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Ad Agrigento, nel centro storico, in via San Girolamo, nottetempo, poco dopo l’una, è morta vittima di un violento incendio divampato nella sua abitazione, dove ha vissuto da sola, Maria Fiorino, 93 anni. Il cadavere è stato scoperto nella camera da letto dai Vigili del fuoco, che hanno lavorato parecchie ore per domare le fiamme. Sul posto è intervenuta anche la Polizia. La residenza è stata dichiarata inagibile e posta sotto sequestro. Indagini sono in corso alla ricerca della causa che ha sprigionato il fuoco.

Ad Agrigento si è svolto un incontro tecnico nella sede della Srr Agrigento Est, convocato dal presidente, Alfonso Galluzzo, e dall’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, con l’amministratore della “Catanzaro Costruzioni”, Giuseppe Panebianco. Si è discusso dei possibili problemi ricorrenti nei prossimi giorni nello smaltimento della frazione secca. E’ emersa l’ipotesi che Agrigento possa conferire nell’impianto di Siculiana, gestito dalla “Catanzaro Costruzioni”, già a decorrere dal primo luglio. In proposito lo stesso Panebianco commenta: “Garantire il nostro supporto ai Comuni agrigentini in un momento di potenziale difficoltà è quello che faremo già nell’immediato. Ascolteremo tutte le necessità e, limitatamente a quanto ci è possibile rispetto al quadro attuale, daremo un nostro contributo fattivo”.

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, a seguito dell’intervento di bonifica compiuto sulle spiagge di Maddalusa e di Cannatello, non è più un’indagine solo conoscitiva ma, invece, si procede a carico di ignoti. La Procura ipotizza i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, e ciò dopo avere recepito gli atti di indagine delegati alla Capitaneria di Porto Empedocle e al reparto Tutela natura dei Carabinieri.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha inaugurato il nuovo reparto di lungo-degenza e gli spazi di diagnostica dell’ospedale “Suor Cecilia Basarocco” di Niscemi. Poi, sempre in provincia di Caltanissetta, Musumeci si è spostato al Comune di Butera dove ha presentato al sindaco e ai consiglieri comunali il piano della Regione per il restauro dei “Borghi rurali”, nell’ambito dell’opera di riqualificazione del patrimonio architettonico e storico della Sicilia.

La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, invita l’amministrazione comunale ad approfittare della chiusura anticipata delle scuole per provvedere alle necessarie opere di pulizia, adeguamento alle norme anticovid, e di sanificazione. Giorgia Iacolino afferma: “La ripresa dell’anno scolastico, prevista per il 14 settembre, si presenta non priva di difficoltà legate alla pandemia che al momento risulta, tuttavia, sotto controllo. Il Comune di Agrigento deve cogliere l’opportunità della stagione estiva per realizzare i lavori di adeguamento necessari a mettere in sicurezza in ambito scolastico i ragazzi, gli insegnanti e gli operatori scolastici. Modernizzare il contesto scolastico, cominciando dalla scuola dell’obbligo, è l’imperativo categorico per ogni amministrazione, per garantire la ripresa in sicurezza delle attività scolastiche e favorire il ritorno alla normalità della vita di relazione fra i ragazzi della scuola dell’obbligo”.

La “Konsumer Italia”, riconosciuta dalla Regione Sicilia quale Associazione Maggiormente Rappresentativa con D.P. n. 845 del 04 dicembre 2019, rappresentata dall’Avv. Giuseppe Di Miceli nella qualità di Vice-Presidente Regionale e Coordinatore delle sedi nel territorio agrigentino, comunica che ha invitato il Prefetto di Agrigento ad un confronto pubblico con gli operatori del servizio raccolta rifiuti per discutere relativamente alle motivazioni che oggi (e domani) hanno indotto il personale a scioperare.

Le motivazioni di tale protesta, a loro dire, sono da ravvisarsi nel mancato pagamento degli stipendi da parte dell’Azienda da cui dipendono, in quanto quest’ultima ha già anticipato le 2 mensilità contrattualmente previste mentre, ad oggi, il Comune di Favara non ha ancora provveduto a saldare quanto dovuto contrattualmente.

L’odierna azione di protesta si ripete a distanza di 20 giorni dall’ultimo sciopero e sembrerebbe essere sempre per lo stesso motivo, aggravata dal fatto che il Comune ad oggi, non abbia dato una data certa su quando dovrebbe assolvere al proprio obbligo contrattuale, considerati i propri problemi finanziari.

Per tale motivo gli Operatori hanno manifestato la volontà, non ricevendo lo stipendio dovuto da mese di Aprile del c.a., a continuare ad oltranza la protesta in atto.

La situazione ora rappresentata costringe i Cittadini, più civili, a trattenere presso i balconi delle proprie abitazioni i rifiuti prodotti pur pagando le imposte dovute nonostante il periodo di grande crisi che stiamo attraversando, non avendo il Comune provveduto a nessuna dilazione ufficiale dell’imposizione locale. Mentre gli incivili abbandonano i propri rifiuti, che comunque non verranno raccolti, nei punti oscuri del paese incuranti del danno all’ambiente che creano. Pertanto ci poniamo una domanda: I Cittadini Virtuosi di Favara (AG), per fortuna in maggioranza,  fin quando potranno sopportare e comprendere la situazione ora descritta?

Nella ragionevole convinzione che tale situazione rappresenta una vera e propria polveriera sociale, fonte di probabili futuri disordini e danno all’ambiente, con la presente LE CHIEDIAMO, se in questo fine settimana i Soggetti coinvolti non trovino le soluzioni dovute, di intervenire affinché il Comune di Favara e l’ATI in indirizzo, i quali ci leggono per conoscenza, approntino la corretta soluzione che eviti questa costante, seppur legittima, interruzione del servizio di raccolta da parte degli operatori con grande pregiudizio dei Cittadini Favaresi dell’Ordine Pubblico.

 

“La Polizia di Stato ha tratto in arresto L.C.A., classe ’85, in quanto colto nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, aggravato dall’ingente quantità (1,240 kg) e di resistenza a pubblico ufficiale – si legge in  una nota della Questura – In particolare, nel corso di un’operazione di polizia finalizzata al contrasto del traffico di stupefacenti, gli uomini del Commissariato, con il supporto di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, notavano un soggetto con fare sospetto nei pressi di un bar della periferia di Licata e procedevano all’immediato controllo. Intuizione rivelatasi brillante. Il soggetto all’atto del controllo degli operatori – continua la Questura di Agrigento – subito mostrava evidenti segni di nervosismo e agitazione e, improvvisamente, si dava alla fuga, tuttavia gli operatori riuscivano prontamente a raggiungerlo e bloccarlo. Nel frattempo altri agenti perlustravano la zona riuscendo a rinvenire, ai piedi di un albero, in un terreno incolto attiguo al luogo del controllo, un sacchetto di carta di colore bianco contenente due bilancini di precisione sporchi di polvere bianca, un panetto sigillato, avvolto nel cellophane e quattro involucri di cellophane contenenti sostanza bianca, successivamente accertatosi, per mezzo di narcotest, trattarsi di cocaina, per un peso complessivo di 1 kg e 240 gr. Ad inchiodare il L.C.A. le immagini del sistema di video sorveglianza del bar, che permettevano di ricostruire inconfutabilmente i movimenti del soggetto, ripreso nell’atto di nascondere il sacchetto successivamente rinvenuto e posto sotto sequestro. Attesa la flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, si procedeva all’arresto del giovane licatese ai sensi dell’art. 73 comma 1 e 4 del DPR 309/90.
L’arrestato, su disposizione della competente A.G., dopo gli adempimenti di rito, veniva condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa della prevista convalida. In data odierna, il G.I.P. presso il tribunale di Agrigento convalidava l’arresto e disponeva la misura degli arresti domiciliari”.

Il Comune di Agrigento informa che, in relazione al permanere dell’emergenza epidemiologica e nell’ottica di organizzare meglio i servizi per il cittadino, gli sportelli degli uffici demografici di Piazza Gallo, dal 22 giugno saranno aperti tre volte la settimana  nelle giornate di lunedì e giovedì dalle ore 9.00 alle 12.30  e nella giornata di martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30.

Per ogni servizio è stata attivata una linea telefonica dedicata,  attraverso la quale potere prenotarsi per accedere allo sportello o per potere richiedere direttamente la certificazione che necessita, da ritirare sempre nelle giornate di apertura.

Le modalità per fissare un appuntamento o per richiedere le certificazioni sono:

 Per certificati anagrafici, storici e cittadinanza chiamare il numero: 0922/590540 o scrivere all’indirizzo mail: carmelina.amella@comune.agrigento.it;

Per autentiche di firma: chiamare il numero – 0922/590540 o scrivere all’indirizzo mail: alfonsa.russo@comune.agrigento.it;

Per certificati elettorali, godimento diritti politici, iscrizioni nelle liste elettorali: chiamare il numero -0922/590538 – 590539 o scrivere all’indirizzo mail: ufficio.elettorale@comune.agrigento.it. Per cambi di residenza chiamare il numero: 0922/590541 – 590542 o scrivere all’indirizzo mail: rita.trapanese@comune.agrigento.it . Per cambio di domicilio chiamare il numero: 0922/590515 o scrivere all’indirizzo mail: franca.caltagirone@comune.agrigento.it; Per certificazione di archivio di stato civile chiamare il numero: 0922/590471 o scrivere all’indirizzo mail: gaspare.basile@comune.agrigento.it; Per pubblicazioni di matrimonio chiamare il numero: 0922/590512 o scrivere all’indirizzo mail: colomba.piraneo@comune.agrigento.it; Per dichiarazioni nascite chiamare il numero:0922/590528 – o scrivere all’indirizzo mail : teresa.borsellino@comune.agrigento.it ; Per denunce cittadinanza chiamare il numero :0922/590477 o scrivere all’indirizzo mail: ufficio.statocivile@comune.agrigento.it; Per denunce di morte chiamare il numero: 0922/590498 o scrivere all’indirizzo mail: ufficio.statocivile@comune.agrigento.it; Per le carte d’identità (duplicati, furto, smarrimento) chiamare il numero: 0922/590525 o scrivere all’indirizzo mail: angelo.micciche@comune.agrigento.it; Per le CIE prenotarsi sul portale del Ministero dell’Interno,con esclusione della giornata di giovedì, e per chiarimenti chiamare il numero 0922/590506 0 scrivere all’indirizzo mail: giuseppe.pirrera@comune.agrigento.it;

Le linee telefoniche saranno attive tutti i giorni della settimana dalle 8.30 alle 13.00, con esclusione di sabato e domenica. L’accesso e lo stazionamento presso le sale ove sono ubicati gli sportelli e gli uffici del servizio demografico è consentito esclusivamente ad un numero massimo di 2 persone per volta, mantenendo una distanza tra loro di almeno un metro. I cittadini dovranno recarsi presso lo sportello o l’ufficio uno per volta e mantenere una distanza di almeno un metro tra loro e l’addetto allo sportello. Non sono consentiti assembramenti davanti agli uffici.

Il candidato sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, interviene a commento di uno studio della “Fondazione Etica” secondo cui la città di Agrigento è al 106esimo posto fra i 111 capoluoghi di provincia in riferimento alla trasparenza, integrità ed efficienza delle amministrazioni pubbliche, tra gli anni 2017 e 2018.

Miccichè dichiara: “Lascia l’amaro in bocca apprendere che la nostra città risulta al 106esimo posto fra i 111 capoluoghi di provincia anche nello studio sulla trasparenza, integrità ed efficienza delle amministrazioni pubbliche. Una analisi per mappare non solo quanto, ma anche come e per cosa viene speso il denaro dei contribuenti.
Secondo gli studi eseguiti dalla Fondazione Etica, Agrigento ha ottenuto appena 28,1 punti contro i 70 incassati da Prato e Milano, ai primi due posti della classifica. Quello di Agrigento è stato il peggior risultato siciliano, seguito solo da Taranto, Salerno, Caserta, Avellino e Rieti.

Lo studio, che prende come riferimento gli anni 2017 e 2018, si basa sui dati disponibili sulla sezione “amministrazione trasparente” di ogni Comune. Tra le voci prese in considerazione, la spesa per il personale, i servizi garantiti ai cittadini, i tempi di pagamento dei fornitori, la presenza di inchieste su appalti irregolari, l’efficienza degli uffici pubblici e altro. Il Rating Pubblico valuta non le politiche, ma la macchina amministrativa che quelle politiche produce. Sei i parametri: Bilancio, Governance, Gestione del personale, Servizi e rapporto con i cittadini, Appalti e rapporto con i fornitori, Ambiente.

Evidentemente, sia nelle singole voci esaminate che nell’insieme, la macchina amministrativa di Palazzo dei Giganti non funziona come dovrebbe. Non voglio entrare nello specifico, ma ritengo che ancora ora, a livello di bilanci e di trasparenza, alcune cose andrebbero migliorate. Per questo nel mio programma elettorale ho inserito il potenziamento degli uffici comunali con la valorizzazione e l’incentivazione del personale e il completamento dell’informatizzazione dei servizi attivando anche una chat con i cittadini. Immagino una sorta di Self Service del cittadino dove la maggior parte delle richieste e delle risposte possa avvenire per via telematica. Sono loro, infatti, – conclude Miccichè – che hanno il diritto di comunicare con gli uffici e che devono avere risposte ai loro quesiti in tempi accettabili”.

Si è svolta la prima udienza preliminare a carico del minorenne alla guida dello scooter su cui ha viaggiato, come passeggera, Sofia Tedesco, 16 anni, morta il 9 agosto del 2018 in via Chimento, tra Agrigento e Favara, vittima del ribaltamento dello stesso scooter. Il giovanissimo imputato risponde di omicidio stradale. Sarebbe stato alla guida del ciclomotore senza patente e avrebbe mantenuto una condotta di guida imprudente, ad elevata velocità. E’ difeso dall’avvocato Gianluca Sprio. Prossima udienza il 26 novembre, a termine dell’indagine sulla personalità dell’imputato, prevista dal codice per i minorenni.