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Un’agrigentina, di Santa Elisabetta, alla notte degli Oscar del prossimo 9 febbraio. Si tratta di Wendy Willis, candidata all’Oscar come la produttrice esecutiva per la categoria “Documentario d’animazione”, con “Hair Love”, distribuito dalla Sony International. Wendy Willis è figlia di Dina Militello di Santa Elisabetta, cugina di Maria Assunta Militello, moglie del professor Stefano Milioto e anche parente del professor Mario Gaziano, tutti sabettesi.

Un altro sub, il terzo dal 31 dicembre scorso, è stato rinvenuto morto in contrada Ginestra, a Termini Imerese, lungo il litorale del Palermitano. Ha il volto sfigurato e non è riconoscibile. Le indagini sono condotte dai Carabinieri. Gli altri due sono stati recuperati a Cefalù, ancora in provincia di Palermo, e a Castel di Tusa, in provincia di Messina. La distanza massima tra i luoghi dei ritrovamenti è di circa 60 chilometri. Le morti potrebbero essere collegate con alcuni carichi di hashish ritrovati in diverse spiagge dell’isola. Sono infatti in corso indagini da parte di 5 Procure: Agrigento, Trapani, Termini Imerese, Patti e Messina, nei cui territori sono stati effettuati i ritrovamenti di droga.

L’assessore all’Ecologia, Nello Hamel comunica che l’impegno di spesa di 426 mila 535 euro oggetto di interpretazioni poco approfondite, non determina nessun aggravio dei costi a danno degli utenti che pagano la Tari. Infatti sia per il prudenziale accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità operato in misura notevolmente superiore a quanto previsto dalla legge, sia per gli eccezionali risultati della raccolta differenziata, nulla verrà addebitato ne alla finanza generale del Comune ne ai contribuenti Tari. L’occasione è tuttavia utile per ribadire che la lotta agli incivili dev’essere incrementata con assoluta durezza ed intransigenza. Questo dato dimostra che è indispensabile realizzare un patto di solidarietà e di collaborazione con i cittadini virtuosi per isolare e denunciare i comportamenti incivili per eliminare i focolai delle discariche abusive. L’assessore Hamel informa che si sono registrati consistenti conferimenti di umido senza l’utilizzo dei sacchetti biodegradabili e pertanto molti mastelli di organico non sono stati ritirati perchè non conformi. Ed inoltre invita i cittadini a conferire tutti i rifiuti negli appositi mastelli per consentire i controlli ed evitare che rifiuti anomali portati al conferimento in discarica possano provocare il diniego del conferimento facendo tornare i camion carichi dopo 300 chilometrri di tragitto per arrivare in discarica.

La Provincia di Agrigento ha bandito lavori stradali per circa 2 milioni di euro nell’ambito occidentale della provincia agrigentina. Entro il prossimo 12 febbraio sono attese le offerte relative alla gara d’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria e per il miglioramento della rete viaria secondaria del comparto “Menfi – Montevago – Santa Margherita Belice – Ribera – Cianciana zona ovest 3”. Si tratta di un appalto da 2.056.217 euro più Iva, compresi oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, su un progetto elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali della Provincia di Agrigento. La gara, il cui bando è pubblicato sul sito internet della Provincia di Agrigento, sarà gestita dall’Urega, l’Ufficio regionale espletamento gare appalto, Servizio territoriale di Agrigento, con procedura di gara telematica sulla piattaforma “SITAS e-procurement”.

Una delle inchieste sulla Formazione professionale in Sicilia, e in particolare l’indagine cosiddetta “Corsi d’oro” che ha interessato Francantonio Genovese, è approdata in Cassazione. E i giudici di terzo grado si sono pronunciati su 11 imputati, tra cui la moglie di Genovese, Chiara Schirò. Dunque, la Cassazione ha confermato l’impianto accusatorio dell’associazione a delinquere, ha dichiarato prescritte le truffe e ha rigettato il ricorso della Procura di Messina sul peculato. Altri dettagli: cassata senza rinvio la condanna di Daniela D’Urso, moglie dell’ex sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. Confermata l’associazione a delinquere per Chiara Schirò, moglie di Genovese, la cui pena dovrà essere rideterminata dalla Corte di Reggio Calabria. Ridotta la pena a 2 anni e 6 mesi per Elio Sauta, presidente dell’Aram, ente di formazione professionale.

I fratelli palermitani Baldassarre e Vincenzo Marino, imprenditori della società “Fondi Metal” sarebbero stati, secondo la Guardia di Finanza e la Procura di Palermo, a capo di un maxi traffico di rifiuti. Loro complice sarebbe stato anche un commercialista che avrebbe elargito consiglio su come evadere il fisco. I due imprenditori sono stati ristretti ai domiciliari. Il commercialista è indagato. Il Tribunale di Palermo ha accolto 13 richieste di misure cautelari, tra obbligo di firma e interdizioni varie, a carico di altri imprenditori del settore, tra Palermo, Carini e Capaci, e raccoglitori di ferro che avrebbero partecipato al presunto business, da oltre 3 milioni di euro, dello smaltimento illegale dei rottami metallici. Complessivamente sono 146 gli indagati per, a vario titolo, reati ambientali come il traffico illecito di rifiuti, e reati tributari come emissione di fatture false e occultamento di documentazione contabile. L’inchiesta delle Fiamme Gialle è stata coordinata dalla procuratore aggiunto Marzia Sabella e dal sostituto Andrea Fusco. L’indagine si è avvalsa di 45 segnalazioni per operazioni sospette dal sistema antiriciclaggio, verifiche fiscali e intercettazioni telefoniche.

Ad Agrigento, domani, venerdì 17 gennaio, al palazzo Filippini, in via Atenea, alle ore 11, sarà presentata in conferenza la 75esima edizione della Sagra del Mandorlo in fiore, che si svolgerà ad Agrigento dal 28 febbraio all’8 marzo, organizzata dal Parco della Valle dei Templi e dal Comune di Agrigento. Presenteranno le attività il Direttore del Parco Roberto Sciarratta, il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto ed il coordinatore del progetto Raffaele Sanzo.

In merito alla vicenda caro-voli, la deputata nazionale di Fratelli d’Italia, on. Carolina Varchi, autrice del relativo Ordine del Giorno presentato giorni addietro in Parlamento, replica alle dichiarazioni rilasciate dall’on. Michele Sodano e pubblicate da alcuni organi d’informazione: “I parlamentari 5Stelle – afferma l’on. Varchi – probabilmente hanno votato senza nemmeno leggere il testo. Altrimenti avrebbero visto che Il mio ordine del giorno, a differenza di quanto dice Sodano, era perfettamente attinente alla discussione tanto da essere valutato come ammissibile dalla Presidenza della Camera che lo ha posto in discussione e in votazione. Ancora: ciò di cui parla Sodano in relazione alla finanziaria è un provvedimento diverso, non ancora applicato, che in futuro sarà destinato esclusivamente ad alcune categorie, seppur ampiamente meritevoli di sostegno, che rappresentano una platea minima rispetto all’utenza che affolla i nostri aeroporti. Un primo passo ma non sufficiente. Ciò che chiedevo io era, molto semplicemente, che il Governo avviasse una interlocuzione con Alitalia per migliorare il piano voli: maggiore offerta = calo dei prezzi per tutti. La maggioranza non ha voluto assumere questo impegno che avrebbe potuto migliorare la vita a chi viaggia da/per la Sicilia. La proposta di miglioramento del piano-voli, peraltro, ricalca la soluzione estemporanea individuata nel periodo natalizio dal viceministro Cancelleri, secondo il criterio che ho riproposto per farla diventare una soluzione più organica. Con l’abbandono di Vueling sono venuti meno centinaia di posti al giorno con conseguente aumento esponenziale dei prezzi. I parlamentari siciliani hanno perso un’occasione per rafforzare l’azione del loro Governo su un tema delicato e trasversale come quello dei trasporti e della marginalità geografica della Sicilia. Comprendo la loro difficoltà nel doversi giustificare davanti a migliaia di elettori ma ciò non li autorizza a mistificare ciò che accade durante i lavori parlamentari”.

Inflitta la condanna a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, ad Antonino Pirrera, ottantenne, di Favara, per l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Katia La Barbera. Il pubblico ministero Antonella Carrozzieri aveva chiesto la condanna a nove mesi.

L’anziano che si era allontanato dalla sua abitazione, dove stava scontando una condanna per associazione mafiosa, nell’ambito dell’inchiesta “Maginot”, per andare in farmacia.

Il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Palermo ha chiesto la conferma della condanna nei confronti di Angelo Savereni, 28 anni, a cui, in primo grado, erano stati inflitti 3 anni di carcere.

L’uomo è accusato di aver fatto sesso con una ragazzina di 16 anni, disabile. Severeni è operatore di una comunità di Licata. L’episodio si sarebbe verificato nella notte di capodanno del 2013, presso la struttura dove l’uomo era in servizio.

Il giudice ha fissato per il prossimo 29 aprile l’udienza per la discussione della parte civile.