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La messa in sicurezza e la valorizzazione degli Ipogei dell’Acqua Amara e del Purgatorio, i lavori di riparazione dei danni causati dalle mareggiate invernali al porticciolo di San Leone, il restauro della Villa Genuardi, diciotto interventi di pulizia su altrettanti alvei fluviali, i lavori di ripristino delle condotte fognarie tra le contrade San Calogero e Isabella di Sciacca, la ristrutturazione di una serie di edifici
demaniali, i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale di cento chilometri di strade provinciali; il monitoraggio sull’efficienza strutturale di 156 ponti ricadenti sulla rete stradale provinciale.

Sono questi, insieme a tanti altri, i principali lavori inseriti dal Genio Civile di Agrigento nella programmazione triennale 2020-2022 delle opere pubbliche della Regione Siciliana. “La programmazione, afferma La Mendola, a seguito di un accordo di programma tra il Libero Consorzio dei Comuni agrigentini e l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità, potrebbe presto arricchirsi anche dei lavori di ammodernamento della strada Mare Monti; un’importante arteria di collegamento alla viabilità regionale dei comuni ricadenti nella fascia centrale dei Monti Sicani della provincia ed in particolare di Alessandria Della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Cianciana, Lucca Sicula, San Giovanni Gemini, Santo Stefano di Quisquina e Villafranca Sicula.”

La programmazione triennale prevista dal Genio Civile per la provincia di Agrigento, impegnerebbe risorse regionali, statali e comunitarie per un importo complessivo di circa €.110 milioni di euro. “Per la prima volta nella storia, conclude il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, il Genio Civile contribuisce alla programmazione della Regione, inserendo una serie di lavori strategici per la provincia di
Agrigento, da realizzare con le risorse che saranno stanziate dal Governo Musumeci, attingendo anche a fondi comunitari e statali”.

Ad Agrigento fino al prossimo 20 settembre si svolge la 20esima edizione del Pirandello Stable Festival, di Mario Gaziano, tra recitazione, canti popolari pirandelliani, azioni sceniche, concorsi e premi letterari. E’ già stato pubblicato il bando del concorso poetico “Una Poesia per Pirandello”. Le composizioni sono attese entro il 30 luglio. Il concorso intende promuovere le sensibilità poetiche verso la figura e l’opera di Pirandello, in forma generica e non specialistica, usando toponimi, figure, personaggi e sentimenti pirandelliani di vario genere. Due le sezioni: dialetto e lingua italiana. I poeti potranno partecipare con una sola composizione, tra sonetto, ode, componimento lirico a rima, madrigale, poesia a contrasto, entro il numero di 30 versi. I componimenti devono essere inviati per e-mail agli indirizzi: lilianaarrigo@gmail.com, mariogaziano@libero.it

Il Consiglio comunale di Grotte ha approvato lo schema di Statuto della costituenda Azienda Speciale Consortile che gestirà il servizio idrico. In proposito il sindaco, Alfonso Provvidenza, ed il presidente del Consiglio comunale, Angelo Carlisi, commentano: “Si tratta di un passo avanti importante verso il ritorno all’acqua pubblica in provincia di Agrigento ma c’è ancora molto da lavorare. Aspettiamo adesso l’approvazione da parte degli altri Consigli comunali al fine di accelerare l’addio a Girgenti Acque. Del resto le finalità dell’Azienda Speciale Consortile sono chiare: l’equilibrio dei costi e benefici ecologici e sociali connessi al servizio idrico integrato, e la promozione e sviluppo di pratiche di buon governo della risorsa idrica. Tuttavia, è necessario fare un ragionamento più ampio ed intervenire a livello di sistema, con riferimento agli aspetti normativi regionali, ma soprattutto con riguardo ai costi dell’approvvigionamento idrico”.

Apprendiamo dai media locali che nelle ultime ore si sarebbe verificata la fuga di migranti da un centro d’accoglienza ubicato al Villaggio Mosè,nonché episodi di guerriglia urbana e nel contempo la circostanza che, alcuni di essi si sarebbero pure dileguati.

Preliminarmente un pubblico ringraziamento va alle Forze dell’Ordine, intervenuti tempestivamente in tenuta antisommossa bloccando la fuga e attuando le ricerche degli altri fuggitivi,garantendo l’ordine pubblico mettendo a repentaglio anche la loro incolumità.

Appare chiaro,alla luce di quanto avvenuto e del grande clima di tensione nonché,di preoccupazione dei cittadini residenti e non,che,la comunità non può più tollerarne la permanenza,ormai incompatibile.

Con la presente chiediamo al Sindaco nonché, ai soggetti aventi competenza compartecipata a tutela dell’Ordine Pubblico di valutare lo sgombero e la chiusura della struttura.

Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, all’indomani della fine dell’obbligo della quarantena, ha firmato un’ordinanza con la quale obbliga tutte le persone, in arrivo a Raffadali, provenienti da altre regioni, a comunicare l’arrivo in paese entro 48 ore.

La decisione (in controtendenza con l’ormai definitivo allentamento dei controlli e unica a livello regionale) scaturisce dalla necessità di continuare a garantire la salute dei cittadini raffadalesi che per tanti mesi hanno osservato con rigore le varie regole loro impartite a livello nazionale, regionale e comunale. Questa una parte del testo dell’ordinanza odierna:

“A tutte le persone che fanno rientro nel territorio comunale di Raffadali provenienti da altre regioni italiane o da paesi esteri (paesi della Unione Europea o altri Stati), di comunicare entro le 48 ore dall’arrivo, al Comune di Raffadali la data di arrivo e il luogo di provenienza nonché il periodo di permanenza nel nostro territorio, mediante l’utilizzo del modulo scaricabile sul sito del comune di Raffadali, da inviare via email all’indirizzo info@comune.raffadali.ag.it, oppure consegnare lo stesso “brevi manu” al Comando di Polizia Locale.

L’Amministrazione Comunale si riserva nel caso di soggetti provenienti da regioni ancora a rischio Covid, di sottoporli, senza alcun onere da parte loro, al test sierologico per motivi prudenziali. Nel precisare che il presente avviso è emanato a scopo puramente precauzionale a esclusivo interesse della Salute Pubblica, si chiede alla cittadinanza la massima collaborazione.

SI DISPONE Che la presente ordinanza venga resa nota a tutta la cittadinanza, tramite affissione all’Albo Pretorio e Sito Internet del Comune; Che il presente provvedimento venga trasmesso, all’Ufficio Territoriale del Governo alla Stazione dei Carabinieri di Raffadali, al Comando di Polizia Municipale”.

“L’aver deciso di utilizzare un immobile di Villaggio Mose’ per far trascorrere la quarantena a 70 migranti giunti non si sa come ad Agrigento, non è stata una bella idea”.
Lo dichiara il consiglierie comunale Giorgia Iacolino che continua: “Per di più alla luce degli scontri che si sarebbero verificati nelle ultime ore e che hanno visto protagonisti alcuni migranti che nel frattempo si sarebbero pure dileguati. Al netto delle ipocrisie che caratterizzano l’approccio nei confronti dei migranti che,ove di provenienza tunisina, andrebbero immediatamente rimpatriati giacché detto Paese non è zona di guerra, non sembra mutare,al tempo del Coronavirus, il profilo buonista ed inadeguato del governo nazionale sulla migrazione irregolare. Per restituire serenità alle famiglie, ai giovani ed agli anziani del popoloso quartiere di Agrigento, il sindaco deve farsi carico immediatamente della responsabilità politica-conclude Giorgia Iacolino- relativa allo sgombero della struttura di accoglienza di Villaggio Mose la cui permanenza risulta incompatibile, anche alla luce dei fatti incresciosi delle ultime ore che minano l’ordine pubblico, con la serena ed ordinata convivenza della comunità agrigentina di Villaggio Mose”

Agrigento,ieri è stata approvata all’unanimità la mozione primo firmatario il consigliere di opposizione Marco Vullo, per lo slittamento della 1° rata Imu e la riduzione/annullamento della stessa per le Imprese commerciali ed artigiane e delle Piccole e Medie Imprese dovute al lockdown a causa del Covid 19 che ha messo in ginocchio il popolo agrigentino.

Il consigliere Vullo spiega che è una giusta opportunità per i cittadini e le imprese che si sono trovati a causa della forzata chiusura (chi parziale,chi totale),in difficoltà nel pagamento del tributo a causa delle perdite economiche.

Le risposte che hanno dato gli uffici finanziari e l’Assessore al bilancio Cuzzola,ancora non ci soddisfano,in pratica stanno predisponendo una delibera che sarà poi portata in consiglio e votata come prevede la legge.

Vista la scadenza del primo acconto del tributo Imu ravvicinatissima,il 16 giugno,l’amministrazione Firetto è già in netto ritardo nel portare a termine l’iter di differimento,sospensione o annullamento dell’Imposta Comunale che comunque deve essere calendarizzata in consiglio per l’approvazione finale del provvedimento.

Anche perché alcune attività commerciali sul tema della tassazione non hanno trovato fino ad ora nessuna agevolazione sull’Imu né da Roma,né da Palermo.

Per questo è giusto che l’Amministrazione attiva si faccia carico di questa situazione dando concretamente una mano d’aiuto sull’imposta comunale a chi ha subìto dei danni economici ingentissimi dal coronavirus.Voglio ricordare a questa amministrazione che già altri comuni della provincia hanno previsto delle forme di agevolazione a cittadini e imprese con interventi tempestivi e senza rincorrere scadenze così ravvicinate”

 

L’emergenza sanitaria di questi mesi ed il conseguente lockdown  ha causato un generale aumento dei prezzi  di generi alimentari, frutta, verdura, carni, prodotti per la pulizia della persona e della casa, abbigliamento. I dati l’Istat  confermano decisamente tale tendenza.

Ad affermarlo sono i responsabili delle  associazioni dei consumatori della provincia di Agrigento Pippo Spataro per  Cittadinanzattiva e Manlio Cardella per l’ Unione Nazionale Consumatori che danno così voce alle proteste di cittadini, utenti e consumatori, giovani e meno giovani, che lamentano diffusamente  un aumento del caro vita proprio ad avvio della fase 3 della pandemia, all’apertura di bar,  rosticcerie, supermercati, rivendite di frutta e verdura,  ristoranti e negozi i cui prezzi di tali esercizi sono aumentati di parecchio, rispetto ai normali prezzi applicati in questa stagione.

A tale fenomeno ha contribuito la irrefrenabile corsa alle scorte  dovuta alla paura di rimanere con la  dispensa vuota che sin dalle prime fasi del lockdown ha messo in crisi soprattutto le famiglie a basso reddito, per non parlare dei cassintegrati e disoccupati del tutto. Da colloqui telefonici con i cittadini  e da indagini sommarie, continuano Spataro e Cardella,   le lamentele si confermano assolutamente  reali e fondate, seppur gli aumenti  non sono estesi a tutte le attività. Abbiamo voluto capire e renderci conto del  perchè di questi aumenti, consultando anche  vari gestori, molti dei quali giustificano tale situazione poiché presi dall’affanno di recuperare il danno arrecato durante la fase del lockdown.  Fortunatamente, non tutti gli esercenti  hanno adottato  tale politica di vendita. L’aumento dei prezzi non fa girare la moneta, non da certezza,  non favorisce il  commercio.  Una cosa certa affermano, Cardella e Spataro,  è l’aumento dei disoccupati, di imprenditori e liberi professionisti senza lavoro,  di famiglie impoveritesi giorno dopo  giorno che cercano davvero  di sopravvivere. Sono a migliaia coloro che  ancora non hanno ricevuto gli aiuti promessi, facendo davvero salti mortali e grandissimi sacrifici per portare  continuare a vivere dignitosamente. Affiorano segnali preoccupanti anche in direzione del ricorso all’usura ed agli usurai.Le associazioni di categoria di commercianti ed esercenti dovrebbe consigliare ai propri associati di adottare politiche di richiamo ai consumi attraversano diffuse campagne di fidelizzazione con sconti e  prezzi sempre più bassi capaci di far superare la persistente titubanza e paura della gente dovuta agli strascichi residui del corona virus.   Esortiamo i sindaci e consigli comunali ad incontrare contestualmente, nei modi e nelle forme consentite,   associazioni degli utenti e dei commercianti  per un confronto di merito e proporre soluzioni in materia di ripresa  economica, lavoro, consumi  ed abbattimento tassazioni locali. Nel contempo auspichiamo che i sindaci predispongano per tramite della polizia annonaria  adeguati e frequenti controlli  in materia di prezzi  su beni de servizi e prodotti di consumo in tutta la provincia.

Semplificazione delle procedure di autorizzazione e nulla osta; fondi ai siti culturali per garantire maggiori investimenti; una più agevole corrispondenza di obiettivi con i Comuni ospitanti dei siti Unesco. Sono alcuni dei temi che il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha affrontato oggi con l’assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà. “Ho rappresentato l’esigenza di un maggiore ascolto delle istanze del territorio. Prima fra tutte la semplificazione burocratica. Le attuali procedure sono complesse in modo eccessivo o necessitano di tempi lunghissimi anche per pareri su questioni minimali da parte delle Soprintendenze. In un mondo che ormai si muove veloce e che da anni pratica la semplificazione amministrativa, invero non c’è organo più elefantiaco. Accanto alle esigenze di sempre maggior tutela dei beni culturali e ambientali, lo snellimento di alcune procedure sarebbe auspicabile almeno in determinati contesti, anche nei rapporti con i Comuni, e non soltanto con cittadini e imprese”. Oggetto del confronto è stata anche l’evoluzione della legge sui Parchi, che negli ultimi anni ha subito modifiche che ne hanno snaturato l’intendimento originario, in particolare sulla capacità di incidere e sul rapporto con i Comuni. “Ogni rimedio – sottolinea il sindaco Lillo Firetto – ha invero prodotto come esito uno scollamento ancora maggiore col territorio. Oggi i Parchi, peraltro, vivono una grande difficoltà finanziaria, con il blocco anche di attività di scavo e di manutenzione. Stanno infatti subendo il carico enorme di altri siti culturali. Una condizione finanziaria che non è più quella di un tempo che consentiva di fare investimenti. Occorre invece rimetterli nelle condizioni di avere una maggiore agibilità finanziaria, anche per consentire di farli tornare a investire di più sul territorio in cui si trovano”