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Cinque avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati, su disposizione del pm Alessandra Russo, a tre marescialli di Dia, Guardia di finanza e carabinieri e a due imprenditori, accusati di corruzione.

Si tratta di S. T., 54 anni, maresciallo aiutante delle Fiamme gialle, in servizio alla Dia; F. B., 56 anni, in servizio nella tenenza della Guardia di finanza di Porto Empedocle (Ag); S. M., 62 anni, nel 2013 in servizio alla compagnia dell’Arma di Licata (Ag); Angelo Incorvaia, 56 anni, di Canicatti’ (Ag) e Valerio Peritore, 52 anni, di Licata.

Incorvaia e Peritore sono imprenditori, legali rappresentanti della Omnia Srl: societa’ che opera nel campo della nettezza urbana. I due imprenditori, secondo quanto ipotizza la Procura di Agrigento, avrebbero corrotto i tre marescialli avendone in cambio informazioni riservate su indagini in corso che li riguardavano e sull’istruttoria relativa alle certificazioni antimafia. I sottufficiali sarebbero stati ricompensati con il pagamento dell’Ici relativa a delle proprieta’ personali (nel caso di T.), con la promessa dell’assunzione del fratello (B.) e con una consulenza in affari di tipo personale (M.).

Con l’avviso di conclusione delle indagini, i difensori (gli avvocati Daniela Posante, Giuseppe Barba, Antonio Ragusa e Angelo Balsamo) hanno venti giorni di tempo per produrre documenti o memorie e chiedere nuovi atti di indagine o un interrogatorio.

 

 

E’ di 6 persone finite in ospedale, il bilancio di un incidente stradale che si è verificato, nella giornata di oggi, lungo la S.S. 640 dir, poco dopo l’uscita della galleria per Caltanissetta, in direzione Pietraperzia.

A scontrarsi tra loro due vetture, una Mercedes e una Honda. I sei feriti. di età compresa fra i 60 e i 65 anni, sono stati trasportati in ambulanza in ospedale.

Per fortuna le loro condizioni non destano alcuna preoccupazione.

Sul posto le pattuglie della polizia stradale di Caltanissetta per i rilievi di rito.

Un furto è stato compiuto da ignoti in una tabaccheria di Canicattì. Precisamente il colpo, effettuato nelle ore notturne a cavallo tra giovedì e venerdì, è stato effettuato in danno di una rivendita di Via Carlo Alberto.

I ladri, una volta entrati dentro i locali, hanno razziato biglietti del “Gratta e Vinci”, sigarette e naturalmente il denaro custodito in cassa.

Non si conosce l’ammontare del bottino.

 

In prossimità dell’Istituto superiore di istruzione secondaria “Odierna”, zona Cassarino, sorgerà a breve una struttura al coperto polivalente.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Stefano Castellino, è riuscita in extremis a recuperare la somma di 600mila euro che era già stata perduta.

Grazie al lavoro del sindaco e degli uffici comunali, si è riusciti, con il Ministero dell’Interno a recuperare la somma che è inserita nell’ambito del Piano di azione giovani sicurezza e legalità “Io gioco legale”.

“Si tratta di un progetto che risale a tre anni fa – dice il sindaco Castellino – La struttura, però, nella passata legislatura era stata spostata come zona e i tempi per essere finanziata erano, in pratica scaduti. Non appena mi sono insediato ho subito cercato di capire se c’era ancora una minima possibilità di recuperare la somma. Dopo alcuni mesi di lavoro, siamo riusciti nell’intento ed a questo punto, entro il 2020, un’opera importante, valvola di sfogo per tantissimi giovani e non solo vedrà la luce”.

Domenica 13 ottobre alle 8.48 partirà dalla stazione di Palermo Centrale il Treno dei formaggi e dei legumi delle aree interne. Composto da locomotiva elettrica in livrea d’epoca e carrozze centoporte, il treno storico fermerà nelle stazioni di Bagheria (9.02), Termini Imerese (9.20) con arrivo a Roccapalumba/Alia previsto per le 10.17.

Il programma turistico prevede il transfer al centro di Roccapalumba dove è prevista una visita guidata al Museo del territorio e al Museo della civiltà del ferroviere. Alle 12.15 si svolgerà il Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food. Saranno descritti prodotti del territorio: le lenticchie di Villalba e il caciocavallo di razza modicana nonché la ricotta ovicaprina dei Monti Sicani. E’ prevista infine una degustazione di alcune di queste specialità, del pecorino semistagionato e del ficodindia, frutto tipico del territorio.

Nel pomeriggio, alle 14.30, in navetta, si raggiungerà il vicino centro di Vicari dove, accompagnati dalla locale Pro Loco, si potrà visitare il cuore antico della cittadina e il Museo del Castello.

Alle 17.45 è previsto il trasferimento in pullman alla stazione ferroviaria di Roccapalumba Alia. Il treno per Palermo Centrale ripartirà alle 18.42 con arrivo previsto alle 19.45.

I biglietti per viaggiare a bordo del treno storico sono in vendita nelle biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate e su trenitalia.com. Sarà possibile acquistarli anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione di prezzo, in relazione alla disponibilità dei posti a sedere. Informazioni dettagliate consultando la sezione “Prenota un viaggio” del sito web fondazionefs.it o le fanpage ufficiali della Fondazione FS su Facebook e Instagram.

E’, inoltre, disponibile l’indirizzo email info@fondazionefs.it

Ad Agrigento, la notte tra il primo e il 2 ottobre del 2017, lungo la passeggiata archeologica, nei pressi del bar Promenade, è morto vittima di un incidente stradale un ragazzo di 17 anni, Giuseppe Barbato, di Porto Empedocle, alla guida di uno scooter Honda Sh. La giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, ha già rinviato a giudizio tre dipendenti dell’Anas imputati di omicidio colposo. Ebbene, in occasione del dibattimento a processo, innanzi al giudice monocratico Antonio Genna, sono imputati tre dipendenti dell’Anas. I genitori e i nonni della vittima si sono costituiti parte civile, e i loro difensori, Antonino Augello e Francesco Vinci, hanno chiesto e ottenuto la citazione a giudizio, come responsabile civile, dell’Anas. Secondo la Procura di Agrigento, i tre dipendenti Anas non avrebbero segnalato adeguatamente la presenza di un cantiere in corso per rimuovere le radici degli alberi presenti in quel tratto di strada, occultando il pericolo della strada disconnessa. I tre imputati sono difesi dall’avvocato Nicola Grillo.

Potenzialmente potrebbe ampliarsi ancora la rosa dei candidati a sindaco di Agrigento alle elezioni Amministrative nella primavera del 2020. L’ex consigliere comunale, e già candidato a sindaco nel 2015, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso un elenco di impegni per – ha scritto – un’Agrigento normale. E poi ha aggiunto che, se nessuno dei candidati a sindaco di Agrigento condividerà tali impegni nei propri programmi elettorali, sarà il movimento “Mani Libere”, fondato da Di Rosa, a proporre una candidatura a sindaco. Lo stesso Di Rosa afferma: “Dobbiamo contribuire tutti con un rinnovato protagonismo e lavorare per il bene comune della città e dei Cittadini: questo significa credere nella responsabilità individuale, saper rispettare le regole, valorizzare il merito e l’impegno personale, tutelare il diritto e la legalità ed essere trasparenti nei comportamenti, rispettare la dignità umana, preservare l’ambiente e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico in cui possano continuare a vivere e a crescere i nostri figli, i nostri nipoti e le nostre famiglie. Questo è l’impegno per Agrigento che chiediamo a ciascuno dei candidati Sindaco”.

In  Sicilia l’economia rallenta e tutti i settori produttivi sono fermi in linea con il quadro nazionale ed europeo di significativa reggressione. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Banca d’Italia, sul versante della famiglie la crescita del reddito disponibile rimane modesta e i consumi sono cresciuti nel 2018 ma a ritmo dimezzato. ” Secondo il segretario provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Palermo-  Giuseppe Gennuso- in Sicilia più della metà della popolazione (55,4%) vive in famiglie a rischio di povertà o esclusione: dati impietosi che evidenziano come ormai gli indici di povertà assoluta e relativa  hanno raggiunto percentuali preoccupanti, senza congare poi come e il sovraindebitamento delle nostre famiglie  è nettamente cresciuto“. “In questo quadro– prosegue- la persona non è più protagonista e fine ultimo della vita sociale economica e politica, così come ribadito recentemente dal Presidente nazionale di MCL Carlo Costalli, ma divente elemento di debolezza stritolato anche dai meccanismi volti solo a generare profitto“. ” L’azione del Movimento Cristiano Lavoratori – prosegue Genuso– è pertanto rivolta a dare voce e sostegno innanziatutto al Terzo settore che qui da noi registra una crescita importante, esponenziale rispetto i dati che si registrano nelle altre regioni italiane. Un incremento che vede ad esempio, il coinvolgimento sempre di più di un maggior numero di volontari rispetto al resto del Paese e della quale andiamo  certamenmte fieri e orgogliosi. Mettere in buona sostanza al centro della nostra azione i principi e gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa e quindi l’uomo, il lavoro e lo Stato”. Il lavoro– afferma ancora Gennuso- che è un dovere prioritario del Governo , dei politici, degli imprenditori e dei dirigenti sindacali , in buona sostanza, di  tutte “le autorità responsabili” che hanno il dovere di  mettere mano ai provvedimenti necessari a garantire ai lavoratori la giusta retribuzione e la stabilità, contro la precarietà che non garantosce il futuro delle famiglie e dei giovani”. In Sicilia, occorre creare ocupazione vera  – conclude Giuseppe Gennuso-  in quanto da soli  gli aiuti dello Stato ai disoccupati ( reddito d cittadinaza etc..) non possono colmare il gap occupazionale con il resto del Paese ma soprattutto non creano posti di lavoro effettivi”.  E proprio con questo spirito, che vede per l’ appunto l’uomo al centro in tutte le sue declinazioni e non il consumo, sono rivolti gli obiettivi del Movimento Cristiano Lavoratori, e per questo,  nei prossimi mesi, si svilupperanno una serie di iniziative mirate nel territorio.