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“Con un certo sgomento veniamo a conoscenza che nel Comune di Porto Empedocle ,è stata costituita una sede del movimento Casa Pound..

Organizzazione che sotto mentite spoglie di “associazione di promozione sociale”, promuove politiche spudoratamente Neofasciste, Razziste e Omofobe, più volte balzata alla cronaca nazionale per essere protagonista di violenze e di episodi d’intolleranza.

Ci accodiamo alla denuncia e alle parole dell’ANPI e dell’Arci Provinciale per ribadire il nostro totale disappunto, e per aderire e far aderire tutte le forze antifasciste, antirazziste e democratiche, verso il convegno promosso dall’Arci per ricordare i 13 Partigiani Empedoclini che parteciparono a vario titolo alla Resistenza, e che lottarono per i valori della Libertà e della Democrazia contro ogni forma di dittatura, ” afferma FrancescoMiccichè, CoordinatoreProvinciale MGS (“Movimento Giovanile della Sinistra”).

La Guardia di Finanza ha bloccato 12 cacciatori di frodo maltesi nel porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa. Le Fiamme Gialle li hanno sorpresi intenti ad imbarcarsi sul catamarano diretto a Malta con diverse decine di volatili di specie protette abbattuti nelle province di Ragusa e Siracusa. Sono stati denunciati per inosservanza delle norme a tutela della fauna selvatica e del prelievo venatorio. Sono stati sequestrati 12 fucili e le munizioni. Alcuni dei cacciatori sono sprovvisti di un regolare porto d’armi, e altri sono stati colti in possesso di puntatori laser, richiami elettroacustici per uccelli e fari notturni vietati.

Il presidente della Regione ha predisposto un piano per affrontare e contenere l’emergenza rifiuti in Sicilia. E giovedì prossimo, Nello Musumeci, recando con sé il piano, viaggerà alla volta di Roma, incontrerà il presidente del Consiglio, Gentiloni, e il ministro all’Ambiente, Galletti, e gli sottoporrà il progetto.

Si tratterebbe di misure tampone, quanto meno per scongiurare la spedizione dei rifiuti fuori dalla Sicilia, che costerebbe ai cittadini contribuenti siciliani almeno 100 milioni di euro, quanti ne sarebbero stati molto più che sufficienti per costruire i due termovalorizzatori, già raccomandati dal governo Renzi al governo Crocetta.

E invece no: in Sicilia si pratica e ci si diletta con l’arte dell’attesa, ossia essere capaci di attendere, e di attendere ancora, finchè non sia troppo tardi. Ci si illude, complice la narrativa ambientalista, che la raccolta differenziata risolva il problema: ma perché, conferire negli impianti di smaltimento della differenziata non costa altrettanto che conferire in discarica, oppure si tratta di impianti gestiti da associazioni di beneficenza? E poi, come ha confermato il direttore del dipartimento Raccolta differenziata alla Regione, Salvo Cocina, in Sicilia mancano gli impianti di smaltimento della differenziata, troppo pochi, bisogna costruirne altri, e tanti. E quando? L’arte dell’attesa. E nel frattempo? Nel frattempo, Sebastiano Musumeci inteso Nello da Militello in Val di Catania, come il suo predecessore Rosario da Gela, si dispera e si affatica da Palermo a Roma, alla ricerca di una soluzione per risolvere il collasso delle discariche: Bellolampo è prossima all’esaurimento, e tutte le altre discariche nell’Isola lo saranno entro l’anno.

E dunque, il piano di Musumeci consiste nell’ampliare il più possibile le attuali discariche e costruire altri impianti, con procedura d’urgenza. E a tal proposito, Gentiloni giovedì sarà invitato a firmare una ordinanza di protezione civile urgente, autorizzando l’utilizzo dei fondi del “Patto per la Sicilia”. Nello Musumeci, incontrando i sindaci del Palermitano che subiscono la crisi della discarica di Bellolampo, ha ribadito: “Siamo tutti in trincea e per questo motivo dobbiamo lavorare in sintonia, altrimenti sarebbe la sconfitta della politica. Non voglio assolutamente scaricare la responsabilità sui Comuni, ma abbiamo ereditato una situazione pesante, figlia di un ritardo ventennale. I rifiuti non sono né di destra, né di sinistra e pertanto la battaglia va vinta tutti insieme, consapevoli, comunque, che per superare questa fase, di emergenza nell’emergenza, ci vogliono dai due ai tre anni. Dobbiamo recuperare una carenza strutturale, affinché al termine del mio mandato questa Regione possa essere normale e assicurare standard di efficienza al pari del resto d’Italia”.

Fonte Teleacras

 

 

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, ieri 15/01/2018 si sono conclusi i lavori di manutenzione lungo l’acquedotto Tre Sorgenti in c/da Pietranera nel Comune di San Biagio Platani eseguiti, in via sostitutiva all’omonimo Consorzio acquedottistico, dal Gestore.

Si informa che le manovre necessarie per la prima messa in carico dell’acquedotto sono già state effettuate e pertanto la fornitura idrica ai serbatoi comunali sarà ripristinata nella tarda serata di oggi 16/01/2018, secondo le seguenti previsioni:

·         Comuni di Grotte e Racalmuto ore 20:30;

·         Comune di Castrofilippo ore 21:30;

·         Comune di Campobello di Licata ore 23:00;

·         Comune di Ravanusa a partire dalle ore 12:00 (alimentata da Siciliacque);

·         Comune di Naro ore 23:00.

 

Di conseguenza la distribuzione idrica, nei Comuni interessati, sarà ripristinata non appena i serbatoi comunali avranno raggiunto i livelli ottimali, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

 

dei fondi strutturali ma nella relazione portata in Aula e ribadita
oggi in Commissione dall’Assessore Lagalla emerge un approccio
meramente ragioneristico.
Non sappiamo quale sia la visione, l’obiettivo che il Governo ha
rispetto all’utilizzo di queste importanti risorse che sono
complessivamente di oltre 1,5 miliardi di euro fra il 2014 e il 2020.”

Lo ha detto oggi Cateno De Luca, intervenendo ai lavori della
Commissione Bilancio dell’ARS che sta svolgendo alcune audizioni degli
Assessori sullo stato di attuazione della programmazione.

“Corriamo il rischio – afferma De Luca – di una spesa appiattita
sull’eredità ricevuta dal passato, soprattutto, rispetto alla
Formazione, con la legge 24.
Sciorinare numeri sulla spesa senza spiegare cosa si intende fare
della Formazione significa alimentare inutili aspettative.
Il Governo non può glissare su questo argomento come fatto oggi
dall’Assessore e come fatto dal Presidente Musumeci in aula. Il
Governo deve dirci se ha una strategia per cambiare radicalmente il
sistema della formazione; deve dirci se vuole mantenere lo status quo,
che ha fatto della Formazione professionale un gigantesco bancomat per
la politica, oppure se vuole avere un nuovo approccio diverso da
quello che ci ha portato al disastro attuale.”

“ Il servizio di Igiene Ambientale nella Città di Agrigento sta vivendo, con la raccolta differenziata porta a porta, un momento di forte difficoltà.
Dalle prime sperimentazioni possiamo constatare una crescente disfunzione, lo prova il fatto che i gestori sono stati costretti a bloccare le ferie e ad allungare i turni di lavoro per evitare che alcune zone rimanessero prive di servizio. Inoltre, come documentato dai mass media, in molti punti della Città ci sono cumuli di rifiuti. Questa criticità è destinata ad acuirsi con l’estensione del servizio di raccolta porta a porta in tutta la Città.
La scelta di depotenziare il servizio di spazzamento, garantito da un gruppo esiguo di operatori con contratto part-time, potrebbe portare i cittadini ad iniziare un contenzioso sulla precarietà dello spazzamento assolutamente inidoneo alla pulizia della Città “ con una lunga lettera indirizzata al sindaco del comune di Agrigento a firma del segretario generale della FP CGIL di Agrigento Vincenzo Iacono è stato chiesto di convocare un incontro alla presenza delle aziende per trovare una soluzione ai gravi disagi che gli operatori stanno vivendo.
“ In considerazione delle riserve formulate in sede di concertazione sul nuovo servizio che si sono rivelate fondate, – continua la nota della FP CGIL – allo scopo di discutere del servizio di che trattasi e prevenire ulteriori situazioni di criticità e per programmare soluzioni che coniughino la tutela dei lavoratori con l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio, chiede, la convocazione urgente delle OO. SS. firmatarie del CCNL Fise Assoambiente e dell’ATI ISEDA SEA”

Agrigento-Valle dei Templi .
Tempio della Concordia sullo sfondo la Città di Agrigento

 

Conclusi i lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e adeguamento della scuola media Sant’Agostino, venerdì prossimo si svolgerà la cerimonia d’inaugurazione del plesso ormai rinnovato.

I lavori -diretti dall’ing. Francesco Puma e seguiti dal rup Nino Comparato- hanno interessato il prospetto, gli infissi, gli impianti ed anche l’annessa palestra che oggi è diventata più funzionale.

Il plesso può ospitare adesso tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado del Comune di Naro.

Gli interventi hanno riguardato tre distinti finanziamenti, grazie ai quali la scuola può ormai dirsi completamente rinnovata e messa in piena sicurezza.

La difesa della Patria è al centro della tredicesima edizione del Concorso Nazionale «Tricolore Vivo», il concorso scolastico organizzato dall’AGe (Associazione Italiana Genitori) Sicilia in collaborazione con la Città metropolitana di Palermo, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ufficio I Ambito Territoriale per la provincia di Palermo e il CeSVoP. L’iniziativa si rivolge alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio nazionale con l’obiettivo di diffondere, nelle giovani generazioni, l’amore, il rispetto e la dedizione ai simboli più importanti del nostro Paese. Il tema dell’edizione 2017 riprende l’art. 52 della Costituzione, «La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…». Su di esso agli alunni coinvolti viene chiesto di elaborare componimenti scritti e/o lavori informatici o grafico-pittorici che illustrino con originalità e immediatezza le loro riflessioni. Gli allievi dovranno esprimere le proprie considerazioni sull’articolo della Carta, mettendo in risalto: il ruolo del cittadino nella difesa e salvaguardia dei confini della Patria; il significato oggi dell’espressione «difesa della Patria»; il valore e i compiti delle Forze Armate (Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Esercito Italiano, Marina Militare,); lo spirito democratico a cui esse devono attenersi sia dentro i confini nazionali che nelle missioni estere.
Ogni Istituto scolastico dovrà inviare, entro il 20 aprile 2018, un elaborato alla Commissione giudicatrice, istituita presso l’Ufficio I dell’Ufficio Scolastico Regionale in via San Lorenzo n. 312/G a Palermo. Essa sceglierà i primi quattro elaborati (uno per ogni tipo e grado di scuola coinvolta). La valutazione verrà svolta entro il 25 aprile 2018.
Questa edizione del «Tricolore Vivo» intende celebrare pure il centenario della conclusione del Primo Conflitto Mondiale (1914-18). Infatti, gli alunni partecipanti riceveranno una menzione speciale qualora trovassero – fra i ricordi della propria famiglia e dei propri conoscenti – reperti, testimonianze documentali o personali, cimeli della Grande Guerra. Tali ricordi verranno segnalati alla Commissione valutatrice inviando, assieme all’elaborato, anche fotocopia e/o foto dei reperti/documenti/cimeli con nome e classe del/degli alunno/i che li hanno “scoperti”.
Il programma di «Tricolore Vivo» prevede delle tappe intermedie per evidenziare in modo solenne il ruolo delle diverse forze armate: il 17 marzo 2018 all’Auditorium di Pantelleria le scuole coinvolte festeggeranno la Marina Militare; il 5 aprile 2018, al Palazzo dei Congressi di Taormina, l’Aeronautica Militare e il 20 aprile 2018, nell’Aula consiliare di Monreale, l’Arma dei Carabinieri. L’Esercito, infine, sarà celebrato nella premiazione conclusiva prevista nel mese di maggio 2018.
Ai quattro allievi vincitori e alle loro scuole verranno consegnati premi significativi. Inoltre, verrà riconosciuta una particolare benemerenza agli alunni che avranno trovato ricordi della Prima Guerra Mondiale, mentre a tutti gli studenti che parteciperanno alla cerimonia di premiazione saranno consegnati bandierine tricolori, coccarde e gadget, così come verrà dato un ricordo di partecipazione alle scuole che hanno concorso.
Nei suoi anni di storia, il Concorso ha ricevuto significativi premi assegnati dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Senato, dalla Presidente della Camera dei Deputati, dal Presidente della Regione Siciliana e dal Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il Comando Militare Autonomo Sicilia dell’Esercito ha assegnato al Concorso una Bandiera Tricolore che, anno dopo anno, viene consegnata ad un Istituto scolastico scelto fra quelli che partecipano.