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A Palermo oggi è stato il giorno della maxi operazione antidroga battezzata “Push away”. La Polizia avrebbe smantellato una capillare rete di spaccio nel quartiere di Borgo Vecchio. Sono state eseguite 23 misure cautelari a carico di altrettanti componenti dell’organizzazione: 18 arresti tra carcere e domiciliari, e 5 obblighi di firma. Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo, sono: associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, produzione, traffico e detenzione di stupefacenti. Le indagini, avviate nel 2017, hanno documentato lo spaccio di hashish e marijuana in alcune zone del quartiere Borgo Vecchio, dove sarebbe stato possibile reperire facilmente lo stupefacente per strada. L’organizzazione avrebbe operato con il benestare della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio. E’ stato accertato un forte vincolo associativo, testimoniato dalla tenuta di una cassa comune, dalla rigorosa ripartizione di ruoli nell’organizzazione e dal rispetto di regole rigide con sanzioni contro i trasgressori. Nell’ambito delle indagini su due coppie di coniugi è emerso anche il ruolo di rilievo assunto dalle mogli, con il compito di “ragioniere” dell’associazione e all’occorrenza capaci di “bonificare” le abitazioni in caso di controlli delle Forze dell’Ordine. I nuclei familiari, inoltre, non avrebbero esitato a utilizzare anche minorenni per trasportare la droga.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento segnala e documenta in video una maxi discarica a poca distanza dal fiume Akragas, prossima a riversarsi dannosamente in mare. Il coordinatore, Claudio Lombardo, afferma: “Agrigento, secondo alcuni dati regionali, pare essere al primo posto tra le città capoluogo in Sicilia per la raccolta differenziata, ma nelle sue periferie si moltiplicano le discariche ai bordi delle strade. Pochi incivili stanno distruggendo la nostra città e il nostro mare, perchè questa discarica si trova a pochi metri dal fiume Akragas e le prime piogge faranno arrivare questi rifiuti nel mare di San Leone”…

LE PERIFERIE DI AGRIGENTO SONO DELLE DISCARICHE

Agrigento, secondo alcuni dati regionali, pare essere al primo posto tra le città capoluogo in Sicilia per la raccolta differenziata, ma nelle sue periferie si moltiplicano le discariche ai bordi delle strade.Pochi incivili stanno distruggendo la nostra città e il nostro mare, perchè questa discarica si trova a pochi metri dal fiume Akragas e le prime piogge faranno arrivare questi rifiuti nel mare di San Leone.

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Sabato 28 settembre 2019

I carabinieri del reparto tutela e ambiente hanno denunciato in stato di libertà un ex politico di Porto Empedocle, G.C., in seguito ad un blitz effettuato nella sua abitazione in cui è stata ritrovata un’antica anfora di valore archeologico.

I militari dell’Arma si sono presentati a casa dell’ex politico, che in passato ha anche ricoperti diversi incarichi, andando a colpo sicuro. Quasi certamente alla base del blitz “una soffiata” di chi quell’anfora l’ha vista personalmente. L’anfora è stata sequestrata e affidata ad un team di esperti che ne valuterà le caratteristiche.

 

Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, a Villa Bonfiglio, oggi e domani, sabato e domenica, in occasione della 18esima Giornata nazionale Aido, Associazione italiana donatori organi, si svolgono delle iniziative di sensibilizzazione sull’importanza della donazione. Sono offerte anche delle piantine per l’auto-finanziamento. In tutta la provincia, contestualmente, i volontari Aido sono presenti nelle piazze per incontrare i cittadini.

Ieri notte i Carabinieri di Agrigento hanno svolto altri servizi straordinari di controllo sul territorio della provincia, al fine soprattutto di garantire sicurezza alla guida. Le pattuglie dei Carabinieri si sono concentrate nei luoghi della movida e hanno sottoposto molti giovani all’alcol-test. In particolare, in città, una gazzella della Sezione Radiomobile ha denunciato, in tarda serata, un quarantenne di Gela perché si è rifiutato di sottoporsi all’etilometro. Durante la notte, invece, sempre i Carabinieri della Sezione Radiomobile, a San Leone hanno denunciato una giovane ragazza di Agrigento per guida in stato di ebrezza alcolica. Molti altri giovani sono stati sottoposti a controllo con etilometro, con esito negativo. I controlli proseguiranno anche durante il fine settimana.

L’avvocato ucraino Volodymyr Pylypenko, presidente della Fondazione Centro di iniziative sociali della città di Poltava, sarà ricevuto martedì prossimo 1 ottobre, alle ore 10:30, dal sindaco Lillo Firetto per firmare l’incarico, a titolo gratuito, di referente culturale della Città di Agrigento in Ucraina. L’incontro ufficiale servirà per predisporre iniziative culturali congiunte in occasione delle celebrazioni di Agrigento 2020, 2600 anni di storia dalla fondazione della città.

Ad Agrigento domani domenica 29 settembre, all’Hotel della Valle, dalle ore 8:30 alle 15:30, l’associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera, e FederFarma di Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, hanno organizzato un corso Blsd, ovvero un corso di rianimazione con defibrillatore, rivolto ad operatori laici, quindi non sanitari. Si svolgeranno anche delle prove su manichini e a termine sarà consegnato un attestato che riconoscerà la qualifica di operatore.

L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha stanziato 515mila euro al Comune di Porto Empedocle per il restauro della Chiesa Madre. L’appalto per la manutenzione straordinaria sarà bandito dal Comune. L’aggiudicazione, secondo i termini imposti dall’assessorato, è attesa entro 6 mesi. L’assessore Marco Falcone commenta: “Il Governo Musumeci sta portando avanti un ampio e puntuale programma di rilancio e recupero del patrimonio religioso della Sicilia. Il piano ci consente di intervenire e risanare i punti di riferimento storici e di culto delle varie comunità locali, sbloccando importanti linee di spesa pubblica. A Porto Empedocle, intervenire sulla Chiesa Madre significa tutelare un bene tanto caro a fedeli e cittadini, ma anche incrementare l’attrattività del centro storico della cittadina, frequentato ogni anno da migliaia di visitatori”.

Nell’aprile del 2012 il Comune di Canicattì, per costruire 19 alloggi sociali, ha notificato ai signori A e P, e consorti, (sono le iniziali dei nomi) un atto relativo al pagamento di una indennità provvisoria di espropriazione dei terreni di loro proprietà, di 497 metri quadri, per 24mila e 172 euro. Poi nel settembre 2012 il Comune ha provveduto all’esproprio definitivo dei terreni. I signori A e P si sono rivolti all’avvocato Girolamo Rubino perché hanno ritenuto troppo esigua l’indennità di poco più di 24 mila euro. L’avvocato Rubino ha avviato innanzi al Tribunale di Agrigento il procedimento di determinazione definitiva dell’indennità. Il collegio dei tecnici nominato dal Tribunale ha aumentato l’indennità a 37mila euro. Tuttavia, gli avvocati Girolamo Rubino e Armando Buttitta, ritenendo ancora troppo esigua l’indennità riconosciuta, hanno presentato ricorso per opposizione a stima alla Corte d’Appello di Palermo. Ebbene, i giudici d’Appello, condividendo le tesi degli avvocati Rubino e Buttitta, hanno condannato il Comune di Canicattì al pagamento di una somma pari a 89mila e 460 euro. Il Comune di Canicattì pagherà anche le spese di giudizio, per 7.642 euro.