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I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno avviato una campagna per la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili. Si tratta di una manovra strategica che per il 2022, su tutto il territorio nazionale, impegnerà l’Arma nel controllo del rispetto della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle normative in materia di lavoro e di ambiente. Sono dunque all’opera i Carabinieri dei Nuclei Ispettorato del Lavoro che hanno appena ispezionato e sanzionato un cantiere in via Regina Elena a Canicattì, dove è in corso il recupero del prospetto di un palazzo di 6 piani. Sono state riscontrate numerose e rilevanti irregolarità in tema di sicurezza sul lavoro, specie per ciò che attiene all’installazione a regola d’arte del ponteggio ed alla sua recinzione e, soprattutto, alla prevenzione del pericolo grave ed imminente della caduta dall’alto degli operai identificati sul posto. I militari hanno inoltre accertato alcune omissioni nella tenuta del piano di sicurezza e nella tracciabilità delle retribuzioni degli operai. Multa di 35mila euro. Denunciate a piede libero alla Procura due persone con ruoli di responsabilità nel cantiere, la cui attività è sospesa fino a quando non saranno ristabilite le condizioni di sicurezza annotate dai militari. E’ stata ordinata inoltre, ed eseguita dai Vigili del fuoco, la parziale rimozione del ponteggio a ridosso di un ingresso all’edificio.

Dall’assessorato regionale agli Enti Locali quasi 21 milioni di euro per i bilanci di 102 Comuni dell’isola di cui 17 nell’Agrigentino. L’intervento dell’assessore Zambuto. I dettagli.

Nell’ambito dell’emergenza soprattutto economica legata alla pandemia covid, non sono stati previsti e pagati solo fondi a ristoro dei danni subiti dalle imprese e per gli armotizzatori sociali. Infatti, adesso sono in arrivo anche nelle casse di 102 Comuni siciliani quasi 21 milioni di euro del riparto Fondo Investimenti degli Enti Locali per l’anno 2020, al fine di recuperare i deficit legati all’emergenza sanitaria. Si tratta delle somme a saldo dei fondi a valere sul Piano di sviluppo e coesione 2014-2020 destinati ai Comuni che le hanno appositamente richieste. Il provvedimento si aggiunge alla precedente liquidazione effettuata lo scorso agosto 2021 per un importo di circa 83 milioni di euro. E l’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, spiega: “Le risorse liquidate con il precedente decreto e con quello odierno andranno a colmare quel deficit di investimenti a finalità sociale accusato dai Comuni a seguito della gestione dell’emergenza sanitaria covid. Il governo regionale continua a sostenere i Comuni in maniera particolare, in ragione del lungo periodo che ha determinato gravi difficoltà finanziarie a tutti gli Enti locali. Ad essere interessati sono complessivamente 102 Comuni, di cui 26 nella provincia di Catania, 26 nel Messinese, 17 nella provincia di Agrigento, 15 Palermo, 7 Enna, 4 nella provincia di Ragusa, 4 Siracusa, e 3 nel Trapanese” – conclude Zambuto. Pertanto, incassando i fondi, gli amministratori comunali saranno dotati delle risorse necessarie da impiegare per finalità sociali, superando le difficoltà legate alla pandemia, ampliando e potenziando i servizi assistenziali e le possibilità di elargizione di contributi a sfondo sociale. Nel frattempo sono adesso 4762 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 34.268 tamponi processati. Il tasso di positività è al 13,9%. La regione è al secondo posto per nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 229.679, con un incremento di 1.433. I guariti sono 3.807. Le vittime sono 33, per un totale dei decessi a 9.498. Negli ospedali i ricoverati ordinari sono 1.111, 5 in meno, e quelli in terapia intensiva sono 72, 5 in più. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 1.232, Catania 849, Messina 613, Siracusa 686, Trapani 331, Ragusa 460, Caltanissetta 247, Agrigento 683, Enna 172.

Giuliana Miccichè (Teleacras)

I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno dichiarato prescritte le ipotesi di reato contestate a 63 imputati di avere concorso tra di loro nell’incassare dall’Inps indennità non spettanti, tramite società agricole “cartiere”, appositamente costituite per perpetrare la truffa, ottenendo il rimborso per trattamento fine rapporto, indennità di malattia, disoccupazione e contributi per la pensione. E ciò con l’assunzione fittizia di braccianti agricoli. I reati contestati risalgono al periodo compreso tra il 2010 e il 2013.

Il Tribunale di Agrigento ha assolto l’ex capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Palma di Montechiaro durante l’amministrazione del sindaco Amato, Concetta Di Vincenzo, 60 anni, e il già Responsabile unico del progetto, architetto Francesco Lo Nobile, 71 anni, oggi in pensione. Ai due sono state contestate delle ipotesi di abuso di ufficio. Il pubblico ministero, Cecilia Baravelli, ha chiesto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Il processo è frutto della denuncia di un ingegnere per un presunto ostruzionismo in ambito lavorativo, e perché gli sarebbe stato revocato un incarico per assegnarlo a due architetti che non sarebbero risultati idonei per la natura dei lavori.

“Anche Siculiana avrà una Casa di comunità”. Lo fa sapere in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, mentre è in corso l’audizione del direttore dell’Agenas Domenico Mantoan e dell’assessore Ruggero Razza in ordine alla programmazione regionale dei fondi del Pnrr destinati al settore sanitario e socio-sanitario. “Viene così potenziata ulteriormente la rete sanitaria territoriale nell’Agrigentino, un risultato importante – sottolinea La Rocca Ruvolo – raggiunto grazie a un lavoro sinergico tra la commissione Salute e il governo regionale”.

Nell’Agrigentino sono previste adesso 19 Case di Comunità ad Agrigento, Aragona, Bivona, Cammarata, Canicattì, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Favara, Licata, Menfi, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Ribera, Sciacca e Siculiana. Quattro le Centrali operative territoriali: Agrigento, Canicattì, Licata, Ribera. Tre, invece, gli Ospedali di Comunità:  Agrigento, Bivona e Santa Margherita Belìce.

“Di fronte alle immagini cruente di ciò che sta accadendo in Ucraina, non ci si può girare dall’altra parte e fare finta di nulla – afferma il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano – dare un posto sicuro al cittadini ucraini che scappano dalla guerra è un dovere di tutti i Paesi europei, per questo plaudiamo e sosteniamo l’iniziativa del Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, che ha manifestato la disponibilità ad ospitare nella città dei templi i profughi ucraini, a maggior ragione se si tratta di anziani, donne e bambini”.

L’abusivismo è un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni che sta proliferando in maniera del tutto indiscriminata in tutte le regioni d’Italia. Per tale ragione il Comune di Agrigento, adotta un software che permette di combattere nel modo più efficace il problema dell’abusivismo, combinando da una parte l’attività di segnalazione del cittadino e dall’altra fornendo un aiuto nel controllo degli annunci posti sulle piattaforme di booking online. “Troppe le strutture fantasma che fanno concorrenza sleale, per tale motivo il Comune di Agrigento si è dotato di un software capace di comparare le presenze di soggetti che offrono ospitalità on line, parzialmente o totalmente sconosciuti agli organi amministrativi – dichiara l’Assessore al Turismo Francesco Picarella.”
Con delibera del Dirigente del settore III Tributi ed Entrate Patrimoniali dott. Mantione è stato determinato l’affidamento per l’utilizzo del software “StayTour MapControl” per il contrasto all’abusivismo delle strutture ricettive.
Il software di gestione dell’imposta di soggiorno, oltre alle funzioni di calcolo dei pernottamenti, gestire le dichiarazione, nello stesso tempo, agevolerà l’Ente nelle operazioni di contrasto alle tipologie di evasione e/o di elusione dell’imposta di soggiorno in quanto permetterà l’associazione delle strutture con le relative inserzioni on line, anche tramite geolocalizzazione. Il software è in grado di compiere il censimento delle inserzioni on line, con scansione ed analisi dei dati estratti sui principali portali on line (Airbnb, Booking ecc)

Quattro giorni a Villa Sofia, Palermo, dove ha lottato contro la morte con tutt le sue forze. Così come tutte le forze hanno esternato i medici della sala di rianimazione che hanno tentato il tutto per tutto per strapparlo alla morte.

Antonino Cinquemani era rimasto coinvolto la settimana scorsa era rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto nei pressi del bivio che porta a Ribera e Borgo Bonsignore. Per cause ancora in corso di accertamento con il suo scooter è andato a schiantarsi con una T-Cross guidata da una 45enne di Partinico; anche l’automobilista ha subito ferite gravi ma non è in pericolo di vita.

Antonino Cinquemani non ce l’ha fatta. Dopo quattro giorni di agonia, a lottare tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, si è spento. Il 18enne era rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto lungo la strada statale 115 all’altezza dello svincolo per Ribera e Borgo Monsignore.

Tutta la comunità di Montallegro piange la giovanissima vittima molto conosciuta in paese e spesso al lavoro con il padre nel campo dello street food. La settimana scorsa era stata anche organizzata una fiaccolata di preghiera.

Il suo cuore, oggi, ha cessato di battere.

Giovanni Cirillo, sindaco di Montallegro, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

4762 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 34.268 tamponi processati in Sicilia. Ieri i nuovi positivi erano 1.606. Il tasso di positivita’ sale al 13,9% ieri era al 12,6%. L’isola è al secondo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 229.679 con un incremento di 1.433 casi. I guariti sono 3.807 mentre le vittime sono 33 e portano il totale dei decessi a 9.498. Sul fronte ospedaliero sono 1.111 ricoverati, in terapia intensiva sono 72.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 1.232 casi, Catania 849, Messina 613, Siracusa 686, Trapani 331, Ragusa 460, Caltanissetta 247, Agrigento 683, Enna 172.

Nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione verso l’accoglienza dei profughi dall’Ucracina, il Partito Democratico siciliano lancia un appello alle Università dell’isola. Il segretario regionale, Anthony Barbagallo, afferma: “Chiediamo agli Atenei siciliani di mobilitarsi per l’emergenza Ucraina. Aprano le porte alle studentesse e agli studenti ucraini in fuga dalla guerra, consentendo loro di proseguire e completare il percorso universitario interrotto a causa dell’invasione militare da parte della Russia. La Sicilia è terra di cultura e conoscenza, luogo di accoglienza e di pace. In questo contesto chiediamo che le università dell’Isola si attivino mettendo a disposizione borse di studio, locali, mense, e collegi in favore degli studenti ucraini”.