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Ad Agrigento, domani, domenica 17 febbraio, al Villaggio Mosè, al Grand Hotel Mosè, alle ore 16, si svolgerà il primo congresso provinciale del movimento politico Diventerà Bellissima, presieduto dal coordinatore regionale del movimento, l’onorevole Giuseppe Catania. La deputata regionale e presidente della Commissione Territorio e Ambiente all’Ars, Giusi Savarino, afferma: “Il tesseramento in provincia di Agrigento ha già portato allo straordinario risultato di coinvolgere circa 1000 cittadini nell’attività politica del movimento. Durante il congresso, l’assemblea provinciale eleggerà sia il coordinamento provinciale che i delegati che andranno a comporre l’assemblea regionale in vista del Congresso regionale che si svolgerà a Catania domenica 24 febbraio”.

Nuova udienza del processo a carico dell’imprenditore Salvatore Moncada accusato di violenza privata nei confronti di tre suoi ex dipendenti che avrebbe – secondo l’impianto accusatorio – costretti ad accettare un trasferimento da una società all’altra oltre che il cambio di lavoro.

Davanti il giudice monocratico Katia La Barbera sono comparsi due testi della difesa: il ragioniere Calogero Indelicato, responsabile della gestione del personale del gruppo, e Calogero Volpe, direttore amministrativo. 

Entrambi hanno in sostanza hanno confermato quanto detto la scorsa udienza dallo stesso Moncada spiegando che i tre dipendenti, dopo il licenziamento, sono stati riassunti e che, il giorno in cui sarebbe avvenuta la presunta minaccia rivolta nei loro confronti, Moncada neanche fosse presente. 

Quest’ultimo è difeso dall’avvocato Giglio. 

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Wilma Mazzara ha condannato a dieci mesi di reclusione il canicattinese Filippo Cutaia, 30 anni, accusato di coltivazione e detenzione di droga. 

Cutaia era stato arrestato dai carabinieri di Canicattì al termine di una perquisizione domiciliare in cui erano state rinvenute diverse piante di canapa indiana per un peso complessivo di 2kg. L’accusa, rappresentata dal pm Salvatore Caradonna, aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione. 

La condanna inflitta a Cutaia, in ogni caso, è stato riqualificato come fatto di lieve entità beneficiando di una riduzione della pena. Cutaia è difeso dall’avvocato Calogero Lo Giudice. 

Anche in Sicilia i pastori si mobilitano contro il prezzo del latte. A Poggioreale, nel trapanese, si sono radunati un centinaio di allevatori provenienti anche dalle province di Palermo e Agrigento.

Intorno alle 10:30 il momento principale della manifestazione quando gli allevatori, in segno di protesta, hanno rovesciato almeno 3.000 litri di latte lungo la strada statale 624 Palermo-Sciacca.

“Rovesceremo per strada più di 3000 litri di latte”, annuncia Domenico Bavetta, promotore dell’iniziativa, già tra gli animatori dell’Unione Pastori Siciliani, organizzazione istituita due anni fa che raggruppa oltre 7.000 produttori. “Anche noi abbiamo gli stessi problemi dei nostri colleghi della Sardegna”, dice Bavetta.

Sono stati momenti di panico quelli vissuti nella giornata di ieri in via Crispi, in piano centro di Agrigento. A pochi passi dalla Caserma Anghelone della Polizia di Stato una donna in evidente stato confusionale, per motivo ancora sconosciuti, ha tentato di farsi investire dalle auto in corsa che stavano percorrendo la trafficata via. 

Automobilisti increduli hanno cercato disperatamente di evitare la donna con brusche frenate e manovre azzardate. Un poliziotto in servizio presso la Questura di Agrigento, accorgendosi di quanto stava avvenendo, è intervenuto senza pensarci due volte salvando la donna. Poco dopo sono stati chiamati i soccorsi e la donna è stata trasportata all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. 

Al vaglio dei poliziotti i motivi che hanno spinto l’agrigentina al gesto. 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, interviene in riferimento alla necessità di recuperare e riciclare l’olio vegetale esausto. Lombardo afferma: “Da circa un anno Mareamico cerca di convincere l’Amministrazione comunale di Agrigento a fare qualcosa affinchè l’olio vegetale esausto di uso cittadino sia recuperato e riciclato, invece di essere gettato nel lavandino di casa e inquinare l’ambiente. Un litro d’olio può contaminare 10mila litri d’acqua, e se buttato nello scarico domestico crea dei danni alla condotta di casa e all’impianto di depurazione comunale. Dallo scorso maggio una impresa si è dichiarata disponibile a fornire le stazioni di conferimento in diverse parti della città, raccogliere periodicamente l’olio conferito, fornire materiale illustrativo ed informativo alle scuole e mettere a disposizione degli utenti un numero verde. Tutto ciò a costo zero per il Comune. Ma fino ad oggi nessun totem è comparso in città!”

Dopo la grande manifestazione nazionale unitaria di Roma la CGIL Agrigentina “riparte” dal Territorio.

Mercoledì 20 Febbraio la CGIL “inaugura” le nuove sedi di Canicattì in Via regina elena 28 (ore18)  e Porto Empedocle in Via Milano 5/A (ore 16). Interverranno i responsabili regionali del nostro Patronato e dei Servizi Fiscali Salvatore TRIPI e Vito CIULLA, il Segretario Generale della CGIL Sicilia Michele PAGLIARO e Dario BONI della Presidenza Nazionale dell’INCA CGIL. A Canicattì è previsto anche l’intervento del Prof. Salvatore VAIANA, autore, tra l’altro, di una “storia della CdL di Canicattì”.

“Si tratta di 2 realtà molto importanti e significative in cui vogliamo rafforzare la nostra presenza. Occorre ripartire – dice Massimo Raso – dai bisogni dei cittadini per costruire il futuro del sindacato.

I problemi dei lavoratori e le loro necessità sono sempre stati la nostra bussola ma la modalità di svolgimento di questa tutela è cambiata e noi, la CGIL, dobbiamo essere in grado di dare una  soluzione moderna ai problemi quotidiani.

Di Patronati e CAF ve ne sono tanti e non tutti pienamente corretti, Noi siamo un’altra cosa, siamo il Sindacato e, insieme alla tutela individuale dobbiamo lavorare per le tutele collettive.

Avere questa  dimensione collettiva oggi significa qualcosa di diverso di quando negli anni 70 o 80 pensavamo al valore sociale del lavoro. Erano anche tempi in cui si davano molte cose per scontato. Oggi è diverso. La crisi, che ormai va avanti da 10 anni,  ha scoperto la dimensione di disagio del singolo, che di fronte alle difficoltà economiche individuali non ha la forza di andare avanti e non sa come affrontare il futuro. Il sindacato del futuro parte anche dalla conoscenza: al lavoratore ed al  pensionato dobbiamo far  capire meglio il nostro ruolo”.

 

Il Dott. Alberto Firenze di 49 anni aveva ricevuto un giudizio di inidoneità in relazione all’inserimento nell’elenco dei soggetti idonei alla nomina a direttore sanitario delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale. Con articolate controdeduzioni il Dott. Firenze aveva dimostrato il possesso di un’esperienza dirigenziale ben superiore ai cinque anni prescritti ma l’Assessorato regionale della Salute confermava la sua esclusione. Allora il Dott. Firenze, non condividendo l’operato dell’Assessorato, proponeva un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di esclusione sopra precisato, nonchè chiedendo l’ammissione con riserva nell’elenco di cui sopra. In particolare gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno richiamato la precedente ordinanza cautelare resa dal CGA in analogo giudizio proposto dal Dr. Giuseppe Modica De Mohac avverso la sua esclusione dall’elenco dei direttori amministrativi, laddove il CGA in situazione perfettamente sovrapponibile aveva accolto la richiesta cautelare di iscrizione con riserva del ricorrente, condividendo le tesi dei detti difensori. Si è costituito in giudizio l’Assessorato Regionale della Salute, con il patrocinio dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare. Il TAR Sicilia, Palermo, Sezione Prima, condividendo le tesi difensive degli Avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta cautelare avanzata disponendo l’iscrizione con riserva del ricorrente nell’elenco dei soggetti idonei alla nomina a direttore sanitario delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale. Pertanto, per effetto del provvedimento cautelare reso dal TAR, il Dott. Alberto Firenze potrà essere nominato Direttore Sanitario nelle Aziende del Servizio Sanitario Regionale. 

“Insieme per una comunità solidale e contro ogni forma di violenza”. E’ il titolo di un incontro dibattito sulla violenza contro le donne, dalla consapevolezza alla prevenzione, all’azione efficace: un impegno che coinvolge tutti. L’ evento si svolgerà venerdì 22 febbraio, alle ore 17, alla biblioteca comunale di Aragona, in piazza Umberto I° ed è organizzato dall’amministrazione comunale di Aragona, e precisamente dall’assessorato Politiche sociali e Pari opportunità. All’incontro partecipano il Rotary Aragona Colli Sicani, il Centro Aiuto alla Vita e il  Centro antiviolenza “Telefono Aiuto”. Durante il dibattito sarà presentato il libro “Solo una vita” di Mariuccia La Manna e sarà possibile apporre una firma per dire “no” alla violenza. Numerosi gli interventi in scaletta. L’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità del comune di Aragona, Stefania Di Giacomo, afferma: “Credo che titolo migliore da dare a questa iniziativa non si potesse scegliere. Sentiamo parlare, purtroppo, sempre più spesso di violenze sulle donne che per anni rimangono nel più totale silenzio a causa della paura. Uscire dal buio vuol dire sfuggire a tutto ciò che la violenza rappresenta. Le donne che subiscono abusi, che siano essi di natura fisica o psicologica, hanno delle conseguenze a volte ingestibili che, inevitabilmente, influenzano tutto il corso della loro vita, a partire dalle relazioni affettive. Affrontare insieme questa tematica, è il miglior modo per abbattere quel muro di omertà che si erige a causa delle violenze subite. Il mio pensiero oggi va a tutte quelle donne che hanno avuto la forza di rialzarsi, il coraggio di andare avanti nonostante tutto. La donna è speciale per questo, non si arrende, non si abbatte e trascina con sé anche chi le sta intorno. Ed il loro coraggio ha permesso che finalmente uscissero allo scoperto tanti soprusi, ingiustizie e violenze che prima restavano celate. Coperte da un inspiegabile senso di colpa, alimentato dal pensare di esserselo cercato, meritato o peggio ancora di esserselo voluto. Questo incontro – conclude l’assessore Di Giacomo –  nasce dall’esigenza di educare e sensibilizzare sul doloroso tema della violenza di genere, la cui tangibile crescita pone seri interrogativi sulle cause, da ricondurli anche ad una crisi di valori morali ed educativi, che sta determinando un venir meno del rispetto e della dignità sociale e una forma di emergenza sociale”.