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Nell’ambito delle attività per l’ampliamento dell’Offerta formativa, il Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con opzione Scienze Applicate “Leonardo” di Agrigento diretto dalla Dirigente dott.ssa Enza lerna, ha aderito ad un progetto ERASMUS+ in partenariato con il Liceo “Sainte Cécile” di ALBI (Francia) e il Liceo “Federico Garcia Lorca” di ALBACETE (Spagna).
A tale scopo, tra le tante attività, è prevista la presenza ad Agrigento di un gruppo di sei docenti e 30 alunni delle scuole Francese e Spagnola che assieme ai docenti e agli alunni del Liceo ‘Leonardo” svolgeranno una serie di incontri di insegnamento, apprendimento e di formazione, dal 15 al 20 gennaio prossimi sul tema riguardante la raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio dei materiali allo scopo di promuovere in tutti una partecipazione attiva alla salvaguardia dell’ambiente.
Tra le altre iniziative è previsto l’incontro con le autorità e il Sindaco della città, dott. Lillo Firetto che accoglierà gli ospiti nel Palazzo del Comune per uno scambio di saluti. Inoltre i ragazzi svolgeranno una parte delle attività presso la Chiesa di S. Giorgio, riaperta al pubblico dopo i recenti restauri e visiteranno il centro storico della città lungo l’itinerario “Arte e Fede” Cattedrale, Museo Diocesano, S.Maria dei Greci — reso fruibile dai volontari dell’associazione “Ecclesia Viva” e dalla Curia di Agrigento.
Sono state previste anche la visita della “Farm Cultural Park” di Favara e una escursione a Palermo per far conoscere le bellezze e le peculiarità del nostro territorio.
Ancora una volta, sottolinea la Dirigente dott.ssa Enza lerna, il Liceo Scientifico “Leonardo” dimostra una grande sensibilità nel sostenere l’educazione dei propri alunni su tematiche attuali e di grande impatto sulla società e sul territorio, ma anche la capacità di organizzare e gestire attività nelle quali i propri ragazzi e ragazze hanno l’opportunità di confrontarsi con i pari età di altre nazioni in modo da vivere esperienze umane e formative utili allo sviluppo di una mentalità aperta, multiculturale ed internazionale.

 
 
 
L’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha aggiudicato stamani l’appalto relativo alla “Procedura aperta – accordo quadro annuale con un solo operatore economico per il servizio di manutenzione e riparazione degli automezzi del Libero Consorzio”. Alla gara, dell’importo a base d’asta di 55.737,70 euro più Iva al 22%, hanno preso parte cinque imprese.
Il servizio è stato provvisoriamente aggiudicato all’officina ALA VINCENZO con sede a Ribera, che ha offerto il ribasso del 43,7370%. Seconda in graduatoria la ditta COLUZZI GIOVANNI di Aragona (ribasso del 31,00 %).
In precedenza era stato aggiudicato anche il servizio di coperture assicurative del Libero Consorzio, diviso in due lotti. Il primo lotto (polizza RC patrimoniale), dell’importo a base d’asta di 13.000,00 euro oltre oneri e tasse, è stato aggiudicato alla LLOYD’S (Sindacato Leader ARCH), con sede a Milano, che ha offerto un premio annuo lordo di 7.701,75 euro. Il secondo lotto (polizza assicurativa infortuni cumulativa), dell’importo a base d’asta di 8.000,00 euro, è stato invece aggiudicato alla AGENZIA GENERALE PIRAZZOLI ASSICURAZIONI, con sede a Palermo, che ha offerto un premio annuo lordo di 6.580, 00 euro, oneri compresi
Sono ancora in corso, invece, le procedure di gara per l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione straordinaria dell’ITC Federico II di Naro, dell’importo complessivo di  304.507,16 euro

Quella dei rifiuti  è un’emergenza che necessita di soluzioni immediate. Rispetto all’agenda europea, la Sicilia è in forte ritardo, e ogni giorno che passa si misura in tonnellate di rifiuti che conferiscono in discariche al collasso, contando su deroghe non certo risolutive ma con l’unico effetto di rinviare un rimedio a una situazione non più sostenibile. La nostra regione paga il prezzo di una mancata volontà politica che non ha responsabili in una precisa amministrazione ma nella pigra gestione dei governi regionali che si sono succeduti nel tempo, convinti che le discariche fossero la panacea, sottovalutandone le conseguenze nonché i rischi per l’ambiente e la salute degli abitanti. Che la Sicilia, per partire da un dato basilare e sintomatico, con la raccolta differenziata sia ferma al 13%, la dice lunga. A fronte di un’Europa sempre più green, protagonista di politiche ambientali volte a tutelare il pianeta e le generazioni future, promuovendo una crescita economica e occupazione sostenibile, la nostra regione mostra un anacronistico e dannoso limite nell’affrontare oggi il problema, e nel non pensare al domani.
Serve quindi una strategia complessiva a lungo termine, che tenga in considerazione il recente accordo trovato a Bruxelles tra Parlamento e Consiglio in materia di economia circolare. La riforma delle direttive sui rifiuti prevede infatti obblighi precisi in materia di prevenzione nella generazione di rifiuti, e fissa al 10% la quota massima di rifiuti che possono essere smaltiti in discarica entro il 2035. Obiettivi che dovranno essere recepiti da tutti gli Stati membri e che richiedono uno sforzo programmatico da parte della nostra Regione, che deve aprire una nuova pagina, che inizi con l’individuazione di una strategia in linea con la nuova normativa europea.

Imprenditoria giovanile e Imprenditoria femminile, eletti i nuovi responsabili di Confesercenti Sicilia. Sono Ezio Lauricella e Luigia Castellana
Eletti i nuovi responsabili per l’imprenditoria giovanile e femminile di Confesercenti Sicilia. Si tratta rispettivamente di Ezio Lauricella, classe 1984, di Agrigento, e Luigia Castellana già Presidente della Confesercenti di Enna. Ad eleggere i due responsabili sono stati i relativi coordinamenti regionali. “La priorità – dice Lauricella – è aprire un dialogo collaborativo e costruttivo con tutti i nostri iscritti per interpretare i bisogni della categoria e rappresentarli alle istituzioni regionali e locali. Con Confesercenti accompagneremo i giovani in un percorso di crescita non soltanto economico, ma anche culturale e sociale, dotandoli di strumenti e azioni innovative che riescano a cogliere i segni del cambiamento e a dare maggiore competitività al sistema produttivo regionale”. In cima alla lista, attenzione e promozione di nuove start up e focus sul credito alle imprese e ricambio generazionale nelle imprese. Per Luigia Castellana, la priorità per le imprenditrici è “trovare soluzioni agli ostacoli che impediscono alle donne di gestire al meglio le imprese, in particolare rispetto la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura per la famiglia ed al rapporto con le banche. Entro fine mese – aggiunge – insieme a tutto il coordinamento regionale dell’imprenditoria femminile tracceremo le iniziative e le attività da mettere in campo per trasformare questa esigenza in azione concreta sul territorio”.
Il Coordinamento dei Giovani Imprenditori è composto da: Salvatore Basile (Pa), Antonio Bottone (PA), Di Salvo Vincenzo (Ct), Giovanni Selinunte (Tp), Dario Traina (Pa), Paolo Carilli (Me), Piergiorgio Martorana (Pa), Veronica Vasques (Sr), Luca Castrogiovanni (En), Vincenzo Maggio (Rg) e Leonard Janko (Tp). Del Coordinamento regionale dell’Imprenditoria Femminile fanno invece parte: Francesca Costa (Pa), Corinna Scaletta (Pa), Daniela Giardina (Pa), Aida Faraone (Pa), Donatella Mangano (Me), Dominga Monte (Me), Mariella Muscarà (Me), Daniela Sciuto (Ct), Tiziana Argenti (Sr), Maria Fiore (Rg), Luigia Castellana (En), Maria Occhipinti (En), Fiorella Genova (Ag) e Annamaria Romano (Tp).

I documenti ufficiali, i vari atti ispettivi ci dicono che c’è qualcosa che non va in un sistema di appalti nelle scuole pubbliche finanziati con soldi pubblici.

A tal proposito, la Commissione Europea, intervenuta in merito, ha promosso un’apposita procedura di infrazione relativa agli incentivi e sgravi, all’affidamento della gestione diretta senza gara degli LSU da “consegnare” alle Coop. Non possiamo non soffermarci sulle varie inchieste negli appalti pubblici che hanno coinvolto Cooperative (Abuso – Gara CONSIP servizi di pulizie nelle scuole – Provvedimento ANAC n. 25802) e per finire, politici. Passano gli anni, ma nulla cambia.

Quello che non può assolutamente starci è sapere di essere “defraudato” ogni giorno, di sapere che il loro stipendio che proviene da un progetto ministeriale e quindi da denaro pubblico, non rispetta l’onestà, il fine per cui è stato “ideato”. Ci riferiamo al progetto”scuolebelle”,”strada maestra” per combattere la precarietà. Una strada percorsa ad un solo senso di marcia: Coop e denaro pubblico. Tutto questo nel nome di un risparmio che non c è mai stato; basta analizzare le tabelle analitiche, tecniche, dei vari Istituti scolastici, e le fatture sottoscritte, per rendersi conto che i costi sono aumentati.“ Nonostante quegli appalti siano stati oggetto nel 2015 di una multa dell’Antitrust per cartello tra imprese, poi sospese dalla Consip, e nonostante il Vostro parere contrario. Tutta la vicenda, si ricorderà, incrocia il destino di tanti ex lavoratori socialmente utili sul quale ogni governo evita attentamente di prendere decisioni per non aprire un capitolo spinoso sul fronte del consenso. E infatti la storia va avanti da anni e il governo attuale non fa eccezione. La cornice all’interno della quale emerge l’oscurità nella quale si trovano i lavoratori, impone alle coscienze di emergere prepotentemente, fermando questo scandalo.

L’ANAC che Ella presiede, è sempre stata vigile nella prevenzione della corruzione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, nelle società partecipate e controllate, nonché mediante l’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici. La chiave dell’attività della ANAC, è quella di vigilare per prevenire la corruzione. Ed è questo che chiediamo fermamente, unitamente ad una audizione.

Amministrazione nuova ma criticità vecchie e tutte ancora irrisolte all’Asp di Agrigento!! Il pronto soccorso dell’ospedale del capoluogo, che è stato oggetto di recente maquillage, continua ad operare in un contesto organizzativo da terzo mondo, con solo due medici per ciascun turno e continuamente esposti alle aggressioni dei parenti di utenti esasperati dal clima di “abbandono” in cui vengono a trovarsi i loro congiunti. Nello stesso servizio vi è anche una grave carenza di personale infermieristico ed ausiliario. Uno scenario, quest’ultimo, che costringe i medici superstiti a fare ricorso alla medicina difensiva con conseguente intasamento dei servizi diagnostici e produzione di decine e decine di ricoveri impropri che ormai, da troppo tempo, hanno trasformato il più grande ospedale della provincia di Agrigento in un grosso pronto soccorso e null’altro!!    

Si potrebbe pensare che l’Amministrazione attuale non ha avuto tempo a sufficienza per affrontare e risolvere le criticità più gravi ed emergenti ma così non è! Ed infatti, il Direttore Sanitario della “nuova” Amministrazione Commissariale, è lo stesso che riveste detto ruolo dal settembre 2014!! Da allora nulla è cambiato:

 l’U.O.C. di Chirurgia vascolare del P.O: di Agrigento continua a non affrontare le urgenze che si presentano: è di qualche giorno addietro la notizia secondo la quale una paziente con un’ischemia acuta di un arto superiore è rimasta nella suddetta unità operativa per 12h, senza essere trattata, ed infine trasferita presso altra U.O di Chirurgia vascolare di un’azienda sanitaria di Palermo; la Rianimazione, che in caso di visita dei NAS difficilmente potrebbe restare aperta, e l’UTIC del P.O. di Agrigento attendono da più di due anni di essere ristrutturate. In atto dette UU.OO. operano in un contesto  pericoloso, per i pazienti, anche sotto il profilo dell’elevato rischio infettivologico; la l’U.O.C. di Cardiologia del P.O. di Licata, da anni è lasciata ad operare con soli tre medici; le liste di attesa per interventi chirurgici, in elezione, di diverse specialità, sono allo stato smisuratamente lunghe.             

Anche con riferimento alla gestione del personale, la situazione è alquanto “torbida” soprattutto alla luce delle gravi carenze di personale deputato all’assistenza e alle mansioni di supporto (ausiliari, operatori socio sanitari ecc..). Ed invero, la scrivente O.S. ha segnalato, ripetutamente, all’attuale Amministrazione Commissariale, casi di dipendenti con qualifica di ausiliario, anche di recentissima assunzione, e di operatore socio sanitario che svolgono mansioni “comode” e diverse da quelle previste dalle qualifiche rivestite. Purtroppo, però, a fronte delle rassicurazioni fornite in ordine all’assunzione di provvedimenti ripristinatori, nulla è stato fatto!!

Pertanto, allo scopo di scongiurare ulteriori episodi di malasanità che finirebbero per inficiare il nuovo corso che il Presidente Musumeci vuole imprimere, di concerto con la S.V., alla sanità pubblica siciliana, confidiamo nel Suo autorevole intervento. 

 

Importante intesa tra l’Associazione Onlus Volontari di Strada di Agrigento e il dott. Aldo Lo Curto, definito il “missionario della Medicina”, il “Medico senza Frontiere”. Sabato 13 gennaio, alle 10, verrà inaugurato e sarà subito operativo lo “Sportello Amico”, a favore delle famiglie bisognose del territorio agrigentino. Lo “Sportello”, ubicato nella sede dei Volontari di Strada, in Viale della Vittoria, 313, offrirà, del tutto gratuitamente, consigli di medicina preventiva ed un test per il diabete. A coordinare il servizio sarà il dott. Aldo Lo Curto, una delle figure più straordinarie dell’arcipelago del volontariato nel mondo. Aldo Lo Curto, originario di Naro, agrigentino di adozione, esercita per sei mesi all’anno la professione di medico nella provincia di Como e nei restanti sei mesi nelle aree più remote del mondo per curare e dare conforto ai poveri e ai diseredati: dagli Indios della Foresta Amazzonica alle popolazioni degli sperduti Villaggi dell’Africa, dell’Asia, del Brasile, della Mongolia e delle Isole Salomon. Con Madre Teresa di Calcutta ha condiviso l’impegno nel portare aiuto ed una parola di conforto agli ultimi tra gli ultimi.

Siamo veramente orgogliosi e soddisfatti di potere collaborare con il dott. Aldo Lo Curto – dichiara la Presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino. Non potevamo operare scelta migliore – prosegue – sia per i valori e gli ideali che il dott. Lo Curto incarna, sia per tutto ciò che è riuscito a trasmettere alla società civile con il suo impegno costante e generoso a favore della gente che soffre e che non ha voce alcuna. Valori ed ideali che, nel nostro piccolo, anche i Volontari di Strada portano avanti nella difficile battaglia a favore delle famiglie bisognose di Agrigento”.

Lo “Sportello Amico” sarà attivo nei giorni di sabato 13 Gennaio, sabato 3 Febbraio e sabato 3 Marzo, dalle ore 10 alle 12,30, presso la sede dell’Associazione Onlus Volontari di Strada al Viale della Vittoria, 313. Per qualsiasi informazione, telefonare al numero: 329/4155467.

 

“L’Ufficio Urbanistica rappresenta la punta del compasso di un efficiente e proficuo funzionamento di un Comune, e non è tollerabile, invece, che sia reso una zavorra, appesantita e improduttiva, a danno delle attese e delle istanze dei cittadini”.

Così afferma il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, che aggiunge:

“L’Ufficio Urbanistica del Comune di Agrigento risulta fermo e immobile a causa delle scelte sbagliate del Sindaco nella gestione della macchina organizzativa del Comune. E  ciò anche a causa di una rotazione dei dirigenti che si è rivelata inefficace e dannosa. L’edilizia privata – e quindi lavoro, occupazione, indotto e sviluppo economico – lancia un grido di allarme, ed il Sindaco non riesce a raccoglierlo offrendo le giuste risposte sul piano organizzativo. Infatti, il procedimento delle autorizzazioni e delle concessioni è difficile e complicato, non adeguato alle richieste di privati e degli imprenditori che, qualora il servizio urbanistico fosse efficiente, potrebbero garantire una boccata di ossigeno anche alle casse comunali tramite, tra l’altro, gli oneri di urbanizzazione. E così è anche per le sanatorie, ferme al palo: basterebbe incentivare il personale con gli introiti delle stesse sanatorie, auto-finanziandosi e smaltendo le migliaia di pratiche non evase.  Il Sindaco – conclude Spataro – piuttosto che ipotizzare giunte di salute pubblica al solo fine di garantirsi maggioranze consiliari, renda un segnale alla città partendo dalle giuste scelte nella macchina organizzativa comunale, con persone, mezzi e procedure che riportino l’economia agrigentina ai livelli minimi di una città che sia degna di definirsi tale”.

 

“Ci sono persone che, nella vita, lasciano un segno. Ed è profondo il segno lasciato dallo stimatissimo collega architetto Renato Viola, uno dei fondatori e uno dei primi presidenti dell’Ordine degli Architetti, che ricorderemo non soltanto per la grande passione, professionalità e simpatia, ma soprattutto per tutto quello che ci ha insegnato. Perché i consiglieri e i presidenti, che si sono succeduti nel tempo alla guida di quest’Ordine, hanno imparato tanto dalle sue gesta”.

Così il presidente Alfonso Cimino, al quale si uniscono, profondamente addolorati, i consiglieri e il personale di segreteria dell’Ordine.    

 

Si è svolta ieri una udienza, rinviata al 21 febbraio, riguardante l’imputazione coatta, disposta dal gup Francesco Provenzano, di cinque medici dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

I cinque erano in servizio nell’aprile del 2013 quando una donna, Giuseppina Scicolone, morì all’età di 53 anni.

 I medici, accusati di omicidio colposo, nello specifico sono: Monica Insalaco, Rosalia Scarfia, Vittoria De Sanctis, Mario Moscato e l’allora primario del reparto di Nefrologia Antonio Granata.

La vicenda riguarda il decesso avvenuto in ospedale di una donna affetta da una patologia rara. La Procura della Repubblica aveva chiesto per i cinque l’archiviazione, ma il giudice ha disposto l’imputazione coatta degli stessi.