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“Per essersi distinto con merito ed avere dato lustro alla nostra comunità, impegnandosi a livello sindacale e a difesa della professione dei panificatori”.

Anche Giacomo Zimbardo, presidente di Assipan Confcommercio Agrigento, tra i premiati di venerdì scorso 5 gennaio, nell’auditorium della scuola media di San Giovanni Gemini, nell’ambito dei “Riconoscimenti Eccellenze della comunità montana”. L’iniziativa, organizzata dal Comune di San Giovanni Gemini e la Proloco è dedicata a chi ha portato alto il nome della comunità sangiovannese e cammaratese in giro per il mondo.

Zimbardo, insieme ai panificatori di Assipan, nella qualità di associazione Partner al G7 svoltosi a Taormina, ha fornito e messo in evidenza la produzione, la qualità e l’unicità dei prodotti che hanno imbandito le tavole dei Capi di Stato e di Governo che hanno partecipato all’evento di respiro internazionale.
Il G7, infatti, si è rivelata una vetrina importante, non solo per il territorio agrigentino, ma anche per le imprese che hanno aderito a livello regionale.

“Tutto il territorio siciliano ed in particolare quello della nostra provincia – ha detto Zimbardo – ha le potenzialità per creare benessere e sviluppo, mi piace condividere questo riconoscimento con tutti i miei collaboratori, la mia famiglia e le maestranze del pane di San Giuseppe; le nostre eccellenze culinarie vengono apprezzate anche all’estero”.

Nell’evento di venerdì, oltre a Zimbardo, sono stati premiati, giovani e non, che si sono contraddistinti in vari ambiti a livello regionale, nazionale e mondiale.

“La conferenza stampa con cui il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci e l’Assessore all’economia Gaetano Armao hanno illustrato lo stato dei conti regionali, preoccupa cittadini, famiglie e imprese. Leggiamo quotidianamente del dissesto causato dall’amministrazione Crocetta, ma non possiamo non pensare che non vi siano responsabilità da parte dei burocrati della Regione. Occorre infatti un radicale cambiamento: l’azzeramento delle figure dirigenziali attuali e l’individuazione di figure professionali che diano garanzie per competenza e affidabilità. Funzionari che sappiano affrontare le questioni legate all’emergenza rifiuti, al rilancio del turismo e alle attività produttive in genere. In questo senso, ci aspettiamo dall’attuale governo, una netta sterzata anche a costo di azzerare gli attuali vertici dirigenziali”. Ad affermarlo, il presidente di Confcommercio della provincia di Agrigento, Francesco Picarella.

L’assessore regionale dei beni culturali Vittorio Sgarbi domenica 7 gennaio sarà a Racalmuto, in provincia di Agrigento, per rendere omaggio a Leonardo Sciascia e per visitare i luoghi della «Strada degli scrittori».

Assieme a Sgarbi ci saranno gli assessori al Turismo Pappalardo, alle Attività produttive Turano e alla Famiglia Mariella Ippolito.

 

Nella prima mattinata Vittorio Sgarbi e l’assessore Pappalardo visiteranno la miniera di sale dei “carusi” di Regalpetra, di proprietà dell’Italkali; alle 12,30 Sgarbi, accompagnato dal sindaco Elio Messana e dal vice presidente dell’Ars Roberto Di Mauro, nel corso di una breve cerimonia alla quale saranno presenti le autorità civili e religiose, deporrà una corona di fiori sulla tomba dello scrittore; alle 13.30, invece, nella 

sede della Fondazione Sciascia, a Racalmuto, Sgarbi e Pappalardo terranno una conferenza stampa sulle prospettive culturali e turistiche dell’area in vista delle celebrazioni per i 2.600 anni dalla fondazione di Agrigento e della candidatura della città a «Capitale della Cultura 2020».

 

Commenta Vittorio Sgarbi: «È sempre più attuale il pensiero di Leonardo Sciascia tra ragione e amarezza: “Direi che il dato più probante e preoccupante della corruzione italiana non tanto risieda nel fatto che si rubi nella cosa pubblica e nella privata, quanto nel fatto che si rubi senza l’intelligenza del fare e che persone di assoluta mediocrità si trovino al vertice di pubbliche e private imprese. In queste persone la mediocrità si accompagna ad un elemento maniacale, di follia, che nel favore della fortuna non appare se non per qualche innocuo segno, ma che alle prime difficoltà comincia a manifestarsi e a crescere fino a travolgerli. Si può dire 

di loro quel che D’Annunzio diceva di Marinetti: che sono dei cretini con qualche lampo di imbecillità: solo che nel contesto in cui agiscono l’imbecillità appare – e in un certo senso e fino a un certo punto è – fantasia”».

 

Soddisfatto per l’attenzione che si accende sulla “Strada degli Scrittori” Felice Cavallaro, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Sciascia: «Stiamo lavorando a un sistema capace di incrementare l’interesse di viaggiatori colti, di gruppi organizzati, a cominciare da scolaresche, club service, associazioni religiose, famiglie interessate a far scoprire pagine di letteratura  ai giovani. Con un viaggio di arricchimento. Ma anche di divertente, accattivante intrattenimento per flussi turistici da ampliare».

Crocetta Maida assessore al Bilancio e al Personale nel Comune di Favara, amministrato dal Movimento cinque stelle, si è proposta alla candidatura al Senato. La sua proposta dovrebbero avere ricevuto la “benedizione” della Giunta o, almeno, della sindaca Anna Alba.

Non è pensabile, restando al caso Maida, che la stessa si sia proposta senza farne minimo accenno alla sindaca. Lo abbiamo chiesto alla diretta interessata. La Maida ci dice che la Giunta ha avuto, recentemente, un periodo difficile con tante problematiche da affrontare, compresa quella relativa ai precari, e, dunque, non hanno avuto tempo a sufficienza per approfondire la questione delle proposte alla candidatura. Di averne parlato con la sindaca e considerata la scadenza, intanto, si è proposta ed entro Venerdì prossimo, deciderà di completare con l’invio dei documenti richiesti o se rinunciare.

In pratica, ci sono diverse fasi, quella della presentazione della disponibilità on line già scaduta il 3 di Gennaio alle ore 12, poi dell’inoltro dei documenti entro Venerdì prossimo e, infine, quello della votazione all’interno della rete del Movimento.

Crocetta Maida ha dato la sua disponibilità. Ci penserà, rifletterà e entro la prevista scadenza deciderà se completare la sua proposta e partecipare alla votazione interna al Movimento. Essendo espressione della Giunta dovrebbe avere già in tasca la “benedizione” e il sostegno della sindaca e della maggioranza monocolore in Consiglio comunale.

Franco Pullara

 

La Procura Generale presso la Sezione Giurisdizionale d’Appello della  Corte dei Conti per la Regione Siciliana aveva chiesto l’autorizzazione al sequestro conservativo, sino alla concorrenza della somma di euro 340.191, da eseguirsi sui beni mobili ed immobili di proprietà dell’ex onorevole Luigi Gentile, rappresentato e difeso dall’Avvocato Girolamo Rubino.Già in prima istanza il Giudice delegato dal Presidente della Sezione d’Appello aveva rigettato l’istanza di autorizzazione al sequestro, non avendo riscontrato elementi concreti ed obiettivi tali da ipotizzare il fondato timore del venir meno della garanzia patrimoniale del credito erariale. Ma la Procura Generale aveva proposto reclamo, chiedendo l’autorizzazione al sequestro conservativo in favore della Regione Siciliana, fino alla concorrenza di euro 340.191, da eseguirsi sui cespiti mobiliari ed immobiliari dell’ex on.le Luigi Gentile.

 Il difensore dell’on.le Gentile, l’avvocato Girolamo Rubino, ha sottolineato come nessun comportamento processuale o extraprocessuale denotava la volontà di porre in essere atti in grado di celare il patrimonio, sottraendolo ad eventuali procedure esecutive; per quanto concerne poi un’ipotesi di sproporzione tra i saldi presenti all’interno dei conti correnti ed i ricavi dichiarati nell’anno 2016, l’avvocato Rubino ha ancora  evidenziato che l’onorevole Gentile, in relazione alla stessa vicenda, era stato coinvolto anche in un giudizio penale, conclusosi con una sentenza di assoluzione, che aveva determinato un consistente esborso di somme necessarie per il pagamento dei compensi professionali agli avvocati. Per quanto concerne infine  la presunta insufficienza del patrimonio,  l’Avvocato Rubino ha dimostrato che l’onorevole Gentile è proprietario di numerose unità immobilari con rendite catastali elevate; evidenziando anche l’entità dei ricavi dichiarati come proventi dell’attività professionale autonoma. La Sezione Giurisdizionale d’Appello per la Regione Siciliana, condividendo integralmente le tesi difensive dell’Avvocato Rubino, ha respinto la richiesta di autorizzazione al sequestro conservativo fino alla concorrenza di euro 340.191, in favore della Regione Siciliana, da eseguirsi nei confronti dell’ex onorevole Luigi Gentile, ritenendo il reclamo avanzato dalla procura Generale non meritevole di accoglimento.

 

E’ stata salvata grazie alle indicazioni che arrivavano telefonicamente. Deve a questo la propria vita una bimba di un mese, di Favara, che era stata colpita da un improvviso arresto cardiaco in una casa del Comune agrigentino.

La mamma, ad un certo punto, si è accorta che la figlioletta non riusciva a respirare bene, rischiando il soffocamento e diventando cianotica. La giovane donna si è rivolta a quel punto al 118 dove un operatore telefonico le ha spiegato i primi interventi da fare nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza. La donna è così riuscita a prestare il primo soccorso, con un massaggio cardiaco, alla piccola che poi, all’arrivo dei soccorsi, è stata trasportata all’ospedale San Giovanni di Dio dove è stata ricoverata dai medici.

 
 

 

 

Decine e decine di casse in polistirolo, alcune frantumate, altre integre, sono state spinte sulle spiagge della Tonnara e del Lido Salus, ieri mattina, a Sciacca.

Uno spettacolo inquietante che ha scatenato vibrate proteste e attirato delle autorità competenti a capirne di più e, soprattutto, ad accertare eventuali responsabilità.

Volontari si sono messi all’opera per ripulire gli arenili, ieri mattina stessa, e ora la situazione è quasi del tutto tornata alla normalità.

L’ipotesi più accreditata è che le cassette possano essere state abbandonate da venditori abusivi di pesce della zona.

 

 

Un’intera famiglia di Agrigento è stata vittima di un incidente stradale al Villaggio Mosè. I tre, padre, madre e figlioletto, infatti, sono stati travolti da un’automobile mentre gli stessi stavano attraversando la strada in viale Leonardo Sciascia, nei pressi del McDonald’s.

Il nucleo familiare è stato investo da una Fiat Panda, alla cui guida era un uomo di 40 anni che non è riuscito a frenare in tempo.

Tutti hanno riportato ferite varie e sono stati soccorsi dagli uomini del 118 che hanno trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio i malcapitati. La peggio l’ha avuta il bimbo a cui i medici della struttura di contrada consolida hanno diagnosticato la rottura della clavicola.

Sul luogo dell’incidente si sono recate le forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi di rito per l’accertamento di eventuali responsabilità

 

A Licata strade e piazze stracolme di rifiuti

Emergenza rifiuti senza fine. Via web è stato lanciato un legittimo sfogo di Giovanni Morello, ristoratore in zona Playa. “Non pubblico foto dello stato in cui versa Licata, perché mi vergogno a fare vedere Licata invasa, anzi totalmente sommersa dall’immondizia. Ma è possibile che non ci sia nessuno all’interno del Palazzo di città che si occupi di questo problema? Le condizioni igienico sanitarie sono al collasso, esiste un rischio evidente di malattie che si possono contrarre dall’immondizia e nessuno fa niente. Intervenga il Prefetto, l’Esercito, l’Aeronautica e anche la Marina, ma togliete l’immondizia. Ci sono zone del Paese, che non vedono un autocompattatore da più di venti giorni, la gente non può più vivere nemmeno dentro la propria casa. Vergogna! Politici, ex Politici, tra qualche giorno saremo in campagna elettorale che cose ci racconterete? A chi addosserete le colpe?”. Stamattina verso le 09.30 circa, si è concentrato nei pressi di Palazzo di Città, una folla di ristoratore e cittadini comuni accumunati dallo stesso stato d’animo sulla situazione rifiuti a Licata. Ecco le foto

 

Domani, a Sciacca,  alle 11 al Cimitero ed alle 12 in Piazzetta Lazzarini, come tutti gli anni, ricorderemo Accursio Miraglia, il senso della sua battaglia e di quelle lotte per l’occupazione delle terre, per chiedere l’applicazione della Legge.

Continuiamo a ritenere, oltre che doveroso, importante conservare questa memoria, pagine esaltanti della storia della Sicilia che non sono spesso conosciute.

Eppure in quegli anni, dal 1944 al 1960 tanti sindacalisti comunisti e socialisti caddero sotto il piombo della mafia degli agrari ed i loro delitti sono rimasti ancora impuniti.

Tanti nella nostra provincia: a Cattolica Eraclea, a Favara, a Joppolo, a Lucca Sicula, a Burgio.

A Canicattì, oltre alla strage dimenticata del 21.12.1947, il Segretario della CGIL scampò ad un omicidio.

Una storia che va conosciuta, nomi di uomini e donne che vanno conosciuti e ricordati.

Stiamo lavorando come CGIL insieme a “Libera” e ad altre Associazioni del Territorio ad un lavoro di recupero di questa memoria ma anche ad agganciare questa battaglia “per il pane e la dignità” di allora, alla necessaria lotta per il lavoro, il pane e la dignità nel lavoro di oggi.

Nelle prossime settimane renderemo noti i dettagli di questa operazione che sarà itinerante e toccherà quasi tutti i paesi della provincia che sono state protagoniste di questi fatti.

Abbiamo bisogno di animare una nuova “occupazione delle terre”, di far ripartire un vasto movimento che si batta contro la mafia e  per il lavoro, che non si rassegni, che non decida che, alla fine, la cosa migliore è abbandonare questa terra (cosa purtroppo scelta da un sempre maggior numero di giovani che fanno di Agrigento la “capitale dell’emigrazione”).

Come CGIL lo abbiamo denunciato mesi fa, presentando il nostro “focus” sulla situazione socioeconomica della Provincia, insieme a CERDFOS e ISTAT, la nostra situazione non è come quella del 1947, ma certo non abbiamo fatto grandi passi in avanti se abbiamo ancora una partecipazione al “mercato del lavoro”  (tasso di attività) che oscilla mediamente intorno al 51%, con circa 14 punti in meno rispetto al dato nazionale, e con una significativa differenza tra uomini e donne con circa 40 punti percentuali di differenza.

Il tasso di occupazione sempre nel periodo tra 2008-2016 decresce da 42,4% a 39,1% mentre il tasso di disoccupazione aumenta da 16,7% a 24,3%.

 Il settore di attività in cui riscontriamo più occupati è il settore dei servizi con una percentuale che oscilla tra il 47-48% degli occupati totali tra gli anni 2008 e 2016 con poco più di 84 mila posti di lavoro.

Osservando le variazioni assolute 2008-2016 la provincia agrigentina perde 2.355 unità lavorative nel settore agricolo e una perdita sostanziale nel settore industriale con -7.280 posti.

L’unico comparto ad andare in controtendenza è il commercio, alberghi e ristorazione con un aumento di poco oltre 6 mila unità.

Analizzando più nel dettaglio il dato dell’industria emerge una sostanziale tenuta del manifatturiero, che nel periodo 2008-2016, aumenta di 741 unità, mentre un crollo si evidenzia nel comparto delle costruzioni che perdono oltre 8000 posti di lavoro passando da 15.321 unità a 7.300 unità (+del 52% di perdita rispetto al 2008).

E dietro i freddi numeri, vi sono le storie che ci raccontano del sottosalario, del “lavoro nero” e di quello “grigio”, insomma davvero abbiamo bisogno di una nuova stagione di lotta “per il lavoro e per i diritti nel lavoro”, di continuare,  con maggiore incisività e forza, la battaglia di Accursio Miraglia.