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Incidente a Roma, nel lago Castelgandolfo, dove un uomo di 33 anni, Carlo Paolo Bracco, elettricista, originario di Naro, in provincia di Agrigento, e da tempo residente a Roma nel quartiere est di Caslteverde, è caduto in acqua ribaltandosi dal suo materassino matrimoniale. Alcuni testimoni lo hanno visto ribaltarsi, dimenarsi e sbracciare per chiedere aiuto. Le ricerche di Carlo Paolo Bracco, giunto in spiaggia con il fratello Tonino, a lavoro a Parma e in vacanza a Roma con la fidanzata Daiana, proseguono. L’anno scorso per individuare e recuperare la salma di Elnur Babayev, un turista azero di 29 anni, adagiata a 90 metri di profondità, occorsero quasi venti giorni di tempo. La sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, commenta: “In queste ore stiamo vivendo una tragedia. La scomparsa del nostro concittadino Carlo nel lago di Castelgandolfo ci fa molto male. Io e l’intera amministrazione ci stringiamo attorno al dolore della famiglia Bracco in questo difficile e maledetto momento. Ho avuto il piacere di conoscerlo e lo ricordo con tanto affetto per il suo garbo e per la sua gentilezza. Pregherò insieme ai miei concittadini”.

La Ong spagnola “Open Arms”, da 7 giorni in mare con una quarantina di migranti a bordo soccorsi in acque libiche, ha presentato un ricorso al Tribunale per i minori e alla Procura minorile di Palermo, e, citando il diritto internazionale, chiede di essere autorizzata allo sbarco dei minori con la conseguente nomina di tutori per i non accompagnati. Il presidente della “Open Arms” Riccardo Gatti denuncia la “prepotenza” di Italia e Malta e il “silenzio” dell’Unione Europea e, tramite un messaggio video, ha dichiarato: “Faremo di tutto affinché le convenzioni internazionali, le normative, gli obblighi ed evidentemente anche i diritti di queste persone, vengano rispettati. Noi continueremo a rispettare prima di tutto la vita delle persone”.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha incontrato a Vittoria i genitori di Alessio e Simone D’Antonio, i bambini, cugini tra loro, travolti e uccisi da un suv lo scorso 11 luglio. Lo stesso Bonafede ha affermato: “Ho voluto far sentire la presenza e la vicinanza dello Stato di fronte alla tragedia che ha colpito le loro famiglie. Nei loro sguardi è racchiuso l’infinito dolore con cui devono fare i conti ogni giorno. Attorno a loro si riesce a sentire il peso dell’assenza dei loro bambini strappati alla vita con una violenza inaudita. Adesso chiedono giustizia: nessuna voglia di vendetta ma soltanto la consapevolezza di avere il diritto di chiedere e ottenere giustizia. E’ necessario intervenire per colmare le lacune e garantire giustizia tutte le volte in cui una vita venga drammaticamente spezzata da comportamenti totalmente sprezzanti dell’incolumità altrui. E questo disprezzo si concretizza anche tramite le omissioni di soccorso di chi è coinvolto, direttamente o indirettamente. Garantire giustizia ogni volta che si consuma una tragedia per le strade non è interesse soltanto dei familiari delle persone coinvolte ma di tutti i cittadini italiani”.

Ad Agrigento, nella sede dell’Ordine degli Architetti, il presidente Alfonso Cimino e il sindaco di Cattolica Eraclea, Santo Borsellino, hanno firmato una convenzione, già approvata dal Consiglio dell’Ordine, finalizzata alla riqualificazione urbana tramite il recupero del patrimonio edilizio esistente. A tal fine l’Ordine degli Architetti ha istituito un’apposita commissione, il cui referente è l’architetto Lorenzo Violante, ed è composta dagli architetti Giuseppe Grimaldi, Giuseppe La Greca, Giuseppe Lalicata, e Michele Ferrara.

In territorio di Siculiana è stata compiuta una massiccia operazione di bonifica del litorale costiero della Riserva Naturale di Torre Salsa ad opera del personale del WWF Italia, che è l’ente gestore. L’intervento ha interessato soprattutto il tratto retro-dunale tra Monte Stella e Fungitedda. Oltre a quintali di plastica, in parte raccolti nelle settimane precedenti, sono stati prelevati indumenti (testimonianza degli ultimi sbarchi di migranti), vetro, carta, ombrelloni e sedie a sdraio. Il direttore della Riserva, Alessandro Salemi, sottolinea che il tratto costiero della riserva è uno tra i più integri e vulnerabili della Sicilia, ricco di biodiversità vegetale spesso rara. Il WWF Italia ente gestore della riserva oggi garantisce: parcheggio in zona Fungitedda con annessi servizi igienici e distribuzione di sacchetti ecologici per la differenziata. Le operazioni di bonifica nei prossimi giorni interesseranno altri tratti costieri della riserva.

L’assessore regionale ai Servizi primari, Alberto Pierobon, interviene nel merito dei disagi ricorrenti per il conferimento dei rifiuti in discarica. Pierobon afferma: “Il problema del conferimento dell’organico è legato alla contemporanea chiusura di alcuni dei più grandi impianti di trattamento della Sicilia. La situazione è transitoria ed è già in miglioramento. Nel giro di un paio di giorni dovrebbe tornare tutto alla normalità. C’è stata una escalation di episodi, a volte anomali e su cui vogliamo fare luce, che hanno ridotto la capacità di trattamento dell’organico nell’Isola rispetto al fabbisogno. Per quanto riguarda la provincia trapanese, i maggiori disagi sono legati alla chiusura da diversi mesi dell’impianto Sicilfert a causa di un provvedimento giudiziario. La struttura, dopo essere ripartita alcuni giorni fa, ha dovuto nuovamente sospendere le attività in seguito ad alcune prescrizioni dell’Arpa. Abbiamo incontrato i sindaci e valutato tutte le soluzioni possibili per superare questa fase. Un’ordinanza degli amministratori locali sin da oggi ha consentito di riprendere il conferimento nelle more che vengano rispettate le prescrizioni. In settimana riaprirà gradualmente l’impianto Raco dove conferiscono al momento numerosi Comuni. Poi contiamo sulla riapertura del Polo tecnologico di Castelvetrano, su cui stiamo lavorando in team e confidiamo a breve di poter dare buone notizie. E poi gli oltre 150 milioni di euro stanziati per finanziare nuovi impianti pubblici di trattamento dell’umido per i quali abbiamo già ricevuto i primi progetti esecutivi”.

Quasi tutti i giorni ci siamo occupati della incresciosa vicenda dell’abbandono dei rifiuti e del moltiplicarsi delle discariche abusive.

Non abbiamo mai spento il faro dell’attenzione sugli ignobili comportamenti che devastano l’ambiente, minacciano la salute di tutti e offendono la stragrande maggioranza di cittadini virtuosi che pagano le tasse e rispettano le regole. Loro sporcano e le persone perbene devono sopportare e pagare a loro spese i danni procurati dai maiali a due zampe.

Il libero consorzio di Agrigento, i Comuni, i Carabinieri hanno fatto e fanno il possibile, ma straperdiamo, mentre loro stravincono e vinceranno finché non sarà messa in campo una seria lotta all’evasione fiscale, perché chi sporca è un evasore, viceversa mai rinuncerebbe alla comodità di conferire i rifiuti comodamente davanti la propria abitazione, piuttosto di agire come ladri per liberarsi dei rifiuti.

D’accordo con il mio collega Lelio Castaldo, SiciliaOnPress e Sicilia24h hanno pubblicato un banner per urlare a chi devasta l’ambiente: Sei un porco. Sei un nemico della società civile.

Vuole essere anche uno stimolo a collaborare con le istituzioni e con le forze dell’ordine per smascherare questi idioti e fermare il degrado.