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La procura generale ha chiesto la condanna a 9 anni di carcere dell’ex ministro democristiano Calogero Mannino, imputato di minaccia a Corpo politico dello Stato nel processo d’appello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

Mannino, assolto in primo grado, ha scelto il rito abbreviato ed è giudicato separatamente rispetto agli altri imputati per cui è in corso il processo d’appello.

A Caltanissetta la Polizia ha sorpreso in via Cavour una donna originaria della Nigeria, Ikpefua Becky, 25 anni, in possesso, all’interno di un bagaglio a mano, di 80 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno per 8 chili complessivi, nascosti tra capi d’abbigliamento. La vendita al dettaglio dello stupefacente sequestrato avrebbe fruttato sul mercato illegale fino a 80mila euro. La nigeriana è reclusa nel carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento.

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 9 – 10 – 15 – 17 – 20 – 23 e 25 maggio, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

  CENTRO CITTA’piazza Vittorio Emanuele,Rosselli,via ragazzi del 99,Madonna delle Rocche, Cimarra,Regione Siciliana,Mattarella,Mazzini,viale della Vittoria, via Duse, Papa Luciani,Cicerone,san Vito,Picone,Minerva,De Gasperi,Imera,XXV Aprile, piazza Moro,via Atenea,Pirandello,San Francesco,Formica,Empedocle,traversa Ortolani,piazza Ravanusella,via Plebis Rea,Duomo,San Girolamo,Matteotti,Bac Bac, Amendola,Acrone,Esseneto,Sturzo,Callicratide,Dante,Manzoni,Caruso Lanza,Monti, Rapisardi,degli Svevi,Solferino,Graceffo,Crispi,Demetra,panoramica dei Templi, viadotto Morandi e tutte le strade che intersecano le predette vie.  OSPEDALE “S. GIOVANNI DI DIO”, piazzale e strade interne. VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONEVia Leonardo Sciascia, viale Cannatello, via Magellano, viale delle Dune,dei Pini,viale Viareggio,via Maddalusa,viale Falcone Borsellino,dei Giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie. MONSERRATO – VILLASETAVia Bonfiglio,Mongitore,Efebo,caduti di Marzabotto,della Concordia,Zunica, Lipari,viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie. FONTANELLEViale Sicilia, via Della Miraglia, Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie. MONTAPERTOVia Rosario,Gorizia,San Giuseppe,Roma e tutte le strade che intersecano le predette vie. GIARDINA GALLOTTIVia Belvedere,Napoli,Messina e tutte le strade che intersecano le predette vie.  

La Uil agrigentina, coordinata da Gero Acquisto, interviene a seguito della vittoria del sì al referendum sulla modifica dei confini tra Agrigento, Favara e Aragona, e afferma: “Era ora. E’ un momento importantissimo per i cittadini residenti di Favara Ovest, che dopo più di 25 anni hanno avuto la possibilità, con il referendum consultivo, di avere dei diritti finora negati. I cittadini di Favara Ovest (circa 800) sono finalmente residenti a Favara dopo l’anomalia di tanti anni di sofferenza, aggravati dalla mancanza di servizi e distorsioni del sistema. Oggi con questo referendum si fa chiarezza e giustizia, perché i residenti e i cittadini sono favaresi a tutti gli effetti e avranno pari dignità rispetto a tutti gli altri abitanti della città dell’agnello pasquale. Per lo spazzamento, l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, adesso si avrà l’interlocutore naturale, il Comune di Favara, che siamo certi garantirà i servizi essenziali per questi cittadini. Come del resto nell’area industriale, con la rideterminazione dei confini, si farà chiarezza. Finalmente una pagina nuova si è aperta sia per i comuni interessati, sia per i cittadini e il referendum – strumento di democrazia diretta – ha dato il giusto responso per mettere ordine e semplificare il quadro della situazione che da ora faciliterà i rapporti tra cittadino e istituzione.”

Si sono chiuse le urne per il referendum rettifica confini Agrigento, Favara e Aragona, ed è iniziato lo spoglio delle schede. Ha vinto il SI

Il quorum è stato raggiunto, è determinanti sono stati i voti dei cittadini della porzione di Favara Ovest. Ad Agrigento su 780 aventi diritto, hanno votato 609 persone, di cui 605 hanno votato Si il 99% e solo in 4 hanno votato No.

“È l’inizio di un nuovo percorso.
Un grazie a tutta la comunità Favarese che ha dimostrato grande sensibilità recandosi alle urne. Adesso Favara Ovest possiamo dirlo è definitivamente Favara”, ha commentato la Sindaca di Favara, Anna Alba.

Fanno eco le parole dell’onorevole Di Caro che ha commentato: “Ha vinto ancora una volta la democrazia, hanno vinto i cittadini che, in una domenica di maggio, hanno deciso di percorrere chilometri per celebrare un diritto sacrosanto: poter esprimere le proprie idee attraverso il voto. Vincono i comitati di quartiere, vince l’attivismo e la mobilitazione che, ricordo a tutti, non ha colore politico.
Ma, ancora non abbiamo finito. Adesso la palla passa nuovamente all’Assemblea Regionale Siciliana che dovrà stabilire, per legge, la nuova delimitazione dei confini territoriali di Agrigento, Favara e Aragona ai sensi dell’art.8 della l.r. 30/2000.
Così come ho fatto per il decreto che ha autorizzato il referendum- conclude l’On. Di Caro- da domani torno in ARS per far calendarizzare prima possibile la discussione e l’approvazione di un disegno di legge che ho appena finito di scrivere e che depositerò domani stesso”.

Dunque con la vittoria del “SI” l’intero quartiere “Quattro Strade”, prossimo alla stazione ferroviaria di Caldare sarà trasferito al Comune di Aragona; e Aragona cede al Comune di Favara una propria porzione nella zona industriale in prossimità dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Inoltre, ancora ad Aragona sarà assegnata una parte della zona industriale ricadente in territorio di Favara, occupata dai cosiddetti “Rustici industriali”. Invece, il Comune di Agrigento cede al Comune di Favara il quartiere “Favara Ovest”. E lo stesso Comune di Agrigento acquisisce dal Comune di Favara la porzione di zona industriale che Aragona cede a Favara, quindi in prossimità dell’ospedale, e poi, sempre dal Comune di Favara, acquisisce una parte di contrada San Benedetto, limitrofa alla zona industriale.

Si proprio così, il cardiologo interventista può giocare un ruolo determinante nel trattamento dell’ictus ischemico acuto, disostruendo il più rapidamente possibile l’arteria cerebrale chiusa improvvisamente, analogamente come avviene nell’infarto miocardico acuto.

Il 10/11 Maggio si terrà ad Agrigento un convegno dove si discuterà del ruolo dell’emodinamista nel trattamento di questa patologia devastante, in considerazione che in tutto il mondo ed in particolare in Italia e ancor più in Sicilia dove non più del 20% dei pazienti possono giovarsi della trombectomia meccanica, una tecnica salvavita effettuata dai neuroradiologi interventisti, figure specialistiche molto carenti in tutto il mondo.

Questa tematica che coinvolge i cardiologi, viene discussa per la prima volta in Italia e la Cardiologia di Agrigento farebbe da battistrada.

A tal proposito abbiamo sentito il primario cardiologo – emodinamista Dott. Giuseppe Caramanno dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento che ha organizzato l’importantissimo evento.

Dice: “Già nell’ unità operativa sono stati trattati due pazienti con risultati ottimali. Di fronte ad una persona paralizzata, che non parla,devastata dall’ictus, che riacquista la parola e le funzioni motorie dopo alcuni minuti dalla riapertura dell’arteria cerebrale, è quanto di più drammatico,straordinario e commovente che un medico possa mai vedere. Bisogna fare presto- continua il dott. Caramanno- sostenuto dal Direttore Generale dell ‘Asp di Agrigento Giorgio Santonocito – sollecitando la collaborazione della Neurologia di Agrigento e quindi i decisori pubblici regionali affinché affrontino tale problema in maniera semplice coinvolgendo le emodinamiche siciliane, che sono distribuite capillarmente su tutto il territorio a differenza delle neuroradiologie interventistiche, laddove non vi è nessuna possibilità di rivascolarizzazione meccanica degli ictus ischemici; altrimenti,mentre si continua a discutere, centinaia di pazienti saranno condannati alla morte e/o alla sedia a rotelle”.

E’ assolutamente il caso di evitare inutili e dannose discussioni che non farebbero altro che danneggiare il paziente bisognoso di soccorso immediato. Quando si tratta di salvare vite umane è necessario spegnere divergenze che potrebbero risultare anche fatali.

La perfetta riuscita di due interventi su altrettanti pazienti del brillantissimo emodinamista Dott. Giuseppe Caramanno rappresenta la chiara testimonianza che ogni minuto che passa è prezioso.

Che da Agrigento possa partire una nuova frontiera che sia da esempio per quanto riguarda la Sanità Nazionale.

Il Direttore dell’Asp Santonocito e il Dott. Caramanno questo lo hanno ben compreso, adesso occorre ritrovare la convergenza degli omologhi colleghi e l’eliminazione di qualche chiacchera in più.

La vita prima di ogni cosa.

I poliziotti della sezione Volante della Questura di Agrigento, agli ordini del dirigente Francesco Sammartino, hanno denunciato due uomini in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i reati di guida in stato d’ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti di polizia, durante un normale pattugliamento nel quartiere di Villaseta avvenuto domenica sera, si sono accorti di un’automobile con a bordo una ragazza di 45 anni tampinata da un’altra auto a poca distanza con a bordo due uomini. Insospettiti della scena che si era presentata ai loro occhi i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo e, probabilmente, hanno evitato ben più spiacevoli situazioni. 

A bordo dell’auto vi erano due agrigentini di cui uno – un quarantacinquenne – è risultato essere l’ex fidanzato della donna seguita. Al controllo dei poliziotti l’uomo è andata in escandescenza finendo per essere denunciato per resistenza a pubblico ufficiale; denuncia anche per l’amico che guidava l’automobile pizzicato in stato d’ebbrezza. Per lui, oltre la denuncia, anche l’immediato ritiro della patente. 

Quattro arresti e altre dieci misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Cuci e Scuci” a carico di imprenditori e di funzionari del Provveditorato Opere Pubbliche di Palermo. Sono imputati, a vario titolo, di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata a danno dello Stato. Le indagini, sostenute dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura di Palermo, hanno svelato un sistema di tangenti nel settore degli appalti per opere pubbliche che ha interessato un importante distretto ministeriale. L’input alle indagini lo ha fornito la denuncia di un imprenditore edile, al quale sono state chieste tangenti di denaro da parte di alcuni funzionari in servizio al Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per lavori di ristrutturazione di una scuola elementare in provincia di Palermo. Gli ingegneri Carlo Amato, Claudio Monte, Franco Barberi e il geometra e geologo Antonio Casella sono agli arresti domiciliari. L’architetto Antonino Turriciano e l’assistente geometra Fabrizio Muzzicato sono sottoposti alla misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di 12 mesi. Inoltre è stato imposto il provvedimento cautelare del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi a carico di 8 imprenditori, titolari di altrettante imprese operanti nel settore edilizio e con sede nella provincia di Palermo, Enna, Messina, Agrigento.

E’ stato offerta ai cittadini la possibilità di conoscere, in maniera del tutto gratuita, l’importanza del controllo della glicemia, con il test rapido e dell’ipertensione arteriosa.
L’ evento si è svolto in Piazza Cavour con il Camper del Rotary.
L’importanza della prevenzione nei confronti delle malattie è infatti una delle grandi iniziative che il Rotary porta avanti.

E’ stato arrestato ieri pomeriggio al Villaggio Mosè, Vincenzo Lattuca, classe 1980 di Favara, fratello di Gessica Lattuca la donna, madre di quattro figli, scomparsa il 12 Agosto 2018.

Per reati che aveva commesso in passato gli era stato sottoposto a un provvedimento di sorveglianza e gli era stato assegnato l’obbligo di soggiorno e quindi l’impossibilità di andare fuori da Favara e di rientrare entro le ore 20:00 nella propria abitazione.

Violando il suddetto obbligo il Lattuca viene casualmente sorpreso, nel pomeriggio di ieri, al Villaggio Mosè per incontrare la fidanzata.

Sorpreso dai militari della Tenenza di Favara è stato arrestato e successivamente messo ai domiciliari.