo con grande forza ad ogni opportunità che ci si presenta. Per noi questo è molto importante.

Solo ieri abbiamo segnalato con un nostro video una “fogna a cielo aperto” in Via Giuseppe Tomasi di Lampedusa al civico 1, nella stessa giornata siamo stati rassicurati dalla azienda che gestisce il servizio tramite loro operatori che “oggi” avrebbero provveduto, poco fa intorno alle 10,00 abbiamo assistito al sopralluogo di cui alleghiamo le foto, Dalle verifiche eseguite la problematica riguarderebbe lo scarico di un Condominio della stessa Via Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il condominio ha lo scarico con innesto alla fognatura senza pozzetto di disconnessione a piede di edificio, messo il tracciante la rottura non riguarderebbe la fogna principale.
In ogni caso domani con escavatore la ditta interverrà e gli eventuali costi saranno ribaltati così come prevede il regolamento di utenza, il pozzetto della rete fognaria principale si trova più giù rispetto alla perdita che abbiamo ripreso ieri, tutte le operazioni di verifica fatte da tecnici di Girgenti Acque sono state effettuate alla presenza di un nostro attivista che ha anche scattato le foto che alleghiamo ed attinto notizie dagli stessi tecnici.
Abbiamo avuto rassicurazioni che nella giornata di Domani 15 inizieranno i lavori con operai e l’ausilio di un escavatore per provvedere ad effettuare la riparazione,
“ECCO L’EFFICIENZA CHE MERITA UNA CITTA’ NORMALE”………..