Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1349)

Il live è andato in scena, ieri, 12 Febbraio nell’incantevole Teatro “Al Massimo” di Palermo.

Bastava guardarsi attorno e respirare per riuscire a sentire la magia nell’aria.

Ermal, con la sua profonda bravura insieme ai Gnu Quartet, ha trasmesso quella forza che, con il tempo, è riuscito a trovare scavando dentro se stesso. E’ anche un poeta, un formidabile paroliere che sa trattare qualsiasi tipo di argomento e toccare le corde del cuore di ognuno di noi dove si è anche visto un umile Ermal che non potrà mai cambiare.

Ogni brano accompagnato da un’ottima acustica è stato curato nei minimi dettagli. 

Allo scoccare delle 21:30 si spengono le luci, si trattiene il respiro e si parte. A suonare con lui ci sono i “Gnu Quartet” ,  un quartetto musicale composto da Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello).

Con gli occhi lucidi e la mano che batte sul cuore, Ermal Meta conclude il suo concerto. Si spengono le luci. Ma guardandosi attorno gli occhi dei presenti continuano a brillare.

Durante l’estate 2018, l’artista, ha realizzato un tour indimenticabile; al di là dei numerosissimi sold out e delle decine di migliaia di persone che sono accorse sotto ai palchi va sottolineata la bellezza delle location che hanno ospitato il Non Abbiamo Armi Tour: dal Foro Italico di Roma, al Real Belvedere di Caserta; da Piazza Santissima Annunziata a Firenze, al Castello Scaligero di Villafranca (VR); da Villa Manin in provincia di Udine a l’Abbazia di San Galgano a Chiusdino (SI); dall’Anfiteatro di Tharros in Sardegna al Teatro Antico di Taormina (solo per citarne alcune)…

Adesso questa magica avventura con “Gnu Quartet”. Le canzoni, con nuovi ed esclusivi abiti da sera, cuciti su misura da nuovi arrangiamenti per viola, violino, violoncello e flauto, sono entrati in molti tra i Teatri più belli d’Italia.

Questa la costante, il filo rosso che unisce la musica dal vivo di Ermal Meta, in qualsiasi versione la si ascolti: la bellezza… colei che ci salverà.

A meno di due settimane dall’inizio del Mandorlo in Fiore ad Agrigento si registra una riduzione delle prenotazioni in particolare nei Bed and breakfast della città della Valle dei Templi. Così rileva il presidente dell’Abba, l’associazione bed and breakfast Agrigento, Carmelo Cantone, che afferma: “Turismo, la festa è finita. Dopo anni di crescita è molto evidente soprattutto la riduzione di turisti italiani. Anche se non si hanno ancora i dati ufficiali, secondo un primo provvisorio bilancio dei flussi turistici, che interessano Agrigento e la sua Festa, possiamo affermare che la presenza dei turisti è in calo rispetto agli anni precedenti, prendendo in considerazione le prenotazioni pervenute fino ad ora ai B&B. Secondo le nostre stime (basate tutte sulle prenotazioni agrigentine) si tratta di una flessione iniziata già lo scorso anno. Non che la Sagra negli ultimi anni abbia portato granché, ma proprio quest’anno le presenze turistiche, al momento, sono veramente molto ridotte. Ripeto, la Sagra non ha mai fatto registrare risultati esaltanti, ma quest’anno, nel confronto con altre edizioni, evidenzia il calo soprattutto dei turisti italiani. Pochi B&B sono pieni solo nel fine settimana del 9 e 10 marzo. E’ una pesante penalizzazione per un comparto che ha dimostrato un elevato dinamismo nonostante la scarsa attenzione riservatagli. I margini degli operatori, infatti, continuano ad essere messi sotto pressione dalla concorrenza degli abusivi e dall’eccesso di costi burocratici e fiscali che penalizzano il settore”.

Lo scorso 4 settembre la Procura della Repubblica di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio, e adesso, dopo il dibattito preliminare, il Tribunale ha rinviato a giudizio l’ex collaboratore della giustizia di Palma di Montechiaro, Giuseppe Tuzzolino, imputato di calunnia a danno di Patrizia Monterosso, ex segretario generale della Regione siciliana ed oggi direttrice generale della fondazione Federico secondo. Nell’agosto del 2016 Tuzzolino raccontò dell’esistenza di una loggia a Castelvetrano che avrebbe incassato il 5 per cento su ogni impianto fotovoltaico costruito nel Trapanese. I soldi sarebbero stati intascati dalla Monterosso che sarebbe stata da tramite fra la massoneria trapanese e l’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Giuseppe Tuzzolino è stato già condannato in primo grado a 3 anni e 8 mesi di reclusione per calunnia a danno del già Procuratore di Agrigento, Ignazio De Francisci.

Si terrà domani, 14 Febbraio, al Museo Archeologico “Pietro Griffo” un incontro di lettura sulle poesie di Saffo. 

Nell’evento, organizzato dall’associazione Ciak Donna e dalla ANDE (Associazione Nazionale Donne Elettrici), interverranno Angela Megna, Carola De Paoli e Adalgisa Morreale.

L’incontro sarà arricchito con le letture delle poesie di Saffo interpretate da Margherita Biondo e Giusi Carreca con interventi musicali al flauto di Annamaria Van der Poel e della scuola di danza ASD di Simona Attanasio con Sara Argento, Dalila Farula e Miriana Moschiera.

Il siracusano Sebastiano Cappuccio, 59 anni, è il nuovo segretario regionale della Cisl Sicilia. È stato eletto a Palermo dal consiglio regionale del sindacato, in presenza della leader nazionale della Cisl, Annamaria Furlan. Cappuccio ha ottenuto 131 sì su 132 votanti. Una è stata la scheda bianca. Il nuovo segretario subentra a Mimmo Milazzo, adesso al vertice nazionale dell’Inas, il patronato Cisl, col ruolo di vicepresidente.

 

 

La Squadra Mobile di Caltanissetta, in collaborazione con i colleghi di Agrigento e Palermo, ha sgominato una presunta organizzazione impegnato nel traffico di sostanze stupefacenti tra Caltanissetta, Palermo e Agrigento. Sono state eseguite 15 ordinanze di custodia cautelare, di cui 14 in carcere e una agli arresti domiciliari. I destinatari delle misure cautelari sarebbero parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, che avrebbe gestito un imponente traffico di hashish, marijuana e cocaina. L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta.

La Guardia di Finanza di Catania ha eseguito 11 misure cautelari, tra cui 9 arresti ai domiciliari, a carico di 3 professionisti di un noto studio associato e 7 imprenditori, nell’ambito di un’inchiesta per associazione per delinquere, bancarotta ed evasione fiscale. Le Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura Etnea, hanno inoltre compiuto un sequestro preventivo di 4 marchi registrati e 4 complessi aziendali per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro. Gli investigatori avrebbero scoperto un collaudato sistema fraudolento in grado di garantire a diversi gruppi imprenditoriali la sottrazione al pagamento di un complessivo volume di imposte per oltre 220 milioni di euro e la contestuale elusione di procedure esecutive e concorsuali.

L’avvocato Francesco Villardita ha depositato in Cassazione il ricorso contro la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Catania che il 5 luglio scorso ha confermato la condanna di Veronica Panarello a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Loris di 8 anni e l’occultamento del suo cadavere. Il bambino fu strangolato con delle fascette di plastica il 29 novembre del 2014 nella casa di famiglia a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. La sentenza di primo grado, di condanna della donna a 30 anni, è stata emessa dal Tribunale di Ragusa il 17 ottobre del 2016. Il ricorso innanzi ai giudici della Suprema Corte verte su dieci punti tra cui l’assenza di movente e la capacità di intendere e volere dell’imputata.

 

In queste ore, gli agenti del Commissariato di Priolo Gargallo stanno eseguendo, su ordinanza di misure cautelari coercitive ed interdittive emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, diversi arresti nei confronti di amministratori, dipendenti pubblici ed imprenditori.
Tra gli arrestati anche i due Sindaci di Melilli Giuseppe Carta e di Francofonte Daniele Lentini. Altri provvedimenti riguardano quattro dipendenti del Comune, sospesi dai loro incarichi pubblici e tre imprenditori sospesi dalla loro attività.
Gli indagati sono accusati di aver commesso reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica ed il patrimonio, in merito a procedure di affidamento di lavori e servizi da parte di uffici pubblici.