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Si è svolta nella giornata odierna una riunione in prefettura alla presenza di tutte le autorità competenti per discutere ed assicurare le misure di presidio in occasione della imminente festività di ferragosto in merito alla trasmissione ed al contagio del Covid 19.

A tal proposito uno dei componenti la riunione, il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, ha voluto lanciare un messaggio soprattutto ai giovani che certamente invaderanno tutti i luoghi della movida con spicatto riferimento alla zona balneare di San Leone.

Firetto dichiara: “Nessuno mancherà di fare la sua parte ma niente è più importante e determinante della tenuta di comportamenti corretti e responsabili. Mi rivolgo in particolare ai giovani e alle loro famiglie affinché il divertimento sia all’insegna del rispetto per la propria e l’altrui salute. Ragazzi indossate la mascherina e mantenete il giusto distanziamento sociale”.

Il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara ha inviato, ieri, un’accorata lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Brandara scrive al Premier Conte all’apice della crisi idrica che occorre in un momento di emergenza sanitaria nazionale.
Come confermano le notizie apparse oggi in merito alla diffusione del virus e che vedono la Sicilia crescere in contagi, il pericolo non è ancora scampato.
Dichiarazione del Sindaco:
“Avevo annunciato già nei giorni scorsi che avrei intrapreso una battaglia insieme ai miei concittadini per la tutela del bene vitale più importante.
Ho scritto al Premier Conte invitandolo a venire a Naro a constatare personalmente le criticità della distribuzione idrica.
Non possiamo parlare di turismo prima di rendere dignitosa la vita dei residenti.
Nel 2020 non si può accettare il fatto che l’acqua sia somministrata con il contagocce a causa di una rete vetusta.
Non possiamo accettare che questa sia una prassi ed essere succubi della privatizzazione.
L’acqua deve tornare ad essere pubblica, di qualità e soprattutto a buon prezzo!”

“Chiunque abbia visto qualcosa utile alle indagini parli”.

Lo ha detto il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, titolare dell’inchiesta per omicidio e sequestro di persona sulla morte della dj Viviana Parisi e sulla scomparsa del figlio di 4 anni Gioele. L’appello ha in particolare due destinatari cioè le persone che hanno riferito a gente sul posto di avere visto una donna con un bambino scavalcare il guardrail. “Hanno fatto un’opera meritoria a fermarsi, per vedere se qualcuno avesse bisogno di essere soccorso – ha sottolineato Cavallo – adesso parlino con noi perché non sappiamo chi sono. E’ strano che nonostante il clamore mediatico non si siano ancora presentati o non ci abbiano contattati. Questa testimonianza è importante – ha spiegato il procuratore – per chiarire una volta per tutte se Gioele era con la madre o no”

Totalmente nudo, intento a farsi una doccia improvvisata, in pieno giorno all’interno del giardino storico di Villa Amedeo a Caltanissetta. Protagonista un extracomunitario. Sul posto sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine, dopo la segnalazione di una cittadina che si trovava lì con i figli.
“Evento spiacevole, dichiara il Sindaco della città Gambino. Abbiamo avuto risposta circa l’intensificazione dei controlli, il ruolo delle forze dell’ordine è determinante per la sicurezza della nostra città a loro va il nostro ringraziamento. Le ville hanno un valore inestimabile per la città, le forze dell’ordine sono in prima linea al nostro fianco per renderle sicure e consentire a tutti i cittadini di Caltanissetta di apprezzarle e goderne”.
Sull’episodio è intervenuto il vice capogruppo della Lega alla Camera Alessandro Pagano che dichiara: “È inaccettabile che mamme e bambini siano stati costretti a subire un simile spettacolo. Si va ben oltre all’offesa del pubblico pudore e si sfocia nel totale disprezzo del comune vivere civile. È grave che nessun esponente del governo, abbia espresso una ferma condanna di quanto avvenuto: evidentemente per i rappresentanti del governo abusivo cio è normale che chi viene nel nostro Paese possa farlo senza regole. Non si può non reagire a cotanta arroganza di questo governo giallorosso ”.

Anche Santa Elisabetta fa registrare un caso di positività al Covid 19. Si tratta di un uomo di 50 anni rientrato dal Belgio per trascorrere le vacanze nel proprio paese d’origine. Pare stesse male e per questo si è recato all’ospedale di Agrigento per effettuare un tampone, al cui esito è stata accertata la positività. L’uomo è stato trasferito all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

A darne notizia è stato il sindaco di Santa Elisabetta Mimmo Gueli.

Troppi furti d’acqua, anche di 100 litri al secondo, a Palma di Montechiaro e in altri Comuni del circondario. La situazione idrica, da due mesi a questa parte è drammatica: i turni sono lunghissimi. Il sindaco palmese Stefano Castellino, ha sollecitato i carabinieri ad avviare accertamenti. “In questi ultimi due mesi – spiega Castellino – si sono verificate tutta una serie di circostanze che hanno mandato in tilt la distribuzione. Abbiamo cominciato con l’Enel che, per lavori propri, ha staccato l’energia elettrica per due tre volte e di conseguenza anche Siciliacque ha dovuto sospendere l’erogazione, con il risultato di 50 litri al secondo andati perduti che in estate si fanno sentire. Poi le diverse rotture lungo la condotta del Consorzio Tre Sorgenti che hanno acuito, ulteriormente, la criticità nella distribuzione. Malgrado ciò, comunque, avremmo ugualmente superato le difficoltà se non fosse che abbiamo scoperto che ci sono continui furti del prezioso liquido. Infatti, le rotture sono state riparate anche a tempo record dai tecnici del Tre Sorgenti, ma una volta fatto ciò, non appena ho chiamato Siciliacque per chiedere una portata maggiore, al fine di superare la crisi, mi sono sentito rispondere che si perdono circa 70-100 litri al secondo a causa proprio di rotture che sarebbero provocate – prosegue Castellino – . Ci siamo accorti, inoltre, che, magicamente, nel corso della notte, l’acqua che veniva incanalata per servire le case dei palmesi, scompariva. A quel punto, abbiamo installato delle telecamere, e come per incanto, l’acqua non è più scomparsa. Di tutto ciò, ho messo al corrente le forze dell’ordine ed ho avvisato anche il prefetto. Adesso, la mia speranza è che i responsabili dei continui furti d’acqua che hanno messo in ginocchio la città del Gattopardo, possano essere individuati e puniti perché sono dei delinquenti”.

 

Dopo la Azzurra, Grandi Navi Veloci mette a disposizione un’altra nave per la quarantena.

Attualmente la Azzurra, con a bordo 603 persone si trova in rada di Trapani dopo avere effettuato uno scalo tecnico in porto per rifornimento di carburante e viveri. A bordo del traghetto, oltre all’equipaggio, personale della Croce Rossa Italiana e mediatori culturali ci sono, appunto, 603 migranti di cui il 70 per cento è costituito da tunisini, poi alcuni nuclei familiari di provenienza subsahariana, con donne e bambini. Una decina sarebbero i minori non accompagnati.

Il Viminale ieri ha aggiudicato anche la seconda gara per il noleggio di una nave destinata a consentire la quarantena dei migranti che sbarcano in Italia. Anche questa seconda nave sarà della compagnia Grandi navi veloci, ma avrà meno posti rispetto all’Azzurra. Si tratta infatti di una nave con 293 cabine che stazionerà prevalentemente lungo le coste della Calabria.

“Mi è stato appena comunicato che abbiamo un nuovo caso positivo al coronavirus, il primo dopo diverse settimane. Come da protocollo, sono state attivate le procedure del caso. Si tratta di un giovane concittadino, rientrato da alcuni giorni dal Belgio e che al momento non presenta particolari sintomi. Rinnovo l’invito alla prudenza e assicuro che con le forze a nostra disposizione sono in corso i controlli per garantire il rispetto delle regole. In quest’attività siamo coadiuvati dalle forze di polizia che sono in particolare allerta per questa settimana di Ferragosto. È evidente che i controlli ci sono e ci saranno, ma siamo in una situazione che impone attenzione anche nell’ambito dei rapporti familiari e delle amicizie. Quindi faccio appello alla responsabilità collettiva. Siamo ad un punto in cui con testa e responsabilità occorre correttezza d’azione. Ringrazio i numerosi esercenti che con solerzia costringono i numerosi turisti e avventori a indossare la mascherina. Ricordate di disinfettare o lavare bene e spesso le mani. Poche regole e eviteremo un nuovo lockdown”.

Questo il messaggio integrale diffuso poco fa a mezzo social – e non con una nota ufficiale – dal sindaco di Agrigento Calogero Firetto. Il giovane del quale parla il sindaco, si è appreso che rientrava da Malta dove aveva trascorso alcuni giorni di vacanza.

Nei prossimi giorni questo giornale pubblicherà a fasi alterni una sorta di scheda personale e politica che interesserà i candidati a sindaco in occasione delle prossime amministrative previste per il 4 ottobre.

Il tutto per rendere edotti nel migliore dei modi (per quanto sia di nostra conoscenza) i nostri lettori, i quali, nei limite del possibile, dovranno conoscere nel migliore dei modi il proprio candidato sindaco che andrà a governare la città di Agrigento.

Cercheremo di approfondire anche l’operato dei candidati che già hanno amministrato la Città dei Templi per comprendere meglio se sarà il caso di dare loro un’altra possibilità per governare Agrigento.

Saranno anche resi pubblici alcuni siparietti e aneddoti che la stragrande maggioranza dei cittadini non conosce, chi sta dietro un candidato, quali personaggi li appoggia, chi si nasconde, chi rappresenta il nuovo, chi ancora sfoglia la margherita (per perdere tempo e vi sveleremo il perchè) e chi invece, con tragedie e estreme falsità, si schiera ufficialmente con un candidato sindaco per poi, il 4 ottobre, votarne un altro. Si scopriranno situazioni tanto imbarazzanti quanto miserevoli.

Non mancano i candidati al Consiglio comunale ai quali, nei limite del possibile, sarebbe meglio far cambiare idea e non cimentarsi in situazioni che, anche in questo caso, risulterebbero assolutamente imbarazzanti.

Appuntamento nei prossimi giorni.

 

Una donna agrigentina ha chiesto all’Asp un risarcimento danni da 303.270 euro per errate cure prestate dai medici allorquando è stata ricoverata e sottoposta a taglio cesareo. La donna il 2 novembre del 2017 ha subito – all’unità operativa di Ostetricia di un presidio ospedaliero non specificato un intervento di isterectomia totale.

La donna chiede ai giudici di accertare e dichiarare “che il danno subito è riconducibile alla condotta della struttura sanitaria e dei medici che hanno operato”. L’udienza è stata fissata al 21 ottobre.