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Era stato arrestato l’estate scorso con l’accusa di essere un piromane e aver appiccato un incendio lungo la strada statale 122, in contrada Petrusa.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Antonio Genna ha assolto Gaetano Meli, 36 anni, difeso dall’avvocato Angela Porcello, perché il fatto non sussiste.

L’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Emiliana Busto aveva chiesto la condanna del favarese – con rito abbreviato – a 15 mesi di reclusione.

Meli, durante l’interrogatorio di garanzia, si era difeso affermando di non essere un piromane ma che, nel momento in cui erano entrati in azione i carabinieri, stava semplicemente dando fuoco a delle sterpaglie presenti davanti la propria abitazione.

La voce di Andrea Bocelli risuona al Teatro antico di Taormina. Il 30 agosto 2019, una delle star più amate a livello planetario, approderà sul magico palcoscenico siciliano per uno spettacolo che lo vedrà impegnato nelle più celebri arie d’opera e nelle sue hit più famose, accompagnato da voce soprano e alcune guest star che saranno comunicate a breve. Il concerto è promosso da Fondazione Taormina Arte Sicilia, con l’organizzazione di Due Punti Eventi e Live Spettacoli.

L’annuncio arriva dopo lo strabiliante successo dell’ultimo album “Si”. Andrea Bocelli è entrato nella storia conquistando, in meno di dieci giorni, la n. 1 delle classifiche degli album più venduti in UK e in USA (Billboard200), primo italiano in assoluto a raggiungere questo incredibile traguardo. Con il nuovo album di inediti pop, dodici canzoni e quattro bonus track che celebrano l’amore, la famiglia, la fede e la speranza, uscito il 26 ottobre scorso in oltre 60 paesi e sette lingue, il tenore è tornato alla pubblicazione di testi originali a distanza di 14 anni da “Andrea”, duettando con Ed Sheeran, Dua Lipa, Josh Groban, Raphael Gualazzi, ma anche con anche il figlio Matteo, al suo debutto discografico.

Dopo la prima apparizione al Festival di Sanremo, il successo internazionale arriva nel 1996, con la canzone Con te partirò (e poi l’arrangiamento in duetto con Sarah Brightman, Time to say Goodbye), che risuona in ogni angolo del globo. Superba voce lirica che il teatro d’opera attendeva da anni, Bocelli esplode come fenomeno mondiale. L’album Romanza vende 15 milioni di copie. Da quel momento la sua carriera è una carrellata di successi, nel mondo del pop e del melodramma. Bocelli nel corso della sua carriera ha cantato per Papi, presidenti e reali; si è esibito nelle più importanti sale concerto e teatri d’opera del modo; ha venduto più di 80 milioni di dischi. Grazie alla sua arte, ha collaborato con grandi pop star come Ed Sheeran, Ariana Grande, Nicole Scherzinger, Jennifer Lopez, LeAnn Rimes, Céline Dion, Tony Bennett e molti altri.

Il concerto di Andrea Bocelli al Teatro antico di Taormina, uno dei teatri più affascinanti al mondo, è promosso da Fondazione Taormina Arte Sicilia e organizzato da Due Punti Eventi, società leader in Italia nell’organizzazione e gestione degli spettacoli dal vivo, in collaborazione con Live Spettacoli e Parco Archeologico di Naxos e con il patrocinio dell’Assessorato Beni Culturali Identità Siciliana e dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia e della Città di Taormina.

Inizio concerto ore 21.30

Biglietti disponibili in prevendita dalle ore 9.00 di lunedì 19 novembre 2018 online e nei punti vendita Ticketone, Vivaticket  e Box office Sicilia.
L’organizzazione raccomanda l’acquisto dei biglietti esclusivamente tramite i canali di vendita autorizzati (www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.ctbox.it) ed invita a non acquistare in altri siti.
Biglietti:
Poltronissima Platinum: € 305+diritto di prevendita
Tribuna Platinum: € 230+diritto di prevendita
Cavea Numerata Gold: € 160+diritto di prevendita
Cavea Numerata: € 125+diritto di prevendita
Cavea Non Numerata: € 70+diritto di prevendita

Non è più “LA” telefonata anonima adesso sono “LE” telefonate anonime, che indicherebbero i pozzi in zona Punta Bianca, dove cercare il corpo di Gessica Lattuca. Si sta procedendo con una mappatura dei pozzi esistenti nelle aeree indicate, che sarebbero circa una ventina, e a breve dovrebbero partire le ricerche.

Pare che nelle telefonate sia anche stato detto qualcosa in più oltre al luogo indicato. Qualcuno avrebbe anche spiegato la dinamica di un omicidio e si presuppone che quella voce femminile che avrebbe effettuato quella chiamata anonima sarebbe a conoscenza grazie a una confidenza di qualcuno che sa benissimo quanto successo.

Alla base di tutto ci potrebbero essere questioni legate alla gelosia che potrebbero avere portato a una lite. Alcune voci, non confermate sosterrebbero che l’ex compagno, Filippo Russotto, della 27enne avesse una presunta relazione con Serena Restivo.

La sera della scomparsa sembra che Gessica avesse un appuntamento. Qualcuno dice con Nino Ferraro ma questa ipotesi è stata esclusa già inizialmente. Qualcuno suppone addirittura con Filippo Russotto probabilmente per un incontro chiarificatore tra Gessica e Filippo.

Serena Restivo ha precisato di non avere visto Gessica con Nino Ferraro la sera della scomparsa e che la mamma di Gessica avrebbe capito male le sue parole.

Si è parlato nuovamente di omertà e il giornalista Emilio Orlando, che questo fine settimana è stato proprio a Favara per entrare in contatto con i parenti di Gessica e per conoscere la realtà del nostro territorio, ha colto l’occasione per ribadire che il muro di omertà dipinto da alcuni media non è poi così alto.

La madre continua a versare lacrime e si definisce molto preoccupata per le ultime notizie che ha avuto negli ultimi giorni e si rivela sconvolta per la telefonata anonima che ha ricevuto, dove appunto si diceva che Gessica fosse in un pozzo. Chiede, ancora una volta, che la figlia venga cercata anche se queste chiamate potrebbero risultare solo chiacchere. La madre chiede chiarezza e che se nella peggiore delle ipotesi, Gessica fosse realmente morta, spera di avere un corpo e un luogo dove poter piangere la figlia.

Si costruisce, quindi, l’attività di indagine, ma ci vorrà del tempo per scandagliare tutti i pozzi artesiani perché la zona risulta essere molto distesa vicino alle miniere con le zolfatare e che ci sono pozzi profondi anche chilometri.

Si è in attesa di ulteriori sviluppi nella vicenda con la speranza di porre la parola fine a questa triste, ma allo stesso tempo, terrificante, storia.

Gli emendamenti alla Finanziaria relativi alle agevolazioni per i Comuni terremotati siano integrati prevedendo analoghi benefici anche in favore dei Comuni colpiti dal maltempo in  Sicilia. È la proposta sostenuta, alla conta dei danni, dal sindaco della città dei Templi, Lillo Firetto, che lunedì 19 novembre, alle 16, incontrerà con altri sindaci  il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in Prefettura, ad Agrigento, proprio per una rendicontazione dei danni subiti il 3 novembre. Il calcolo è ancora in corso e sta già rivelando cifre consistenti  rispetto alle prime sommarie valutazioni. Le aree colpite si estendono ben oltre la foce del fiume Akragas. Alcune delle situazioni più gravi sono ad esempio in via Favignana  per il cedimento del costone roccioso, sul Lungomare Falcone-Borsellino per l’abbassamento della sede stradale, in via Crispi per un crollo, nella zona della Mosella al Villaggio Mosè. La conta prosegue e in sostanza tutti i quartieri hanno subìto danni. Il sindaco Firetto ha consegnato oggi a Roma al Comitato Direttivo dell’Anci un documento con cui chiede che l’Associazione nazionale dei Comuni italiani faccia propria la proposta di emendamento per estendere gli interventi destinati ai terremotati anche ai Comuni colpiti dal maltempo in Sicilia e in Veneto. 

Intervistato da “leggo.it” il procuratore aggiunto Salvatore Vella ha confermato che il piano d’azione prevede l’inizio di una mappatura di una ventina di pozzi artesiani.

Gli investigatori, in strettissima collaborazione con i Vigili del Fuoco, scandaglieranno i pozzi tra le campagne di Favara e la zona di Punta Bianca: “Stiamo censendo alcuni pozzi artesiani coperti e scoperti, per scandagliarli con delle telecamere di profondità dei vigili del fuoco. Stiamo facendo il punto – ha dichiarato Vella – sulle indagini per la sparizione di Gessica Lattuca”.

Sabato 17 novembre, alle ore 20.30, si alza il sipario del Teatro “Luigi Pirandello” di Agrigento per avviare la 25a stagione.

Con la commedia “Quartet” saranno sul palcoscenico Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni ed Erica Blanc per la regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Lo stesso regista scrive per l’occasione che si tratta di “tre anziani, ex famosi cantanti d’opera, che spesso hanno lavorato insieme (…) seduti nel giardino d’inverno di una casa di riposo (… che) stanno per essere raggiunti da un nuovo arrivo: Giulia. Una grande star del passato lirico (…). C’è qualche possibilità per la quale potranno mai cantare di nuovo insieme? Tre dei quattro, sono pronti a ricreare il quartetto nel terzo atto del Rigoletto, ma uno non lo è. (…) In questa intelligente cronistoria di un crepuscolo ‘attivo’ riaffiorano passioni venate di nostalgia ironica.

In questa occasione un cast di eccezione in scena: il loro talento e mestiere e la capacità di sostenere un dialogo ricco di scoppiettanti e spesso irresistibili scambi crudeli di battute porteranno ad affezionarci velocemente ai personaggi di questa deliziosa “comedy” che mette quasi voglia di invecchiare. Quartet ha il pregio di saper parlare del passare del tempo, della terza età, degli acciacchi del corpo e della mente, che caratterizzano l’ultima fase della vita con delicata ironia. Un commosso e divertente omaggio alla passione di chi ha dedicato la vita alla musica, alla bellezza e al teatro che rivela quante gioiose sorprese può riservare il “limbo” della nostra vita.”

Lo spettacolo verrà replicato domenica 18 novembre, alle ore 17, ma in tal caso i posti sono quasi esauriti dagli abbonamenti.Chi vuol vedere la brillante commedia potrà quindi acquistare il biglietto (euro 23 per la platea o per la prima fila palchi; euro 18 per la seconda fila palchi) un’ora prima dell’inizio dello spettacolo serale di sabato.

I rappresentanti sindacali unitari  del Comune di Agrigento si sono riuniti e hanno costituito un coordinamento, eleggendo come coordinatore, all’unanimità dei presenti, Angelo Lezza RSU della FP CGIL.

Nella stessa riunione sono stati eletti due vice coordinatori, Giuseppe Milioto della Silpol e Salvatore Gallo della UIL FPL, i quali aiuteranno il coordinatore allo svolgimento delle attività connesse.

Lo scopo dell’organismo di coordinamento sarà quello di velocizzare le attività sindacali, rendendole più snelle, attraverso un confronto diretto e maggiormente proficuo con la Parte Pubblica e l’Amministrazione, ad esclusivo vantaggio dei lavoratori dell’Ente.

Il coordinatore Angelo Lezza afferma che nel confronto con l’Amministrazione sarà data priorità:

  • all’esigenza di accelerare le procedure per il completamento delle stabilizzazioni, fin da troppo tempo ferme a binario morto;

 

  • alla necessità di pervenire, in tempi brevi, all’avvio e alla sottoscrizione del Contratto Decentrato Integrativo il quale consentirà all’Amministrazione di raggiungere gli obbietti e ai lavoratori di ottenere la giusta valorizzazione, tramite gli strumenti di motivazione e gratificazione.

Sabato 17 novembre 2018 alle ore 16,30 nuova lezione del Corso di Archeologia Romana promosso da BCsicilia, in collaborazione con il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, il Museo Salinas di Palermo, il Parco Archeologico di Himera e il Museo Civico di Termini Imerese. Dopo la presentazione di Miriam Millonzi, Presidente BCsicilia Sede di Termini Imerese e di Alfonso Lo Cascio, Presidente Regionale BCsicilia, si terrà la lezione dal titolo “Agrigento romana”. La relazione sarà tenuta dall’archeologa Anna Rita Pecoraro. L’incontro si svolgerà nella Chiesa S. Maria della Misericordia (Museo Civico) in via Mazzini a Termini Imerese.

Il Corso di Archeologia Romana prevede 10 lezioni e 5 visite guidate. I successivi incontri riguarderanno la cultura artistica, il ritratto romano in Sicilia, gli insediamenti rurali, la villa romana. Previste inoltre visite guidate, in collaborazione con ATC l’Associazione che viaggia, ai monumenti romani di Termini Imerese, al Museo Archeologico “A. Salinas”, a Marsala e alla Villa del Casale di Piazza Armerina. A gennaio infine visita guidata a Roma. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Sponsor dell’iniziativa Il Tuareg Tour Operator. Per informazioni: BCsicilia, Via Ospedale Civico, 32 – Termini Imerese Tel. 091.8112571 – Cell. 346.8241076 – Email: terminiimerese@bcsicilia.it. Facebook: BCsicilia.

Durante la lezione sarà dato un quadro generale dello sviluppo di Agrigento dopo la formazione della Provincia romana di Sicilia. Saranno presentati il contesto urbano, le aree pubbliche con edifici sacri e civili, l’abitato e gli spazi funerari della città in età romana, alla luce delle ricerche più recenti. Si parlerà quindi dell’area centrale della città con il foro, dove sono riutilizzati edifici pubblici precedenti la fase romana e dove sorgono nuovi complessi monumentali, come ad esempio il “complesso del tempio romano”; del ginnasio; delle domus del settore di abitato noto come “quartiere ellenistico-romano”, allestite con stucchi parietali e pavimenti in opus signinun e a mosaico; dei monumenti funerari della necropoli a sud della collina dei templi.

La relatrice Anna Rita Pecoraro ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, conseguendo dapprima la Laurea triennale in Beni Culturali Archeologici e poi la Laurea Magistrale in Archeologia. Ha proseguito la sua formazione presso l’Università degli Studi di Catania, acquisendo il diploma di Specializzazione in Beni Archeologici. I suoi ambiti di ricerca riguardano l’urbanistica, l’architettura pubblica e privata di età romana, con particolare riguardo ai contesti della Sicilia. Si occupa anche dello studio di stucchi parietali e ceramica romana. Ha fatto studi su Agrigento di età romana, in particolare sul cosiddetto quartiere ellenistico-romano, pubblicando alcuni articoli e una monografia intitolata “La casa II D del quartiere ellenistico-romano di Agrigento”.

A lanciare la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018-2019 è, in prima persona, il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento Gervasio Venuti. Nell’intento di dare il buon esempio e sensibilizzare l’utenza sull’efficacia della profilassi vaccinale, anche il commissario Venuti, accompagnato dal direttore del Servizio di epidemiologia Asp, Gaetano Geraci, si è infatti sottoposto alla somministrazione del vaccino polivalente facendo così da testimonial alla spiccata validità dello strumento di prevenzione sia dell’influenza che delle sue complicanze. Le vaccinazioni sono già partite da alcuni giorni e vengono effettuate su tutto il territorio Asp presso gli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta oltre che in tutti i presìdi vaccinali dell’Azienda. Il servizio è gratuito per chi ha compiuto i sessantacinque anni e per i soggetti a rischio ossia adulti e bambini con patologie croniche, individui ricoverati in strutture per lungodegenti, familiari di persone ad alto rischio, operatori sanitari e di assistenza, addetti ai servizi di pubblica utilità, personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzale non umani come i veterinari e gli addetti agli allevamenti e ai macelli. In co-somministrazione con l’antinfluenzale può essere offerto il vaccino anti-pnemucoccico (per patologie quali otiti, bronchiti, meningiti, asma) ed anti-zoster secondo le modalità previste dal decreto emanato dell’Assessorato Regionale alla Salute relativamente alla campagna 2018/2019.

Il periodo indicato per la somministrazione del vaccino antinfluenzale stagionale va da ottobre a febbraio inoltrato e ciò per poter garantire livelli efficaci di copertura anticorpali nel tempo dal momento che i virus dell’influenza raggiungono l’apice della diffusione nella nostra regione dalla fine di gennaio a marzo. La trasmissione interumana si può verificare per via aerea attraverso gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce ed anche attraverso le mani contaminate da secrezioni respiratorie; ecco perché il Servizio epidemiologia Asp ricorda che una buona igiene delle mani è una pratica fortemente raccomandata. Anche coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce può limitare la diffusione dell’influenza. Qualora se ne presentasse il bisogno resta raccomandato l’isolamento a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.

Si avvia la macchina organizzativa del Carnevale di Sciacca. Il sindaco Francesca Valenti e l’assessore allo Spettacolo Mario Tulone comunicano che sono state avviate tutte le procedure amministrative per lo svolgimento dell’edizione 2019, in programma dal 28 febbraio al 5 marzo.

Il dirigente del I Settore Michele Todaro, a seguito dell’atto di indirizzo della Giunta comunale, ha predisposto il bando in cui sono illustrate le modalità e i requisiti di partecipazione – alle procedure di selezione – delle associazioni dei carristi. Le istanze dovranno pervenire al protocollo generale del Comune di Sciacca entro le ore 13,00 del 21 novembre 2018. 

Il testo del bando è stato trasmesso agli uffici per la pubblicazione all’albo pretorio online, sul sito internet del Comune di Sciacca.

Prevista la partecipazione in concorso di 5 carri allegorici di categoria A e di 2 carri allegorici di categoria B, oltre al carro allegorico fuori concorso dedicato a Peppe Nappa, maschera simbolo del Carnevale di Sciacca. Sfileranno nel tradizionale circuito del centro storico della città. Le sfilate – annunciano il sindaco Valenti e l’assessore Tulone – cominceranno già da venerdì 1 marzo, e non sabato. Rispetto alle precedenti edizioni, ci sarà dunque un giorno in più di sfilata del corteo mascherato.