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RTP, una sigla utilizzata nell’ambiente dei casinò online per indicare, in percentuale, la quota di raccolta di un determinato gioco da casinò che viene restituita ai giocatori, detta appunto Return to Player. Oltre ad indicare mediamente quanto un gioco da casinò può restituire al pubblico, l’RTP apre le porte ad un altro discorso, ovvero quello che concerne i giochi. L’RTP è un dato variabile, ogni intrattenimento proposto ha un suo RTP, quindi ogni gioco è molto diverso dagli altri.
L’indice RTP di un gioco è soggetto ad oscillazioni, anche importanti, si pensi che l’RTP di alcuni giochi può addirittura essere pari o superiore al 100%. In questo caso, il casinò restituisce, di fatto, una somma più alta di quello raccolta.

È bene giocare a una sola slot machine oppure provarle tutte?

Se l’RTP è diverso di gioco in gioco, è meglio giocare a più giochi o provare sempre lo stesso?
Parlando di slot machine, va detto che, al di là dell’RTP elevato, bisogna prendere in considerazione altri aspetti come le funzioni extra delle slot, si veda questo esempio www.snai.it/slot-machine/age-of-the-godstm che presenta sia i free spin, ovvero i giri gratuiti, sia i bonus game con cui si possono aumentare non di poco le chance di vittoria. Pertanto, nella scelta della slot, non conta solamente l’RTP che, per quanto sia importante, va considerato in combinazione con le funzioni speciali che una slot offre.
Attenzione: anche scegliendo una slot vantaggiosa, è l’approccio al gioco che fa la differenza. In molti fanno l’errore di spendere l’importo appena vinto giocando su altre slot machine dello stesso casinò online, a volte anche nel tentativo di pareggiare le perdite. In realtà, è proprio questa logica che favorisce la perdita ingente di denaro. Bisogna invece contenere i rischi ed autolimitarsi con l’utilizzo dei moderni strumenti di autolimitazione forniti oggi dalle piattaforme di gioco.

Ma un RTP elevato che benefici pratici fornisce?

Tornando al nostro Return to Player, va detto che, sebbene non sia l’unico elemento di cui tenere conto, si tratta comunque di un indicatore importante. Più alto è il valore RTP di un gioco, più elevata sarà la quota della raccolta che verrà restituita ai giocatori, nota anche come payout.
In Italia, ogni gestore è tenuto a pubblicare l’RTP di tutti gli intrattenimenti che offre, questo per una questione di trasparenza e quindi di tutela degli utenti. Quindi, si tratta di un elemento la cui presenza ci dice molto anche del portale in questione: al contrario, la sua assenza deve mettervi in allarme, perché un casinò che non pubblica l’RTP dei giochi proposti non è un casinò affidabile.
Attenzione: un RTP del 100% sta ad indicare una stima calcolata su base mensile, quindi su un arco di tempo di 30 giorni. Questo vuol dire che questo dato oscilla e cambia di mese in mese. Occorre quindi valutare l’RTP su un periodo di tempo di due o tre mesi circa. Un altro errore che spesso le persone fanno è quello di credere che l’RTP stia ad indicare la percentuale relativa alle vincite. Bisogna invece ricordare che si tratta di un valore che non si riferisce affatto alla somma delle vincite, né riguarda le tempistiche di distribuzione delle vincite. Dopotutto, sarebbe illegale restituire informazioni sui cicli di pagamento delle slot, poiché non è dato sapere il momento in cui una slot sta per pagare, in quanto il gioco deve essere aleatorio, equo per tutti e il suo esito totalmente casuale.

La graduatoria dell’RTP

Quali sono dunque i valori più convenienti dell’RTP?

  • Pari o inferiore a 90% > RTP non conveniente
  • tra 91.00% e 92.99% oppure tra 93.00% e 93.99% > RTP di scarsa convenienza
  • tra 94.00% e 94.99% oppure tra 95.00% e 96.99% > RTP di buona convenienza
  • tra 97.00% e 97.99% > RTP di buona convenienza
  • tra 98.00% e 98.49 > RTP di gran convenienza
  • maggiore del 98.50% > RTP più conveniente che ci sia

Come abbiamo già spiegato, maggiore è la percentuale dell’RTP maggiori saranno le chance di ottenere una vittoria.

La vergognosa gestione delle politiche sui rifiuti in Sicilia: e poi il presidente della Regione, Nello Musumeci, si meraviglia dell’esito del sondaggio del “Sole 24 Ore” che lo relega all’ultimo posto in Italia per gradimento dei cittadini. “Imprecisati impianti sono stati chiusi” – così informa il Comune di Agrigento. Pertanto oggi lunedì 15 aprile la carta ad Agrigento, da con confondere con “La carta di Agrigento” appena siglata al congresso Anci, non è stata raccolta. E ciò – spiega il Comune – per velocizzare la raccolta dell’umido, in programma anche oggi. Il Comune di Agrigento rassicura che la carta non raccolta oggi sarà raccolta mercoledì 17 aprile. Vi aggiorneremo mercoledì.

 

L’eredita dell’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa: a Marsala, in provincia di Trapani, è stato inaugurato al museo archeologico “Lilibeo” l’allestimento espositivo della nave romana di Marausa, l’ultimo progetto in cui si è impegnato l’assessore Tusa. Si tratta di un’imbarcazione larga circa 8 metri e lunga 16, scoperta a circa 150 metri dalla costa di Marsala, e che, dopo un primo intervento esplorativo nel 2000, è stata poi oggetto di scavo archeologico subacqueo nel 2011 a cura della Soprintendenza del Mare, all’epoca diretta dallo stesso Tusa. Al taglio del nastro, insieme alla moglia di Tusa, Valeria Li Vigni, e al vescovo di Mazara, Domenico Mogavero, ha partecipato il presidente della Regione, Nello Musumeci, che, tra l’altro, ha sottolineato: “La fatalità ha voluto che per pochi giorni non fosse lui stesso a inaugurare ciò per cui si era tanto impegnato. Oggi viene onorata la sua memoria e viene consegnata alla storia una delle tante eredità culturali e umane che ci ha lasciato”.

I carabinieri di Canicattì stanno indagando su un incendio che ha semidistrutto un’automobile di proprietà di un uomo del luogo.

Il rogo si è vericato in via a via Capitano Ippolito e ha interessato una Bmw. Sul posto, verso l’alba di ieri, una segnalazione è giunta presso la caserma del distaccamento dei vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere le fiamme evitando che le stesse potessero propagarsi alle vetture parcheggiate nelle vicinanze.

I Militari dell’Arma hanno avviato un’indagine e sentito il proprietario del mezzo, un lavoratore autonomo.

 

Cefalù rappresenta uno dei più bei borghi italiani che, durante il periodo estivo, è invaso da turisti italiani e stranieri, tanto che la popolazione estiva è triplicata rispetto a quella normalmente residente.

Una cittadina che si sviluppa attorno al Duomo, voluto da Ruggero II, e che si snoda con strade strette tipicamente medioevali.

Cefalù mette a disposizione una serie di affascinanti punti d’interesse, ma anche spiagge una più bella dell’altra, luoghi che garantiscono un elevato relax in uno dei più bei mari dell’intera Sicilia.

Il Duomo, dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 2015, rappresenta il fulcro di una cittadina molto conosciuta anche dal punto di vista del turismo religioso, grazie a quanto mette a disposizione.

A testimoniare l’interesse turistico e religioso nei confronti di questa città, si è svolto a inizio aprile un nuovo evento organizzato da don Roberto Fucile, direttore dell’Ufficio Regionale per il tempo libero, turismo e sport, e dalla Conferenza Episcopale Siciliana, intitolato “Bellezza e speranza in Sicilia. Quando il turismo diventa via di buona e speranza concreta”.

Evento che intende rilevare l’importanza della città, e in generale del settore turistico siciliano, a generare un nuovo modo di vivere la vacanza, con finalità spirituale e religiosa.

Cefalù, e la provincia di Palermo, sono caratterizzate da un patrimonio culturale in chiave religiosa molto ampio.

Per chi volesse fare una vacanza in questi luoghi, prima che i caldi estivi prendano sopravvento, può essere un’opportunità raggiungere l’isola attraverso i traghetti per la Sicilia che consentono di viaggiare con calma e comodità anche a chi è più adulto e in avanti con l’età.

Trasporti via mare veloci e confortevoli, come quelli messi a disposizione da Moby, che garantisce offerte vantaggiose ed economiche per ogni periodo dell’anno, con viaggi diurni e notturni durante i periodi di maggiore affluenza turistica.

L’evento, tenutosi il 5 e 6 aprile a Cefalù, rappresenta un primo momento comunitario con il quale la Pastorale del turismo riparte dopo una lunga pausa.

Un convegno la cui finalità è stata quella di diffondere una nuova e più matura idea di turismo religioso e pastorale, fornendo uno sguardo d’insieme sul patrimonio culturale e religioso delle chiese diocesane: chiese, monumenti, conventi, feste religiose e tradizioni locali.

Una collaborazione degli ambienti della chiesa con le istituzioni locali, una sinergia che intende tutelare insieme e fare pastorale e promozione turistica.

L’evento è riuscito a creare una prima base di un progetto comune a tutte le diocesi della Regione, il Parco culturale ecclesiale.

Tante sono state le riflessioni, durante i lavori del convegno, riguardanti i modi di fare turismo, guardando l’argomento da un punto di vista diverso che sia in grado di assumere connotati del tutto nuovi.

Tragico incidente ieri intorno alle 5.30 lungo via Sinistra Tresinaro a Correggio, nel Reggiano: un’auto (Fiat Punto) è finita in un canale e un ragazzo di 21 anni, l’agrigentino Liborio Vetrano, di Menfi ma che abitava a San Martino in Rio, ha perso la vita.

Altri quattro ragazzi sono feriti.

La vittima viaggiava in auto con altri quattro amici (tutti residenti tra Correggio e San Martino in Rio) e si trovava seduto sul lato del passeggero e stavano tornando a casa dopo aver trascorso la notte nella discoteca  “Al Duende” di Carpi.

Stando alle prime ricostruzioni l’utilitaria su cui si trovavano, guidata da un coetaneo, è uscita di strada finendo dentro un torrente al rientro da una serata passata insieme.

Il giovane al volante e gli altri tre dietro sono riusciti a mettersi in salvo rompendo i finestrini dell’utilitaria. Sono poi stati trasportati negli ospedali di Reggio Emilia e Carpi, le loro condizioni non sarebbero gravi. Il 21enne di Menfi, invece, è morto all’interno dell’abitacolo. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco per i soccorsi, ma per lui non c’è stato nulla da fare. L’auto è stata sequestrata.

La salma a disposizione della Procura per le indagini.

Liborio Vetrano aveva giocato a calcio nella Virtus Campogalliano, in seconda categoria ma recentemente aveva diradato gli impegni calcistici perché aveva trovato lavoro come operaio in un’azienda di Fabbrico.

Le vie interessate sono: via San Girolamo, via San Michele e traverse limitrofe, via Garibaldi – incrocio piazza Pirandello -, piazza Vittorio Emanuele (cinema Astor), via Cavaleri Magazzeni – incrocio via dei Giardini -, via Cavaleri Magazzeni – incrocio via dei Borboni -, via dei Borboni, via Magellano, viale Leonardo Sciascia – davanti Acqua e Sapone -, via Agena, via Quartararo pittore.
Il comune di Agrigento corre ai ripari e tappa le buche presenti in città. Da ieri sono partiti alcuni lavori di scarifica e bitumatura che sono ancora in corso di esecuzione.

I carabinieri della Tenenza di Favara hanno arrestato, nella serata di venerdì scorso, un uomo che si è allontanato dalla comunità dove doveva stare in regime di detenzione domiciliare.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare a sua carico dopo che il magistrato del Tribunale di Sorveglianza ha disposto per lui il carcere.

L’uomo, un 31enne, al momento della notifica è stato colto da malore, tanto che i Militari dell’Arma hanno dovuto disporre il trasferimento all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Dopo gli accertamenti l’uomo è stato tradotto presso il carcere di contrada Petrusa.