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pubblicato mercoledì scorso, 4 dicembre, al Consorzio Universitario di Agrigento la Guardia di Finanza ha sequestrato parecchia documentazione a testimonianza di presunte “spese pazze” sostenute dall’ex presidente del Consorzio, il maltese Joseph Mifsud, in carica tra il 2009 e il 2012. Il sequestro comprende documenti, bollette telefoniche, biglietti aerei, bolle di acquisto di telefoni cellulari e tanto altro da cui emergerebbero ripetuti viaggi in Russia, Malta, Stati Uniti, Inghilterra, Libia, Libano, Siria e Bulgaria, quasi sempre accompagnato da sconosciute giovani donne dell’Est, e poi l’acquisto di telefoni Blackberry, e bollette telefoniche anche da 4mila euro al mese. Joseph Mifsud è al momento irreperibile, sebbene ricercato in tutto il pianeta perchè già coinvolto nel 2016 nel Russiagate e adesso nella contro-inchiesta condotta da Trump contro il Russiagate. Le indagini relative alla gestione del Consorzio universitario di Agrigento sono state intraprese a seguito di una circostanziata denuncia presentata dall’attuale presidente del Consorzio, Giovanni Di Maida. Ebbene, nel frattempo, il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e la sostituto procuratore, Chiara Bisso, hanno formalizzato l’iscrizione nel registro degli indagati di Joseph Mifsud, a cui si contestano i reati di abuso di ufficio, truffa e peculato.

Si terrà mercoledì, 11 dicembre prossimo, alle 08,30 all’hotel Dioscuri bay Palace a San Leone, il convegno sul tema “Norme tecniche 2018, Sisma Bonus e Sblocca Cantieri: nuovi strumenti per la sicurezza delle costruzioni e per il rilancio del comparto edilizio” organizzato dall’Ordine degli architetti di Agrigento insieme con l’assessorato regionale delle Infrastrutture e Mobilità, il Dipartimento regionale Tecnico e l’Ufficio del Genio civile di Agrigento e gode dell’alto patrocinio del Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

Illustri relatori discuteranno il tema approfondendo argomenti di rilevante importanza per l’intero comparto: dai liberi professionisti ai dipendenti di pubbliche amministrazioni, passando per i comuni cittadini.

L’Assessorato regionale della Salute ha disposto azioni ispettive sul caso del piccolo nato all’ospedale “Giovanni Paolo secondo” di Sciacca e morto, due giorni dopo, al “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Le ispezioni riguarderanno tutte le strutture sanitarie coinvolte nella vicenda. Una donna di 33 anni è stata ricoverata martedì scorso 3 dicembre all’ospedale “Giovanni Paolo secondo” a Sciacca dopo 9 mesi di gestazione senza alcun problema. Lei si è recata in ospedale perché le si sarebbero rotte le acque. I ginecologi hanno disposto un parto cesareo d’urgenza, ed è nato il bambino.

Il neonato, però, avrebbe avuto la gamba sinistra tumefatta. E per tale motivo sarebbe stato disposto il trasferimento, con l’elisoccorso del 118, al “San Giovanni di Dio” dove il neonato è stato ricoverato all’Utin e dove, dopo un giorno e mezzo, è morto. I genitori hanno sporto denuncia e la Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un’inchiesta. La Polizia ha già sequestrato le cartelle cliniche.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un’inchiesta, a carico di ignoti, per inosservanza delle norme a tutela dei beni artistici, culturali ed ambientali in riferimento a Scala dei Turchi, a Realmonte, a seguito dei ricorrenti cedimenti del costone di marna bianca. La Capitaneria di Porto Empedocle è stata delegata alle audizioni delle parti in causa e interessate.

Alcuni giorni addietro, il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, ha emesso un’ordinanza che vieta l’accesso ad una parte del lato ovest della Scala dei Turchi dove si sono sbriciolate alcune porzioni di marna, come segnalato e documentato dall’associazione ambientalista MareAmico.

Non poteva mancare e così è stato.

Anche il Comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, Colonnello Giovanni Pellegrino, ha ricevuto il prestigioso premio “Empedocle” nel corso di una cerimonia che si è tenuta nella sala “Zeus” del museo archeologico “Pietro Griffo”.

Infaticabile professionista, sin dal primo giorno che ha messo piede nella città dei Templi ha avuto modo per farsi apprezzare per le sue qualità umane e investigative grazie ad un capillare lavoro che ha consentito agli agrigentini di guardare avanti con più fiducia, sicurezza ed ottimismo.

“Punto di riferimento dei più deboli”; è stata questa la motivazione principale per il Colonnello Pellegrino, capace di instaurare un rapporto di fiducia con i giovani e la società civile. Il comandante provinciale si è anche contraddistinto per l’incisivo contrasto alla criminalità organizzata, la lotta allo spaccio di droga soprattutto nei quartieri degradati della città, l’abusivismo edilizio, la campagna contro il lavoro nero e le discariche abusive.

Nel corso della cerimonia il Colonnello Pellegrino ha voluto accanto a se ufficiali, sottufficiali, appuntati e carabinieri e per i quali si espresso testualmente: “Sono loro i veri destinatari di questo prestigioso riconoscimento”.

E proprio in occasione delle imminenti festività natalizie il comandante Pellegrino ha voluto fortemente la presenza in città dei carabinieri in alta uniforme che presiederanno il centro; il tutto a conferma della netta volontà di far sentire la presenza delle Istituzioni accanto ai cittadini per confermare quella sicurezza che tanto ha bisogno la città di Agrigento.

Alla prima della commedia “Minchia Signor Tenente”,ieri sera al Posta Vecchia di Agrigento,boom di presenze di pubblico per uno spettacolo che per due ore ha tenuto alta l’attenzione dei partecipanti.

Tra l’altro numerose personalità hanno partecipato alla serata con una magistrale interpretazione del gruppo teatrale “Testikueti” che hanno fatto vivere in chiave teatrale il periodo caldo delle stragi di mafia del ’92,rappresentando al meglio e con tensione emotiva e a volte sarcastica,il cancro della mafia.

La serata è stata presentata da Lelio Castaldo Direttore del giornale online sicilia 24 ore.

Il cast molto professionale è composto dai seguenti attori:

Francesco Simone,Vanessa Miceli,Gero Trupia,Giuseppe Virgone,Davide Castronovo,Lorenzo Puma,Piero Vita,Giuseppe Casà,Elsa Casà.

Musicista Peppe Trupia,cantante Valentina Cammilleri,assistente alla regia Silvana Parello,suggeritrici Giorgia Maria e Chiara Russello e Direttrice di scena Sonia Zarcone.

C’è soltanto da chiarire esattamente come sono accaduti i fatti.

Per questo gli investigatori della Squadra Mobile di Agrigento stanno indagando per capire cosa sia successo ad un pensionato agrigentino di 73 anni il quale si trova ricoverato all’ospedale Garibaldi di Catania in gravi condizioni dopo avere ingerito un bicchiere di detersivo.

Colto da forti dolori allo stomaco l’uomo è svenuto. Da li il trasferimento di urgenza al Garibaldi di Catania.

L’Ordine degli architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino, partner del progetto “Si – South Italy Architecture Festival”, a cura di Farm Cultural Park, risultato tra i vincitori del bando “Festival dell’Architettura” promosso dal Mibact – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Un “Festival” dedicato al ruolo dell’Architettura come catalizzatore sociale, come interfaccia del dialogo tra spazio e società per promuovere l’importanza dell’Architettura nel quotidiano, migliorare il tessuto urbano, sociale ed economico delle città.

“Una notizia che ci riempie di grande soddisfazione – commenta Alfonso Cimino – Si tratta di un progetto nel quale il nostro Ordine è uno dei partner e grazie al quale parleremo di Architettura nel Mediterraneo. E questo è anche un argomento principale trattato dal nostro Ordine e approfondito dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, che affronta l’architettura di un’Isola alle porte dell’Europa”.

Dal 21 marzo al 4 aprile, favara diventerà una piccola capitale dell’Architettura internazionale.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha sospeso con propria ordinanza la sanzione amministrativa di circa 14 mila euro applicata dal Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana alla proprietaria di un immobile ereditato e realizzato senza il necessario titolo abilitativo nel quartiere del Villaggio Mosè, ad Agrigento.

L’ordinanza della prima sezione del TAR Palermo, nei fatti chiarisce ulteriormente la questione che vede interessati molti agrigentini destinatari di un provvedimento sanzionatorio di natura pecuniaria per danno paesaggistico, il cui pagamento è stato richiesto a seguito della presentazione dell’istanza di sanatoria edilizia su gran parte di immobili realizzati abusivamente alla fine degli anni ’70, inizi anni ‘80.

Accogliendo le tesi difensive degli Avvocati Vincenzo Caponnetto e Enzo Gianmaria Cardella il TAR Palermo, ribadendo il principio che il vincolo paesaggistico che ricade su gran parte del territorio agrigentino è stato introdotto con la legge 431/1985 c.d. Legge “Galasso”, ha ordinato la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti amministrativi della Soprintendenza dei Beni Culturali di Agrigento e del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Il ricorso presentato dai due difensori chiedeva, in particolare, la sospensione e l’annullamento del pagamento dell’indennità risarcitoria richiesta per il danno arrecato al paesaggio per la realizzazione di un immobile, senza preventivo titolo abilitativo, sito nel quartiere del Villaggio Mosè, oggetto poi di istanza di sanatoria edilizia che è stata rilasciata.  Con l’importante ordinanza, i giudici amministrativi hanno ribadito il fumus boni iuris del ricorso in relazione alla censura con cui viene contestata l’illegittimità della sanzione impugnata, attesa la sopravvenienza del vincolo paesaggistico rispetto l’abuso edilizio oggetto di sanatoria.

Gli avvocati Vincenzo Caponnetto e Enzo Gianmaria Cardella hanno infatti sottolineato che “il vincolo paesaggistico della zona (zona B del Decreto Gui Mancini) in cui ricade l’immobile, è stato apposto soltanto con la L. 08/08/1985 n. 431, che dispone: “sono sottoposti a vincolo paesaggistico ai sensi della L. 29/06/1939 n. 1497 …omissis… m) le zone di interesse archeologico”. Dunque, essendo stato il fabbricato realizzato nell’anno 1981, e cioè in data antecedente all’apposizione del vincolo paesaggistico, non può essere irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria di che trattasi”.

Pertanto, tutti fabbricati realizzati prima di tale data non possono essere assoggettati al pagamento di alcuna sanzione pecuniaria e ciò in relazione a quanto previsto dall’art. 1 della Legge n. 689/1981 che stabilisce infatti che nessuno può essere destinatario di sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione.

La tesi difensiva è stata così accolta dal TAR che ha pertanto sospeso l’efficacia dei provvedimenti impugnati.