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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero, Alfonsa Fiore, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna ad 1 anno e 8 mesi di reclusione a carico di Giuseppe Virone, 50 anni, di Palma di Montechiaro, imputato di omicidio colposo e lesioni colpose con l’aggravante dell’avere guidato in stato di ebbrezza. Il 20 giugno del 2013, lungo la statale 115 in territorio di Palma di Montechiaro, Giuseppe Virone, che sarebbe stato ubriaco alla guida, si è schiantato con l’automobile contro un pulmino. L’impatto ha provocato la morte di Giuseppe Amato, 54 anni, anche lui di Palma, seduto accanto a Virone. Al palmese non è stato contestato l’omicidio stradale perché la legge non ha effetto retroattivo e nel 2013 il reato di omicidio stradale non era contemplato nel codice penale.
 

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ha diffuso un intervento alla stampa tramite cui invoca dal governo nazionale la nomina di un commissario che sovrintenda alla rapida e concreta attuazione della normativa sul fondo salva imprese, appena approvata nel decreto Crescita, e che, tra l’altro, dovrebbe garantire la riattivazione dei cantieri lungo la strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta e 121 Palermo – Agrigento. E Firetto sottolinea: “Se è vero che col fondo salva imprese si ridona speranza a 120 imprese e ai 2.500 lavoratori, è anche vero che occorre la definizione dei decreti attuativi e che il fondo deve essere rimpinguato fino al totale recupero dei crediti. Occorre quindi un commissario ad acta da parte del Governo nazionale, munito delle relative coperture finanziarie, al fine di sbloccare definitivamente i cantieri e avviare con immediatezza i lavori per portarli a conclusione nel più breve tempo possibile. Potremo così finalmente archiviare le immagini mortificanti dei selfie e delle passerelle in cantiere, che aggiungono aspetti tragicomici all’intera paradossale vicenda”.

 

Ad Agrigento, in occasione dei 152 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, e per il terzo anno, è stata organizzata una manifestazione commemorativa nei pressi della casa natale di Pirandello, al Kaos, alle ore 3:15 prima dell’alba, quando è nato Pirandello. L’iniziativa è organizzata dal Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano, dal Cepasa di Paolo Cilona, dal Parco Letterario Pirandello di Dino Barone, in collaborazione con l’associazione “Dante Alighieri” Comitato di Agrigento, e con l’associazione culturale “Il Cerchio”.

La società Italkali aveva predisposto un progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di sali potassici. La proposta di approvazione del progetto era stata già sottoposta nel 2012 al Consiglio Comunale, che aveva deliberato di non accogliere l’ubicazione del sito proposto dall’Italkali. A fronte di una nuova istanza avanzata dall’Italkali, il consiglio comunale nuovamente, nel 2015, rigettava la richiesta , considerato che l’area in questione ricomprendeva parte del centro abitato ed era gravata da numerosi vincoli.

La società Italkali proponeva allora un ricorso davanti al Tar Sicilia, per l’annullamento di tale delibera consiliare, lamentando svariate forme di eccesso di potere ed asserite violazioni di legge. Si costituiva in giudizio il Comune di Realmonte, in persona del Sindaco ing. Calogero Zicari, rappresentato e difeso dall’Avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto del ricorso. In particolare l’Avvocato Rubino evidenziava che il Comune di Realmonte aveva fatto un corretto uso dei propri poteri di pianificazione urbanistica, tenuto conto del considerevole impatto del progetto sul territorio e dei vincoli gravanti sulla vasta zona oggetto di concessione.

Il Tar Sicilia Palermo Sezione terza, condividendo la tesi dell’Avvocato Rubino secondo cui l’esercizio dei poteri pianificatori in materia di urbanistica facenti capo al Comune sono caratterizzati da elevata discrezionalità, respingeva il ricorso di Italkali, ritenendo legittimi i provvedimenti adottati dal Comune di Realmonte. La sentenza veniva poi confermata dal CGA.

Ebbene, con un nuovo ricorso la Italkali, con il patrocinio dei difensori Avv. Prof. Aristide Police, Avv. Sen. Giovanni Pellegrino e Prof. Avv. Nunzio Pinelli ( Studio Pinelli Schifani) chiedeva la parziale esecuzione della succitata sentenza  del TAR Sicilia – Palermo ritenendo che da un semplice passaggio argomentativo della sentenza succitata fosse rinvenibile un obbligo del comune di Realmonte di individuare, d’intesa con la ricorrente, un sito idoneo alla realizzazione degli impianti necessari per lo sfruttamento delle risorse minerarie”, obbligo che non sarebbe stato adempiuto in considerazione dell’opposizione  manifestata dal Comune al progetto della Italkali.

Si costituiva in giudizio il Comune di Realmonte, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino chiedendo il rigetto del ricorso  e rilevandone l’ inammissibilità in quanto il ricorso per l’esecuzione del giudicato – strumento processuale previsto dall’ordinamento per l’esecuzione coattiva delle pronunce passate in giudicato – non è utilizzabile per l’esecuzione delle pronunce di rigetto.

Il Tar Palermo, accogliendo le tesi dell’Avv. Rubino ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Italkali  ed osservando che  a fronte di una sentenza di rigetto non può sussistere un obbligo di ottemperanza in capo alla P.A. giacché dette pronunce lasciano invariati gli assetti giuridici degli

interessi e dei rapporti così come delineati dall’atto amministrativo impugnato con il ricorso non accolto.

Tale sentenza, pertanto conferma che l’impianto non si farà in prossimità del centro abitato di Realmonte.  

I carabinieri della Stazione di Castrofilippo hanno arrestato un giovane romeno, di 25 anni, per resistenza a pubblico ufficiale.

I Militari erano intervenuti per bloccare quest’ultimo che aveva molestato alcuni passanti, per poi aggredire e picchiarne uno che aveva cercato di allontanarlo.

Il 25enne è stato portato presso il carcere di contrada Petrusa di Agrigento. La vittima dell’aggressione è finita all’ospedale di Canicattì dove i medici gli hanno diagnosticato ferite e traumi sparsi in tutto il corpo e guaribili in 15 giorni.

L’assessore comunale di Agrigento, Nello Hamel, interviene a seguito di quanto affermato, e già pubblicato, dalla segretaria provinciale del Partito Democratico di Agrigento, Giovanna Iacono, la quale, tra l’altro, ha auspicato un nuovo governo della città di Agrigento frutto delle amministrative del 2020 a fronte dei risultati deludenti dell’attuale amministrazione.

L’intervista

Domenica prossima 7 luglio 2019 nuovo appuntamento con i treni storici del gusto in provincia di Agrigento. Questa volta partendo da Porto Empedocle o Agrigento, Aragona, Racalmuto e Canicattì sarà possibile raggiungere Licata per una visita guidata nella città del mare e nelle vicina Palma di Montechiaro.

Il viaggio sarà effettuato a bordo delle storiche automotrici diesel ALn668 della Fondazione FS, attrezzate con aria condizionata per un maggiore confort di viaggio.

Si parte, come detto, dalla stazione di Porto Empedocle Succursale alle 08:35. Il treno effettuerà fermata per servizio viaggiatori anche a Porto Empedocle Centrale (08:41), Tempio Vulcano (08:55), Agrigento Bassa (09:13), Aragona Caldare (09:24), Racalmuto (09:36), Canicattì (09:55), Campobello-Ravanusa (10:10), e arrivo a Licata alle 10:34.

La prima tappa è a Palma di Montechiaro, con una storia legata alle vicende della famiglia Tomasi di Lampedusa, come la decisione del duca Giulio Tomasi di costruire vicino al palazzo ducale un monastero per la figlia Isabella, la Santa Corbera raccontata nel Gattopardo. La cittadina è dominata dal Castello Chiaramontano ed è popolata di edifici di pregio monumentale come la Chiesa Madre dedicata alla Madonna del Rosario e l’annesso Monastero Benedettino. E’ celebre la pasticceria dei suoi conventi ricca di creatività e rigorosamente attenta a valorizzare i prodotti del territorio; una tradizione nata dalle rigide regole dei casati nobiliari siciliani che decretavano i destini delle figlie femmine o dei figli minori, assegnando loro una vita e un ruolo all’interno di monasteri e conventi. La possibilità di utilizzare i prodotti della terra dei vasti possedimenti della chiesa, e l’abitudine a conoscere e apprezzare le raffinatezze della cucina nobiliare, acquisita prima della loro vita conventuale, avviano una stagione di grande creatività dolciaria ormai finita insieme alla chiusura di larga parte dei conventi e monasteri siciliani. Resta la memoria dei ricettari o dei racconti letterari. Spiccano tra queste prelibatezze importanti ricette come il cous cous dolce e le conchiglie di mandorle del Monastero agrigentino di S. Spirito, i bocconetti e la pasta reale del Monastero benedettino di Palma di Montechiaro.

 

Nel pomeriggio si prosegue verso Licata, seconda tappa del viaggio, fondata presso il fiume Salso Imera scelto storicamente a demarcare i confini tra Val di Mazara e Val di Noto. Giunto alla foce il fiume si divide in due rami e questa poderosa difesa naturale ha indotto fin dall’antichità a realizzare in questo luogo un porto per il trasporto del grano e di creare grandi strutture a difesa dell’abitato e del suo territorio. Questo appariva molto più chiaro prima che fosse distrutto il poderoso Castello a Mare di San Giacomo, per lasciare il posto al nuovo molo. Restano soltanto il Forte S. Angelo e le numerose torri create a protezione di Licata. La città si racconta nella sua storia più antica con i preziosi reperti del Museo archeologico della Badia mentre le sue radici più profonde, tra lavoro del mare e nei campi, si possono cogliere percorrendo il Quartiere della Marina o partecipando alla grandiosa festa di S. Angelo. Una chiave di lettura interessante può venire dal percorso alla scoperta della Licata liberty.

L’itinerario prevede un Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Sicilia, in una delle soste del treno, in cui verranno narrati i Presìdi Slow Food ed alcuni prodotti tipici del territorio, accompagnati da una piccola degustazione esemplificativa.

Il treni di ritorno da Licata partirà alle 17:40 ed effettuerà fermata a Campobello-Ravanusa (18:07), Canicattì (18:23), Racalmuto (18:42), Aragona Caldare (18:56), Agrigento Bassa (19:08), Tempio di Vulcano (19:23), Porto Empedocle Centrale (19:37) e arrivo a Porto Empedocle Succursale alle 19.42.

Come di consueto Ferrovie Kaos, oltre a promuovere l’evento, offrirà la possibilità di visitare la stazione di Porto Empedocle. Maggiori info consultando il sito www.fondazionefs.it oppure www.visitsicily.info