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Sono partiti oggi da Mazara del Vallo i primi pescherecci italiani destinati ad operare nelle acque libiche orientali, sulla base di un accordo privato, della durata di 5 anni, tra Federpesca e la Libyan Investment Authority. Si tratta di un primo accordo che pone finalmente al riparo i pescherecci italiani dal rischio di operare in assenza di autorizzazione in una zona di mare particolarmente pescosa e di vitale importanza per le marinerie italiane. Luigi Giannini, presidente di Federpesca, commenta: “Si tratta di un primo accordo, al quale seguiranno presto altre intese destinate ad allargare il perimetro dell’operatività, che riguarda l’intera filiera ittica, dalla pesca all’acquacoltura, alla lavorazione e commercializzazione dei prodotti della pesca, alla formazione ed alla cooperazione scientifica”.

Si diploma come attrice professionista al Teatro Stabile di Catania dove ha anche lavorato con artisti come Massimo Venturiello, Pippo Pattavina e Angelo Tosto.
Ha studiato voce e canto con Mario Incudine con cui ad oggi lavora nella compagnia da lui formata insieme all’attore, scrittore e regista Moni Ovadia di cui la stessa ha curato l’adattamento per il teatro della favola “Il principe e il pollo” scritta dallo stesso Ovadia.
Non è la prima volta che l’attrice agrigentina collabora con i due attori e registi. Risale a Maggio scorso infatti la sua partecipazione allo spettacolo “Liola”, prodotto dal Teatro Biondo di Palermo che l’ha vista nel conosciutissimo ruolo di Donna Mita e nel ruolo di Khave del musical “Il violinista sul tetto” al Teatro Nuovo di Milano.
Collabora inoltre da anni col progetto europeo “Escena Erasmus” con cui ha anche partecipato ad una tournée nazionale in terra iberica recitando in castellano.

 

Il presidente della sezione di Fratelli d’Italia di Campobello di Licata, Gabriele Brunetto, annuncia che il Tar di Palermo ha annullato la delibera consiliare del Comune che per il 2018 ha aumentato la Tari, la tassa sui rifiuti, di circa il 30% in più rispetto al 2017. Lo stesso Brunetto riferisce che l’avvocato Gianvito Savio Sciascia ha spiegato che l’amministrazione comunale di Campobello di Licata ha infarcito l’aliquota Tari 2018 di perdite accumulate negli anni precedenti, provocate, tra l’altro, dai servivi prestati dall’impresa che gestisce la discarica, la Catanzaro Costruzioni, e dalla Dedalo Ambiente. Così l’amministrazione comunale ha imposto ai cittadini oneri estranei. Gabriele Brunetto conclude: “Aspettiamo di capire quali indicazioni darà l’Amministrazione comunale ai cittadini. Noi di Fratelli d’Italia chiediamo il rimborso delle quote non dovute e le doverose scuse alla cittadinanza da porgere in un incontro pubblico, con la stessa modalità utilizzata dal Sindaco lo scorso anno per giustificare l’aumento della Tari”.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento è impegnata in una campagna di prevenzione, controlli e diagnosi precoce dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina. In proposito, la stessa Azienda ha preparato un video spot promozionale della durata di circa un minuto con testimonial d’eccezione. Lo spot sarà proiettato in anteprima nel corso di una conferenza stampa in programma domani martedì 10 settembre ad Agrigento, nella sala riunioni della Direzione dell’Azienda sanitaria, al Viale della Vittoria, alle ore 10:30. Saranno presenti il manager Giorgio Santonocito, i direttori sanitario ed amministrativo, Gaetano Mancuso ed Alessandro Mazzara, i dirigenti del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, e una rappresentativa della Pallavolo Aragona di serie B1, principale testimonial dello spot, formata dal presidente, Nino Di Giacomo, e da alcune giocatrici.

E’ ripresa questa mattina alle 9, la consegna dei kit per la raccolta differenziata a Canicattì. Il personale delle ditte Sea ed Iseda,  di concerto con l’amministrazione comunale, hanno allestito nuove postazioni per la consegna del materiale ai cittadini che ne faranno richiesta, all’interno dei locali della Badia in via Mariano Stabile. Chi deve ritirare il kit, dovrà arrivare alla badia con la fotocopia del documento di identità dell’intestatario della Tari. Gli uffici saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. Il sabato, gli impiegati saranno a disposizione dell’utenza dalle 9 alle 13.30.

Ad Agrigento al Comune mancano i soldi per riparare le buche in strada. Il costo dell’asfalto a metro quadro, secondo le quotazioni odierne, è compreso tra i 12 e i 18 euro, tra asfalto a caldo, a freddo o drenante. Troppo. Operai del Comune, dunque, a braccia conserte, ed è a lavoro invece la Polizia Municipale, capitanata da Gaetano Di Giovanni, che ha imposto il limite di velocità a 10 chilometri orari da via Imera al Quadrivio Spinasanta, in via Elio Vittorini a Maddalusa e in via Fiume Simeto al Villaggio Mosè. Il Comune spiega: “Causa buche, deformazioni superficiali, fessurazioni e lavori eseguiti male dalle imprese incaricate dai lavori, si è arrivati a questa decisione. Fino a quando non ci sarà la manutenzione straordinaria e non saranno eliminati i problemi, è necessario salvaguardare la pubblica incolumità”.

Ad Agrigento le famiglie degli alunni che frequentano le scuole a Monserrato, tra i plessi Fava e Trupia, sono avvilite e preoccupate. Domani inizia la scuola, e i propri bambini, recandosi a scuola, saranno accolti da edifici del tutto trascurati e con le aree esterne invase da erbacce, che potrebbero nascondere ogni tipo di insidia. Le famiglie degli alunni di Monserrato hanno diffuso delle foto testimonianza, e aggiungono: “Da settimane, nella zona, operano alcuni addetti al decespugliamento che però hanno puntato l’attenzione, certamente sotto le direttive dei responsabili comunali, sulle strade e sui marciapiedi. Chiediamo un rapido intervento affinché, all’apertura dei cancelli, siano rispettate e garantite le migliori condizioni in materia di igiene e sicurezza”.

La notizia che due compagnie crocieristiche, Msc con sede sociale a Ginevra e Costa Crociere con sede legale a Genova, per Porto Empedocle, hanno chiesto il rilascio della concessione demaniale relativa alla banchina Todaro, aree adiacenti e pertinenze appartenenti al Demanio marittimo e per beni specificatamente indicati, può aprire una nuova fase del turismo agrigentino con importanti ripercussioni positive sul sistema socio economico.

La Uil agrigentina già da diversi anni aveva lanciato la proposta alle varie istituzioni di aprire il porto empedoclino alle navi da crociera perché i dati parlano chiaro: dove approdano queste case di acciaio galleggianti, il sistema economico si impenna.

Tra l’altro, negli ultimi dieci anni, i passeggeri sono aumentati del 240 per cento e, sempre più giovani, non più coppie navigate, scelgono per la loro vacanza una crociera. Solo quest’anno, l’aumento è già stato del 9 per cento di età compresa tra i 20 e i 35 anni.

Adesso che le due grosse compagnie intendono investire nel nostro territorio bisogna fare in fretta, la nostra speranza è che il nulla osta della concessione demaniale possa essere rilasciata in tempi rapidi. Si creerebbero, diversi nuovi posti di lavoro con l’indotto visto che il terminal a cui hanno pensato le società comprenderà l’accoglienza, ricezione e movimentazione dei crocieristi e dei mezzi in transito; la movimentazione e il controllo dei bagagli, provviste e merci necessarie all’attività delle navi da crociera; l’attività di safety e security, nonché vigilanza all’interno delle aree e delle strutture in concessione; la manutenzione, pulizia e servizi accessori; servizi bar, ristorazione e negozi; parking; servizio informazioni; organizzazione di attività ludiche e culturali, convegni e manifestazioni.

Per il segretario generale della Uil, Gero Acquisto, in questo modo l’economia potrebbe rimettersi in moto, visto che comunque ormai le navi da crociera ospitano minimo tremila passeggeri, oltre ai membri dell’equipaggio. La maggior parte di essi, nei vari porti esce per le escursioni mettendo in moto un meccanismo che potrebbe immettere diverse migliaia di euro in circolo. Di sicuro ne gioverebbero gli esercenti, ma anche gli operatori turistici, i tassisti, le compagnie dei bus. D’altronde, Agrigento può far scendere “in campo”, la splendida Valle dei templi, conosciuta in tutto il mondo, essendo anche patrimonio Unesco.

I carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno avviato le indagini circa un furto avvenuto nell’abitazione di un pensionato di 67 anni del posto a cui ignoti malviventi hanno sottratto ben quattro mila euro in contanti.

Il fatto è avvenuto in pieno giorno in contrada Balatelle. I ladri hanno aspettato che il proprietario uscisse di casa per entrare in azione. Hanno rovistato ovunque alla ricerca di preziosi e gioielli e alla fine hanno trovato una somma in contanti pari a 4 mila euro all’interno di un cassetto di una scrivania.

A denunciare l’accaduto è stato proprio il 67enne che, una volta rientrato in casa, ha fatto l’amara scoperta. Indagano i carabinieri.

 

I giudici della Corte di Cassazione hanno confermato la misura della sorveglianza speciale – per la durata di tre anni e sei mesi – nei confronti di Gaetano Sedita, 77 anni di Alessandria della Rocca, considerato il boss del paese e già coinvolto e condannato nell’ambito dell’operazione “Alisciannira (nome in dialetto del paese) condotta nel 2012 dai carabinieri di Agrigento che fecero luce sulle dinamiche mafiose del paese oltre che sull’omicidio di Pietro Chillura, dipendente al locale cimitero dove fu ucciso il 5 agosto 2002.

La Corte d’Appello di Palermo aveva già riformato parzialmente il decreto con cui veniva imposta la sorveglianza speciale nei confronti di Sedita da 5 anni a 3 anni e 6 mesi. La difesa del boss, rappresentata dall’avvocato Giovanni Castronovo, aveva presentato ricorso poi rigettato dai giudici ermellini.

Secondo la Cassazione, infatti, dagli elementi acquisiti nel corso del processo emergerebbe la continuità e la durata della partecipazione di Sedita all’associazione criminale Cosa Nostra rivestendo peraltro un ruolo apicale.