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Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, interviene a seguito dell’incendio appiccato al “cimitero delle carrette del mare”, e commenta: “C’è un disegno preciso per alimentare un clima di tensione e soffiare sul fuoco di una situazione già difficile per la nostra isola. C’è una strategia precisa per destabilizzare Lampedusa. Si tratta di persone che non improvvisano ma che sanno come muoversi. Non so di chi si tratta, altrimenti li avrei già denunciati. Di sicuro dobbiamo mantenere alta la guardia. Lo Stato deve riaffermare la sua presenza sull’isola e lo deve fare anche attraverso azioni concrete”.

La Procura della Repubblica di Palermo rilancia la richiesta di arresto per tutti i 18 indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Sorella Sanità”. Un apposito ricorso è stato motivato e presentato dai sostituti Giovanni Antoci e Giacomo Brandini al Tribunale del Riesame di Palermo. Nell’inchiesta sono complessivamente 23 gli indagati, tra 18 persone fisiche e 5 persone giuridiche. La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini, lo scorso 22 maggio non ha accolto integralmente le richieste della Procura, e ha disposto l’arresto in carcere di due indagati, ed ai domiciliari di altri otto. Sono tutti, a vario titolo, indagati per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti. Il ricorso al Tribunale del Riesame, se accolto, non sarà immediatamente esecutivo. Gli indagati hanno infatti la facoltà di presentare appello in Cassazione contro l’arresto eventualmente disposto dal Riesame.

Nella giornata di ieri 5 giugno a Siculiana, una delegazione di Fratelli d’Italia, capeggiata dal Dirigente nazionale, Calogero Pisano,  ha partecipato alla manifestazione pubblica che si è svolta in via della Libertà, nei pressi del centro di accoglienza per migranti ex Villa Sikania.

Queste le parole di Pisano: “Siamo venuti alla manifestazione per testimoniare ai cittadini siculianesi la vicinanza e la solidarietà di Fratelli d’Italia.

Purtroppo non hanno fatto altrettanto i deputati agrigentini di maggioranza, oggi assenti ingiustificati, che evidentemente, per salvaguardare la loro comoda poltrona, preferiscono appoggiare le scelte assurde del Governo giallorosso, piuttosto che schierarsi a fianco dei cittadini di Siculiana.

Fratelli d’Italia è per la chiusura del centro di accoglienza e chiederà agli organi competenti un’ispezione per verificare se la struttura sia in regola sotto il profilo igienico sanitario”.

“La Fortitudo non è solo una squadra di pallacanestro, la Fortitudo è AGRIGENTO nel panorama sportivo italiano.  I suoi successi sul campo, i suoi uomini, il suo staff hanno portato alto il nome della nostra città fuori dai confini regionali, portandoci  alla ribalta nazionale. Questa bella e importante realtà sportiva è il sogno di tanti giovani del nostro territorio che desiderano diventare come i forti giocatori che hanno visto volare sul parquet del Palamoncada; e’ il ricordo di tanti miei coetanei che nel tempo hanno visto crescere questa società quasi fino a sfiorare il sogno della massima categoria.
La Fortitudo rappresenta la domenica pomeriggio in famiglia, il tifo padre/figlio, la pizza o il gelato post partita.
Il gruppo Moncada per tanti anni ci ha regalato emozioni ed adrenalina; i tempi difficili che stiamo vivendo hanno coinvolto tutti, anche un solido gruppo imprenditoriale che oggi da solo non può più far fronte agli alti costi di gestione di una campionato  di serie A2. Ma questo sogno non può e non deve fermarsi,  è tempo che AGRIGENTO faccia squadra e scenda in campo unita come non mai per salvare la categoria e portare avanti questo progetto, dimostrando che insieme si può!
Sui canali ufficiali della società sportiva sono state comunicate le modalità per partecipare all’azionariato popolare, che consentirà a tutti noi agrigentini di far parte di questa splendida realtà sportiva. Partecipare non vuol dire solo la possibilità di mantenere la categoria, ma di dimostrare che questa città non molla e che nei momenti più complessi riesce a tirare fuori le risorse migliori.
E come direbbero i miei amici della Fortitudo…ricordatevi che noi #WeAreAg …”.

“La Scala dei Turchi interdetta è solo quella della zona sotto sequestro, a ridosso del costone. Tutto il resto è perfettamente balneabile”. Il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari e un gruppo di imprenditori locali che hanno investito nei dintorni del sito hanno organizzato questo pomeriggio una conferenza stampa per sgomberare il campo da notizie non corrette, sulla fruizione dell’area costiera. E l’incontro con i giornalisti si è tenuto prima sul belvedere lungo la strada provinciale, per poi spostarsi sulla spiaggia, fino alla zona off limits. “L’ordinanza che impone il divieto di balneazione non riguarda ovviamente tutta la costa, ma solo il tratto ai piedi della zona tra l’altro recintata e posta sotto sequestro. Quindi tutti al mare a Scala dei Turchi, da Punta Grande fino alla zona adiacente quella delimitata.

Rispettando le norme di sicurezza per il Covid-19 – sottolinea il sindaco Zicari – il nostro mare, la nostra spiaggia sono fruibili come sempre”.

Siculiana oltre un centinaio di persone hanno partecipato al sit-in organizzato in via Libertà dall’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Leonardo Lauricella e dal Consiglio comunale. Nel corso della manifestazione è stata ribadita unanime la richiesta di chiusura del centro d’accoglienza per migranti nell’ex “Villa Sikania”, recentemente teatro anche di fughe di migranti che hanno sollevato e alimentato non poche tensioni tra i residenti della “Città degli Sposi”. In occasione di un’apposita seduta straordinaria del Consiglio comunale, svoltasi nel pomeriggio di ieri giovedì, è stato redatto un documento ufficiale tramite cui è stato rilanciato l’obiettivo dello stop al centro d’accoglienza oltre al risarcimento dei danni da parte dello Stato. A tal fine, il sindaco Lauricella, al microfono del Videogiornale di Teleacras in onda oggi, ha confermato che intraprenderà le adeguate azioni legali. A margine della manifestazione, un’anziana ha espresso in modo alquanto concitato il proprio no al centro d’accoglienza, avvicinandosi al sindaco e battendo i pugni sul parabrezza dell’automobile usata da Lauricella per coordinare il sit-in. La donna abita a poca distanza dalla struttura adibita all’accoglienza dei migranti, e ha “gridato” l’esasperazione che ciò le comporta. Per rasserenarla sono intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine presenti sul posto.

Al via la presentazione delle domande per il contributo previsto dall’iniziativa “Montevago per le Imprese” promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo.Montevago, al via presentazione domande per bonus da 1.000 euro alle attività danneggiate dal lockdown

Si tratta di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a 1.000 euro, finalizzato a sostenere i titolari di attività economiche del territorio comunale o i cui titolari risiedano nel Comune di Montevago colpite dall’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza Covid-19 e che sono stati costretti a sospendere o a ridurre le proprie attività nel periodo compreso tra l’11 marzo e il 17 maggio 2020.

“L’amministrazione comunale – spiega il sindaco – si riserva di poter ampliare l’elenco dei beneficiari in funzione della disponibilità di risorse destinate a tale scopo”.

Sarà possibile presentare domanda fino al 30 giugno 2020 salvo ulteriore proroga disposta dall’amministrazione comunale. E’ possibile scaricare l’avviso e il modulo per la presentazione delle domande sul sito istituzionale www.comune.montevago.ag.it.

È con l’ordinanza del 2 giugno che la Sicilia, prima regione in Italia, fa ripartire i congressi. La data fissata è quella dell’8 giugno, così come viene indicato nell’Articolo 9:

“Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli, con la presenza di pubblico – ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico e fieristico – nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020, fermo il monitoraggio delle attuali condizioni epidemiologiche dell’Isola” si legge nell’ordinanza.

Un passo molto importante che, come si legge anche in un tweet di Federcongressi&eventi, si spera possa fare da apripista, augurandosi che “al più presto tutte le altre Regioni seguano il suo esempio virtuoso e lungimirante”.

Cosa dice l’Ordinanza sulla ripresa dei convegni

L’articolo 9 dell’Ordinanza del 2 giugno della Regione Sicilia specifica anche che: “Sono, invece, autorizzate dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza le manifestazioni che possano svolgersi con il pubblico distanziato e “in forma statica”, così come espressamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020. In ogni caso, l’autorità di Pubblica sicurezza, ove necessaria la relativa autorizzazione, deve indicare il numero dei partecipanti autorizzati a intervenire alla pubblica manifestazione, in rapporto proporzionale con gli spazi dedicati, tenuto conto della distanza interpersonale non inferiore ad un metro tra ogni soggetto e dell’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale”.

Per quanto il testo parli chiaramente – se pur “in attuazione del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, che vieta gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico” – di attività convegnistica o congressuale, rimangono alcuni elementi non espressamente chiariti, come, tra altri, il numero massimo di partecipanti consentiti.

Abbiamo chiesto delucidazioni a Margherita Perricone, delegata regionale Sicilia per Federcongressi&eventi, che ci ha spiegato come “l’ordinanza rimanda alle schede tecniche allegate contenti le linee guida che, per quanto riguarda l’attività convegnistica possono essere assimilate alle misure descritte in riferimento alla formazione professionale (tra cui distanziamento sociale, mascherina e sanificazione degli ambienti, ndr)”. “Vero è che l’ordinanza stessa lascia spazio alla libera interpretazione per alcuni aspetti, compreso il numero dei partecipanti, che però, proprio in riferimento alle linee guida, possiamo considerare attorno ai 30-50, e comunque non più di 100” precisa Perricone. “Questo significa che dall’8 giugno in Sicilia possiamo riprendere a organizzare congressi di queste dimensioni, fermo restando che la formazione continua in medicina non è consentita su indicazioni governative ai medici fino al 31 luglio 2020 e che l’ordinanza, quindi, non potrebbe essere applicata ai corsi Ecm”.

Meeting e congressi

La Regione Siciliana ha prorogato fino al 31 gennaio 2021 l’incarico di Commissario della Provincia di Agrigento ad Alberto Di Pisa. Il provvedimento è firmato dal presidente Musumeci e dall’assessore regionale agli Enti locali Bernadette Grasso. Il decreto di nomina è stato adottato a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale numero 11 del 21 maggio 2020 che prevede il rinvio delle elezioni dei vertici delle Province entro 60 giorni dalla proclamazione degli eletti nei Comuni interessati dalle Amministrative 2020. Il dottor Di Pisa è stato nominato per la prima volta commissario ad Agrigento il 31 gennaio 2018. Da allora è stato riconfermato altre quattro volte.