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(scritto da Silvio D’Auria) – RAVANUSA/CAMPOBELLO. Amava definirsi “cittadino del mondo”. Il podismo era la sua passione, una vita a “correre”. Lui e le sue gambe, se potevano, evitavano qualsiasi mezzo di trasporto.  Volentieri.  Fino al 16 maggio scorso quando Giovanni Giarrana si è spento, a 71 anni. Visse a lungo in Svizzera a Horgen, nel Cantone di Zurigo.  Non perse mai la voglia di battersi contro le ingiustizie. Era nato a Ravanusa da dove giovanissimo emigrò. In Francia, poi Svizzera negli anni ’60 .
IL RITRATTO
“Ho sempre voluto vedere il mondo – diceva con la sua rauca e corposa voce –  e nel 1961 ho raggiunto mio zio e due dei miei cinque fratelli in Francia”. Ha percorso il mondo in lungo e in largo con quel fisico esile, asciutto e un sorriso sempre pronto per tutti. Era questo Giovanni. Inquieto sognatore che nel 2009, raggiunta la pensione, decise il viaggio a ritroso verso il suo paese natale ai piedi del Monte Saraceno, nell’agrigentino. Nulla di straordinario, certo, se non fosse che per ritornare nella sua Sicilia, la strada decise di percorrerla a piedi. “Ancora mi alzo alle 6 e percorro circa 20 chilometri. Ho le vesciche sotto i piedi, ma il  fisico regge bene!” alla partenza aveva spiegato così la sua impresa mentre sgranava gli occhi accigliati e sorrideva compiaciuto. Così è stato: 2.270 chilometri e solo 3 giorni dedicati all’inevitabile pausa. Partendo da Zurigo, un viaggio contro il razzismo, la guerra e per l’ambiente. Zaino in spalla e cappello dell’U.N.I.A, il sindacato elvetico in cui aveva militato ricoprendo la carica di copresidente della commissione dei migranti. “Spesso i miei amici mi dicono ‘Giovanni, tu sogni sempre!’ ” e infatti 58 giorni dopo eccolo arrivare per le strade di Ravanusa tra l’incredulità generale, gli applausi e l’emozione dei suoi compaesani. Autorità comprese.
L’EVENTO
Adesso gli amici gli dedicano una passeggiata di 25 chilometri lungo la vecchia strada e i sentieri che portano a Licata. E’ la prima “Camminata per ricordare Giovanni Giarrana” quella che domenica prossima (28 giugno) vedrà gli amanti delle passeggiate naturalistiche, e non solo, incamminarsi da Campobello fino alla spiaggia di Mollarella ad un tiro di schioppo da Licata. Vogliono immaginarlo assieme a loro gli amici dell’ex metalmeccanico che hanno organizzato l’evento in memoria.
L’APPELLO
Girolamo La Marca ribadisce l’idea, già scritta dopo la morte tra le pagine web del giornale locale “Lu Papanzicu Rivinusaru”,  di dedicare una via proprio a Giovanni. “Ero in Chiesa per assistere al suo funerale. Pensavo commosso al suo arrivo a piedi a Ravanusa dopo che ha attraversato tutta la penisola e mi sono meravigliato che il Comune non gli avesse riconosciuto il tributo che meritava.  Era l’esempio dell’emigrato che ritorna sempre, morbosamente attaccato al suo paese. Durante la  protesta degli agricoltori (c.d. “forconi”) con i camion che giunsero fino a Roma, lui era lì a protestare per la sua gente. Era impegnato socialmente per la salvaguardia dell’ambiente a livello internazionale. Io, da pubblicista che scrive da più di 30 anni e come cittadino di questo ‘strano e ambiguo’ paese  pieno di contraddizioni, credo che una via a suo nome gli si deve… di diritto”.
Un appello, quello di Mommino La Marca, rimasto inascoltato perché attorno a questa lodevole proposta, che non comporta nessuna significativa spesa,  c’è ancora silenzio.
IL PROGRAMMA
Domenica 28 giugno, Ravanusa-Campobello-Mollarella
“CAMMINATA IN MEMORIA DI GIOVANNI GIARRANA”:
– ore 4.30
Raduno nei pressi dello Stadio di Ravanusa
– ore 5.00
Partenza a piedi da Campobello (da C.da Musta)
– ore 8.45
Pausa colazione
ore 10.45 – 11.00
Arrivo a Mollarella (granita offerta ai partecipanti)
(Durante il percorso autovettura di appoggio per i partecipanti)
Rientro ad orario libero (autobus per il ritorno 12.15 – 17.00 – 19.00)
( scritto da  Silvio D’Auria )

“Fp Cgil Sicilia conferma le ragioni dello sciopero regionale unitario del 23 giugno contro le scelte
politiche dei governi nazionale e regionale che affossano le ex Province” a dichiararlo il segretario
regionale Enzo Abbinanti durante l’incontro tra le Rsu e il sottosegretario Davide Faraone avvenuto
a Palazzo Comitini.
Il testo recita la seguente:
“Il governo nazionale parla di dialogo, ma senza modificare di un millimetro le sue decisioni e
solamente chiedendo ai lavoratori di fidarsi che i loro posti di lavoro saranno salvaguardati.
Evidentemente a Roma come a Palermo non è ancora ben chiaro che già a fine mese alcune
centinaia di lavoratori precari rischiano di restare a casa e che tutti gli altri lavoratori, di ruolo,
potrebbero essere messi in mobilità nei prossimi mesi senza che vi siano posti disponibili dove
essere ricollocati. Stessa sorte seguirebbero gli insegnanti dei licei provinciali passati allo Stato
ma ancora gestiti economicamente e giuridicamente dalle ex Province. Siamo stretti in una morsa:
da un lato il governo nazionale che non intende minimamente recedere sui tagli e sul superamento
degli enti di area vasta, dall’altro quello regionale che ancora latita sulla riforma e non ha
neanche istituito l’unità di crisi chiesta dai sindacati all’assessore Leotta meno di un mese fa per
affrontare le emergenze. È chiaro che, in assenza delle risposte che ci saremmo attesi, solo la
mobilitazione unitaria dei lavoratori attraverso l’iniziativa di tutte le sigle e delle RSU potrà dare
un segnale forte che anche i governi più sordi non potranno non sentire. Il 23 in piazza e per le
strade a Palermo migliaia di lavoratori in sciopero difenderanno i loro diritti ed i servizi da
garantire ai cittadini”.
A preoccupare i sindacati, oltre alla riforma siciliana ancora in fasce, sono i tagli di risorse previsti
nella legge di stabilità. Secondo Saverio Cipriano (Cgil) e Maurizio Magro Malosso (Cisl),
coordinatori Rsu alla Provincia di Palermo, è :“gravissimo il silenzio e l’inerzia del governo
regionale che mantiene gli ex enti in stato di commissariamento”.
Dal 30 giugno  infatti sarebbero 108  i precari, da 25 anni al servizio della Provincia che rischiano
di non avere rinnovato il contratto.
Dalila Ferreri





(di Silvio D’Auria) – Dopo la brillante stagione sportiva, la .”Fortitudo Moncada” di Agrigento preannuncia un importante investimento: l’ampliamento del “PalaMoncada” da 2.000 a 3.600 posti a sedere con la realizzazione di nuovi settori delle tribune.
E’ il Presidente Salvatore Moncada a diffonderne il relativo comunicato alla stampa:

“La grande partecipazione di pubblico che abbiamo visto nel momento cruciale della passata stagione ci ha portati a riflettere sull’opportunità di questo intervento. Portare la capienza del PalaMoncada a 3.500 posti è una scelta strategica importante per la società ed è anche una scommessa che vogliamo fare. Puntiamo sull’affetto di tutto il territorio agrigentino, che la squadra ha saputo magnificamente coinvolgere e che è nostro compito accogliere nella maniera migliore possibile. Al PalaMoncada bisogna sentirsi a casa e per questa ragione vogliamo renderlo ancora più bello e funzionale.

Crediamo – conclude nel comunicato, Salvatore Moncada – che sia un bel segnale in un momento ancora molto difficile, non solo per la nostra città ma per lo sport italiano, quello di investire su una infrastruttura tanto preziosa come il palazzo dello sport. Un segnale forte che parte proprio da Agrigento”. (Sil.Dau)

(Silvio D’Auria) – Costretta ormai da anni alla solitudine dopo la lunga depressione, l’attrice è stata trovata morta dalla sua badante. Laura Antonaz, questo il suo vero nome, è stata una delle grandi protagoniste del cinema italiano. Si è spenta nella sua modesta dimora di Ladispoli, vicino Roma. Era nata a Pola, in Istria (Croazia), aveva 74 anni. Icona e sogno erotico popolare per oltre vent’anni, nel 1991 fu protagonista, ma senza fortuna ai botteghini, di “Malizia 2000” remake del grande successo del 1973 di “Malizia” di Salvatore Samperi,  film che la incoronò regina della commedia sexy all’italiana assiemealla Fenech in quegli anni.
Numerose pellicole la resero popolarissima: “Trappola per un lupo” di Claude Chabrol, dove conobbe Jean-Paul Belmondo, “Mio Dio, come sono caduta in basso!” di Luigi Comencini, “Divina creatura” di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1976 interpreta Giuliana ne “L’innocente” di Luchino Visconti, nel 1977 “Gran bollito” di Mauro Bolognini e nel 1981 ”Passione d’amore” di Ettore Scola. Negli anni ‘80 Laura Antonelli lavora in film comici e sexy, “La Venexiana” nel 1985 accanto a Monica Guerritore per poi partecipare a serie televisive come “Gli indifferenti” del 1988 e “Disperatamente Giulia l’anno successivo, dirette da Enrico Maria Salerno e Mauro Bolognini
Nel 1990 all’attrice furono sequestrati 26 grammi di cocaina dentro una villa di Cerveteri. Arrestata e condannata in primo grado a tre anni, fu poi assolta nel 2000 perché riconosciuta semplicemente consumatrice abituale di sostanze stupefacenti. Si sottopose ad a una serie di interventi di chirurgia plastica che le causarono vistosi cambiamenti ai lineamenti del viso deturpando il fascino che l’aveva resa simbolo di bellezza e peccato al tempo stesso.  Abbandonata e lasciata sola dopo  gli scandali che la travolsero, Lino Banfi chiese pubblicamente aiuto per l’ex attrice  ai colleghi del mondo dello spettacolo ma lei rifiutò ogni sostegno preferendo il silenzio e la solitudine. Viveva in una modesta casa assieme alla sua badante. (Sil.Dau)


(Silvio D’Auria)  – Da venerdì 26 a domenica 28 giugno torna “LetterandoinFest,  manifestazione dedicata all’editoria prodotta dall’associazione culturale “Il Cortile”, con la collaborazione di “Vertigo srI”, la partecipazione dell’EIM, il consorzio degli Editori Indipendenti del Mediterraneo e con il patrocinio del Comune di Sciacca
La tre giorni, giunta alla sesta edizione, si svolgerà nella suggestiva cornice del complesso monumentale della Badia Grande, nello storico quartiere di San Michele.
Numerosi eventi a cui parteciperanno gli autori, moderati da giornalisti, editori ed esperti del settore. “Una edizione che, nonostante il periodo economico difficile, si ripropone al pubblico con una manifestazione nel segno dell’austerità, “ultra low cost”, “come l’ha definita il direttore artistico Sino Caracappa.
“Un festival nato in un momento sfavorevole ma che si fa forte della collaborazione di chi continua a credere nella cultura e nella sua diffusione. Un festival e la sua location, la multisala Badia Grande, che saranno per tre giorni al centro della cultura, luogo di socialità e confronto, momento di unione delle numerose voci, spazio di scambio intellettuale aperto a chiunque voglia aggiungere la propria voce e il proprio pensiero”, conclude Caracappa.
Questi i numeri della manifestazione: 3 giorni, 44 presentazioni di libri, 18 case editrici, 14 film in proiezione, 4 premi letterari e un parco letterario ospiti, 4 reading, 4 eventi extra, 2 concerti, 1 fiera dell’editoria. (Silvio D’Auria)


(Silvio D’Auria ) – Nell’ambito delle iniziative volte alla salvaguardia del settore, Renato Speciale Presidente di “Assotrasporto Sicilia” ha già pianificato le prerogative istituzionali mirate alla difesa del settore , da sempre considerato “poco e male” dalle istituzioni interessate.Diverse iniziative sono già state avviate, come in occasione del crollo del viadotto Himera lungo l’A/19.
Il motto è “Uniti per vincere le sfide di domani”, che fino ad oggi è stato una costante nel lavoro svolto giornalmente a tutela delle imprese, sia nei risparmi per l’acquisto di beni e servizi frutto di economie di scala conseguenziali (come le convenzioni :assicurative, legali finanziarie ecc. già attive unitamente alle altre in itinere), e all’assistenza offerta alle singole imprese per problematiche soggettive, come tra l’altro previsto nell’Atto Costitutivo e nel regolamento di gestione,
Per continuare nelle iniziative preparatorie di difesa dagli attacchi che, sia il mercato che l’incerto orizzonte normativo presentano all’impresa, venerdì prossimo è stata indetta una conferenza che mira a focalizzare alcune delle criticità finanziarie e legali e nel contempo avviare una discussione sulle prospettive future per salvaguardare le imprese interessate.
– 26 GIUGNO 2015 alle ore 16.00, Sala riunioni SCAT , Viale Averna – zona industriale CALTANISSETTA .

Bandiera nera ai laghi inquinati dell’isola: cattiva gestione, alghe rosse, scarsa protezione dalla pressione antropica, alghe rosse. Ancora un triste risultato ambientale per la Sicilia. La denuncia del Direttore Regionale di Legambiente – Prosegue senza sosta l’indagine ambientale di “Goletta dei Laghi”, la campagna nazionale di “Legambiente” dedicata ai bacini lacustri italiani. Dal 2012 l’associazione ambientalista denuncia in Sicilia la cattiva gestione dei laghi, la scarsa protezione dalla pressione antropica, la presenza costanze di alghe rosse. Legambiente chiede al Presidente della Regione Rosario Crocetta di individuare con modalità ecologicamente adeguate i deflussi a valle degli invasi artificiali e rilevare l’effettivo rilascio. La “Goletta dei Laghi” è vicina e sostiene i “molluschicoltori” messinesi, ai quali è stata sospesa l’autorizzazione a svolgere l’attività al lago di “Ganzirri”, incluso nella “Riserva Naturale Orientata Laguna di Capo Peloro”, insieme al lago di “Faro”.
Il Direttore Regionale di Legambiente,Gianfranco Zanna, denuncia a chiare lettere: “Un anno fa ci trovavamo qui a consegnare la Bandiera Nera all’Assessore Regionale al “Territorio e Ambiente” Maria Rita Sgarlata. Adesso siamo costretti a constatare che nulla è cambiato. La Sicilia vanta numerosi bacini lacustri con una gran varietà di usi, da quello potabile all’agricolo, dalla produzione energetica alla pesca ricreativa e sportiva. Un patrimonio naturalistico immenso, ma sottovalutato se non ignorato dalle istituzioni locali. Le nostre richieste rimangono le stesse del 2014, rese ancor più impellenti dal tempo che continua a passare senza che azioni concrete vengano poste in essere”. – (Sil.Dau)

( di Silvio D’Auria )  Medicina&Futuro –  Prevedere un arresto cardiaco con tre giorni di anticipo è la sfida sul prossimo futuro della diagnostica medica.
“Carbon Nanofiber Electrode Based for Cardiac Health” è così che si chiama il biosensore scoperto. E’ un nuovo strumento diagnostico che previene l’arresto cardiaco inventato da Ruchi Pandya, ragazza di 18 anni iscritta all’ultimo anno della “Linbrook High School” di San Jose, in California. La rivoluzionaria notizia ha entusiasmato anche il Presidente U.S.A. Barak Obama che ha invitato la studentessa alla Casa Bianca assieme ai 100 migliori studenti coinvolti in progetti di straordinaria importanza medico-scientifica negli States.
Il biosensore di Ruchi Pandya con una sola goccia di sangue è capace di rilevare la concentrazione di proteine, una delle spie principali dell’arresto cardiaco. E’ composto a sua volta da diversi biosensori che utilizzano minuscole fibre in carbonio  non più grandi di un centimetro. E’ una nuova sfida sulle nanotecnologie su cui ha lavorato la giovane, un progetto per migliorare gli strumenti diagnostici che rilevano le concentrazioni di proteine nel sangue.
Le tecniche attualmente utilizzate impiegano procedure lente e costosissime e sono 350 volte meno sensibili rispetto al biosensore scoperto di Ruchi che ha la capacità  potenziale di  essere facilmente portato come strumento diagnostico nelle proprie abitazioni  fornendo un sistema di rilevamento delle proteine rapido e preciso, così come avviene già per i rilevatori di insulina nell’assistenza ai pazienti diabetici.
L’interesse di Ruchi per le nano particelle è nato in occasione di un progetto scientifico promosso e finanziato dalla “Stanford University”. Si trattava di  sviluppare un filtro di depurazione delle acque mediante l’uso di nano particelle foto-attive. Soluzione economica per risolvere il problema dell’acqua nelle aree in via di sviluppo. Lo studio al progetto ha fatto scoprire alla studentessa il mondo delle nano particelle, ma il suo interesse al mondo della medicina è nato dopo aver conosciuto alcuni dati diffusi dal Dipartimento Sanitario.
Infatti l’arresto cardiaco provoca circa un terzo delle morti in tutto il mondo e che nell’Asia del Sud sono particolarmente inclini a sviluppare malattie cardiache. Ruchi, che è indiana d’origine, inizialmente ha voluto lavorare sul miglioramento dei biosensori, già ampiamente utilizzati dalla diagnostica medica, per offrire una soluzione ai pazienti indiani. E’ riuscita ad andare oltre inventandone uno del tutto nuovo di straordinaria importanza medico-scientifica tanto da meritare le congratulazioni di Obama e la popolarità mondiale: il “Carbon Nanofiber Electrode Based for Cardiac Health”. (Sil.Dau)

(Di Silvio D’Auria) Stati Uniti, South Carolina –  Sparatoria in una Chiesa a Charleston (nella foto), nove i morti. Tra le vittime  il  senatore democratico Clementa Pinckney. Sul luogo della strage è scattato anche l’allarme bomba.
L’omicida che ha aperto il fuoco è  riuscito a dileguarsi, la polizia ha subito avviato una vasta caccia all’uomo per rintracciarlo, usando anche gli elicotteri, ma finora senza successo. E’ entrato in una Chiesa della Comunità Afroamericana sparando e uccidendo almeno nove persone e ferendone altre. La sparatoria è avvenuta alle 3 del mattino (ora italiana) durante la lettura delle Sacre Scritture alla “Emmanuel African  Methodist  Episcopal Chuch”.
La Chiesa, costruita ai primi dell’800 in stile gotico, tra le più antiche del suo genere, è iscritta nel “Registro Nazionale dei Luoghi Storici” americani e rappresenta una delle più grandi Congregazioni Afroamericane statunitensi. Proprio ieri a Charleston  era arrivata   Hillary Clinton, mentre Jeb Bush (anche lui candidato alle presidenziali 2016) aveva in programma una serie di eventi  nella città del South Carolina, adesso però tutti rinviati.
Di recente a Charleston erano sorte forti tensioni razziali a causa dell’uccisione di Walter Scott, per mano del poliziotto bianco Michael Slager  accusato grazie alla scena del delitto ripresa da uno smartphone  poi pubblicata su web.  – di Silvio D’Auria


Stamattina dalle 8:30 fino alle sei ore successive, maturandi alle prese con le quattro  tipologie delle prove. L’analisi del testo su un estratto del romanzo di  Calvino mentre le altre tipologie nelle quali si sono cimentati gli studenti sono stati il saggio breve o articolo di giornale, il tema storico e il tema di attualità a scelta dei maturandi.
La 1°prova. Per la traccia A un brano estratto da “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino, romanzo del 1947, relativo all’analisi del testo.  La tipologia B, ovvero il saggio breve o articolo di giornale, elaborati sul Mediterraneo, sulle sfide del XXI° sec., sullo sviluppo scientifico-tecnologico nella comunicazione e sulla letteratura come esperienza di vita. Nella traccia C, quella storica, riflessione sulla Resistenza con un testo di Dardano Fenulli ufficiale dell’esercito condannato a morte l’8 settembre del 1943. Per la traccia D un brano di Malala Yousafzay, giovane pachistana, premio Nobel per la pace, ferita dai talebani per la sua lotta a favore della scolarizzazione femminile,  quindi per riflettere sul diritto all’istruzione. Sono le tracce per mezzo milione di studenti che oggi hanno affrontato la prima prova della Maturità 2015
Per trasmettere le tracce alle Scuole è stato utilizzato un plico telematico ovvero file criptati inviati per via informatica la cui password è stata trasmessa con la posta elettronica attraverso il sito del Miur e i profili dei social  Twitter e  Facebook del Ministero. Il secondo codice di accesso è stato comunicato stamattina dal Tg1,  letto in diretta dallo stesso Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che,  combinato con quello già in possesso delle Scuole, ha “decriptato” (aperto) i file inviati telematicamente che contenevano i temi sottoposti  ai maturandi.
La seconda prova. Quasi mezzo milione (489.962) di maturandi sperimenteranno i primi Esami di Stato con le novità introdotte nel 2010 dal “Governo Berlusconi”. Per effetto infatti della riforma Gelmini la seconda prova scritta sarà indicata da tracce in linea con i diversi indirizzi e con gli aspetti inerenti la vita quotidiana degli alunni. Introdotti già nei testi delle simulazioni delle stesso Miur, entrano per la prima volta in assoluto agli esami di Maturità. Simulazioni per il Liceo Scientifico mentre quelle degli altri indirizzi sono state pubblicate sul sito del Ministero stesso. Cambio di rotta anche per il Liceo Linguistico, la seconda prova è stata decisa dal Miur (Lingua straniera 1) quella principale per i singoli indirizzi del liceo linguistico, l’anno scorso erano i maturandi a scegliere la lingua da svolgere. Al Liceo Scientifico i candidati saranno alle prese con la  Matematica, al Liceo Classico con il  Latino,  Economia Aziendale negli Istituti Tecnici con indirizzo Amministrativo, Finanza e Marketing. Scienza e Cultura dell’Alimentazione negli Istituti  Professionali dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera, Tecniche della Danza invece al Liceo Coreutico e Teoria, Analisi e Composizione al Liceo Musicale.
Nella  terza prova di lunedì 22 giugno, la Commissione per l’accertamento di competenze, abilità e conoscenze, valuterà le esperienze nel percorso Scuola-Lavoro, stage e tirocini. Anche l’esame orale prenderà spunto da esperienze in tirocini. Il giorno degli esami orali sarà fissato da ogni  Commissione dopo la correzione degli scritti.