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Un’automobile di grossa cilindrata, risultata rubata, è stata rinvenuta alla periferia di Campobello di Licata in un magazzino di proprietà di un uomo originario del luogo, disoccupato, di 30 anni. Si tratta del secondo ritrovamento in pochi giorni in provincia. Qualche giorno fa ben 4 auto di provenienza furtiva erano state rinvenute in un garage di Favara. Si ipotizza un giro di auto rubate e ritargate poi vendute all’estero. Per il campobellese è scattata una denuncia alla Procura.


Combattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli e truffe nell’ippica, business dei canili e traffico di cuccioli, contrabbando di fauna e bracconaggio organizzato, macellazioni clandestine e abigeato, avvelenamenti di cani e gatti randagi,  pesca di frodo e illegalità nel comparto ittico, uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e la zoocriminalità minorile.
Questo è quanto emerso dal Rapporto Zoomafia della Lav 2017 redatto da Ciro Traiano, criminologo e responsabile dell’osservatorio Zoomafia della Lav,secondo il quale in Sicilia si verifica un decimo dei reati contro gli animali, che va dalla sfruttamento illegale di animali per mano della criminalità organizzata al maltrattamento, tortura ed uccisione di cani e gatti per mano di gente comune.
A detenere il primato regionale per maltrattamenti e crimini contro gli animali è Siracusacon126 procedimenti penali per reati contro gli animali e 78 denunciati, mentre in tutta l’isola sono stati aperti 595 fascicoli penali con 673 indagati.
Nel 2016 l’osservatorio nazionale Zoomafia della Lav chiese a tutte le procure ordinarie e minorili dell’isola di indagare sui reati commessi contro gli animali. Alla richiesta hanno risposto 11 Procure Ordinarie su 16 (non hanno risposto Agrigento, Barcellona Pozzo di Gotto, Palermo, Ragusa e Sciacca) e da tutte le quattro Procure Minorili della regione.
Le Procure, attraverso l’uso dei social e i video postati su Youtube, hanno scoperto vere e proprie sfide di fantini sulle stradedel Siracusano, del Ragusano e del Messinese, che avvenivano alle prime ore del mattino. Le sfide attiravano partecipazioni elevatissime e i video arrivano a superare oltre  le 10mila visualizzazioni.
Oltre le sfide tra i cavalli sono stati scoperti anche i combattimenti tra cani. Le segnalazioni arrivano da tutte le province: a Trapani due persone sono state sottoposte all’obbligo di residenza, mentre a Caltanissetta la Corte di Appello ha confermato le condanne inflitte a due giovani.
Nei Nebrodi si è scoperto il reato di abigeato: il traffico di fauna era diventato un vero e proprio business per la criminalità organizzata che vendeva i cardellini nel mercato di Ballarò a Palermo mentre a Ragusa i piccoli uccellini venivano venduti a Malta.
L’elenco dei reati contro gli animali in Sicilia si allunga con l’avvelenamento di cani e gatti  a Licata, Grotte, Recalbuto, Trecastagni e San Cataldo, solo alcuni dei Comuni nei quali il reato si è scoperto grazie  alla denuncia di alcuni cittadini. Una vera e propria strade di questi animali indifesi avvenuta con polpette avvelenate che provocano una morte lenta e dolorosissima.
“L’analisi di questo rapporto conferma l’esistenza di sistemi criminali consolidati, di veri apparati con connivenze tra delinquenti, colletti bianchi e funzionari pubblici”, conclude Troiano.
Un’attività di controllo più incisiva sul territorio da parte degli organi preposti, l’attuazione delle leggi regionali siciliani e l’applicazione delle pene penali previste per i crimini contro gli animali potrebbero, se non eliminare del tutto il fenomeno, sicuramente arginarlo.

Milleduecentonovantaquattro posti di controllo, 12.787 persone controllate delle quali 50 arrestate (26 per reati contro il patrimonio e le altre per lo piu’ per reati in materia di stupefacenti), 138 denunciate in stato di liberta’ di cui 34 per reati predatori. Sono i numeri principali dell’operazione ad alto impatto “Citta’ sicure” condotta da lunedi’ 7 a mercoledi’ 9 agosto dalla Polizia di Stato (a Torino, Padova, Brescia, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cosenza, Catania e Palermo) per contrastare, in particolare, il fenomeno dei furti in appartamento nei grandi centri urbani ‘svuotati’ dalle vacanze estive. L’operazione, coordinata dal Servizio controllo del territorio della Direzione centrale anticrimine, ha visto il concorso, delle Squadre mobili e delle Volanti delle 13 questure interessate e il supporto degli equipaggi dei Reparti prevenzione crimine e della Polizia scientifica per la rilevazione di impronte digitali e biologiche: complessivamente sono stati impiegati 1.695 equipaggi, pari a 3.658 poliziotti. Utilizzate in tutte le 13 citta’ interessate le moderne tecnologie del sistema “Mercurio”, montate su oltre 1000 auto della Polizia di Stato, che hanno consentito di controllare, nei tre giorni dell’operazione, 55.997 vetture (52.556 con sistema automatizzato e 3.441 con sistema manuale). Grazie alla lettura automatizzata delle targhe sono state sequestrate 16 auto senza copertura assicurativa e rinvenute una decina di auto rubate.

Giornata campale, quella di ieri per due bagnini in servizio nella spiaggia di Capo San Marco a Sciacca. I due, in due diversi episodi, hanno salvata la vita rispettivamente a un un padre e un figlioletto, di appena 11 anni, veniti, in difficoltà nelle acque prospicienti la spiaggetta e una coppia di 60enni di Viareggio. In entrambi i casi a farla da padrone l’imprudenza e il forte vento che spirava in zona. Fortuntamente lungo il litorale di Sciacca è istituto un servizio di vigilanza bagnini che ieri si è rivelato fondamenta.

Ennesima puntata sulla vicenda dei 14 netturbini a rischio licenziamento ad Agrigento. Ieri, in extremis, è stato trovato un accodo tra le parti in causa, Comune, Srr e sindacati circa la redistribuzione degli esubiri negli altri cantieri della provincia. Dunque continua la telenovela che però questa volta dovrebbe avere la parola fine con i 14 lavoratori che avranno salvo il loro posto di lavoro e che riprenderanno a breve la loro attività a partire dal 28 agosto.

Una disabile e il suo cagnolino sono stati salvati dal Nucleo Radiomobile Operativo dei Carabinieri di Agrigento dopo che gli stessi erano stati lasciati in chiusi in auto , nel parcheggio dell’ospedale, sotto la calura del sole. La ragazza, di circa 30 anni, ha accusato i classici sintomi del colpo di calore e di disidratazione. A chiamare i carabinieri un uomo che ha notato come la ragazza mostrasse segni di sofferenza. La vicenda è riportata dal quotidiano La Sicilia.

Una turista spagnola è stata soccorsa dagli uomini del Gise 118 e trasportata in ospedale per un a malore che l’ha colto dopo che aveva bevuto acqua ghiacciata da una bottiglietta. La donna, di 39 anni, si è accasciata all’uscita di un locale del Villaggio Mosè, dove aveva comprato l’acqua, ed è stata soccorsa dopo l’allarme lanciato dagli altri compenti del gruppo. La spagnola è stata portata al San Givoanni di Dio per le cure mediche. Il malore che l’ha colpita è stato causato da una congestione allo stomaco per via dell’acqua troppo fredda.

L’avvocato agrigentino Giancarlo Granata, componente della Direzione nazionale di Alternativa Popolare, punta il dito contro il governo regionale “colpevole – a suo avviso – di pubblicare con grave ritardo, addirittura di 3 anni, i bandi per le imprese, e di pubblicarli nel periodo estivo quando tutto il sistema organizzativo e produttivo si ferma, mettendo in seria difficoltà quelle imprese che desiderano cogliere le opportunità concesse”. Granata aggiunge: “Si tratta dei primi importanti bandi a “Trazione Comunitaria” del Fondo europeo 2014-2020 per il sostegno ai programmi di investimento di nuove imprese con scadenza a metà settembre. E si tratta di bandi che erogano contributi anche per l’80% a fondo perduto. E’ impossibile sbrigare tutte le procedure necessarie entro agosto. Continuerò come sempre a prestare l’attenzione dovuta ai nostri imprenditori che sono il cuore pulsante dello sviluppo della Sicilia e che meritano sicuramente di più”.

Poste Italiane ci ha abituato a selezioni speciali di portalettere durante tutto l’anno. L’ultimo annuncio pubblicato dall’azienda è di questi giorni e l’invio della candidatura per questa nuova selezione scade il 28 agosto. Nonostante quindi i continui tagli nel settore “consegna corrispondenza” la figura del portalettere resta centrale per Poste Italiane.
Le nuove assunzioni interesseranno tutta Italia (tra cui la Sicilia) per le esigenze dei vari uffici postali. I requisiti di base sono: essere in possesso di un qualsiasi diploma o una qualsiasi laurea anche triennale, mentre non sono richieste conoscenze professionali specifiche. Non ci sono limiti di età per la partecipazione. I contratti, a tempo determinato, partiranno da settembre 2017 e saranno diversificati da zona a zona sia in termini numerici che di durata a seconda delle esigenze del territorio.Una volta presentata la domanda, i candidati con i requisiti idonei saranno chiamati dall’ufficio Risorse Umane Territoriali di Poste Italiane e quindi indirizzati ad effettuare un test di selezione on line.
Coloro che supereranno la prima fase di selezione (test attitudinale on line), potranno essere contattati dal personale di Poste Italiane per il completamento della seconda fase del processo di selezione.
https://erecruiting.poste.it/dettagliPosizione.php?backurl=/posizioniAperte.php?q=&r=9&p=46&t=&i=186


AGRIGENTO

Treno dei Templi: Caltanissetta, Canicatti, Agrigento, Porto Empedocle, al via le prenotazioni

Posted on Ago 10, 2017

A partire da ieri,  10 agosto 2017, è possibile prenotare un posto a bordo del treno storico dei templi e del mare che viaggerà tra Caltanissetta, Canicattì, Agrigento e Porto Empedocle i prossimi 20 agosto e 3 settembre.  Il treno sarà espletato da due littorine storiche, adesso climatizzate per far fronte al gran caldo di questa estate, che fermeranno in tutte le stazioni comprese tra Caltanissetta e Porto Empedocle, ovvero San Cataldo, Serradifalco, Canicattì, Castrofilippo, Racalmuto, Grotte, Aragona Caldare, Agrigento Bassa, Tempio di Vulcano e Porto Empedocle Centrale.
La partenza è programmata per le 9.30 del mattino da Caltanissetta Centrale, mentre il ritorno da Porto Empedocle è per le 18.10. Come sempre sarà possibile visitare il parco archeologico della Valle dei templi, oppure, proseguendo su Porto Empedocle, le splendide spiagge del litorale empedoclino, e la famosa Scala dei Turchi.
I residenti ed i turisti che alloggiano a Porto Empedocle e comuni limitrofi, inoltre, potranno, per la prima volta in via sperimentale, usufruire del collegamento ferroviario verso la Valle dei Templi senza dover raggiungere Agrigento, con una “corsetta” intermedia pomeridiana tra la stazione di Porto Empedocle Succursale (partenza ore 14.55) e la Fermata Tempio di Vulcano (ritorno ore17.25).
I biglietti relativi al Treno dei Templi e del Mare, sono acquistabili presso tutte le biglietterie di stazione, anche automatiche, oppure presso le agenzie viaggi abilitate Trenitalia, o in alternativo, sul sito ufficiale www.trenitalia.it . Per tutte le informazioni è possibile contattare il numero di telefono 313.8719696. Sul sito internetwww.fondazionefs.it è possibile conoscere gli orari delle fermate e tutti i dettagli relativi al viaggio in treno storico.
Ecco di seguito lo schema gli orari ed il dettaglio delle fermate:
–          ANDATA CALTANISSETTA – AGRIGENTO – PORTO EMPEDOCLE
Partenza da Caltanissetta C.le ore 9.30 –  (fermate successive a San Cataldo 9:40; Serradifalco     9:53; CANICATTI’ 10:15, Castrofilippo 10:25; Racalmuto 10:34; Grotte 10:39; Aragona Caldare 10.49; AGRIGENTO BASSA 10:58; Tempio di Vulcano (valle dei templi) 11:06; Porto Empedocle Centrale 11:15, PORTO EMPEDOCLE SUCCURSALE 11.20)
–          CORSA INTERMEDIA PORTO EMPEDOCLE – VALLE DEI TEMPLI
Partenza da Porto Empedocle Succursale  ore 14.55 (fermata a Porto Empedocle C.le ore 15). Arrivo a Tempio di Vulcano ore 15:10. Ritorno da Tempio di Vulcano ore 17:25 (fermata a Porto Empedocle Centrale ore 17.30). Arrivo a Porto Empedocle Succursale ore 18.40.
–          RITORNO PORTO EMPEDOCLE – AGRIGENTO – CALTANISSETTA
Partenza da Porto Empedocle Succursale ore 18:10 – (fermate successive a Porto Empedocle Centrale 18:15; Tempio di Vulcano (valle dei templi) 18:24; AGRIGENTO BASSA 18:35; Aragona Caldare 18:46; Grotte 19:00; Racalmuto 19:05; Castrofilippo 19:13; CANICATTI’ 19:35; Serradifalco 19:51; San Cataldo 20:03; CALTANISSETTA CENTRALE 20:10).