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Si concluderà il prossimo primo febbraio la consegna dei kit per la raccolta differenziata a Favara. La distribuzione delle attrezzature e del materiale informativo, iniziata lo scorso 25 novembre, continuerà fino a sabato, primo febbraio secondo un calendario che tiene conto dell’ordine alfabetico legato al cognome dei singoli utenti. L’Iseda, azienda capofila del raggruppamento di imprese che hanno in appalto il servizio, informa infatti che fino a sabato prossimo, 18  gennaio infatti, è prevista la consegna dei kit ai cittadini il cui cognome inizia con le lettere M, N, O, P, Q, ed R, mentre nella settimana dal 20 gennaio all’1 febbraio, saranno serviti gli utenti i cui cognomi inizieranno con le lettere S, T, U, V e Z. Le attrezzature ed il materiale informativo si possono continuare a ritirare nei locali ex Ipab con ingresso da Piazza d’Armi nella zona San Francesco di Favara. Gli uffici saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 133 e dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.

Per il ritiro dei mastelli è necessario presentarsi negli uffici di Piazza D’Armi, con la tessera sanitaria dell’intestatario della tari anche in caso di delega.

La Procura di Sciacca ha rinviato a giudizio cinque imputati nell’ambito di un’inchiesta, sostenuta dai Carabinieri della Compagnia saccense, che ha sollevato il velo su presunti abusi sessuali perpetrati tra Menfi e Gibellina a danno di una ragazzina di 14 anni che sarebbe stata costretta a prostituirsi con la complicità della madre. Il prossimo 27 gennaio risponderanno all’appello della prima udienza preliminare la madre, poi Pietro Civello, 63 anni, di Gibellina, e poi Calogero Friscia, 25 anni, Vito Sansone, 43 anni, e Vito Campo, 69 anni, tutti di Menfi.

Ad Agrigento la Polizia Ferroviaria ha denunciato a piede libero alla Procura dei minorenni di Palermo due ragazzini di Agrigento, di 14 e 15 anni, che, tra Natale e Capodanno, hanno danneggiato vandalicamente le fioriere poste all’interno della stazione ferroviaria della città. I due sono stati identificati grazie all’impianto di video-sorveglianza. I minorenni si sono scusati del loro gesto. I genitori hanno ricomprato le fioriere.

Accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Nino Gaziano e Nino Mormino, i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, hanno scarcerato, e gli hanno imposto il divieto di dimora in provincia di Agrigento, l’ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, arrestato il 22 gennaio del 2018 nell’ambito della maxi inchiesta antimafia cosiddetta “Montagna”. Sabella, imputato di concorso esterno alla mafia, è stato nel frattempo rinviato a giudizio ordinario.

“Hamel ha annunciato questa mattina “azioni violente” contro i trasgressori delle ordinanze sul conferimento rifiuti. Ora, mi auguro che lo stesso Hamel metta in pratica tali affermazioni prendendosi a ceffoni da solo avendo ampiamente dimostrato di essere assolutamente incapace di assolvere al proprio ruolo e di garantire il decoro urbano”.

Queste le parole del Capogruppo della Lega, Nuccia Palermo, a seguito delle dichiarazioni dell’Assessore ai Rifiuti del Comune di Agrigento, Nello Hamel.

“Il delirio delle ordinanze e delle contro ordinanze in tema di rifiuti ha solo creato il caos tra gli agrigentini, incapaci di stare dietro ai cambi di umore dell’assessore al ramo e subendo talvolta sanzioni per cambiamenti dell’ultimo minuto non adeguatamente comunicati e pubblicizzati. Non soltanto! L’Assessore Nello Hamel è stato investito dal Consiglio Comunale – scrive ancora Nuccia Palermo – dell’onere di stilare un preciso regolamento sul conferimento dei rifiuti che ponesse fine alle innumerevoli, cangianti e a volte contraddittorie ordinanze in tema. Infatti, l’organo consiliare, ormai più di un anno addietro, aveva votato la mozione che imponeva allo stesso Assessore Hamel di stilare detto Regolamento. Mozione, ovviamente, rimasta chiusa e abbandonata in qualche cassetto del Palazzo di Città. Anche per questo speriamo che l’Assessore non sia clemente nell’imprimere forza alla propria mano in direzione della sua stessa guancia”.

“Apprendiamo infine che solo dopo 5 lunghi anni l’amministrazione Firetto strombazza ai quattro venti che sta effettuando la pulizia capillare dell’intera città. Tutto ciò, se è vero, dimostra che questa amministrazione se solo avesse voluto avrebbe potuto provvedere anche prima e invece, per restituire il dovuto decoro alla città di Agrigento ha atteso che iniziasse la campagna elettorale. Che dire? Ciò rappresenta l’ennesima presa per il sedere nei confronti dei cittadini – conclude Nuccia Palermo – e ci auguriamo che la città si ricordi in fase elettorale chi in questi decenni ha umiliato il nostro territorio”.

 

Le associazioni a difesa dei cittadini utenti e consumatori, Unione nazionale Consumatori e Cittadinanza Attiva, coordinate nell’Agrigentino da Manlio Cardella e da Pippo Spataro, hanno inoltrato al Comune di Agrigento ed al Consiglio Comunale la richiesta di avvio di un confronto sulla possibilità di istituzione della “Consulta Comunale per i Servizi di pubblica utilità”, quale organismo consultivo avente ad oggetto i seguenti servizi: igiene urbana ed ambientale, idrico, illuminazione pubblica, trasporto pubblico locale, viabilità, strade e marciapiedi, segnaletica, Cimiteri comunali, randagismo, canile comunale, cura e custodia animali, Impianti sportivi – Teatro e Biblioteca – Refettori e Mensa scolastica – Spazi pubblicitari affissioni. E ciò per informare i cittadini e per renderli partecipi dell’attività amministrativa.

Le interviste

Sono due siciliani, entrambi di San Cataldo in provincia di Caltanissetta, i due giovani coinvolti nel ribaltamento mortale di un’automobile Alfa Romeo Giulia a Genova. Uno, Bruno Lauria, 23 anni, è morto carbonizzato insieme al conducente del mezzo, Guido Gassi, 68 anni. L’altro, Giuseppe Lunetta, 20 anni, è ferito in condizioni non gravi. Lauria e Lunetta sono due amici siciliani a Genova da San Cataldo per lavorare come camerieri. I due nisseni viaggiavano sull’auto del genovese Guido Grassi, conosciuto sul posto di lavoro, che gli ha offerto un passaggio per tornare a casa dopo la chiusura del locale.

A Racalmuto, in contrada Zaccanello, un imprenditore di 29 anni di Aragona, intento a ispezionare la copertura in fibro-cemento sul tetto di un capannone a seguito di infiltrazioni piovane, è precipitato da diversi metri di altezza perché il tetto ha ceduto. E’ stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta, e poi trasferito al Policlinico di Palermo per rimediare a un grave trauma cranio-facciale. La prognosi sulla vita è riservata. Indagano i Carabinieri.

Un bottino che consiste in un valore di 25 mila euro. E’ questo “l’incasso” ottenuto da alcuni malviventi che si sono intrufolati in una casa sita in contrada Durrueli nei pressi del Villaggio Bellavista.

La casa derubata è di un appartenente alla Forze dell’Ordine il quale, dopo aver fatto l’amara scoperta, non ha fatto altro che chiamare i colleghi per i rilievi del caso.

Forse un metal detector, ma è ancora da verificare, ha aiutato i malviventi a centrare subito l’obiettivo dove erano custoditi denaro, oro e preziosi in genere. Subito dopo si sono dati alla fuga.

Indagini sono in corso.