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Il Presidente della Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, On Carmelo Pullara, ha convocato presso l’ARS, Sala degli Armigeri, una audizione in materia di attuazione della legislazione sull’erogazione del servizio di assistenza igienico personale e ASACOM nelle  scuole  primarie  e  secondarie di primo grado, con particolare  riferimento al Comune di Licata.

Presenti all’incontro,  il Dott. Galanti Giuseppe, sindaco del comune di Licata, per il Dott. Scavone Antonio, assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali ed il lavoro, il Dott. Reale, la Dott.ssa Di Liberti Maria Letizia, dirigente generale del dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali, il Dott. Sanzo Raffaele, Commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Agrigento,la Dott. ssa  Testone Maria Antonietta del  Settore Politiche Attive del Lavoro e dell’ Istruzione, Solidarietà Sociale. L’introduzione a cura di Aldo Mucci del direttivo nazionale SGB Scuola, il quale ha evidenziato alcune problematiche relative al Comune di Licata. Sostanzialmente Mucci ha contestato la mancanza di funzionalità degli ascensori, che non consentono ai bambini disabili di accedere nelle aule scolastiche. Inoltre,il dirigente SGB,ha evidenziato il mancato pagamento da parte del comune di Licata delle fatture relative al trasporto.

Al dott. Guglielmo Pietro Reale dirigente dell’Assessorato, è stato chiesto un incremento delle somme da destinare al servizio disabili. Per quanto concerne il pagamento delle somme relative ai trasporti e le fatture “tecniche”, Il Sindaco Galanti ha dichiarato che darà disposizioni agli uffici preposti per il saldo di quanto emerso. Il  dirigente dell’Assessorato  Reale, porrà all’attenzione dell’Assessore quanto richiesto. Ancora una volta, SGB ringrazia la sensibilità dell’On. Pullara verso questo grande ed a volte drammatico tema della disabilità dei bambini gravi e gravissimi,che frequentano la scuola, ai quali non possiamo togliere il desiderio di imparare”, conclude Aldo Mucci.

Ieri a Licata, la Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza del reato  cinque giovani cittadini extracomunitari residenti in quel centro, tutti responsabili del reato di rissa aggravata.

In particolare, nella tarda serata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Licata in servizio di controllo del territorio, a seguito di segnalazione di cittadini che indicavano una pericolosa rissa in atto tra extracomunitari, si recavano prontamente in una via del centro storico dove trovavano gli arrestati ancora intenti a malmenarsi.

I rissanti, nonostante l’arrivo della pattuglia della Polizia, non desistevano dal litigare e, solo grazie al tempestivo ed energico intervento degli Agenti intervenuti, i predetti venivano  fisicamente separati, scongiurando in tal modo il verificarsi di ulteriori gravi eventi.

Peraltro, nel corso delle concitate fasi della rissa, gli operatori di Polizia intervenuti fermavano uno dei cinque soggetti coinvolti, un cittadino del Marocco, che aveva impugnato un lungo coltello, posto in sequestro, di cui aveva tentato di disfarsi gettandolo per terra. Sul luogo dell’evento, veniva rinvenuto, occultato in un vaso di fiori, un altro coltello, verosimilmente utilizzato durante la violenta rissa.

I cinque extracomunitari indagati, a causa delle numerose ferite riportate durante la rissa, venivano curati dai sanitari del 118, tempestivamente giunti, e successivamente condotti presso il locale Commissariato di P.S. venivano tratti in arresto poiché resisi responsabili del reato di rissa aggravata.

Al termine degli adempimenti di rito, come disposto dal P.M. della Procura della Repubblica che ha coordinato le attività, gli odierni arrestati venivano condotti presso le rispettive abitazioni per ivi rimanere sottoposti, a disposizione della A.G.,  alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa della prevista convalida.

Ad Agrigento ancora modifiche alla viabilità nella frazione marina di San Leone. Il Comune ha imposto il divieto di transito al lungomare non solo venerdì e sabato ma per l’intera settimana. E solo per le ore notturne. Da domani 15 luglio al 31 luglio scatta tale divieto dalle 20 alle 24. Eccezione per automezzi di soccorso e veicoli delle Forze di Polizia, residenti e domiciliati muniti di pass, e disabili.

Calci, pugni, colpi di lampada al volto e, infine, le mani sul collo per strozzarla: il ventinovenne Antonio De Pace avrebbe ucciso così, il 31 marzo del 2020 la fidanzata Lorena Quaranta, di Favara, nel loro appartamento di Furci Siculo dove si erano trasferiti per frequentare i corsi dell’Università di Messina.

Il tutto secondo una giustificazione inesistente che avrebbe spinto l’assassino a compiere il delitto: uno stato d’ansia che da giorni avrebbe tormentato il giovane, provocato dalla paura di essere stato contagiato dal coronavirus insieme alla stessa Lorena. Tale circostanza, tra l’altro, successivamente smentita dai tamponi effettuati su entrambi dal personale sanitario

La Corte di assise della Città dello Stretto lo ha condannato all’ergastolo ma ha escluso che la ferocia improvvisa e inspiegabile in quanti conoscevano i due giovani fidanzati sia stata premeditata. L’esclusione dell’aggravante non ha, comunque, evitato il carcere a vita che era stato chiesto dal pm Roberto Conte.

De Pace era stato dichiarato capace di intendere e di volere e quindi imputabile, al termine della perizia effettuata per conto della Procura dal professore Stefano Ferracuti che aveva evidenziato l’assenza di “disturbi psichitriaci” nel ragazzo di origini calabresi, all’epoca dei fatti vittima di una “importante condizione ansiosa”.

Sarebbe stata l’ansia da Covid, secondo quanto ipotizzato, a scatenargli il raptus. Un movente che, comunque, non è stato mai compiutamente messo a fuoco. Il giovane infermiere dovrà pure risarcire i familiari della vittima che si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Barba: la Corte ha stabilito pure una provvisionale – ovvero un anticipo subito esecutivo – di 200.000 euro.

La notte del 31 marzo Lorena Quaranta è morta dopo essere stata picchiata con calci e pugni, colpita con una lampada da comodino e strangolata. Tutto questo al termine di una lite con il fidanzato, iniziata la sera prima e terminata poi in tragedia nell’appartamento di Furci Siculo in cui i due abitavano. Poi il tentativo di suicidio, o comunque di ferirsi, di De Pace che si è procurato dei tagli prima di chiamare i carabinieri.

Alla base una sola “giustificazione” agghiacciante: uno stato d’ansia che da giorni avrebbe tormentato il giovane, provocato dalla paura di essere stato contagiato dal coronavirus insieme alla stessa Lorena.

Ipotesi successivamente smentita dai tamponi effettuati su entrambi dal personale sanitario

“Ho profondo rispetto per la politica e grande amore per la Sicilia, ma oggi vivo l’esperienza umana dell’attività professionale che mi realizza e gratifica. La mia vita ha preso un’altra strada”.

Così l’ex ministro Angelino Alfano, interpellato telefonicamente dall’ANSA, commenta un articolo pubblicato stamane nell’edizione locale di Repubblica che lo indica come possibile candidato a Governatore della Sicilia.

“Ringrazio chi ha pensato a me ed i tanti che da questa mattina mi scrivono o mi telefonano – prosegue Alfano – e ribadisco quanto detto privatamente, cioè che non sono neanche lontanamente interessato e non prendo in considerazione un impegno politico”.

Il Tribunale di Sciacca ha inflitto 9 mesi di reclusione, pena sospesa, a una donna di 32 anni, Valentina M, è l’iniziale del cognome, di Lucca Sicula, imputata di essersi allontanata da Sciacca conducendo con sé la figlia di 3 anni, senza il consenso dell’ex compagno, Giovanni A, originario di Bivona. Nel 2015 la coppia si separa. Lei ritorna da Sciacca a Lucca Sicula, insieme con la figlia piccola. Il padre, che non sarebbe stato informato, si è rivolto all’autorità giudiziaria.

Tutto pronto ad Agrigento per il “Quarto convegno Agrigentino sulle malattie endocrine”, organizzato dai responsabili scientifici Leonardo Russo, Filippo Montalto e Giovanni Galluzzo.

I lavori inizieranno alle 8.30 di domani, 15 luglio, all’Hotel Della Valle e si concluderanno il giorno successivo.

Al centro del confronto il diabete, che in Sicilia colpisce l’8 per cento della popolazione; le malattie della tiroide e quelle andrologiche, infertilità compresa.

Al convegno, uno degli eventi più importanti di questo genere organizzati in Sicilia negli ultimi anni, hanno dato l’adesione tutte le società di riferimento diabetologico ed endocrinologico italiane. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente nazionale della Società Italiana Metabolismo Diabete ed Obesità, Vincenzo Provenzano ed il presidente regionale della stessa società, Leonardo Russo. Il dottor Antonio Burgio, presidente regionale Ame. I docenti universitari: professoressa Carla Giordano dell’Università di Palermo; i docenti di Endocrinologia all’Università di Catania Aldo Calogero e Sandro Lavignera; la professoressa Maria Carla Moleti dell’Università di Messina. I professori Antonino Belfiore e Gabriella Letizia Pellegriti dell’Università di Catania. Ci sarà il dottor Silvio Settembrini, uno dei più importanti endocrinologi d’Italia.

Ha dato la propria adesione il dottor Domenico Greco, presidente regionale dell’Associazione Medici Diabetologi di Sicilia.

E’ stato effettuato un sopralluogo nei cantieri lungo l’Agrigento – Palermo dalla presidente della Commissione Territorio e Ambiente all’Assemblea Regionale, Giusi Savarino, dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Marco Falcone, dai sindaci interessati, Anas, e le imprese a lavoro. La Savarino riferisce: “Abbiamo verificato in maniera operativa lo stato di avanzamento dei cantieri del tratto stradale Agrigento – Palermo. Ora che non ci sono più criticità finanziarie, pretendiamo che le tempistiche fornite da Anas siano rispettate. In particolare, ci auguriamo che il sostegno alle imprese che proviene dal decreto aiuti serva per aumentare gli operai, raddoppiare i turni di lavoro e di conseguenza ridurre i tempi di realizzazione. Torneremo i primi di settembre per un’ulteriore verifica e ci aspettiamo di trovare una situazione in cui molti cantieri siano stati liberati. I cittadini hanno diritto ad avere infrastrutture sicure e funzionanti che permettano la completa mobilità all’interno della regione”.

di Giuseppe Recca

Evento musicale di grande spessore nei prossimi giorni a Sciacca. Si tratta del “Green Valley Pop fest” che era inizialmente in programma alla Real Casina di caccia a Ficuzza, nel palermitano, con la Regione Siciliana che aveva accolto e patrocinato un apposito progetto di diversi mesi fa.

Gli organizzatori hanno dovuto cambiare location dopo una improvvisa e inattesa revoca delle autorizzazioni da parte della Regione Siciliana, ed in particolare del Dipartimento sviluppo rurale e territoriale. La manifestazione si svolgerà dunque sempre lo stesso giorno, domenica 24 luglio dalle ore 18.00, ma in piazza Scandaliato. Saliranno sul palco tanti artisti di spessore nazionale tra cui Boomdabash, Elettra Lamborghini e Rhove. A presentare saranno Diletta Leotta e Daniele Battaglia che insieme sono già a Radio 105, partner dell’evento. I migliori artisti in top 10, con le hits più ascoltate dell’anno, si esibiranno sul palco allestito in piazza a Sciacca per sensibilizzare il pubblico verso la tutela e la salvaguardia dell’ambiente ed uno stile di vita Green.

L’organizzazione del Green Valley Pop Fest è affidata a ReCord Eventi, realtà italiana leader nella progettazione e produzione di eventi culturali e di spettacolo. Saranno partner Infinity Management, leader nazionale nel settore Booking e Management; Futuris, leader regionale nell’organizzazione e produzione di eventi e festival.

Ma perchè questo cambio di location a 10 giorni dalla manifestazione ? “Lo svolgimento dell’evento a Ficuzza aveva regolarmente ottenuto il Nulla Osta da parte del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana – dice l’organizzazione – ma tale autorizzazione, proprio in questi giorni, è stata revocata dalla stessa Regione Siciliana, con motivazione al vaglio dei nostri legali. Ciò nonostante, abbiamo voluto garantire lo svolgimento della manifestazione nella stessa data del 24 luglio 2022 ed in un luogo di pari bellezza ed attrattiva: la grande Piazza Angelo Scandaliato della città di Sciacca.”

Un incidente lungo la strada statale 113 che collega Partinico ad Alcamo ha provocato la morte di un motociclista di 40 anni, Antonino Cernigliaro, di Piana degli Albanesi, che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un camion, nei pressi del Baglio della Luna. Ricevute le prime cure da parte dei sanitari del 118 è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo dove è morto poche ore dopo il ricovero. Cernigliaro è stato sbalzato sull’asfalto dopo l’impatto con il mezzo pesante. I rilievi di rito sono stati compiuti dai Carabinieri della Compagnia di Partinico.