Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 125)

Angela Galvano a titolo personale ed in qualità di Presidente dell’ Arci provinciale di Agrigento,insieme al nostro gruppo dirigente, esprime piena e totale solidarietà e vicinanza alla CGIL agrigentina per il vile e meschino atto subito.Condanniamo con forza ” gesti” vigliacchi di tale tipo frutto del dilagare di forme chiare di una cultura fascista che bisogna fermare con un impegno politico adeguato ed unitario.

Legacoop Sicilia coordinamento Agrigento , Palermo, Trapani , esprime piena e totale solidarietà alla CGIL di Agrigento , al suo gruppo dirigente ed al suo segretario generale Alfonso Buscemi. La scritta comparsa nella parete della camera del Lavoro rappresenta un vero e
proprio attacco al sindacato democratico e costituisce un offesa per le tante lavoratrici ed i lavoratori che grazie al sindacato ,ogni giorno, conducono nei luoghi di lavoro autentiche battaglie per il riscatto sociale, ha dichiarato Domenico Pistone coordinatore di legacoop Sicilia occidentale.
Legacoop è da sempre vicina al sindacato democratico con cui condividiamo la difesa di valori imprescindibili per il nostro sistema democratico , come l’antifascismo, la lotta alla mafia e la difesa dei diritti fondamentali degli ultimi . Ilegame tra la cooperazione ed il sindacato democratico si fonda su una storia di valori condivisi che alla luce dei numerosi attacchi volgari ricevuti proprio dalla CGIL intendiamo proseguire condannando con forza e determinazione questa stagione di odio che qualche balordo vorrebbe inaugurare nel nostro
Paese.
I vertici provinciali della CNA di Agrigento esprimono vicinanza per quanto accaduto al Segretario, Alfonso Buscemi, e all’intera struttura del territorio. “Si tratta di episodi che vanno condannati – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – e che certamente non rientrano nell’esercizio legittimo della sana dialettica democratica. Gli organismi intermedi svolgono una funzione sociale importante, oggi più che mai rilevante – sottolineano Di Natale e Spoto – rappresentano un punto di riferimento per cittadini e istituzioni. Le forze sane del territorio sono chiamate a fare fronte comune per respingere, con forza e convinzione, ogni azione di attacco e di disorientamento”.

Il movimento politico “Servire Agrigento” ha già più volte denunciato, e documentato in foto, il problema delle bare insepolte al cimitero di Piano Gatta. Adesso il coordinatore provinciale Raoul Passarello punta il dito contro le limitazioni all’accesso durante il mese d’agosto, e afferma: “Come se non bastassero le bare insepolte e in un deposito, adesso vi sono anche le visite limitate – per tutto il mese di agosto – con la chiusura e rimodulazione dei giorni e delle fasce orarie a causa della mancanza di personale. Decine di persone sono state ad aspettare l’apertura del cimitero ieri, che però non sarebbe mai avvenuta e non avverrà tutti i lunedì del mese, sollevando sdegno e rabbia anche tra gli emigrati tornati in città per le ferie estive che avrebbero voluto fare visita ai propri cari e che invece mestamente hanno dovuto rinunciare. Occorrono azioni tempestive per sopperire alle carenze di organico e garantire ai cittadini la continuità dei servizi essenziali che non possono essere interrotti o erogati a singhiozzo. Nelle more di una auspicabile riorganizzazione dei servizi comunali, ribadiamo all’Amministrazione comunale di prendere in considerazione la proposta che siano gli agenti della Polizia locale a garantire nelle giornate più critiche l’apertura e la chiusura del cimitero di Piano Gatta per consentire ai cittadini di rendere omaggio ai propri defunti”.

Il parlamentare regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, torna per l’ennesima volta a richiedere misure straordinarie per risolvere, o almeno limitare, i disagi dei pronto soccorso che un pò ovunque in Sicilia sono in grave sofferenza di organico, sia per quanto riguarda il personale medico che infermieristico.
Lo fa poche ore dopo una conferenza stampa con cui il Commissario dell’Asp di Agrigento, Mario Zappia, ha illustrato all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca le azioni previste su tutto il territorio provinciale per limitare i disagi, segnalando purtroppo che gli avvisi per reclutare dirigenti medici a tempo indeterminato continuano ad andare deserti.

“Il Commissario Zappia – dice Catanzaro – mostrando disponibilità e sensibilità rispetto ai problemi segnalati, ha illustrato una situazione che riguarda la provincia di Agrigento come tutta la Sicilia e il resto del Paese, una carenza che sta assumendo i contorni di una vera emergenza nazionale. Io da tempo dico che per continuare a garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza nell’ambito del sistema regionale di emergenza urgenza – aggiunge Catanzaro – la Regione deve mettere in campo una serie di misure straordinarie. In Toscana, ad esempio, sono stati varati provvedimenti per il riconoscimento del valore dell’impegno del personale attualmente impegnato nei pronto soccorso regionali in relazione alle attuali carenze di organico, un’azione incentivante che potrebbe aiutare a reperire nuove risorse umane”.

A conclusione di un dibattito pubblico sulla costruzione della Tangenziale di Agrigento – “Itinerario Gela – Castelvetrano”, il presidente provinciale di ConfCommercio Agrigento, Giuseppe Caruana, e il direttore Antonio Giardina, hanno diffuso un documento in cui tra l’altro si legge: “La tangenziale di Agrigento favorirà la crescita e lo sviluppo di tutto il territorio agrigentino. Guardiamo con particolare interesse a quest’opera nella prospettiva di perseguire fondamentali obiettivi di sviluppo urbano e di sostegno alle imprese, per contribuire così a ridurre il divario con altre realtà, rivitalizzando il tessuto economico e sociale nell’ottica della sostenibilità, dell’innovazione e soprattutto di una migliore accessibilità ai diversi insediamenti urbani e produttivi interessati. Per tali motivi, la nostra Associazione di categoria, che rappresenta il maggior numero di aziende che operano nel settore del terziario, e che quindi può ben rappresentare la reale necessità di infrastrutture adeguatamente messe in rete per una migliore fruibilità dei centri urbani, rilancia l’appello a porre in essere ogni azione utile a mettere in connessione la Tangenziale di Agrigento con ogni area industriale, artigianale e commerciale ricadente nei luoghi interessati dalla sua futura realizzazione”.

Sergio Endrigo canterebbe: la festa appena cominciata tra Cateno De Luca e Dino Giarrusso è già finita. Il nodo irrisolto sarebbe legato alle candidature nei collegi uninominali per le elezioni politiche. Ad annunciare ciò è proprio l’ex sindaco di Messina e candidato presidente della Regione, De Luca, che afferma: “Dopo una lunga riunione con Giarrusso è emersa una diversità di vedute su come combattere la Banda Bassotti della politica. Da qui la decisione di svoltare. La strada si interrompe qui. La Banda Bassotti della politica si combatte sul campo e nel proprio territorio, ognuno di noi ha una provenienza e le candidature all’uninominale devono essere connesse alla propria provenienza. E’ un punto su cui non ci siamo trovati più, nulla di strano, le divergenze in politica capitano”.

L’Ordine degli Architetti di Agrigento, presieduto da Rino La Mendola, ha offerto ancora una volta supporto tecnico e l’uso gratuito della piattaforma “concorsi.awn” del Cna Consiglio nazionale Architetti, con l’obiettivo di stimolare concretamente le amministrazioni locali a intercettare le risorse del PNRR per promuovere preziosi interventi di rigenerazione urbana sul territorio provinciale. Adesso nel caso specifico si tratta del supporto a 5 progetti: la costruzione di un nuovo edificio scolastico a Canicattì, che ospiterà il Liceo classico Ugo Foscolo, la riqualificazione paesaggistica dell’antica Montevago, distrutta dal sisma del 1968, e tre interventi di riqualificazione urbana nei Comuni di Grotte (zona del Calvario), Racalmuto (via Regina Margherita e corso Garibaldi) e Raffadali (Villaggio della Gioventù). Tutto ciò con i fondi del Pnrr, per un importo complessivo di poco meno di 24 milioni di euro.

I Carabinieri della Stazione e dell’Aliquota Radiomobile di Cammarata, nell’ambito di una serie di controlli effettuati nelle zone della movida del centro storico di San Giovanni Gemini nel weekend appena trascorso, hanno elevato sanzioni per un totale di 45 mila euro (5 mila euro ciascuna), nei confronti di 9 giovani del luogo, sorpresi a urinare nella pubblica via.

La situazione di degrado andava avanti da tempo, generando disagio e insofferenza nei numerosi residenti; si è reso quindi necessario un importante servizio di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Cammarata. I militari della dipendente Aliquota Radiomobile e della stazione di Cammarata hanno quindi sanzionato 9 giovani ragazzi e ragazze i quali, una volta percorsi a piedi i vicoli del centro storico, in prossimità dei principali luoghi di aggregazione giovanile, sono stati sopresi ad urinare in strada. A ciascuno di loro è stata elevata una sanzione amministrativa pecuniaria di 5000 euro, ai sensi dell’art. 726 del codice penale, per aver commesso atti contrari alla pubblica decenza in luogo pubblico o aperto al pubblico.

Nei pressi di un deposito di automezzi dell’azienda “Bonnici motor”, in via Gelatusi, a ridosso dell’autostrada A18 Catania – Messina a San Gregorio, in provincia di Catania, un violento incendio ha coinvolto 40 veicoli parcheggiati nell’area esterna del deposito: 8 autoarticolati, 12 tra furgoni e camper, e 20 automobili. I Vigili del fuoco hanno domato le fiamme evitando che si propagassero ai fabbricati. L’enorme nube nera di fumo, visibile a chilometri di distanza, e le esplosioni, hanno alimentato paura tra gli automobilisti in transito.

Ad Agrigento, a Porta di Ponte, un immigrato ha importunato, con frasi offensive e inequivocabili, la nipote di un agrigentino di 40 anni che, accortosi, si è precipitato ad allontanare la ragazzina dal molestatore che lo ha prima aggredito verbalmente, poi ha estratto un coltello e lo ha accoltellato ad una gamba. Poi è scappato. L’agrigentino è stato condotto in ospedale dal 118 e sottoposto a diversi punti di sutura. Indagini sono in corso per identificare l’accoltellatore. Il commissario provinciale di Fratelli d’Italia di Agrigento, Calogero Pisano, commenta: “Ribadiamo la necessità di un rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine nel centro storico e chiediamo l’intervento immediato del Prefetto. Tutto ciò, bisogna dirlo, è la conseguenza della politica immigrazionista della sinistra, che da una parte sottopone gli italiani a restrizioni e dall’altra permette a migliaia di migranti di sbarcare senza alcun obbligo sulle nostre coste, molti dei quali vanno poi ad ingrossare le sacche di delinquenza forestiera presenti ad Agrigento. E’ ora di finirla di importare criminali, è ora di dire basta all’immigrazione clandestina”.