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La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha eseguito  un decreto di sequestro e confisca, emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del direttore nazionale della Dia nei confronti degli eredi dell’imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano ex proprietario della Valtur (ora in amministrazione straordinaria), deceduto il 25 gennaio 2016.

 
 

Il procedimento – che la Dia definisce ‘uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana’ – ha riguardato un patrimonio stimato, per ora, prudenzialmente in oltre un miliardo e mezzo di euro e ha disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro.

Gli investigatori dicono che dagli accertamenti sono emersi “anche collegamenti e rapporti intrattenuti da Patti con Paolo Forte, organico alla famiglia mafiosa diretta da Messina Denaro e con Rosario Cascio, indiziato mafioso, il cui patrimonio è stato confiscato”.

Il procedimento, uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana, dice la Dia, ha consentito di ricostruire la biografia e le fortune economiche di Patti, il quale si è reso protagonista di una parabola che da muratore indigente lo ha portato a diventare capitano d’azienda. Le indagini sono state coordinate dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Marzia Sabella e dal sostituto procuratore della Dda Pierangelo Padova, in collaborazione con il pm di Trapani Andrea Tarondo.

Agli atti vi sono le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Angelo Siino, Giovanni Ingrasciotta ed Antonino Giuffrè. Inoltre, dice la Dia, gli accertamenti bancari hanno evidenziato una rilevante sperequazione fra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati dall’imprenditore.

I beni oggetto di sequestro e contestuale confisca da parte della sezione misure di prevenzione del tribunale di Trapani, nei confronti degli eredi dell’industriale Carmelo Patti (la moglie e i 3 figli) riguardano 25 società di capitali (attive nel cablaggio di componenti elettrici per autovetture, nel comparto turistico-alberghiero, nel campo finanziario e nel settore immobiliare), quote in partecipazioni societarie, tre resort, un golf club, 400 ettari di terreno (ubicati nei comuni di Robbio (Pv), Castelvetrano (Tp), Campobello di Mazara (Tp), Favignana (Tp), Mazara del Vallo (Tp), Marettimo (Tp), Isola di Capo Rizzuto (Kr), Ragusa e Benevento), 232 immobili (tra abitazioni, magazzini e opifici), un’imbarcazione in legno di 21 mt denominata Valtur Bahia (iscritta nei Registri del Porto di Londra ed ora in disarmo, ormeggiata nel porto di Mazara del Vallo), rapporti bancari e disponibilità finanziarie in corso di quantificazione.

E’ morto dopo essere stato picchiato in un parco. Un uomo di 50 anni,  originario di Santa Margherita Belice, nell’agrigentino, Peppino Di Corrado,  è morto in in Inghilterra per le gravi ferite riportate dopo un’aggressione avvenuta due giorni fa a Manchester, in Inghilterra.

L’uomo un operaio di 50 anni, che è morto in ospedale dopo alcuni giorni di agonia.

Il cinquantenne era stato trovato per terra e con gravi ferite all’interno di un parco pubblico, il Central retail park, lo scorso 10 novembre.

Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dalla polizia inglese, sarebbe stato stato vittima di un’aggressione. Gli investigatori sono alla ricerca di un uomo ripreso dalle telecamere nei pressi del luogo del ritrovamento della vittima.  L’uomo viveva a Manchester con la sua compagna Victoria, ed era padre di un bimbo di 15 mesi.

La notizia della morte è arrivata anche a Santa Margherita Belice, dove vivono tre sue sorelle e dove l’uomo era ancora molto conosciuto.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento hanno arrestato, nella giornata di ieri, Mario Lo Zito, 46 anni, agrigentino, perchè sarebbe stato trovato in possesso di 7 involucri contenenti complessivamente 93 grammi di cocaina.

La “roba” sarebbe stata tenuta nella cantina dell’abitazione dell’uomo, al Villaggio Mosè, popoloso quartiere commerciale della Città dei Templi, che, su disposizione del magistrato di turno, è stato posto agli arresti domiciliari

Il valore dello stupefacente sequestrato, se messo su mercato, è di circa 9 mila euro.

Oggi pomeriggio a partire dalle ore 17 a Porta di Ponte riparte l’iniziativa “Firma la legge”, raccolta firme per introdurre l’Educazione alla Cittadinanza come materia autonoma nelle scuole. L’iniziativa popolare, promossa dall’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani con il forte impegno dell’Amministrazione comunale di Agrigento, prevede lo studio della Costituzione, lo studio del Principio di Eguaglianza e l’Educazione alla Legalità, al rispetto dell’altro, l’educazione ambientale, digitale e alimentare.

La redazione di Agrigento Sport.com, ha il piacere di comunicare che ha organizzato, su idea e proposta di Gerlando D’Aleo, nostro collaboratore nonchè ex telecronista di Eleven Sport, in collaborazione con l’associazione Paideia, Tele Video Agrigento, il dr. Ciro Fuschino (in rappresentanza dei tifosi Akragas), la pagina facebook Solo Akragas, “La partita del CUORE BIANCAZZURRO”, che si svolgerà Lunedì 17 dicembre 2018 alle ore 14.30, allo stadio Esseneto di Agrigento.

Le motivazioni che ci hanno spinto ad organizzare questa partita sono sostanzialmente due. La prima è quella di mantenere viva la fiamma che unisce tutti i tifosi dell’Akragas, reduci dalla delusione e dall’amarezza del fallimento societario prima ancora di quello sportivo, che ha visto la propria squadra sprofondare all’ultimo posto in classifica umiliata all’inverosimile anche da un numero incredibile di punti di penalizzazione, ovvero, l’esilio forzato in quel di Siracusa che ha tolto anche la minima possibilità di sostegno alla squadra. La seconda, fare beneficenza. Una parola quest’ultima forse troppo abusata, ma a cui noi con questa manifestazione vogliamo restituire il suo gesto peso.

Alla festa dei tifosi dell’Akragas, parteciperanno tantissimi giocatori che hanno scritto le pagine più belle della storia del gigante. Tre, se non addirittura quattro generazioni di calciatori a confronto, con la stessa maglia, uno accanto all’altro, in un turbinio di emozioni. Per la prima volta insiemeGigiedAgatino Chiavaro, padre e figlio, entrambi difensori, due veri e propri giganti che hanno indossato la casacca biancazzurra a distanza di 30 anni l’uno dall’altro.

Hanno risposto in massa i “giganti”. DaAlessandro Bonaffinia misterPino Rigoli, daDavide BaioccoaCiro Capuano, dal “genio” Nicola Arenaa “the wall”Ciccio Vindigni, passando per il bomber Emanuele Catania, daGaspare Pellegrino, al direttoreAntonello Laneri, e poi ancoraAndrea De Rossi,  così come i probabiliAndrea Scrugli, Desiderio Garufo, fino al giovane talento di casa nostraFilippo Caternicchia. Non mancheranno nemmeno gli storici ed inossidabili agrigentini di nascita o di adozione comeMatteo Colucci,Gaetano Longo, Raimondo Filippazzo, Peppe Catalano, Pasquale Iacono, Peppe Castiglione, Lillo Capraro, Ernesto Russello, Dario Scozzari, Giovanni Sorce, Dino De Rosa, Mauro Miccichè, Gerlando Contino. I portieri saranno altri due atleti legati al gigante comeAntonio Lo MonacoeGino Casella. Non mancherà all’appuntamento mister Graziano Urso, preparatore dei portieri nello Staff diFeola, così come sarà presente lo storico staff sanitario.

Ci potrebbe anche essere una grande ulteriore gradita sorpresa per il pubblico biancazzurro, in questa giornata di festa del tifoso, salvo imprevisti dell’ultimo minuto.

Dopo 6 anni di forti emozioni in cui tutto il popolo biancazzurro si è esaltato per le 3 promozioni in 4 anni, adesso è il turno dei calciatori cercare di tirare su il morale ad una piazza triste e delusa per quel che non c’è più. Lo meritano per quello che hanno sempre fatto, per il sostegno che non hanno fatto mai mancare ai propri beniamini, ai propri giganti.

L’Akragas Legendaffronterà una selezione di illustri personaggi del mondo del calcio, dello spettacolo, dello sport ma anche del giornalismo. Gli All Stars Sicilia, una selezione nata nel 2017 da un intuizione del presidente Luca Napoli, annovera infatti un gruppo folto di celebrità, tra cui l’ex attaccante di Palermo e Catania, BeppeMascara, l’ex giganteDavide Baiocco, il portiere Armando Pantanelli, il tecnico Maurizio Pellegrino, oltre a personaggi importanti dello spettacolo tra cui ovviamente l’anchorman Salvo La Rosa,e poi artisti, attori, giornalisti e sportivi siciliani anche di altre discipline. Una selezione dal gran cuore che ha già partecipato a diverse partite con scopi benefici.

“Un cuore da Giganti”è l’iniziativa parallela che avrà come scopo benefico quello di devolvere il ricavato della partita allaMensa della solidarietàdi via Gioeni, gestito dalla Comunità Missionaria Porta Aperta di Agrigento.

La partita del cuore biancazzurro è stata patrocinata dal Comune di Agrigento e dal Comitato Regionale LND Sicilia. In virtù di quest’ultimo patrocinio l’AIA provinciale invierà una terna arbitrale ufficiale contribuendo di fatto a questa lodevole iniziativa.

I biglietti saranno venduti in prevendita a partire dalla settimana prossima ai prezzi di€ 10 per la Tribuna Copertae€ 5 per Gradinata e Curva Sud, nei seguenti punti vendita. Non ci sono costi di prevendita.

Pizza Stadio(F.lli Trupia),via Manzoni. Agrigento

Caffetteria San Vito, via Picone nr. 4. Agrigento

Boom Buy, via Mazzini nr. 205. Agrigento

Gold Bet(F.lli Infantino),accanto Bar degli Angeli, Viale L. Sciascia. Villaggio Mosè

Caffetteria Tabaccheria Li Causi, Piazzale Giglia. San Leone

Farmacia Moribondo. Villaseta

Bar Plano, S.S. 115. Porto Empedocle

Si svolgerà il prossimo primo dicembre a Grotte, nell’atrio del Palazzo comunale, con inizio alle 18,  la cerimonia di consegna del Premio “Racalmare Sciascia” 2018.

Il premio, come è ormai noto, è stato assegnato alla casa editrice Sellerio. “Una scelta che ha una notevole rilevanza culturale – ha sottolineato il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, nell’annunciarne l’assegnazione – vista la storia e il prestigio che accompagnano da sempre la casa editrice siciliana”.

“Questa edizione rappresenta in qualche modo per il Premioanticipa il presidente Salvatore Ferlita -la quadratura del cerchio: si premia la casa editrice Sellerio, i cui volumi hanno costellato la parabola del Racalmare, per un libro che si deve a Leonardo Sciascia, che ne è l’ideatore. Tutto si tiene, insomma, in memoria della figura di Aldo Moro, “il meno compromesso di tutti. “Sabato primo dicembre  sarà l’occasione per rispolverare la memoria letteraria e civile, puntando i riflettori su uno dei libri più importanti del secondo Novecento, “L’affaire Moro”, un classico che va tenuto in vita e tesaurizzato per comprendere anche il nostro presente. Il tutto, nella cornice esaltante della storia di una casa editrice che continua a ossigenare le patrie lettere, da ultimo con un volume delizioso, “La funesta docilità” di Salvatore Silvano Nigro, che a suo modo è uno straordinario omaggio a Leonardo Sciascia lettore di Manzoni e inquieto filologo”.

Quella di quest’anno è una edizione speciale dello storico premio, istituito a Grotte nel 1980 e che nel 2020 raggiungerà il prestigioso traguardo dei 40 anni di vita. 

Il Programma

Saluto Alfonso Provvidenza, Sindaco di Grotte

Intervento introduttivo Salvatore Ferlita, Presidente del Premio

“Sellerio, cinquant’anni di eleganza in blu” 

Video sulla storia della casa editrice

Letture del libro  “L’Affaire Moro”  Giusi Carreca

Conversazione: 

“Sellerio: La felicità di far libri”

Salvatore Ferlita, Antonio Sellerio, Olivia Sellerio, Gaetano Savatteri

Consegna del Premio Racalmare – Sciascia 2018 alla Sellerio

Conduce Gigi Restivo

Commissione del Premio: Salvatore Ferlita, presidente; Mimmo Butera; Giovanni Taglialavoro; Accursia Vitello. Consulenza: Daniela Spalanca

1 dicembre 2018 ore 18 Atrio del palazzo comunale Grotte

 

Domenica 25 Novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“In una giornata dal forte valore simbolico, esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà a tutte quelle lavoratici, donne, madri e figlie, che subiscono maltrattamenti, siano essi fisici o psicologici. Il sindacato ha il dovere di diffondere nei luoghi di lavoro la cultura della parità di genere – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – La Fisascat, proprio i virtù dei settori di competenza merceologica, rappresenta tantissime donne”.

“Riteniamo indispensabile programmare azioni che tutelino concretamente le lavoratrici nostre iscritte – continua la Calabrò – ecco perchè, proprio all’inizio di quest’anno, abbiamo attivato uno Sportello dedicato alla tutela dei loro diritti. Anche attraverso lo sportello, le lavoratrici nostre iscritte possono tutelare la propria vita familiare e personale laddove si manifestassero disagi legati a forme di violenza fisica e/o psicologica, cosa che spesso accade proprio sui luoghi di lavoro”.

“Anche in questa giornata, il sindacato è chiamato a scendere in campo e ad attivarsi al fine di promuovere strumenti che possano favorire l’affermazione dell’uguaglianza dei diritti e delle tutele delle donne nei luoghi di lavoro” – conclude il Segretario.

 

“Nella speciale classifica annuale della QUALITÀ DELLA VITA delle città italiane, redatta e pubblicata pochi giorni fa da Italia Oggi, Agrigento sprofonda al 101° posto su 110, e sebbene il Sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, nelle sue dichiarazioni pubbliche tenti di  affrancarsi puntando il dito verso altre direzioni, le responsabilità della sua Amministrazione sono oggettive ed evidenziate dallo stato di degrado in cui versa la città, sommersa dai rifiuti e dalle erbacce, e con strade piene di buche degne del terzo mondo.

Come non più tardi di tre anni fa il Sindaco Firetto, a pochissimi mesi dal proprio insediamento a Palazzo dei Giganti, si lasciava andare a toni  trionfalistici, attribuendosi l’improbabile  merito (troppo poco il tempo per avere effettivamente inciso) di un lieve miglioramento della posizione di Agrigento nella predetta classifica rispetto all’anno precedente, oggi, a più di tre anni dall’inizio della sua eufemisticamente molto discutiblile gestione, dovrebbe con atto di coerenza assumersi le proprie responsabilità senza inerpicarsi in analisi demagogiche del dato in questione” questo il pensiero del vice Coordinatore di Fratelli d’Italia della città di Agrigento, Giuseppe Milano.

Il rag. Gaetano Caristia, legale rappresentante della CO.MA.E.R Immobiliare s.r.l., ha presentato presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta una denuncia per abuso di ufficio nei confronti della Dott.ssa Antonella Pandolfi, Pubblico Ministero in servizio presso la Procura della Repubblica di Agrigento.

Il Rag. Caristia, unitamente ad altri soggetti (Antonino Terrana, funzionario della Soprintendenza di Agrigento, Sebastiano Comparato e Giovanni Francesco Barraco), è stato condannato il 26 luglio 2018 dal Gup di Agrigento, Francesco Provenzano, alla pena di 8 mesi di arresto per il reato di lottizzazione abusiva a seguito della contestazione da parte della Procura della Repubblica della violazione di un presunto vincolo di inedificabilità assoluta temporanea imposto sulla fascia costiera del Comune di Realmonte a circa un chilometro e mezzo dalla celebre “Scala dei Turchi”.

Il giudizio di condanna è stato espresso nonostante l’azienda fosse in possesso di regolari concessioni edilizie rilasciate dal Comune corredate da tutti i nulla osta richiesti dalla legge (Autorizzazioni paesaggistiche, Nulla osta del Genio civile, del Demanio forestale, della Provincia regionale, dell’Asp).

Ancor prima della celebrazione del processo sia la Procura (sin dal 09.02.2015) che il Procuratore Patronaggio (sin dal 29.11.2016) erano consapevoli che sulla stessa fascia costiera su cui sarebbe ricaduto il vincolo di inedificabilità erano stati realizzati centinaia di immobili i cui titolari erano anch’essi in possesso di concessioni ed autorizzazioni.

Ma nessuna indagine o contestazione è stata formulata dalla Procura di Agrigento.

Tra gli altri hanno realizzato i loro immobili anche l’Arch. Giuseppe Nisi, fratello della compagna del Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, e la società Agriper s.r.l. che fa capo al Gruppo Catanzaro di cui fa parte Giuseppe Catanzaro, Presidente sospeso di Confindustria Sicilia.

Oltre a funzionari pubblici, appartenenti alle forze di Polizia, professionisti ed altri parenti di magistrati in servizio presso il Tribunale di Agrigento.

L’unica indagine aperta dalla Procura di Agrigento sembrerebbe riguardare il gruppo Catanzaro con il procedimento iscritto al n. 2721/12 RGNR ormai prossimo alla prescrizione se non già prescritto.

“Mi auguro – dichiara il Rag. Gaetano Caristia – che la Procura della Repubblica di Caltanissetta possa fare luci sulle ragioni per le quali un imprenditore corretto, lontano dalla mafia e dalle corruttele delle pubbliche amministrazioni, abbia ricevuto questo trattamento da parte dei magistrati i quali si sono ben guardati da indagare sui parenti dei loro colleghi e sui potenti della provincia di Agrigento.

Ho presentato altresì la denuncia, dopo il deposito a Caltanissetta, presso il Consiglio Superiore della Magistratura, il Ministero di Grazia e Giustizia e la Procura Generale presso la Corte di Cassazione.

Non appena saranno depositate le motivazioni della mia sentenza di condanna – il cui termine per il deposito è scaduto già sin dal 9 ottobre 2018 – impugnerò la sentenza.

E mi auguro altresì che la Procura della Repubblica di Caltanissetta faccia luce sulle ragioni che hanno sempre indotto il Pm Antonella Pandolfi ad avere un trattamento di favore nei confronti del gruppo Catanzaro come si può leggere nei resoconti della Commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti connessi alla gestione dei rifiuti della XVII legislatura”.

 

Il sindaco di Sciacca Francesca Valenti, aveva convocato l’assemblea per oggi 23 Novermbre con all’ordine del giorno l’interdittiva antimafia a carico di Girgenti Acque.

Seppur ieri, dopo la convocazione d’urgenza del CDA di Girgenti Acque S.p.A. che ha accolto le dimissioni dell’ormai ex Presidente del gestore del servizio idrico, Marco Campione, e che lo stesso organo ha nominato Presidente Pro-tempore l’Avvocato Diego Galluzzo, non ha scongiurato l’esito ormai scontato dell’assemblea dei sindaci.

Il verdetto a carico della questione è risultato unanime da parte di tutti i Sindaci acclamando a gran voce la rescissione immediata del contratto.