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Andrea Camilleri come Ferdinando Pessoa, Porto Empedocle come Lisbona, la via Roma, cuore della ”vera Vigata” come il bar ”A Brasileira”. La città marinara che ha dato i natali al ”papà” del commissario Montalbano, renderà omaggio alla memoria dello scrittore ”riportandolo”, anche se sotto forma di statua, nella sua città, ”la vera Vigata”, come spesso ripeteva l’autore scomparso a metà luglio.

Qui, in via Roma, seduto al tavolino di un bar, sarà collocata una scultura della sua figura mentre beve una birra e fuma una sigaretta. Un momento di relax che lo scrittore si concedeva ogni volta che tornava nella sua Porto Empedocle. Un’immagine che ricorda la statua di Fernando Pessoa, seduto al caffè ”A Brasileira” di Lisbona, negli anni divenuta una vera e propria attrazione turistica. È questa una delle idee sulle quali lavoreranno il Comune e la Strada degli scrittori, come hanno annunciato il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina e il direttore dell’associazione Felice Cavallaro, ieri sera nel parco ferroviario di Vigata trasformato in teatro per ricordare Camilleri nel giorno in cui avrebbe compiuto i suoi 94 anni. Evento realizzato grazie all’impegno della Fondazione delle Ferrovie dello Stato.

Nei prossimi mesi sarà proposto un concorso di idee per la realizzazione della statua da posizionare lungo la via Roma, a pochi passi dalla scultura che ritrae il ”Commissario Montalbano” e da quella di Luigi Pirandello. Un caso unico quello delle statue che a pochi metri di distanza rappresenteranno il popolare personaggio di tanti racconti, l’autore e il suo saldo riferimento letterario.

 

I poliziotti del Commissariato Frontiera di Porto Empedocle hanno arrestato nella giornata di ieri un 46enne originario di Mazara del Vallo – Fortunato Signorello –  per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è comparso questa mattina innanzi il giudice monocratico Micaela Raimondo per la convalida e la direttissima. Il pm Chiara Bisso chiedeva il divieto di dimora a Porto Empedocle nei confronti dell’uomo che è stato scarcerato e che affronterà il processo con il giudizio abbreviato.

Il 46enne avrebbe avuto un acceso diverbio con alcuni militari della Capitaneria di Porto che lo volevano identificare. In ausilio al personale della Capitaneria è intervenuta una pattuglia di polizia. Alla vista degli agenti l’uomo avrebbe prima aggredito un poliziotto con una pedata e, una volta portato in Commissariato, avrebbe anche minacciato gli operanti dicendogli “Siete dei pezzi di merda, non sapete chi sono io, sono uno che si è fatto tanta galera e a voi tutti ve la farò pagare con la vita”.

 

Colpo grosso dei ladri la scorsa notte nel quartiere commerciale di Villaggio Mosè, ad Agrigento.

Ignoti sono riusciti a scardinare un infisso della struttura che ospita un’azienda di materiale edile e, una volta dentro, hanno portato via tutto quello che si poteva: materiali ma anche un furgone Daily parcheggiato all’interno dell’impresa.

La refurtiva è ancora in fase di quantificazione ma il valore si aggirerebbe intorno ai 20 mila euro.Del fatto si stanno occupando i carabinieri che hanno già avviato le indagini.

 

La Procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio per danno all’Erario il professore Antonio Bevilacqua, in riferimento ad incarichi che non avrebbe potuto assumere per presunta incompatibilità all’Università di Palermo, e l’ex rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla, attualmente assessore regionale all’Istruzione, per omessa denuncia. L’indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza. Il presunto danno all’Erario ammonta a quasi 400mila euro. A Bevilacqua è contestato un danno all’Erario derivante dagli incarichi assunti, dal febbraio 2006 al giugno 2017, di rappresentante legale in varie società “con scopo di lucro ed in regime di incompatibilità assoluta con lo status di dipendente pubblico, e in particolare con il concomitante svolgimento dell’attività di docenza all’Ateneo palermitano”. Al professor Lagalla è contestato, invece, nella qualità di Rettore all’epoca, l’omessa denuncia della situazione di incompatibilità di Bevilacqua. Il danno contestato a Bevilacqua è di 399.248 euro, che fino all’ammontare di 213.320 euro è in via subordinata contestato anche a Lagalla.

La Provincia di Agrigento ha bandito una gara d’appalto da 1 milione e 627mila euro, con fondi del Patto per il Sud, per lavori di manutenzione straordinaria di alcune strade provinciali nella parte occidentale della provincia, tra Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Sciacca e Caltabellotta. Il termine di presentazione delle offerte scade alle ore 12 del 19 settembre. Offerte e procedura di gara sono gestite solo tramite internet, tramite il sito della Provincia di Agrigento, all’indirizzo www.provincia.agrigento.it, sezione gare e appalti.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento è impegnata in una campagna di prevenzione, controlli e diagnosi precoce dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina. In proposito, la stessa Azienda ha preparato uno video spot promozionale della durata di circa un minuto con testimonial d’eccezione. Lo spot sarà proiettato in anteprima nel corso di una conferenza stampa in programma martedì prossimo 10 settembre ad Agrigento, nella sala riunioni della Direzione dell’Azienda sanitaria, al Viale della Vittoria, alle ore 10:30. Saranno presenti il manager Giorgio Santonocito i direttori sanitario ed amministrativo, Gaetano Mancuso ed Alessandro Mazzara, i dirigenti del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, e una rappresentativa della Pallavolo Aragona di serie B1, principale testimonial dello spot, formata dal presidente, Nino Di Giacomo, e da alcune giocatrici.

Ha procurato parecchio allarme il rischio paventato dall’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, che il Comune non avrebbe avviato il servizio di refezione scolastica per carenza di fondi. Ecco perché oggi interviene l’assessore, Antonino Amato, che afferma: “Si tratta di una notizia assolutamente falsa che ha procurato molta preoccupazione tra le famiglie che già fruiscono del servizio. Tengo a precisare, anche per tranquillizzare chi fino ad ora ha fruito del servizio che, malgrado le note difficoltà economiche del Comune, anche per quest’anno l’Amministrazione fornirà regolarmente questo importante servizio, sperando che lo stesso (e già si sta lavorando in questo senso) in un prossimo futuro possa essere esteso anche a nuove classi che ne hanno fatto richiesta”.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pubblico ministero Alessandra Russo, a Gioacchino Militello, 32 anni, di Canicattì, che nel 2014, a Castrofilippo, spacciandosi come impiegato dell’Enel, avrebbe ottenuto la consegna di 620 euro da un anziano per stipulare falsamente un contratto di fornitura di energia elettrica. A Militello, difeso dall’avvocato Calogero Lo Giudice, sono contestati i reati di truffa e sostituzione di persona. L’indagato adesso ha 20 giorni di tempo a disposizione per opporre eventuali contro-deduzioni, dopodiché la Procura formulerà la richiesta di rinvio a giudizio.