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Il Dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, commenta le dichiarazioni rilasciate ieri dall’on.Giusy Savarino sull’opportunità di individuare un candidato a Sindaco unitario del centrodestra alle prossime elezioni comunali che si terranno ad Agrigento: “Prendiamo atto con grande compiacimento delle dichiarazioni rilasciate dall’on. Savarino in cui auspica, per le prossime amministrative agrigentine, un programma ed un candidato  a Sindaco che siano espressione del centrodestra unito.

Come più volte ribadito, già da Ottobre dello scorso anno, riteniamo che questa sia l’unica formula giusta per sostenere le prossime elezioni, una formula rodata e risultata vincente alle regionali del 2018 ed in tutte le tornate elettorali dove è stata proposta.

Pertanto, proponiamo a tutte le forze politiche, ed anche alle liste civiche, che rientrano nell’alveo del centrodestra, la costituzione, fin da subito, di un tavolo politico cittadino per predisporre un programma comune da proporre alla città di Agrigento ed individuare una candidatura a Sindaco che meglio possa rappresentare questo programma.”

Un altro quotidiano, ieri, invece, associava le dichiarazioni di Lillo Pisano anche all’unione di Forza Italia e del suo rappresentante regionale ad Agrigento. La notizia non è assolutamente confermata. Nel comunicato odierno Pisano fa riferimento ed accoglie positivamente solo ed esclusivamente le dichiarazioni dell’on. Giusi Savarino.

In Sardegna, nel carcere di Sassari, Leoluca Bagarella, cognato di Totò Riina e pluri-ergastolano, ha aggredito con un morso un agente della Polizia penitenziaria. L’episodio è accaduto prima che iniziasse il processo di appello sulla cosiddetta “trattativa Stato mafia” innanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Palermo. L’agente era intento a scortare Bagarella verso la saletta della videoconferenza del carcere di Sassari. Quanto avvenuto ha provocato ritardo nell’inizio del processo.

Una casa di Cura – accreditata per un totale di 60 posti letto e convenzionata con il Servizio Sanitario- è stata autorizzata dall’Assessorato della Salute, nel mese di ottobre 2018, ad effettuare una rimodulazione organizzativa.

Per effetto di tale rimodulazione, la Casa di Cura risulta oggi accreditata per 48 posti letto di “Ortopedia” e 12 posti letto per “Riabilitazione” (in luogo dei precedenti 12 posti letto per lungodegenza).

La Casa di Cura, tuttavia, non è stata tempestivamente messa a conoscenza in ordine all’esatto ammontare dei budget per il 2019 né con riferimento alla “riabilitazione” né con riferimento ala branca di ortopedia.

Solo nel mese di ottobre 2019, l’Assessorato resistente ha determinato, con apposito Decreto gli aggregati di spesa, riducendo di circa 350.000 il budget spettante alla citata casa di cura con riferimento alla branca di “ortopedia”.

La suddetta casa di Cura ha, pertanto, presentato, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino, Giovanni Bellia e Giuseppe Impiduglia, un ricorso innanzi al TAR Sicilia Palermo, contestando gli atti con i quali era stata disposta una riduzione del proprio budget per la branca di ortopedia.

In particolare, con il ricorso, gli avv.ti Rubino, Bellia e Impiduglia hanno sostenuto come la suddetta decurtazione retroattiva del budget fosse palesemente illegittima non tenendo in alcun conto l’affidamento della casa di cura in ordine all’assegnazione per l’anno 2019 di un budget corrispondente a quello assegnato nell’anno 2018 e hanno citato a sostegno dei propri assunti dei precedenti del TAR Palermo e della Corte Costituzionale.

Il TAR Sicilia Palermo – Presidente dott. Calogero Ferlisi, Relatore dott.ssa Aurora Lento –  aderendo alla tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia e Bellia, con apposita ordinanza, ha sospeso gli atti impugnati nella parte in cui hanno assegnato alla ricorrente un budget per i ricoveri ordinari inferiore a quello del 2018.

Con tale ordinanza, il TAR ha rilevato illegittimità della riduzione retroattiva del budget in quanto lesiva dell’affidamento ingenerato sulla casa di cura anche in considerazione delle liquidazioni in dodicesimi fatta dall’ASP di Palermo.

Per effetto di tale Decreto, la Casa di Cura – sino all’udienza di merito fissata per il febbraio 2020 – non subirà, con riferimento al proprio budget, il taglio di 350.000 euro.

“La Camera di commercio di Agrigento aderisce alla manifestazione del 25 gennaio nella consapevolezza che l’isolamento della provincia, a causa della precarietà delle infrastrutture viarie, rappresenti un grave problema non solo per la mobilità della popolazione ma anche una grande penalizzazione per il tessuto produttivo del nostro territorio”. Lo sottolinea il commissario straordinario dell’ Ente Giuseppe Termine nell’esprimere il suo apprezzamento per l’iniziativa messa in campo da un ampio cartello sociale ed istituzionale.

“Finalmente – aggiunge Giuseppe Termine – si realizza un’ampia convergenza su una problematica che mette a dura prova le condizioni di vivibilità dei cittadini e delle imprese della provincia. Un momento importante di sensibilizzazione che non può non ricevere risposte adeguate ed impegni certi da parte delle istituzioni competenti. La trasversalità delle adesioni fin qui pervenute è garanzia di successo per l’iniziativa ma anche elemento rassicurante affinché la manifestazione non venga strumentalizzata a fini politici”.

E’ stata un’esperienza bellissima la riunione tenuta mercoledì pomeriggio con gli operatori del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’arte e della musica. Una riunione tecnica, quella tenuta nella sede del comitato elettorale al viale della Vittoria 315, che è servita per conoscere dai diretti protagonisti,  i problemi e le esigenze di chi porta alla nostra città un grande contributo al miglioramento della qualità della vita organizzando spettacoli, mostre o concerti che arricchiscono le giornate degli agrigentini e dei turisti,  e aiutano l’economia dei servizi e della ristorazione.

Ma hanno bisogno di un aiuto “pubblico”, per questo mi hanno chiesto di inserire nel mio programma elettorale aspetti che solo loro possono conoscere, come, ad esempio,  la necessità di avere una sede comune dove poter svolgere le prove a costi contenuti. Un locale dove le compagnie o i gruppi folkloristici possono provare in orari e giorni concordati affrontando solo le spese della luce o delle pulizie. E’ stato segnalato che nel teatro Pirandello vi sono diverse sale nei piani superiori che potrebbero essere utilizzate per questi scopi e che anche nel centro storico vi sono dei locali che potrebbero essere dati in comodato d’uso gratuito alle compagnie e agli artisti per creare un’area dell’arte, della musica, dello spettacolo e della cultura. Ci si è soffermati anche sull’importanza degli spettacoli estivi e di cosa portano nelle piazze e nei quartieri decentrati della città.

C’è che ha auspicato una simbiosi fra Comune e privati  facendo sì che i privati possano essere nelle condizioni di organizzare spettacoli ed eventi che portano benefici a entrambi ma soprattutto alla cittadinanza e ai turisti ma che bisogna avere adeguati collegamenti di bus e taxi in occasione di spettacoli. Si è proposta anche la creazione di un circuito degli spettacoli magari con un cartellone annuo degli eventi e dell’utilizzo dell’anfiteatro del Parco Icori per manifestazioni e spettacoli all’aperto. E’ stato ricordato che ci sono state compagnie e gruppi musicali che hanno prodotto spettacoli che oltre ad essere andati in scena ad Agrigento poi sono andati in tour in Sicilia e in Italia portando avanti il buon nome della cultura agrigentina . Si è quindi parlato di mettere in rete le associazioni che potrebbero gestire i monumenti storici o le strutture chiuse o poco sfruttate del centro storico.

Naturalmente ho segnato tutto e fatto tesoro di queste segnalazioni che condivido e che inserirò nel mio programma elettorale.

Intanto ringrazio tutti gli intervenuti che hanno sacrificato un momento della loro giornata per presentare le loro idee condividendole con me e con gli altri operatori.  Per me la partecipazione è importante ed è un grande momento di democrazia.

Chiesto il rinvio a giudizio a carico di Pietro Leto, 20 anni, originario di Alessandria della Rocca, sul quale pende l’ipotesi di reato di omicidio nei confronti del compaesano Vincenzo Busciglio di 23 anni.

A chiedere il rinvio a giudizio è stata la Procura di Sciacca dopo avere effettuato le indagini e l’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 3 febbraio.

Pietro Leto, difeso dall’avvocato Nino Gaziano, si è sempre professato innocente nonostante il Busciglio, morto a coltellate la sera del 12 marzo del 2019, avrebbe fatto il nome del suo aggressore.

Lo conoscono tutti da queste parti, e’ uno di quei personaggi di cui in molti negli anni si sono chiesti: Come mai non se ne è mai andato, visto il suo talento?
Innammorato di questa terra, testardo e  pieno di vità ,Riccardo Gaz si è sempre contraddistinto per la sua grande capacità di raccontare attraverso le diverse forme d’arte;
La radio, i corti, i programmi televisivi, il suo modo di essere sempre fuori dalle righe, ma a tratti anche riflessivo, capace di fotografare perfettamente la vita e raccontarla con semplicità arrivando sempre al suo pubblico.
Oggi, oltre a condurre il suo programma giornaliero su Radio Vela, collabora con il TG ZERO, la storica trasmissione di Radio Capital, di cui molti si ricorderanno per gli interventi del giornalista Vittorio Zucconi.
A Riccardo, non a caso, il compito di disturbare gli italiani al telefono,come lui sa fare, discutendo settimanalmente sui diversi argomenti di attualita’.
Lo abbiamo raggiunto e ci ha detto : “ E’ una collaborazione che mi riempe il cuore di gioia, nella mia vità non cambierà nulla, continuerò a fare il mio programma in onda ogni giorno su Radio Vela e preparerò settimanalmente dei blocchi per il Tg Zero di Radio Capital, insomma non vi libererete di me facilmente ”(ride).
Il TG ZERO è condotto da Edoardo Buffoni e Michela Murgia, va in onda ogni giorno dal lunedi al venerdi dalle 18 alle 20.

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, annuncia che sono in corso trattative per l’istituzione della riserva naturale di Punta Bianca, a sud est della città. Si tratta in particolare di una interlocuzione con la Regione Siciliana e il Comando dell’Esercito in Sicilia per trasferire altrove il poligono militare attualmente in località Drasy, a ridosso di Punta Bianca. Come è noto, l’Esercito già da anni si è dichiarato disponibile al trasferimento a condizione che la Regione reperisca un sito alternativo per le esercitazioni militari. La Regione però finora se ne è infischiata. L’intervista al sindaco Firetto

Il coordinatore del movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha invitato l’amministrazione Firetto a rendere noto a quanto ammonta l’introito della Tasi, ovvero la tassa per i servizi comunali, dal 2015 in poi, e per quali servizi è stata spesa. L’assessore al Bilancio, Cuzzola, ha risposto che quanto chiesto da Di Rosa è già contenuto nelle singole delibere, tutte consultabili. Di Rosa ritiene invece che nelle delibere manchino i dettagli richiesti.

L’intervista