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La Cisl Funzione pubblica di Agrigento, tramite la dirigente Floriana Russo Introito, rilancia la richiesta di stabilizzazione dei 190 lavoratori precari del Comune di Agrigento. Russo Introito afferma: “Il tempo degli annunci è finito, così come è terminata la pazienza dei precari che hanno ormai paura che ogni promessa sia poco più che vuota propaganda. Alle buone intenzioni si aggiungano buone azioni e, soprattutto, con delle relazioni periodiche, si informino i tanti precari del Comune che oggi consentono alla macchina burocratica di continuare a camminare, di quanto si sta concretamente facendo per il loro futuro. E sui futuri contratti stabilizzati, se vi saranno, si applichino almeno 30 ore settimanali, dal momento che, diversamente, non sarebbero sufficienti le ore determinate dal contributo regionale al 31 dicembre 2015”.

E’ stata aggiudicata la gara d’appalto per i lavori a Lampedusa di risanamento degli alloggi popolari di via Largo Goito. Le opere sono state affidate all’impresa Geotec di Alcamo con un ribasso del 23,60 per cento. Le strutture da tanti anni versano in condizioni fatiscenti. Ammontano a quasi 400mila euro le risorse, attraverso l ‘Istituto autonomo case popolari di Agrigento. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, commenta: “A passo spedito il Governo Musumeci sta finalmente implementando, in tutta la Sicilia, le politiche abitative, tra tempi celeri e ritardi al minimo nell’assegnazione e avvio dei cantieri. A Lampedusa, in tal modo, vedranno presto la luce dodici nuove case a disposizione del tessuto sociale più debole dell’isola”.

Carola Rackete, la comandante della nave tedesca Sea Watch, per la quale la Procura di Agrigento ha disposto lo stato di fermo ai domiciliari, poi non convalidato dal Tribunale, per avere violato il divieto di approdo a Lampedusa e per avere investito una motovedetta della Guardia di Finanza, ha presentato alla Procura di Roma una denuncia per diffamazione contro l’ex ministro degli Interni, Matteo Salvini. La Procura di Roma, come atto dovuto, ha iscritto Salvini nel registro degli indagati, e ha trasmesso gli atti alla Procura di Milano, competente perché Salvini risiede a Milano. Carola Rackete, tra l’altro, pretende il sequestro degli account social di Matteo Salvini in ragione di quanto da lui scritto, ritenuto offensivo, diffamatorio e pericoloso per l’incolumità della stessa Rackete.

La Giunta regionale siciliana, su proposta del presidente Nello Musumeci, ha approvato gli atti necessari per procedere, a Cinisi in provincia di Palermo, alla espropriazione dell’edificio, e del terreno circostante, dove la mafia assassinò il 9 maggio 1978 Peppino Impastato. Il governo regionale ha impegnato 106.345 euro necessari per l’acquisizione dell’immobile. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Con il provvedimento del Governo regionale manteniamo l’impegno assunto, anche da me in prima persona al tempo in cui guidavo la commissione Antimafia, nei confronti della famiglia Impastato e di tutta la comunità regionale. Quell’edificio diventerà bene pubblico e accessibile alla fruizione di tutti. Peppino Impastato rappresenta un simbolo della Sicilia onesta che ha combattuto, e deve continuare a combattere, la criminalità mafiosa e il malaffare. Per l’edificio, già dichiarato di interesse culturale con decreto di vincolo del 12 agosto 2014, vi è il progetto di fare un museo, un luogo della memoria che illustri alle nuove generazioni la storia di Peppino Impastato, indelebile esempio di legalità, coraggio e impegno etico che ha contribuito con la sua vita a costruire una società libera dalla mafia”.

Nel Catanese, a Misterbianco, i Carabinieri del Nas e del Nil, anti sofisticazioni e ispettorato del lavoro, hanno scoperto e sanzionato un caso di “caporalato”. In un magazzino di pochi metri quadrati, tra centinaia di cassette di legno accatastate, sono stati sorpresi a lavorare 6 immigrati dalla Nigeria, intenti a mondare senza sosta i prodotti della terra in un ambiente angusto e senza indumenti protettivi contro le esalazioni e il contatto continuo con le materie prime. L’attività è stata interrotta, sia per le gravi condizioni igieniche e sanitarie del laboratorio, che per la totale mancanza di requisiti per la tutela dei lavoratori, tutti assunti senza alcun contratto lavorativo. Uno di loro è privo di permesso di soggiorno, e per lui è stato emesso il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. L’imprenditore è stato denunciato e multato di circa 30mila euro.

Nel corso di un incidente probatorio, l’imprenditore Vito Nicastri, gia “Re dell’eolico”, ha confermato il pagamento di una tangente da 500mila euro destinata a dirigenti della Regione Siciliana per favorire gli interessi imprenditoriali nel settore delle energie alternative dello stesso Vito Nicastri, di suo figlio Manlio, e degli imprenditori genovesi Paolo e Francesco Arata, padre e figlio. Secondo quanto affermato da Vito Nicastri, del mezzo milione di euro, 100 mila euro sono stati già consegnati, ed il saldo sarebbe stato consegnato ad operazioni concluse. Vito Nicastri, sospettato di essere stato la “cassaforte” del boss latitante Matteo Messina Denaro, è stato interrogato a Palermo dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Guglielmo Nicastro, e dal pubblico ministero della Procura antimafia, Gianluca De Leo. Nell’ambito dell’inchiesta, sono stati arrestati l’ex dirigente dell’assessorato regionale all’Energia, Alberto Tinnirello, e l’ex funzionario dell’assessorato al Territorio e ambiente, Giacomo Causarano. E Vito Nicastri ha dichiarato: “A Causarano davo con cadenza quasi mensile somme di denaro in contante. Gli ho consegnato personalmente nei miei uffici circa 100 mila euro, in tranche da 10 mila, 12 mila euro, denaro che poi secondo quanto riferitomi da lui avrebbe dovuto consegnare a Tinnirello. Il denaro di volta in volta consegnato mi veniva fornito da Francesco Isca, in banconote da 50 e 100 euro”. Francesco Isca è un imprenditore trapanese più volte indagato per mafia e per avere riciclato i soldi delle cosche di Calatafimi.

A Raffadali, domenica prossima, 8 settembre, nella sala del consiglio comunale, alle ore 18, si svolgerà la cerimonia di consegna della 22esima edizione del Premio nazionale “Alessio Di Giovanni”, promosso dall’Accademia teatrale di Sicilia, che ha scelto i vincitori delle sezioni Poesie e Racconti del concorso letterario, ed ha assegnato i premi speciali. In particolare, il vincitore per poesia in italiano è Federico Guastella di Ragusa, e per poesia in siciliano Gaetano Lia di Monterosso Almo. Poi per racconto in italiano il vincitore è Gioacchino Di Giovanni di Bagheria, e per racconto in siciliano è Giuseppe Palumbo Piccionello di Gela.

Ad Agrigento oggi venerdì 6 settembre l’Arcidiocesi di Agrigento commemora la Dedicazione della Basilica Cattedrale San Gerlando. Il parroco della Cattedrale, don Giuseppe Pontillo, annuncia che dalle ore 19 in poi si celebra, in Cattedrale, una Santa Messa presieduta dall’arcivescovo, cardinale Francesco Montenegro. Lo stesso Pontillo aggiunge: “Dopo 8 anni si ritorna, riaperto il Duomo al culto, a celebrare la Festa della dedicazione, non più, come è stato fatto per 8 anni, sul sagrato della navata sud, ma sull’altare della Cattedrale”.

A Palma di Montechiaro la Polizia ha rintracciato ed ha arrestato Domenico Bonello, 45 anni, formalmente residente in Romania, inseguito da un mandato d’arresto europeo per riciclaggio in corso emesso dall’autorità giudiziaria tedesca. Le ipotesi di reato contestate sarebbero state commesse in Germania. Bonello è stato provvisoriamente trasferito nel carcere “Di Lorenzo” ad Agrigento.

È stato nominato il nuovo Presidente della Delegazione Cittadina dell’AICS di Agrigento e a breve si costituirà tutto il Direttivo della Delegazione.

Già sono al vaglio del Presidente Provinciale Giuseppe Petix, i profili di diverse personalità che si sono distinte nella città, proprio per poter definire una fattiva composizione organizzativa.

Il Presidente della Delegazione Cittadina della Città di Agrigento, Cav. Giuseppe Comignano è un Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, laureato in Economia Aziendale. Il neo presidente della Delegazione Cittadina dell’AICS della Città dei Templi ha ricevuto diverse onorificenze. È stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ed è vice presidente della Sezione Provinciale dell’Associazione Nazionale Insigniti Ordine al Merito della Repubblica di AGRIGENTO (ANCRI).

È Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il Cavaliere Comignano è un Ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, ed inoltre è consigliere regionale dell’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia (ANGET) oltre che presidente della Sezione agrigentina della medesima associazione. Dal Presidente Nazionale dell’ANGET ha ricevuto diverse onorificenze al merito.

Uomo dinamico impegnato nel sociale ma anche nel mondo della cultura e dello sport infatti oltre ad essere il Segretario della Sezione di Agrigento dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI) è un Cronometrista Ufficiale e iscritto alla Federazione Italiana Cronometristi;  Cintura Nera terzo dan di Ju-Jtsù, con la qualifica di Maestro, Allenatore di lotta sia nello stile libero che in quello greco-romana. È infine stato iscritto al Panathlon International presso il club di Agrigento dove ha ricoperto le mansioni di consigliere ed è anche un Ufficiale di Gara iscritto presso l’ACI – CSAI ( Automobile club d’Italia – Commissione Sportiva automobilistica Italiana).

 

Il Presidente Petix ha dichiarato: “Sono sicuro che il Cav. Comignano rappresenterà un punto di forza e un punto di luce della Delegazione della Città di Agrigento. Unitamente ad una delegazione di personalità, saprà porre in essere tante azioni di rilievo socio culturali. L’AICS è solo uno strumento per coinvolgere con tutti i mezzi e i Dipartimenti a disposizione, la società civile, invogliando giovani e meno giovani a divenire protagonisti di sé e dell’avvenire. L’attivismo civico forma cittadini responsabili e l’Ente ha tra le sue finalità principali questo. In bocca al lupo al Cav. Comignano e a tutti i Delegati che a giorni verranno confermati sia al livello tematico che di rappresentanza territoriale”.

Il Neo Presidente della Delegazione Cittadina di Agrigento, Cav. Comignano ha dichiarato: “Con immenso piacere ed onore ho accettato la prestigiosa carica di delegato della città di Agrigento in seno all’AICS, ringrazio il Presidente Provinciale dott. Giuseppe Petix per l’opportunità concessami. L’obiettivo che mi prefiggo con gli altri delegati è quello di poter portare a termine dei progetti per la nostra millenaria città. Assistiamo continuamente al depauperamento dei nostri giovani. Non c’è famiglia, ormai, che non hanno figli fuori dall’ambito familiare o per motivi di studio o per lavoro, è triste sapere che ci sono genitori che per vedere i propri congiunti devono recarsi regolarmente nelle varie città del nord, per i più fortunati. Sarei felice di poter dire un giorno, spero al quanto vicino, che grazie ad un nostro progetto un giovane agrigentino sia rimasto a casa o che vi è rientrato. Concludo asserendo che tutti coloro che hanno a cuore l’avvenire di questa città, non a parole, in noi troveranno sempre un appoggio un aiuto fattibile e concreto”.

Venerdì pomeriggio alle 16.30 si riuniranno di Delegati di Agrigento proprio per riorganizzare la Delegazione della Città.