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Presso il Circolo Empedocleo di Agrigento, si è svolto sabato scorso l’incontro organizzato dal Lions Club Agrigento Chiaramonte, con il Presidente del Club Avv. Gaetano Salemi sul tema della “legittima difesa”.
Dopo il cerimoniale del club e l’inno patriottico, l’Avv. Salemi introduce così: “oggi il tema della giornata è la legittima difesa, che nell’ordinamento giuridico italiano, è una causa di giustificazione. Insieme cercheremo di capire come mai sia diventato questo un argomentato così discusso. Per questo, il club ha invitato come relatori personalità giuridiche e esperti del mondo della comunicazione.
Un saluto e ringraziamento va all’Avv. Vincenzo Avanzato, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, ricordando che l’incontro è accreditato come evento formativo dall’Ordine degli Avvocati di Agrigento” (3 crediti).

V.Avanzato


Vincenzo Avanzato: “molti criticano la legge, perché sarebbe confusa e poco chiara: in particolare, per la questione della legittima difesa, bisogna fare un passo indietro e spiegare come funziona oggi la legittima difesa all’interno del proprio domicilio, quella che viene modificata dalla parte più controversa della nuova legge. Ecco perché io parlerei di “NUOVA legittima difesa”, modifiche, secondo alcuni e secondo me, non particolarmente rilevanti. Certo questa è una situazione di normativa bulimica e sovrabbondante, che rispondono alle emergenze del momento e dell’opinione pubblica. Purtroppo venendo meno la chiarezza e la stabilità legislativa le stesse leggi perdono valore e generano dubbi interpretativi. Come ha detto Tullio Padovani, professore di diritto penale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: speriamo che questo disegno di legge si perda nei meandri legislativi”.

A.Garufo


Ad intervenire anche il Dott. Antonio Garufo, Presidente IX Circoscrizione Lions. “Quello sulla legittima difesa è un intervento che non serviva e che è anche un po’ confuso. Il legislatore non deve assecondare gli umori della società e dovrebbe desistere dal mettere mano a questa normativa. Per questo un intervento ulteriore non serviva, soprattutto se, come in questo caso, è anche un po’confuso. In particolare lo stato di grave turbamento, di cui parla la nuova normativa, porrà dei problemi applicativi. C’è già una normativa che è più che sufficiente… A me pare che tutto questo intervento sia molto caratterizzato dall’esigenza di assecondare una sensazione, una percezione all’interno della società, ma il legislatore non deve assecondare gli umori.”

Dir Lelio Castaldo


Dir Lelio Castaldo


A patrocinare l’evento anche la testata giornalistica online www.sicilia24h.it e il direttore Lelio Castaldo come moderatore del convegno. Il giornalista agrigentino, il primo “realizzatore della notizia online nel 2002”, (così come lo ha definito l’avv. Salemi in apertura), ha dato il punto di vista mediatico sul tema e ha introdotto l’altro relatore la dott.ssa Alessandra Vella.
La dott.ssa Alessandra Vella, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento che ha toccato, nel suo intervento, diversi punti:

La legittima difesa (disciplinata dall’art. 52 del codice penale), è una sorta di “autotutela” che l’ordinamento giuridico italiano consente nel caso in cui insorga un pericolo imminente (per sé o per altri) da cui è necessario difendersi e non ci sia la possibilità di rivolgersi all’autorità pubblica per ragioni di tempo e di luogo. Probabilmente il legislatore ha voluto tenere conto di un’esigenza del tutto naturale che è legata all’istinto di reagire quando si viene aggrediti.

dott.ssa A.Vella

Non bisogna però confondere la legittima difesa con la vendetta perché quest’ultima è una reazione che avviene dopo che la lesione è stata già provocata mentre si parla di legittima difesa quando si reagisce a una aggressione e tale reazione rappresenta l’unico rimedio possibile nell’immediato per evitare una offesa ingiusta. Inoltre, “non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.” L’aggressione ingiusta deve concretarsi nel pericolo attuale di un’offesa che, se non neutralizzata tempestivamente, può sfociare nella lesione di un diritto proprio o altrui (personale o patrimoniale) tutelato dalla legge e si riferisce alla propria o la altrui incolumità e ai beni propri o altrui. Può accadere però che per un errore di fatto un individuo si creda minacciato mentre effettivamente il pericolo non sussiste. Si parla in questo caso di legittima difesa putativa. La proposta di legge, andrà a modificare gli articoli 52 e 59 del codice penale. Il primo riguarda proprio la legittima difesa mentre il secondo tratta le circostanze del reato. I confini della legittima difesa (modifica dell’art 52 c.p), il Turbamento esclude colpa (modifica dell’art 59 c.p) e Assistenza legale a carico dello Stato.”

Proprio su questo ultimo punto si innesta l’altro intervento dell’Avv. Antonio Gaziano, Consigliere Nazionale Forense e già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, che ha ripercorso il tema della legittima difesa dal codice penale delle due Sicilie ad oggi, passando per il codice Rocco costituito da due codici, adottati in materia penale durante il ventennio fascista in Italia: Codice penale italiano e Codice di procedura penale italiano del 1930.

A.Gaziano

A mio avviso, il codice Rocco costituisce un monumento giuridico per l’Italia ancor oggi, i principi in esso sono anche i caposaldi dell’attuale art.52: peccato l’abbiano modificato!

Riguardo al patrocinio a spese dello Stato, concludo, credo sia una operazione attuata per il significato simbolico più che per il risultato pratico che da essa si possa ottenere.”

E’ il turno del Sociologo, esperto di Comunicazione, Giornalista: il prof. Dott. Francesco Pira dell’Università degli Studi di Messina.

Per poter parlare di legittima difesa occorre analizzare il senso diffuso di insicurezza che genera la percezione della paura. Si ritiene comunemente che l’invasione della paura nelle società contemporanee sia l’esito dell’assenza di politiche adeguate nel contrastare la criminalità dilagante e nel ristabilire l’ordine nelle città. L’aumento del numero di reati e l’efferatezza con cui vengono commessi producono un senso diffuso d’insicurezza, che si traduce in richiesta di maggiore protezione da episodi criminali e, di conseguenza, in una legittima domanda di maggiore severità punitiva, in questo caso di auto difesa o come dice Massimo Gramellini nella sua rubrica “il caffè” del Corriere della sera “l’auto giustiziere”. Spiega il prof. Pira: “il ladro di autoradio ha deciso di autoinfliggersi una punizione. Benché per quel furto fosse stato regolarmente arrestato e condannato a tre mesi di carcere e a trentamila lire di multa. Sentiva di avere pagato il suo debito con la legge, ma non con la vittima. Il senso di colpa ha continuato a scavare nella sua coscienza, fino a trasformarsi in senso di responsabilità. Passano trentasei anni e una cinquantina di governi, finché il 25 maggio 2017 l’autista ormai in pensione riceve una raccomandata: è del ladro, che chiede scusa e allega un assegno di cento euro. Il costo del maltolto, rimodulato sul cambio di moneta e sull’inflazione.

F.Pira (dx)

Il punto di partenza dell’analisi è costituito dall’osservazione dell’esplosione dell’allarme sicurezza nell’Italia degli anni Novanta e della centralità della paura nelle esperienze quotidiane e nei discorsi pubblici. L’eco mass-mediatica di questi eventi, l’enfasi politica sui sentimenti sociale di esasperazione e la crescente rilevanza dei risultati delle indagini contribuirono a rafforzare il senso di crisi della sicurezza pubblica e l’insicurezza nei singoli. La “scoperta” della centralità di questa “emozione” ha stimolato il sorgere di numerosi tentativi d’interpretazione che, consolidandosi nell’ambito di “saperi” distinti, hanno espresso diverse “versioni” della verità e quindi della paura.

A fare da padrona è stata la rete, con la sua tipica eterogeneità nelle fonti, nei canali, nelle informazioni, nelle verità; essa attiva l’individuo nella ricerca di risposte adeguate per risolvere le tante sollecitazioni che arrivano dai media, social network danneggiando molto spesso la stampa tradizionale.

Dalla paura globalizzata al senso individuale di incertezza e vulnerabilità, cito il sociologo Bauman che riflette sull’impatto psicologico e sociale della modernità e questa incertezza chiamata “nostalgia della sicurezza”. Sulla linearità di questo percorso occorre costruire gran parte delle politiche di sicurezza urbana. E l’unico modo per godere fino in fondo del diritto alla legittima difesa non è quello di cambiare o porre nuove leggi. Non è un problema di “deriva di destra”, come dice Saviano. Sciocchezze. E’ un problema di qualità della giustizia e di sicurezza. E fino a prova contraria dovrebbe essere questa (non un’ennesima legge) la nostra unica e vera legittima difesa.

G.Cimino


La giornata si è conclusa con il Dott. Gioacchino Cimino, Presidente Zona 25 del Lions che ha ricordato l’impegno lionistico rispetto a temi di forte rilevanza sociale. “Tra i compiti della nostra associazione vi è quello di organizzare eventi che possano favorire la discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico”.

A seguire la consegna, per mano dell’Avv. Salemi, delle targhe ai relatori e le interviste (guarda le interviste di Teleacras).

VIDEO

cerimoniere Lions


Lions Club ringrazia dott.Adamo per l'ospitalità al Circolo Empedocleo

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Proseguono le indagini sulla tentata rapina dell’altro ieri a Piazza Rosselli, ad Agrigento, dove due uomini, di cui uno, sembra, armato di pistola, hanno tentato di portare via un borsello ad un cinquantenne agrigentino. Secondo quanto riportato da La Sicilia, in un articolo pubblicato questa mattina, ci sarebbero dei filmati al vaglio degli investigatori, filmati tratti dalle telecamere di videosorveglianza della zona e che sarebbero in possesso delle forze dell’ordine. Si spera che da da queste di possano avere più indizi circa la dinamica del fatto criminoso. I due malviventi avrebbero anche colpito il malcapitato in una colluttazione per poi dileguarsi a bordo di uno scooter.

Un giovane di 27 anni, originario della provincia di Agrigento,specificatamente di Bivona, Giovanni Amoroso, parteciperà ad alcune riprese della nuova serie di “Don Matteo” la fortunata fiction televisiva di Rai Uno. Il giovane , spinto da un amico spoletano , 15 giorni prima dell’inizio del ciak, aveva inviato un curriculum alla produzione della fiction e pochi giorni dopo è stato contattato per partecipare come comparsa alle riprese che si svolgono proprio a Spoleto, in un Umbria.


Giuseppe Messina,  60 anni, Ispettore addetto al Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Siracusa, è stato arrestato con l’accusa di concussione dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Siracusa. Il Gip del Tribunale di Siracusa ha emessoun’ordinanza di custodia cautelare: l’ispettore chiedeva soldi e regali agli imprenditori per evitare di cadere nelle sanzioni previste in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per oltre un anno, in seguito ad una segnalazione, i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, coordinati dalla Procura della Repubblica al Tribunale di Siracusa, hanno svolto indagini per acquisire elementi di prova.
Le indagini, hanno permesso di accertare quattro episodie diversi altri, al vaglio degli inquirenti, ai danni di imprenditori di cantieri edili di Sortino, Melilli e Ferla. Chiedeva 500 euro e diversi regali per evitare pesanti sanzioni nei cantieri.Giuseppe Messina usava la propria attività per un tornaconto personale, danneggiando l’azione di vigilanza operata dai suoi colleghi.
Il Direttore Generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta elogia l’operato della Repubblica e dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siracusa per l’esito delle indagini che hanno portato all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un dipendente ispettore di vigilanza dell’Asp di Siracusa.
“Accogliamo favorevolmente l’esito delle indagini – dichiara il direttore generale – che rientra nel contesto di una logica coerente con il nostro modo di lavorare nell’assoluto rispetto della legalità e delle regole. Ci affidiamo completamente fiduciosi all’operato della Magistratura che farà piena luce sul comportamento dell’ispettore a tutela dell’immagine dell’Azienda e dei tanti dipendenti che svolgono la loro attività con onestà, imparzialità e correttezza. Siamo costantemente impegnati ad assicurare massima collaborazione alla Giustizia affinché venga perseguita e condannata senza alcun indugio ogni situazione illecita che possa verificarsi a danno del sistema sanitario e dei cittadini onesti”.

Proseguono i lavori nella palestra di Piazzale Ugo La Malfa, ad Agrigento. Gli operai hanno recintato l’area e ripuliti gli spazi esterni alla struttura che dovrebbe essere consegnata nei prossimi mesi. Il limite temporale indicato dalla gara d’appalto sarebbe fissato nei prossimi 120 giorni. Sarà rifatto il campo da gioco, ripristinate tutte le strutture interne, sistemati i servizi igienici. Insomma un vero e proprio cantiere dove si lavora alacremente per restituire alla città una struttura da decenni abbaondanata a sé stessa.

Giovani e sport a sostegno della cultura alla donazione degli organi
Chiusa la stagione scolastica, sono sempre i giovani con lo sport a fare da padroni alla cultura della donazione degli organi.
Grazie a partecipate intese con le società sportive presenti su tutto
il territorio Provinciale, l’aido Favara continua a sensibilizzare le famiglie attraverso i ragazzi. Il maggiore sforzo arriva dalle società di Favara con il rinnovo del proprio vestiario. Il nuovo lux porterà slogan e logo dell’aido nonchè del CRT Sicilia in tutti i campionati di calcio della provncia, in alcuni casi regionali e nazionali. Già giovedì scorso i nostri campioni della Favara Academy hanno disputato la finale del campionato esordienti a Fontanelle (AG)
affrontando la Invicta Amangione, torneo organizzato dall’ A.S.C.
Il prossimo appuntamento con la A.S.D. Favara Pulcini curato da Carmelina Cusumano, sarà per mercoledì 21 sempre di pomeriggio negli impianti sportivi di via Agrigento e interesserà squadre della provincia.
Mentre Fanano (Mo) ha visto impegnati in questi giorni con i Giochi Nazionali la ASD GRIFONI CONCORDIA.
Asd Grifoni Concordia (pattinaggio su ruote)
Academy Favara (calcio)
A.S.D. Favara 93 (calcio)
A.S.D. Favara Pulcini (calcio)
Virtus Favara (calcio)
Queste le società che con grande senso di collaborazione hanno rinnovato il loro vestiario per essere vicini a quelle persone colpite da gravi malattia agli organi e che bisognano terapeuticamente di un trapianto. Solo così possiamo sconfiggere l’ignoranza che spesso fa da padrone al sud, penalizzando nostri cari e amici.

Amazon, il gigante economico di Seattle, (l’enorme magazino online  dove lavorano 200 mila persone e 45 mila robot, specializzato soprattutto nella vendita di libri cartacei e non) ha deciso, per incentivare la lettura dei libri digitali, di puntare su Agrigento. E lo fa partendo dal genius loci Luigi Pirandello in occasione dei 150 anni della nascita . Il 28 giugno, infatti, al tramonto, nella Valle dei templi, il colosso americano, in collaborazione con il Comune di Agrigento, ha deciso di dare vita ad una singolare lettura pubblica dell’opera pirandelliana. A dare voce a Pirandello, intorno alle 20, sarà la notissima attrice Isabella Ferrari che interagirà con il pubblico dei lettori. E o farà con l’utilizzo dei kindle, lo strumento prodotto da Amazon per la lettura dei libri elettronici (e-book reader). Dispositivi che verranno messi a disposizione gratuitamente dalla stessa casa per i giovani e gli studenti che prenderanno parte all’evento. Questi ultimi potranno così seguire i testi e le letture pirandelliane della Ferrari attraverso i kindle. L’iniziativa, che rientra nel nutrito programma degli eventi promossi dal Comune per le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello verrà realizzato in collaborazione con il CUA il Consorzio Universitario di Agrigento. Il sindaco Lillo Firetto sottolinea l’estrema importanza culturale di questa operazione e la risonanza a livello internazionale dell’evento. “Amazon viene ad Agrigento ad incontrare Pirandello nel 150° della nascita del nostro Nobel. Un riconoscimento della straordinarietà dell’opera pirandelliana – conclude Firetto – ma anche un incontro con l’innovazione che potrà far conoscere ancor di più il nostro autore”.

L’amministrazione comunale di Agrigento sta cercando di recuperare fondi per il centro storico, dopo che l’Assemblea regionale siciliana ha cancellato dalla Finanziaria i fondi previsti nella legge speciale per il rifinanziamento dei centri storici di Agrigento e di Ortigia, per un totale di 750 mila euro.
Infatti il Sindaco Lillo Firetto e la vicesindaco Elisa Virone hanno annunciato la riapertura dei termini per ottenere i finanziamenti per i lavori di restauro e ripristino delle facciate esterne degli edifici nel centro storico, comprese le insegne ed ogni altro elemento di decoro, fino al 50% della spesa affrontata e fino a un massimo di 15 mila euro. Si tratta di fondi che arrivano dalle somme residue delle quali si vuole assicurare l’integrale utilizzo perchè altrimenti dovranno essere restituite alla Regione.
Con questo intervento, insieme al mutuo a tasso zero per le ristrutturazioni in centro storico di Unicredit e gli importanti investimenti del Progetto Girgenti, si intendono incoraggiare e sostenere gli interventi utili a migliorare una importante porzione di territorio all’interno della città, affinchè i cittadini si convincano a non abbandonarlo e a non farlo morire…
L’Intervista al Sindaco Lillo Firetto è in onda al Vg di Teleacras. Guarda il VIDEO

Oggi, 15 giugno 2017, la Fidapa, con la collaborazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Agrigento e del Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Agrigento e Sciacca, ha organizzato un incontro- seminario sul tema: “La successione al femminile. Il ruolo della donna nella continuità dell’impresa familiare”, presso la sede storica, da poco ristrutturata, del circolo Empedocleo di Agrigento.

Il mercato del lavoro è il luogo dove la forbice tra uomo e donna ha la sua massima apertura. La forte disparità a danno della componente femminile è figlia della storia, di una cultura dal forte imprinting maschile, di tradizioni che hanno eletto il patriarcato a regola. Disuguaglianza, disparità e discriminazione nella distribuzione del reddito, nell’accesso alle tutele come nella valorizzazione delle competenze si sono così cristallizzate negli anni, creando un sedimento di difficile erosione. Se la consapevolezza del proprio status fa ormai parte del bagaglio femminile, complice anche il fiorire di convegni e pubblicazioni, interventi sulle tematiche di genere, il percorso da seguire per invertire rotta è in salita.
Da queste considerazioni è nato il seminario, il premio “Marika Caruselli”, di respiro europeo, nazionale e locale organizzato dalla preside professoressa Patrizia Pilato e il gruppo di donne, da sempre attive nel sociale, dell’associazione Fidapa della provincia di Agrigento.
Sono veramente lieta di portare il mio saluto, negli atti relativi al seminario; prima di iniziare a presentarvi gli ospiti, desidero sottolineare che questo evento, come altri, nasce da una discussione su una recente pubblicazione. Questo pomeriggio è teso ad arginare sterili stereotipi, a trovare, insieme ai relatori, nostri ospiti, punti di riflessione e a ricordare un esempio concreto di donna, madre e lavoratrice, impegnata anche nel sociale, e per questo un esempio per tutte noi.
Parlo dell’avvocato Marika Caruselli, a cui dedicheremo l’omonimo premio già alla sesta edizione. Per tutti questi motivi noi della Fidapa non potevano non invitare come relatori alcune delle rappresentanze dei tre settori interessati al tema, diversi ma complementari” esordisce la prof. Pilato.
Ospite anche Assessore alla Cultura del Comune di Agrigento, Beniamino Biondi, che dichiara: “tra i compiti di un Comune ci sono anche quelli strettamente culturali. Tra questi quelli svolti dalla sezione toponomastica, che hanno lo scopo di conservare la memoria storica di un luogo. Sono orgoglioso di essere stato coinvolto dalla Fidapa, in questo percorso che non si limita al premio, né al singolo evento, ma che rappresenta un traguardo importante dalla associazione. Si sono sempre attribuiti, alle vie della città, i nomi di personalità storiche molto antiche. Io sono stato sempre convito dell’idea di prendere in considerazione anche altre personalità, più o meno attuali, donne o uomini indifferentemente, utili socialmente, insomma qualcuno che si fosse speso per la città, e per questo degno di essere ricordato. Ricordare questi uomini o queste donne significa confermare la memoria storica di un luogo attraverso esempi positivi di cittadini”

a sx l'assessore Beniamino Biondi

a dx il notaio Claudia Gucciardo


Ad intervenire per prima, è stata Claudia Gucciardo, Presidente del Consiglio Notarile Distrettuale di Agrigento e Sciacca, sul ruolo delle donne nei processi successori delle imprese familiari. Nel nostro Paese la figura femminile è stata, soprattutto in passato, affiancata all’accrescimento della prole. La famiglia e il lavoro venivano concepiti quasi come due concetti paralleli incapaci di incrociarsi, costringendo in particolar modo le mamme, ad una scelta: famiglia o carriera.
Oggi i tempi sono cambiati, c’è una maggiore partecipazione femminile nella società e nel mondo del lavoro per quei settori appannaggio degli uomini, per via di una logica maschilista che escludeva la donna sia dalla gestione che dalla proprietà.
Oggi all’interno della famiglia, non vi fa più differenziazione sulla educazione dei figli, questo è un dato importante che ha permesso di registrare dati più confortanti (dai primi ’90 ad oggi), per lo meno nei processi successori.
“La spinta l’ha diede soprattutto una legge– spiega il notaio Claudia Gucciardo– (la legge Golfo Mosca 120/2011) che stabiliva una importante novità nell’ambito del diritto societario italiano: gli organi sociali delle società quotate in scadenza dal 12 agosto 2012 dovevano essere rinnovati riservando una quota pari ad almeno un quinto dei propri membri al genere meno rappresentato: le donne.”

dott.ssa Rita Amato


Un intervento meno roseo è stato quello di Rita Amato, Consigliera dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Agrigento.
Da poco rientrata da Roma, la dott.ssa Amato ha illustrato nel suo intervento l’attuale disparità numerica e di guadagno per il settore a cui lei stessa fa parte e soprattutto nelle regioni del meridione, cosa differente avviene invece nelle regioni del nord e soprattutto in settori come l’agricoltura, dove le donne hanno saputo eguagliare e a volte superare l’operato e i guadagni maschili.
Sulla stessa linea si pone il “parere” sul tema, e sulla legge 120/2011 Golfo-Mosca “quote rosa”, (sollecitato dal notaio Gucciardo), del prof di diritto commerciale e diritto delle società quotate nel corso di laurea: Giurisprudenza – Economia e commercio della università Lumsa di Palermo. Si parla ancora di donne che, a partire dal secondo e terzo rinnovo degli organi sociali, dovranno essere pari ad almeno a un terzo, per arrivare al 2022, data in cui si pone la seconda importante scadenza fissata dalla legge Golfo-Mosca: l’esaurimento della sua efficacia. La legge ha, dunque, una validità temporale di soli dieci anni, entro i quali si auspica di raggiungere l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che sinora hanno limitato l’accesso delle donne a ruoli di comando, favorendo un processo di rinnovamento culturale a supporto di una maggiore meritocrazia e di opportunità di crescita. In questi dieci anni le donne che siederanno nei consigli di amministrazione avranno la responsabilità di affermare le proprie competenze e di essere in grado di contribuire alla creazione di valore.

prof.Armando Catania- LUMSA PA


Il processo di modifica degli statuti da parte delle società quotate è un fattore che non deve essere sottovalutato. Le modifiche statutarie in questione non hanno una mera valenza regolamentare, ma impattano sulle politiche di governo societario delle aziende, mediante un inevitabile rinnovamento di organi sociali, la cui composizione spesso era consolidata da tempo” afferma il docente universitario, “la legge Golfo-Mosca non ha soltanto mobilitato il mondo delle società quotate, ma anche e soprattutto quelle a partecipazione pubblica. Si tratta di una realtà importante, ma che viene censita con difficoltà “(prof Catania).
Oggi si parla tanto di innovazione, concetto che rimanda principalmente alle scoperte tecnologiche, ma che significa anche cambiamento. Questo semplice concetto, traslato sul modo di pensare il rapporto tra uomo e donna, si traduce in una maggiore importanza della figura femminile per la nostra società. La vera innovazione degli ultimi anni è proprio la maggiore e giusta considerazione che la società ha riconosciuto alle donne.

Rosanna Graceffa


È il turno della associata Rosanna Gareffa, a cui è stato affidato il compito di delineare la figura dell’avv. Marika Caruselli, a cui è stato dedicato il premio e la via.
Poi la proclamazione di Mariangela Gentile, selezionata su 30 istanze pervenute alla Commissione della Fidapa (costituita dalla Presidente della Sez. di Agrigento, Patrizia Pilato, e dalle socie Mariarosa Bellomo, Gina Curseri, Rosanna Gareffa, Giovanna Lauricella, Maria Cerasola, Maria Peritore e Giuseppina Piazza).
L’avv. Gentile, donna e a breve anche mamma, è stata premiata per il biennio 2015/2017 come il più giovane avvocato donna con tesi di laurea in diritto penale,  ricevendo così la targa (per mano dell’assessore Biondi), e la pergamena e l’assegno del valore di 1000 euro (per mano della presidentessa Patrizia Pilato, in nome della Fidapa di Agrigento).

M.Gentile


Sono orgogliosa di questo riconoscimento, che è uno spunto di riflessione su ciò che ho fatto e ciò che farò, sapendo conciliare le ambizioni, la famiglia, con uno sguardo verso l’altro, proprio come ha fatto prima di me l’avvocatessa Caruselli, divenuta ormai un esempio per le giovani come me”, Mariangela Gentile.
In chiusura, emozionata e accompagnata dal fratello, la figlia della Caruselli che ha salutato la platea così : “Voi della Fidapa siete il dono più grande che mamma ha lasciato, lei ha saputo seminare in Voi tutte questo amore per gli altri, vi ringrazio a nome mio e di tutta la mia famiglia”.




fam Caruselli


https://www.sicilia24h.it/fidapa-seminario-sul-tema-la-successione-al-femminile-il-ruolo-della-donna-nella-continuita-dellimpresa-familiare%e2%80%9d-domani-1730-circolo-empedocleo_321474/



Quattro lettere dell’ex capo di Cosa Nostra della provincia di Agrigento, Giuseppe Falsone, sono state bloccate nei mesi scorsi dal Dipartimento del’amministrazione penitenziaria.  Per il Dap ci sono elementi di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo riporta il quotidiano la Sicilia in un articolo di questa mattina con tutti i particolari della vicenda. Falsone è detenuto in una struttura carceraria di massima sicurezza dove sta scontando l’ergastolo. Catturato a Marsiglia Giuseppe Falsone, ritenuto il capo della mafia della provincia di Agrigento fu inserito nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi della provincia. È stato arrestato dalla Squadra mobile di Agrigento, insieme con quella di Palermo e con lo Sco, nel giugno del 2010.  Era ricercato dal 1999 per associazione di stampo mafioso, omicidi e traffico internazionale di droga.Al momento del suo arresto stava rientrando in casa in un quartiere nei pressi del porto e non ha opposto alcuna resistenza. A Marsiglia con il boss non c’erano suoi parenti e al momento del fermo non era armato. Al momento dell’arresto non ha opposto resistenza, aveva addosso un documento falso e ha negato di essere il boss, ma le impronte digitali lo hanno inchiodato.