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Sono state trovate anche cartucce inesplose durante il blitz dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento a Favara dove durante una perquisizione sono state scoperte una pistola calibro 7,65 e un fucile calibro 12.

I poliziotti, che pare siano intervenuti dopo una “soffiata”, hanno preso di mira una palazzina popolare dove nei locali condominiali e in un’intercapedine sono state rinvenute le armi con le cartucce. Serrata l’attività di indagine da parte dei poliziotti che stanno cercando di capire se le armi siano già state utilizzate o meno.

È morto dopo 24 giorni in coma farmacologico Leo D’Amico, il motociclista 48enne investito ad Agrigento durante la quinta tappa del Giro d’Italia. Proprio all’inizio della frazione che ha portato il gruppo fino a Santa Ninfa, l’uomo è stato travolto da un’auto che aveva forzato uno dei posti di blocco lungo la strada statale 115 invadendo la carreggiata dove a breve sarebbero transitati i ciclisti. In quel momento a passare è stato però D’Amico, originario di Sambuca di Sicilia, che stava seguendo la gara con uno dei pass giornalieri e che non faceva parte dell’organizzazione della corsa rosa.

L’uomo alla guida dell’auto che ha forzato il blocco, Gaetano Agozzino, 70enne di Agrigento, è stato arrestato. Da og per lui il capo d’imputazione non è più lesioni colpose gravissime ma omicidio stradale. Nelle ore successive l’incidente, interrogato dalle forze dell’ordine, aveva detto di non aver tenuto conto del divieto perché aveva fretta di tornare a casa.

 

La prossima settimana si apre nel senso della tutela dell’ambiente e della sostenibilità e Marevivo Sicilia, si avvia ad organizzare una serie di eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle emergenze che incombono sul mare.
Oggi 3 Giugno, un centinaio di volontari si sono dati appuntamento presso l’Oasi di Marevivo per liberare le spiagge di Eraclea Minoa e Bovo Marina dai rifiuti spiaggiati che copiosi sono giunti a seguito della mareggiate.
Numerosi i rifiuti raccolti, tra i quali prevale sempre la plastica, ma non è raro trovare utensili vari, pezzi di elettrodomestici, copertoni e cassette di polistirolo.
L’impegno dei volontari ha finito per coinvolgere anche i numerosi bagnanti che affollavano le spiagge grazie al caldo estivo di questi giorni e che si erano dati appuntamento nella località per assistere alla liberazione di un bellissimo esemplare di tartaruga marina, della specie Caretta caretta, riabilitato grazie all’intervento dei biologi marini e dei veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Sicilia A. Mirri, divenuto oramai un punto di riferimento nella nostra regione per il salvataggio e le cure di moltissime tartarughe marine, che vengono recuperate dai pescatori durante le battute di pesca, ferite dagli ami o in difficoltà respiratoria per aver ingerito dei sacchetti di plastica abbandonati in mare.
Protetta da due cordoni di volontari e bambini, la tartaruga ha raggiunto il mare e una ripresa subacquea ne ha documentato l’allontanamento avvenuto in tutta sicurezza. Ritorna così in mare un esemplare di una specie a forte rischio di estinzione, la cui salvaguardia negli ultimi tre anni è stata sostenuta dal progetto TartaLife che ha promosso una vasta diffusione della problematica e la sensibilizzazione di tutti i portatori d’interesse.
Alla giornata ecologica hanno partecipato anche i rappresentanti dei comuni viciniori di questo tratto di costa agrigentina, sempre più sensibili alla tutela del patrimonio naturalistico della zona che detiene un’altissima valenza naturalistica.
Il dovere di tutelare il bene pubblico grava su ogni cittadino – afferma il presidente di Marevivo Sicilia, Fabio Galluzzo – non ci si deve aspettare tutto dalle amministrazioni! Giornate d’impegno allargato e condiviso come quello di oggi, dimostrano che il cambiamento è iniziato e che è in aumento il senso del rispetto e della responsabilità individuale: l’importante è non fermarsi e lottare perché questo nuovo senso civico diventi dilagante e sempre più coinvolgente!

controllo con “street car”
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L’amministrazione comunale informa che il 5 giugno, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 

CENTRO CITTA’
vie: Bonfiglio, Orfane, Barone, Palma, san Giacomo, Nenni, Duomo, panoramica dei Templi, passeggiata archeologica, Crispi, Demetra, Gramsci, viale della Vittoria, Papa Luciani, Cicerone, Imera, XXV Aprile, Garibaldi, Empedocle, piazza Ravanusella, Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto, Sturzo, Callicratide, Dante, Manzoni, Caruso Lanza, Monti, Rapisardi, degli Svevi, Solferino, Graceffo, ponte Morandi, Mazzini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

QUARTIERI PERIFERICI VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE
vie: Bonfiglio, Efebo, La Loggia, Leonardo Sciascia, viale Cannatello, Magellano, viale delle dune, dei pini, lungomare Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONSERRATO – VILLASETA
vie: caduti di Marzabotto, della Concordia, Zunica, Lipari, viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE
viale Sicilia, A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONTAPERTO
vie: Rosario, Gorizia, san Giuseppe, Roma e tutte le vie che intersecano le predette vie.

GIARDINA GALLOTTI
vie: Belvedere, Napoli, Messina e tutte le vie che intersecano le predette vie.

 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, annuncia con soddisfazione che a Punta Bianca e nell’area Drasy sono state installate le telecamere di video-sorveglianza. Claudio Lombardo afferma: “Ciò è stato possibile grazie ad un accordo di collaborazione tra Mareamico Agrigento e il 62° Reggimento di Fanteria Sicilia dell’Esercito Italiano. Da oggi tutta la zona è video-sorvegliata dalle telecamere e tutti coloro i quali saranno scoperti ad abbandonare rifiuti, o comunque a delinquere, saranno segnalati all’Autorità Competente per le valutazioni e le eventuali sanzioni previste dal codice penale”.

Il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini

Non assisterò senza far nulla agli sbarchi”

  “Basta alla Sicilia campo profughi d’Europa. Non assisterò senza far nulla a sbarchi su sbarchi su sbarchi. Servono centri per espellere”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Catania. “Sono stato al Viminale e ho aperto diversi fascicoli ha scoperto che in Italia il costo di assistenza per i richiedenti asilo è il più caro d’Europa e i tempi di rilascio delle autorizzazioni i più lenti”, ha aggiunto “L’Europa è lontana e da lì – ha detto – arrivano novità dannose per l’Italia, ci daranno più immigrati. Spagna e Francia lasciano gli oneri a Italia. Sui migranti non terremo una linea dura, ma di buon senso”.

Alcune decine di appartenenti ai centri sociali di Catania hanno contestato a Piazza Verga il ministro dell’Interno e leader della lega Matteo Salvini che arriverà tra poco per un giro tra i banchi del Mercato del Contadino e poi tenere una conferenza stampa a sostegno del candidato sindaco del capoluogo etneo del centrodestra Salvo Pogliese. I manifestanti sono tenuti a distanza da un notevole gruppo di appartenenti alle forze dell’ordine. Hanno esposto un manifesto con la scritta ‘Salvini torna a casa’ urlando slogan contro il vicepremier. “Le contestazioni? Chissenefrega, ci sono cose più importanti che dobbiamo fare”, ha risposto Matteo Salvini. Diversi cori hanno accompagnato la lenta passeggiata di Salvini: quelli dei contestatori si sono alternati a quelli dei sostenitori del leader della Lega.

Alcune decine di appartenenti ai centri sociali contestano a Piazza Verga il ministro dell’Interno e leader della lega Matteo Salvini a Catania per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Salvo Pogliese, 3 giugno 2018.

Festa dei Carabinieri www.sicilia24h.it

Ad Agrigento, martedì prossimo, 5 giugno, si svolgerà nella Valle dei Templi, nell’area antistante il tempio di Giunone, dalle ore 18:30 in poi, la cerimonia per il 204esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. In scaletta, lo schieramento dei reparti, l’alzabandiera, la lettura dei messaggi, l’intervento del comandante provinciale, il colonnello Giovanni Pellegrino, la consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio e, infine, alle ore 20, il concerto degli studenti del liceo scientifico e musicale “Majorana” di Agrigento.

Sì è svolta una lunga riunione sulla situazione economica e finanziaria del Comune. Il sindaco Lillo Firetto, l’Assessore Giovanni Amico, il Presidente del Consiglio Daniela Catalano, il segretario generale Michele Iacono e il  dirigente Giovanni Mantione hanno incontrato il collegio dei revisori. In discusione il rendiconto 2016, il rendiconto 2017 ed il previsionale 2018-2020. Seppur risulta a tutti chiara, la situazione di grave crisi finanziaria in cui versa il Comune, l’Amministrazione ha ribadito ancora una volta il proprio intendimento di continuare nel solco finora tracciato del massimo controllo della spesa ma nell’ottica del mantenimento delle condizioni di continuità, a garanzia delle funzioni istituzionali dell’Ente. Sono emersi con evidenza alcuni segni di miglioramento  nelle rappresentazioni e nei risultati di bilancio, ma rimangono elementi di forte preoccupazione per il continuo formarsi di debiti fuori bilancio e  per gli esiti del riaccertamento dei residui. “Siamo consapevoli – ha dichiarato l’assessore Giovanni Amico –  che la scelta politica di responsabilità che abbiamo fatto al momento dell’insediamento, ci ha fatto intraprendere una salita, ripida e scivolosa, ma noi non cercheremo scorciatoie e faremo tutto ciò che  è nelle nostre prerogative per non dichiarare il dissesto. Le regole vanno riviste oppure una percentuale altissima di Comuni, tutti concentrati nel Mezzogiorno del Paese e tutti appartenenti alla fascia dei Comuni medio-piccoli troveranno inesorabilmente il dissesto entro il 2019”. 

Due dei 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati oggi, in occasione della Festa della Repubblica, dal capo dello Stato Sergio Mattarella, sono siciliani: si tratta di Barbara Cittadini e di Giovanni Licitra. Due imprenditori – attiva la prima nell’ambito della Sanità privata e delle case di cura in Sicilia, il secondo in ambito industriale nella lavorazione dei semi di carrube – che rappresentano due esempi vincenti di imprenditorialità in Sicilia.

Barbara Cittadini, recentemente eletta presidente di Aiop nazionale, è imprenditrice della Sanità siciliana e prima donna al vertice di Aiop; da anni è alla guida della casa di cura “Candela Spa” di Palermo ed è impegnata in prima persona nello sviluppo della rete sanitaria privata accreditata in Sicilia. «È un riconoscimento ampiamente meritato – ha commentato il già presidente di Aiop nazionale, Gabriele Pelissero – perché Barbara Cittadini in questi anni ha saputo interpretare i cambiamenti e le necessità del suo territorio, costruendo un rapporto proficuo e solido con le istituzioni regionali, con l’unico scopo di migliorare e far crescere l’accesso a cure di qualità per tutti i siciliani. Sono certo che farà un grande lavoro a livello nazionale per rappresentare al meglio il nostro comparto».

Il ragusano Giancarlo Licitra, 54 anni, è invece un esempio di manager siciliano che ha deciso, dopo la laurea in Economia e commercio e un’esperienza fuori dall’Isola a Ford Europa, di tornare in Sicilia dove ha creato dal nulla la Lbg, impresa che dà lavoro a una trentina di persone, e che è – nel suo campo di nicchia – la seconda azienda a livello mondiale di produzione di farina di carrube (ne produce 3.000 tonnellate all’anno), che esporta in 80 Paesi nel mondo. Un prodotto che viene utilizzato come additivo naturale in moltissimi preparati industriali alimentari, come i gelati o i formaggi cremosi. Felicitandosi con Giancarlo Licitra per il valore eccezionale di questo ambito riconoscimento, il presidente di Sicindustria Ragusa, Leonardo Licitra, sottolinea che «la notizia del riconoscimento del valore di un ragusano illustre come Giancarlo Licitra assurge oggi a motivo di credibilità, prestigio e buon auspicio per l’intera provincia di Ragusa che, grazie a questo nostro imprenditore, raggiunge, ancora una volta, posizioni di spicco nel contesto imprenditoriale regionale e nazionale».