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Il Consigliere comunale Salvatore Borsellino, in una nota trasmessa all’Amministrazione comunale ed in particolare all’Assessore al Bilancio Amico, scrive facendo rimarcare che la Corte dei Conti, Sezione di controllo per la Regione siciliana, ha notificato tramite il Presidente del Consiglio, a tutto il Consiglio comunale copia della deliberazione n. 211/2017/P.R.S.P. in cui si evince che la Corte dei Conti ha accertato la mancata adozione di misure correttive conseguenti alla deliberazione n. 201/2016/PRSP in violazione dell’ari. 148 bis, comma 3 del TUEL.

Pertanto – continua Borsellino – alla luce di quanto disposto dalla Corte dei Conti, si chiede quali misure intende adottare 1′ Ente per superare le criticità rilevate dalla stessa Corte dei Conti.

Borsellino vuole altresì ricordare che il 9 dicembre 2016 ha interrogato 1′ Amministrazione comunale sulle misure correttive che intendeva adottare e lo stesso ha ricevuto, da parte dell’assessore Giovanni Amico, la seguente risposta ” le misure correttive sono state superate dalla storia”.

“Caro Assessore, scrive testualmente il Consigliere Salvatore Borsellino – la storia, dal greco antico, historìa, è la disciplina che si occupa dello studio del passato tramite l’uso di fonti, cioè di documenti, testimonianze e racconti che possano trasmettere il saper e purtroppo, per il Comune di Agrigento non è storia, ma triste realtà, lo dimostra la delibera n. 211/2017/PRSP della Corte dei Conti che ad oggi aspetta ancora le misure correttive”.

 

 

La Consigliera Rita Monella Presidente del Gruppo consiliare
“Diventerà Bellissima”.

La Consigliera comunale Rita Monella oggi, formalmente, ha comunicato al Presidente del Consiglio comunale ed al Segretario generale del Comune, la propria adesione al Movimento “Diventerà Bellissima”, assumendo inoltre l’incarico, ai sensi del Regolamento del Consiglio comunale, di Presidente dello stesso Gruppo consiliare.
“ E’ con vera gioia e autentico convincimento – dichiara la Consigliera Monella – che aderisco al Movimento Diventerà Bellissima, Gruppo di nuova formazione in seno al Consiglio comunale, di cui, con orgoglio ed onore, ricoprirò la carica di Presidente del Gruppo.
Mi auguro che nei giorni prossimi un ulteriore e folto numero di Consiglieri comunali possano aderire al Gruppo consiliare “Movimento Diventerà Bellissima”, accogliendo con entusiasmo tale progetto politico per dare nuovo impulso al consesso civico ed alla città di Agrigento”.

 

 

 

 

Il Settore Edilizia e Gestione Patrimoniale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha programmato alcuni interventi di manutenzione straordinaria che riguardano quattro Istituti superiori della nostra provincia per un importo superiore al milione seicentomila euro mediante gare d’appalto.
Lo scorso 3 gennaio è scaduto il termine per partecipare alla gara per realizzare i lavori di manutenzione straordinaria all’ I.T.C. “Federico II” di Naro per un importo complessivo dell’appalto di € 304.507,16. L’apertura delle offerte avverrà nella prima seduta pubblica nella Sala Gare del Gruppo Contratti del Libero Consorzio ad Agrigento in Via Acrone n. 27, alle 09:00 del giorno 09/01/2018.
Il 22 gennaio scade, invece, il termine per partecipare alla gara d’appalto con proceduta aperta dei lavori di manutenzione straordinaria del Liceo Scientifico e Scienze umane “Politi” di Agrigento per un importo complessivo dell’appalto di € 248.915,11.
Il 31 gennaio scade il bando di gara per l’appalto mediante proceduta aperta dei lavori di manutenzione straordinaria dell’IISS “A. Miraglia ” di Sciacca per un importo complessivo dell’appalto di € 681.472,62.
Il 14 febbraio scadrà il termine per partecipare al bando di gara d’appalto mediante proceduta aperta dei lavori di manutenzione straordinaria del Liceo Classico Linares di Licata per un importo complessivo dell’appalto di € 676.926,13.
Per visionare tutti i documenti relativi ai bandi in scadenza che riguardano il Liceo scientifico e Scienze umane “Politi” di Agrigento, l’IISS “A. Miraglia ” di Sciacca e il Liceo Classico Linares di Licata, bisogna consultare la Home page del sito istituzionale dell’Ente www.provincia.agrigento.it nella sezione Gare e Appalti oppure rivolgersi alle sedi Urp del Libero Consorzio Comunale di Agrigento all’Ufficio Gare di Via Acrone ad Agrigento.

LA GIUNTA DELLA CIA SICILIA INCONTRA L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA BANDIERA. CASTAGNA: “SUPERAMENTO DELLE CRITICITA’ DEI PAGAMENTI AGEA E RIVISITAZIONE DEL PSR FONDAMENTALI PER LE IMPRESE AGRICOLE”

Agea, siccità, PSR e Consorzi di Bonifica sono alcuni temi affrontati nel corso di un incontro tra la giunta regionale della CIA Sicilia e l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera. 

“La situazione è già oltre ogni limite – dichiara Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale CIA – in merito all’erogazione dei pagamenti inerenti le misure a superficie del PSR: controlli su controlli (ben 5 in più rispetto alle altre regioni) e su una domanda dichiarata valida al momento del rilascio vengono chieste correzioni dopo oltre 2 anni! Occorre un maggior impegno, politico ma anche da parte dell’amministrazione”. “Il problema della richiesta di certificazione antimafia – continua Castagna – grazie anche al forte impegno della CIA, è rinviato per le imprese che percepiscono contributi inferiori a 25mila euro e non comprende le domande presentate entro il 19 novembre u.s., ma non possiamo aspettare la prossima emergenza di dicembre per affrontare e risolvere definitivamente la questione”.
“I danni provocati dalla straordinaria siccità estiva e attuale – evidenzia Castagna – hanno compromesso tutti i comparti, si chiede pertanto un intervento a favore degli agricoltori (ad esempio sgravi contributivi o altre forme di agevolazioni). A ciò si aggiunge una situazione disastrosa dei Consorzi di Bonifica”.
“Occorre velocizzare il percorso del PSR per i bandi già definiti e soprattutto occorre rivederne l’impianto per i prossimi bandi: la rivisitazione del PSR risulta fondamentale per le imprese agricole”.
“Cogliamo l’impegno dell’assessore – conclude Castagna – per la risoluzione di problemi non più rinviabili e il proposito di confrontarsi con i corpi intermedi al fine di una programmazione mirata ed efficace”.

 

 

E’  stato approvato e inserito, tramite decreto dell’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale, il profilo di “Mediatore Interculturale” nel Repertorio delle Qualificazioni della Regione Siciliana, fino a questo momento non riconosciut​o​, differentemente da altre regioni italiane che negli anni hanno proceduto in questa direzione.

“E’ una figura professionale indispensabile per la società multiculturale nella quale viviamo – spiega Roberto Lagalla – per garantire coesione sociale e pari opportunità, attraverso processi di integrazione e accoglienza, graduali e assistiti. Il sostegno agli immigrati, alle famiglie e alle associazioni deve avvenire prioritariamente attraverso un operatore sociale che ne sappia interpretare i bisogni, per favorirne l’inserimento sociale e il dialogo con le istituzioni, nell’osservanza dell’ordinamento italiano. La mediazione interculturale è certamente, oggi più che mai, indispensabile per la rimozione delle barriere culturali, linguistiche e per la salvaguardia dei diritti e dei doveri, come per l’accesso ai servizi pubblici e privati della popolazione di immigrati”.

 

 

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E’ arrivato, seppur in grande ed oltraggioso ritardo, il momento di fare chiarezza per i circa 220 contrattisti del comune di Agrigento. A supporto di tale richiesta vi è sia la legge Madia che  la legge regionale 27 del 2016 che sembra aprire nuovi spiragli rispetto al blocco dato dal patto di stabilità e dal turn over “.
Sono queste le parole del consigliere indipendente, Nuccia Palermo, che all’interno della nota stampa annuncia una battaglia politica a favore dei contrattisti in dotazione organica del Palazzo dei Giganti.

“Parliamo di personale – sottolinea Palermo – che, in alcuni casi, svolge servizio da quasi 30 anni e che per lo stesso periodo di tempo è stato etichettato e schiacciato dallo status di precario con tutto ciò che ne comporta in termini di frustrazione dello stesso lavoratore ma anche dell’intero nucleo familiare”.

 “Il consigliere comunale non può far altro che fungere da pungolo e da supporto politico al fine di riuscire ad avere risposte concrete da parte dell’amministrazione attiva su di una problematica ormai atavica  – insiste il consigliere indipendente – soprattutto se la stessa normativa vigente rincorre il fine del superamento del precariato tenendo ovviamente conto della copertura finanziaria dell’ente, della pianta organica presente e soprattutto delle  esigenze di professionalità che ha il Comune”.

 “220 padri e madri di famiglia che meritano una stabilizzazione del proprio contratto lavorativo soprattutto se consideriamo che molti dei vari settori all’interno della macchina comunale vengono retti proprio dalla loro presenza. Tra questi, possono essere presi ad esempio il settore tecnico e quello della polizia municipale”.

“Oggi il dettato normativo fornisce precise indicazioni sulla stabilizzazione di questo personale – scrive ancora Nuccia Palermo – e molti comuni siciliani sembrano iniziare ad adattarsi alla legge di riferimento stabilizzando a tempo indeterminato alcuni lavoratori di categoria A e B”.

Mi attiverò già dall’inizio della prossima settimana, sentendo e chiedendo supporto sia al Dirigente del settore finanziario che a quello del personale, per la redazione di una nuova mappatura del personale e dell’annesso programma di fabbisogno per il prossimo triennio così come prevede la legge nazionale. “. 

“Garantire agli uffici maggiore presenza con un organico certamente più motivato – conclude Nuccia Palermo – non può che apportare un netto miglioramento sul funzionamento dell’ente Comune ma soprattutto restituirà la dignità rubata al lavoratore che vive, ad oggi, il disagio della precarietà“.

 

Ad annunziare la visita del Presidente Mattarella, prevista per il 16 di Gennaio,  è stato il Sindaco Enzo Bianco: “Catania attende a braccia aperte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sarà il primo Capo dello Stato a visitare il rione popolare di Librino, come segno di attenzione a un quartiere in cui Catania gioca una partita importante per proprio futuro”.

Mattarella a Librino inaugurerà la prima tranche del Parco di orti e frutteti urbani che si sta sviluppando in questo territorio ed assisterà alla consegnerà dei lavori della rimanente parte dell’opera, dove sarà realizzata anche una pista ciclabile.

Poi presenzierà alla cerimonia di intitolazione di un viale cittadino dedicato al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che Catania vuole ricordare. Saranno presenti  alla cerimonia i sindaci della Città Metropolitana e del Distretto del Sud-Est Sicilia. Il Presidente Mattarella presenzierà in serata alla prima della “Rondine” di Giacomo Puccini.

“Per la prima volta,conclude Bianco,  un Presidente della Repubblica  inaugurerà la stagione lirica del Teatro Massimo Vincenzo Bellini: un riconoscimento del Presidente alla Catania che ama la Cultura, a tutti i cittadini appassionati di musica e al nostro teatro”.

 

Il Partito Democratico non ha ancora metabolizzato la sconfitta alle scorse elezioni Regionali del 5 novembre. E, di conseguenza, la pessima digestione solleva delirio e incubi. Ad esempio, in casa Pd, in occasione di un incontro con i massimi riferimenti del partito nell’isola che si è svolto nella sede regionale a Palermo in via Bentivegna, si è sollevato lo spettro del 61 a 0 ad opera del centrodestra, qualora non si corra da subito ai ripari e si tenti di rimediare ad una sconfitta annunciata. Al momento prevarrebbe lo smarrimento, e quindi la marcia in ordine sparso, e dunque un appello al recupero delle truppe lo rivolge al segretario nazionale, Matteo Renzi, l’ex deputato regionale Pippo Digiacomo, già presidente della Commissione Sanità, che afferma: “ Penso che il segretario nazionale debba prendere saldamente le redini delle candidature nelle sue mani, con azioni equilibrate come sa fare un leader che ha intenzione di vincere queste elezioni, senza complessi di inferiorità e senza lasciarsi condizionare da nessuno di noi”.

E Giovanni Panepinto, anche lui ex deputato regionale e già vice capogruppo all’Ars, rilancia: “Sembriamo un’assemblea di studenti fuori corso, ma vogliamo dare oggi un’opportunità al partito, quella di non fare errori nei prossimi anni. Il Partito Democratico rischia la desertificazione totale, non c’è una classe dirigente che ne solleverà le sorti, dobbiamo avviare adesso una riflessione”.

Poi, Tonino Russo, ex deputato nazionale non eletto alla Regione, si esprime in prospettiva così: “La prima cosa da fare è convocare con procedura di urgenza gli organismi dirigenti regionali. Mi stupisco del fatto che, a distanza di due mesi dalle elezioni, non sia stato convocato nemmeno un organismo del partito per riorganizzare la linea politica. Occorre coinvolgere il segretario regionale e chiedere la convocazione di un organismo per la costruzione delle liste partendo dalle esperienze migliori dal punto di vista dei risultati regionali. In termini di paracadute occorrerà dare supporto a chi ha avuto consenso nelle elezioni”.

Infine, un altro ex deputato regionale, Mario Alloro, rievoca il fantasma del 61 a 0, e le sue parole sono: “Voglio fare polemica, sappiamo che c’è il rischio del 61 a zero e che nei collegi uninominali non prendiamo nulla nè alla Camera nè al Senato. E con il proporzionale da sei a sette parlamentari. Questa non è un’assemblea di reduci, dobbiamo discutere nei territori delle elezioni. Così non andiamo da nessuna parte. Raciti ha protetto gli esponenti della sua corrente. E’ assurdo che un partito esca dalle Regionali senza fare un minimo di ragionamento. Tutti sembrano che abbiano staccato il telefono. Capiamo che questo è un segnale: presenteranno le liste tra tre o quattro giorni, una cosa inaccettabile con il partito in Sicilia completamente spaccato e che porterà alle Politiche a un calo certo di consensi”.

Teleacras

 

 

Alla Regione Sicilia, un tempo, non tanto remoto, la tabella cosiddetta H è stata uno degli strumenti privilegiati per praticare il clientelismo, foraggiando di denaro pubblico orti e orticelli privati coltivati dai deputati regionali, che spesso hanno confuso il mandato elettorale in mandato clientelare. Poi si è tentato di invertire radicalmente la rotta che, in ragione del deficit stratosferico, sarebbe stata, prima o poi, di devastante collisione. Adesso la coperta è troppo corta, e l’unica soluzione praticabile sono i tagli ai contributi. E dunque enti e associazioni della ormai ex Tabella H hanno subito una severa riduzione dei contributi regionali. E il taglio sarebbe stato orizzontale, indiscriminato, anche a carico delle associazioni culturali e antimafia siciliane, che di conseguenza protestano. Ad esempio, il Centro “Pio La Torre” e la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”. Il “La Torre” ha presentato una richiesta documentata di 279.900 euro. E gli è stato assegnato un contributo di 16.800 euro. E i responsabili del Centro replicano: “Vorremmo conoscere le motivazioni di tale misura penalizzante e sapere, dall’attuale governo e da quello precedente che l’ha predisposta, cosa pensano che il Centro Pio La Torre, dopo 32 anni di attività, abbia sbagliato”. E il deputato regionale candidato presidente de “I cento passi”, Claudio Fava, rilancia: “Se occorre tagliare i costi, nessuna obiezione. A patto che i criteri per questi tagli siano legittimi, trasparenti e non punitivi. La decisione del governo Musumeci di ridurre i finanziamenti al Centro “Pio La Torre” ad un ventesimo di quelli richiesti, non è una scelta, sia pur opinabile ma legittima, di riduzione dei costi: è un atto di manifesta, umiliante e incomprensibile ostilità”. E la presidente della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, Maria Falcone, sorella di Giovanni, si rammarica così: “Abbiamo appreso del taglio dei fondi che la Regione avrebbe destinato alla nostra fondazione, una fondazione che da 25 anni si dedica all’educazione alla legalità e alla diffusione della conoscenza della criminalità organizzata per creare nelle nuove generazioni una consapevolezza e una coscienza antimafiosa. Troviamo francamente grave che l’attività che da un quarto di secolo portiamo avanti sia stata sottovalutata proprio da chi, come la Regione che della fondazione è socio fondatore, ne conosce l’importanza. Le parole del presidente Musumeci, che ha esplicitamente fatto riferimento a una iniquità nelle ripartizioni delle risorse stabilite dal Governo precedente, ci rendono tuttavia fiduciosi che si possa trovare una soluzione per il presente e che si torni comunque nel futuro a criteri di valutazione giusti”. E l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, conferma: “Le proteste degli enti sono comprensibili, ma noi purtroppo non avevamo scelta. Quei contributi sono il frutto dell’iter compiuto dalle commissioni interne degli assessorati che si sono a loro volta basate sulla normativa voluta dal governo Crocetta. Ci siamo quindi trovati di fronte a un bivio: potevamo decidere di annullare tutto, bloccando ognuna delle erogazioni, o limitarci a questa distribuzione, di fatto resa obbligatoria dalla legge voluta dal vecchio governo. Di sicuro c’è che vogliamo cambiare questo stato di cose: non è possibile che tanti enti prestigiosi debbano subire penalizzazioni di questo tipo”.

Fonte teleacras

Furto di oggetti oro e orologi in una villetta di contrada Maddalusa, ad Agrigento. Ignoti, approfittando dell’assenza della proprietaria, una impiegata nativa della Città dei Templi, in pieno giorno, l’altro ieri, si sono intrufolati nella dimora, nei pressi della zona della “Babbaluciara”, e hanno portato via quanto di prezioso vi era in casa.

Per compiere il furto, il ladro, o i ladri, hanno rotto una finestra e si sono fatti largo all’interno dell’abitazione. Il bottino sembra possa ammontare a diverse migliaia di euro.

 

Del fatto si stanno occupando le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini. Sembra che un vicino di casa abbia intravisto la figura di una persona allontanarsi incappucciata