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La coordinatrice di Fratelli d’Italia ad Agrigento, Daniela Catalano, rileva delle criticità e delle contraddittorietà sui green pass e sulle quarantene, e afferma: “Con il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 30 dicembre scorso, all’articolo 2 è stata eliminata la previsione della quarantena per i vaccinati con terza dose anche se contatti stretti di positivi, purché garantiscano l’allontanamento dai propri congiunti. Poi, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri firmato ieri si restringe l’elenco dei pochi esercizi a cui si può avere accesso senza green pass. Bisogna evitare di continuare con una produzione normativa frenetica, contraddittoria, che lascia sgomenti e disorientati i cittadini, e che scarica, sovente, sulle Aziende Sanitarie la gestione locale di questa immane emergenza e la tutela reale dell’utente. Nelle more, non si può fare altro che farsi sentire, nei modi adeguati, e continuare ad invitare i cittadini, spesso più lucidi di chi li governa, ad usare buonsenso e cautela”.

Le signore B.A e B.R. sono proprietarie di un appezzamento di terreno (ove sorge un piccolo complesso edilizio) ubicato nel centro del Comune di Racalmuto.

Con D.D.G. n. 102 del 31-07-2018 veniva approvata dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana la revisione del Piano Regolatore Generale del Comune di Racalmuto.

Il nuovo PRG riconfermava la destinazione del terreno in questione a Verde pubblico con reiterazione del vincolo espropriativo senza determinazione dell’indennizzo previsto dall’art. 39 DPR 327/2001.

E ciò sebbene, nel corso dell’iter di adozione ed approvazione del nuovo PRG, le proprietarie del terreno in questione avessero presentato opposizione rispetto a tale qualificazione, chiedendo il cambio di destinazione del proprio terreno a verde agricolo di margine urbano oppure a verde privato, destinazioni, entrambe, previste dal nuovo PRG.

Pertanto le proprietarie del suddetto terreno proponevano, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino, Calogero Marino e Vincenzo Airò, un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana chiedendo l’annullamento del Piano Regolatore Generale del Comune di Racalmuto, nella parte relativa alla classificazione assegnata al terreno di loro proprietà.

In particolare, gli Avv.ti Rubino, Airò e Marino censuravano le motivazioni poste a conferma della destinazione a verde pubblico del terreno delle ricorrenti, contestando il sovradimensionamento del nuovo P.R.G. rispetto agli standard urbanistici previsti dal DM n.1444/1968, che ha così determinato quantità di aree per i servizi pubblici in ragione di un numero di abitanti che risulta essere maggiore del 50% circa, rispetto al numero degli stessi prevedibile nel futuro sulla base dell’effettivo andamento demografico.

Gli Avv.ti Rubino, Marino e Airò rilevavano altresì l’evidente irragionevolezza delle previsioni di piano contestate, che non recavano alcuna particolare motivazione in ordine alle ragioni del sovradimensionamento e del considerevole superamento degli standard minimi di cui al citato d.m. n. 1444/1968, rendendo peraltro di fatto inattuabile lo stesso piano urbanistico.

Ebbene, il Consiglio di Giustizia Amministrativa a sezioni riunite, organo competente a rendere il prescritto parere ai fini della decisione del ricorso straordinario al Presidente della Regione, ha ritenuto fondate le censure proposte dagli Avv.ti Rubino, Marino e Airò, rilevando come la scelta di pianificazione contestata dai ricorrenti discendesse da una carente ed irragionevole valutazione della situazione urbanistica effettivamente esistente nel territorio di Racalmuto, peraltro non sorretta da una congrua ponderazione degli interessi coinvolti che non rendeva apprezzabile una prevalente esigenza pubblica, tale da giustificare il sacrificio dei contrapposti interessi delle ricorrenti, vieppiù necessaria in conseguenza della reiterazione del vincolo apposto sul fondo di loro proprietà.

Di conseguenza, il CGA ha concluso che la sovrabbondante quantificazione di aree da destinare a verde pubblico, rispetto agli standard minimi consentiti dal d.m. n. 1444/1968, non essendo sostenuta da specifiche motivazioni, risultasse così priva di ragionevolezza e dunque illegittima.

Pertanto, in ossequio al parere reso dal CGA, il Presidente della Regione Siciliana ha accolto il Ricorso straordinario in questione e per l’effetto ha annullato il nuovo PRG del Comune di Racalmuto nella parte relativa alla destinazione urbanistica impressa al terreno di proprietà delle ricorrenti.

L’Ordine dei medici di Catania ha sospeso 38 medici no vax. I nominativi saranno trasmessi al Nas per evitare che i sanitari possano continuare ad esercitare la professione. La decisione è stata assunta al termine della riunione del consiglio direttivo dell’Ordine. I medici in questione sono stati già invitati a vaccinarsi ma nessuno ha ultimato il ciclo vaccinale. Addirittura molti non avrebbero ricevuto alcuna dose, e non hanno mai risposto alle sollecitazioni dell’Ordine inviate per Pec.

Proseguono gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Durante la notte 109 persone di varie nazionalità sono approdate sull’isola. La Guardia costiera ha prima intercettato un’imbarcazione con a bordo 23 migranti, a circa 10 miglia dalla costa. Successivamente altri 86 migranti, provenienti da Bangladesh, Egitto, Sudan e Nigeria, sono giunti a terra. Dopo i controlli sanitari sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola, dove si contano al momento oltre 500 persone, a fronte di una capienza di 250 posti. Nel frattempo, il ministero dell’Interno ha indicato Lampedusa come “porto sicuro” per lo sbarco di 142 dei migranti soccorsi dalla nave umanitaria Mare Jonio. Gli altri 70 invece sono stati destinati a Pozzallo, in provincia di Ragusa.

Il ministro Giorgetti ha appena firmato la riforma delle Camere di Commercio in Sicilia dopo l’approvazione di un apposito emendamento in Parlamento. Dettagli e interventi.

In Sicilia è stata modificata radicalmente la geografia delle Camere di Commercio. Diversamente da quanto previsto nel progetto iniziale, la maxi Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, o Sicilia Sud Orientale, è stata “spacchettata”. Da una parte vi è solo la Camera di Commercio di Catania, a vantaggio anche e soprattutto delle categorie produttive della provincia. Dall’altra parte, invece, le Camere di Commercio di Siracusa e Ragusa sono adesso parte di una maxi Camera di Commercio a cinque, che comprende anche Trapani, Agrigento e Caltanissetta. Il Ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha appena firmato i decreti di nomina dei Commissari delle Camere di Commercio siciliane, che sono state riformate con il voto di un’ampia maggioranza in Parlamento. Dunque Massimo Conigliaro, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Siracusa, è il commissario della Camera di Commercio di Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa. Giuseppe Giuffrida, dell’Ordine dei Commercialisti di Catania, è a capo della Camera di Commercio di Catania. La deputata nazionale di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, che ha firmato insieme ad altri colleghi, Minardo, Raciti e Ficara, l’emendamento di riforma, commenta: “E’ stata riconosciuta la specificità e la diversità delle esigenze della Sicilia Sud Orientale che per storia, economia e vocazione sono diverse da quelle dell’area catanese. Decadono tutti gli organi che gestivano le Camere di Commercio commissariate, compresi i revisori dei conti, e vi sarà anche l’opportunità per fare chiarezza sui molti temi oggetto nei mesi scorsi di un confronto anche aspro. Ringrazio il ministro Giorgetti per l’attenzione dedicata ai nostri territori, di cui ha compreso le ragioni dopo anni di totale chiusura. Si apre una pagina nuova per la rappresentanza delle imprese, di tutto il mondo produttivo e del commercio della Sicilia Sud Orientale, alle prese con la difficile fase economica che stiamo attraversando, e che ha quindi necessità di una gestione dedicata e concentrata su ciò di cui i territori hanno bisogno per ripartire e riprendere un percorso di crescita socio-economica. Avremo modo più avanti di valutare se questo assetto sarà soddisfacente o se saranno necessari ulteriori interventi” – conclude. Altrettanto commento positivo da parte del Codacons Sicilia che, tramite il presidente regionale, Giovanni Petrone, interviene così: “Tale iniziativa di riforma pone fine alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, che ha legato insieme le realtà territoriali di Catania, di Ragusa e di Siracusa. Si tratta di un’esperienza, quella della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, che si è rivelata, in questi anni, deficitaria e insoddisfacente. Ci piace pensare di aver fornito un nostro contributo al successo dell’attuale iniziativa politica. Auspichiamo che presto si favorisca il necessario rilancio e l’opportuna messa in efficienza del sistema camerale siciliano. Continueremo a vigilare allo scopo di assicurare la buona gestione delle Camere di Commercio”.

Gli anticorpi del vaccino anti-Covid calano più rapidamente nei fumatori, diminuendo già due mesi dopo la somministrazione. Il risultato viene da uno studio pubblicato sulla rivista Public Health, a cui hanno collaborato università e centri di ricerca italiani e spagnoli sotto la supervisione degli esperti del CoEHAR, il Centro di Eccellenza internazionale per la Riduzione dei danni da fumo, istituito presso l’Università di Catania.

Come noto, il livello di anticorpi indotto dai vaccini cambia da persona a persona, in base a vari fattori. Tra questi, l’indagine epidemiologica coordinata dal Centro di Ricerca sulla Sanità Pubblica (Cesp) dell’Università Bicocca di Milano si è occupata della correlazione tra lo stato di fumatore e la diminuzione degli anticorpi. Lo studio ha coinvolto 162 operatori sanitari, che si sono sottoposti a test sierologici con cadenza mensile per valutare l’andamento del livello di anticorpi dopo la vaccinazione con vaccino a mRna Pfizer. Un gruppo di partecipanti ha fumato in maniera regolare e tra loro, a 60 giorni dalla somministrazione del vaccino, si è riscontrato un calo del livello di anticorpi più rapido rispetto ai non fumatori.

La risposta immunologica, hanno spiegato i ricercatori di Bicocca e CoEHAR, varia in base a diversi fattori, come una precedente infezione dal Covid o i nostri comportamenti. Tuttavia, lo studio suggerisce come il fumo indebolisca la risposta delle immunoglobuline, con effetti sulla stessa efficacia della vaccinazione. I ricercatori valutano anche quanto il fumo incida sulla progressione del Covid e sull’impatto che ha l’infezione sui soggetti fumatori. Una relazione, secondo Riccardo Palosa, fondatore del CoEHAR, “significativa, che non possiamo sottovalutare“.

Domenica 23 gennaio, alle ore 18:00, presso il Teatro della Posta Vecchia, a cura di Beniamino Biondi, per un OMAGGIO A FRANCO MARESCO con la presentazione del film “La mafia non è più quella di una volta” (2019).

È tornato Franco Maresco. Il racconto prende le mosse dal 25° anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, nel 2017. Il regista decide di portare con sé Letizia Battaglia, la fotografa oggi ultraottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia. Il successivo 19 luglio, ricorrenza della strage di via d’Amelio, al quartiere Zen di Palermo qualcuno ha deciso di organizzare un evento irripetibile: “I neomelodici per Falcone e Borsellino”. Quel qualcuno, ovviamente, è Ciccio Mira. E Maresco non può lasciarsi sfuggire questa occasione.

È come sempre la contraddittoria fiera dell’assurdo, popolata da new entries memorabili, come il cantante Cristian Miscel, ragazzo con evidenti problemi di natura mentale, “risvegliato dal coma dopo un incidente stradale grazie alla voce di Borsellino e Falcone” che lo esortavano ad “alzarsi e cantare”: speech e liriche incomprensibili, presenza scenica discutibile, ma come ricorda spesso la voce over di Maresco è un pupillo di Ciccio Mira. E quindi vale tutto. Si ride spesso, quasi sempre, ma è una comicità grottesca finalizzata a scovare una spiegazione all’interno di quello che lo stesso regista riconosce essere ormai diventato “uno spettacolo senza fine e senza alcun senso, dove la distinzione tra bene e male, tra mafia e antimafia, si è azzerato del tutto”. Sempre geniale, cinico e disperato, Franco Maresco.

La variante Omicron del Covid-19 continua a dilagare nella nostra provincia, ma “fortunatamente” si conferma meno aggressiva anche grazie alla copertura vaccinale.

Il commissario dell’Asp di Agrigento Mario Zappia traccia nel suo consueto punto settimanale un quadro abbastanza diverso da quello dello scorso anno nella nostra provincia. I casi, infatti, crescono vertiginosamente, ma il numero dei ricoverati è contenuto in proporzione. Questo, precisa, anche considerando che c’è certamente una quota di cittadini che non si sono sottoposti a tampone, o, peggio, che hanno fatto un test rapido e non si sono denunciati.

Basti dire, infatti, che il 19 dicembre i casi in provincia erano 1089, mentre al 19 i positivi in trattamento risultavano ben 15.595 sempre su base provinciale. Le persone che si trovano però adesso in ospedale solo “solo” 67, con alcuni reparti dell’Agrigentino che sono già pieni al 90%. E’ evidente, precisa Zappia, che se la nuova variante avesse avuto la stessa aggressività della precedente sarebbe stato impossibile far fronte alla richiesta di posti letto.

Ad avere un ruolo determinante rispetto alla prevenzione dei casi più gravi, è la vaccinazione. “Al momento – dice il manager – in terapia intensiva finiscono i giovani che non hanno mai fatto il vaccino o che hanno terminato la copertura vaccinale in assenza del richiamo con la terza dose, o gli anziani che non hanno mai fatto il vaccino o che hanno più patologie”.

Se comunque la diffusione del vaccino migliora, con 4500 nuove dosi e migliaia di terze dosi, Zappia lancia un appello a tutti coloro che ancora oggi non si sono vaccinati.

“Al netto di uno zoccolo duro di no vax – spiega – molta gente oggi non si vaccina semplicemente perchè ha paura. E noi abbiamo massimo rispetto della paura delle persone. Devono però rendersi conto che oggi è una questione di rapporto tra costi e benefici: il vaccino protegge da conseguenze più gravi provocate dalla malattia”.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il dpcm che indica le attivita’ commerciali in cui dal primo febbraio sara’ possibile continuare ad accedere senza green pass: nell’elenco i supermercati e i negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitarie, ottici, l’acquisto di carburanti, prodotti per animali e per il riscaldamento. Senza pass sara’ possibile anche entrare negli uffici giudiziari o di pubblica sicurezza per presentare denunce.

Nei supermercati si può comprare tutto.

Chi entra senza Green pass nei supermercati può acquistare tutti i prodotti venduti, non solo beni di prima necessità. Lo precisa una Faq del governo rispetto al dpcm Covid firmato stamane. “Coloro che accedono agli esercizi commerciali esenti dal cd. green pass previsti dall’allegato del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2022 possono acquistare ogni tipo di merce in essi venduta? Si’, l’accesso ai predetti esercizi commerciali consente l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie individuate dal dpcm“.

E’ sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonchè a quelle veterinarie, per ogni finalita’ di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori. Questi ultimi però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus.

E’ consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonchè quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

E’ consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di etào incapaci, nonchè per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui e’ necessaria la presenza della persona convocata.