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AI CONFINI DELLA SCIENZA

Con il WWF anche a Siculiana (AG) 

inizia la Campagna GenerAzioneMare 2018

Come evento collaterale a quello nazionale di Catania, si è svolta, nella spiaggia chiamata Fuggitella a Siculiana (AG) in collaborazione con la Riserva di Torre Salsa e il Comune, la manifestazione di lancio della Campagna GenerAzioneMare 2018 “Spiagge Plastic Free”, voluta dal WWF Sicilia Area Mediterranea.

Sono state delimitate tre strisce di spiaggia per catalogarne i rifiuti raccolti dai volontari, compilando le apposite schede predisposte dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sui “Programmi di Monitoraggio per la Strategia Marina” del Ministero dell’Ambiente.

“Restituire il futuro all’incantesimo del mare” era il leitmotiv che animava l’evento, che a conclusione ha visto i volontari andare a Siculiana Marina per incontrare Eva, la bimba che due giorni fa aveva avvistato una mamma tartaruga depositare le uova proprio davanti al ristorante dove i genitori stavano cenando.

Il nido è risultato “attivo” e i volontari del Progetto Tartarughe e del Life Euroturtles del WWF, che lo hanno recintato e messo in sicurezza, lo vigileranno facendo appello alla già sperimentata responsabilità dei cittadini di Siculiana.

Hanno partecipato alla manifestazione Enzo Zambito, Vice Sindaco di Siculiana, Gerlando Callea, per la R.N.O. di Torre Salsa, e Giuseppe Mazzotta, Presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, che ha invitato di “entrare a far parte di GenerAzione Mare e aiutarci a salvare il Capitale Blu insieme a volontari, scienziati, pescatori e imprese”.

Sarà eseguita questa mattina alle 10 all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, l’autopsia sulla salma di Salvatore Mugnos, 52 anni, operaio di Licata, morto l’8 maggio scorso a causa di una banale calcolosi renale.

La Procura della Repubblica di Agrigento, che ha aperto una inchiesta per verificare se ci sono responsabilità dei medici e del personale sanitario che ha avuto il paziente in cura, ha disposto l’esame autoptico per fugare ogni dubbio ed ha incaricato il dottor Angelo Montana del dipartimento di medicina legale dell’università di Catania.

Il cadavere dell’uomo si trova all’obitorio del nosocomio di contrada Consolida dal giorno del decesso. Per la sua morte sono 20 le persone indagate dal sostituto Procuratore della Repubblica, presso il tribunale di Agrigento, Paola Vetro che ha disposto la notifica degli atti ai medici ed agli infermieri in servizio negli ospedali di Gela, Licata ed Agrigento che hanno avuto in cura l’uomo.

Tutti sono accusati di omicidio colposo, in concorso (articoli 110 e 589 del codice penale). Dopo l’autopsia la salma sarà consegnata ai familiari per i funerali. Familiari, che risultano parte lesa, cioè Grazia Zarbo, la moglie ed i figli Davide e Luca Mugnos, difesi dall’avvocato Angelo Balsamo di Licata.

Sono state trovate anche cartucce inesplose durante il blitz dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento a Favara dove durante una perquisizione sono state scoperte una pistola calibro 7,65 e un fucile calibro 12.

I poliziotti, che pare siano intervenuti dopo una “soffiata”, hanno preso di mira una palazzina popolare dove nei locali condominiali e in un’intercapedine sono state rinvenute le armi con le cartucce. Serrata l’attività di indagine da parte dei poliziotti che stanno cercando di capire se le armi siano già state utilizzate o meno.

È morto dopo 24 giorni in coma farmacologico Leo D’Amico, il motociclista 48enne investito ad Agrigento durante la quinta tappa del Giro d’Italia. Proprio all’inizio della frazione che ha portato il gruppo fino a Santa Ninfa, l’uomo è stato travolto da un’auto che aveva forzato uno dei posti di blocco lungo la strada statale 115 invadendo la carreggiata dove a breve sarebbero transitati i ciclisti. In quel momento a passare è stato però D’Amico, originario di Sambuca di Sicilia, che stava seguendo la gara con uno dei pass giornalieri e che non faceva parte dell’organizzazione della corsa rosa.

L’uomo alla guida dell’auto che ha forzato il blocco, Gaetano Agozzino, 70enne di Agrigento, è stato arrestato. Da og per lui il capo d’imputazione non è più lesioni colpose gravissime ma omicidio stradale. Nelle ore successive l’incidente, interrogato dalle forze dell’ordine, aveva detto di non aver tenuto conto del divieto perché aveva fretta di tornare a casa.

 

La prossima settimana si apre nel senso della tutela dell’ambiente e della sostenibilità e Marevivo Sicilia, si avvia ad organizzare una serie di eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle emergenze che incombono sul mare.
Oggi 3 Giugno, un centinaio di volontari si sono dati appuntamento presso l’Oasi di Marevivo per liberare le spiagge di Eraclea Minoa e Bovo Marina dai rifiuti spiaggiati che copiosi sono giunti a seguito della mareggiate.
Numerosi i rifiuti raccolti, tra i quali prevale sempre la plastica, ma non è raro trovare utensili vari, pezzi di elettrodomestici, copertoni e cassette di polistirolo.
L’impegno dei volontari ha finito per coinvolgere anche i numerosi bagnanti che affollavano le spiagge grazie al caldo estivo di questi giorni e che si erano dati appuntamento nella località per assistere alla liberazione di un bellissimo esemplare di tartaruga marina, della specie Caretta caretta, riabilitato grazie all’intervento dei biologi marini e dei veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Sicilia A. Mirri, divenuto oramai un punto di riferimento nella nostra regione per il salvataggio e le cure di moltissime tartarughe marine, che vengono recuperate dai pescatori durante le battute di pesca, ferite dagli ami o in difficoltà respiratoria per aver ingerito dei sacchetti di plastica abbandonati in mare.
Protetta da due cordoni di volontari e bambini, la tartaruga ha raggiunto il mare e una ripresa subacquea ne ha documentato l’allontanamento avvenuto in tutta sicurezza. Ritorna così in mare un esemplare di una specie a forte rischio di estinzione, la cui salvaguardia negli ultimi tre anni è stata sostenuta dal progetto TartaLife che ha promosso una vasta diffusione della problematica e la sensibilizzazione di tutti i portatori d’interesse.
Alla giornata ecologica hanno partecipato anche i rappresentanti dei comuni viciniori di questo tratto di costa agrigentina, sempre più sensibili alla tutela del patrimonio naturalistico della zona che detiene un’altissima valenza naturalistica.
Il dovere di tutelare il bene pubblico grava su ogni cittadino – afferma il presidente di Marevivo Sicilia, Fabio Galluzzo – non ci si deve aspettare tutto dalle amministrazioni! Giornate d’impegno allargato e condiviso come quello di oggi, dimostrano che il cambiamento è iniziato e che è in aumento il senso del rispetto e della responsabilità individuale: l’importante è non fermarsi e lottare perché questo nuovo senso civico diventi dilagante e sempre più coinvolgente!

controllo con “street car”
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L’amministrazione comunale informa che il 5 giugno, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 

CENTRO CITTA’
vie: Bonfiglio, Orfane, Barone, Palma, san Giacomo, Nenni, Duomo, panoramica dei Templi, passeggiata archeologica, Crispi, Demetra, Gramsci, viale della Vittoria, Papa Luciani, Cicerone, Imera, XXV Aprile, Garibaldi, Empedocle, piazza Ravanusella, Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto, Sturzo, Callicratide, Dante, Manzoni, Caruso Lanza, Monti, Rapisardi, degli Svevi, Solferino, Graceffo, ponte Morandi, Mazzini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

QUARTIERI PERIFERICI VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE
vie: Bonfiglio, Efebo, La Loggia, Leonardo Sciascia, viale Cannatello, Magellano, viale delle dune, dei pini, lungomare Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONSERRATO – VILLASETA
vie: caduti di Marzabotto, della Concordia, Zunica, Lipari, viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE
viale Sicilia, A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONTAPERTO
vie: Rosario, Gorizia, san Giuseppe, Roma e tutte le vie che intersecano le predette vie.

GIARDINA GALLOTTI
vie: Belvedere, Napoli, Messina e tutte le vie che intersecano le predette vie.

 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, annuncia con soddisfazione che a Punta Bianca e nell’area Drasy sono state installate le telecamere di video-sorveglianza. Claudio Lombardo afferma: “Ciò è stato possibile grazie ad un accordo di collaborazione tra Mareamico Agrigento e il 62° Reggimento di Fanteria Sicilia dell’Esercito Italiano. Da oggi tutta la zona è video-sorvegliata dalle telecamere e tutti coloro i quali saranno scoperti ad abbandonare rifiuti, o comunque a delinquere, saranno segnalati all’Autorità Competente per le valutazioni e le eventuali sanzioni previste dal codice penale”.

Il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini

Non assisterò senza far nulla agli sbarchi”

  “Basta alla Sicilia campo profughi d’Europa. Non assisterò senza far nulla a sbarchi su sbarchi su sbarchi. Servono centri per espellere”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Catania. “Sono stato al Viminale e ho aperto diversi fascicoli ha scoperto che in Italia il costo di assistenza per i richiedenti asilo è il più caro d’Europa e i tempi di rilascio delle autorizzazioni i più lenti”, ha aggiunto “L’Europa è lontana e da lì – ha detto – arrivano novità dannose per l’Italia, ci daranno più immigrati. Spagna e Francia lasciano gli oneri a Italia. Sui migranti non terremo una linea dura, ma di buon senso”.

Alcune decine di appartenenti ai centri sociali di Catania hanno contestato a Piazza Verga il ministro dell’Interno e leader della lega Matteo Salvini che arriverà tra poco per un giro tra i banchi del Mercato del Contadino e poi tenere una conferenza stampa a sostegno del candidato sindaco del capoluogo etneo del centrodestra Salvo Pogliese. I manifestanti sono tenuti a distanza da un notevole gruppo di appartenenti alle forze dell’ordine. Hanno esposto un manifesto con la scritta ‘Salvini torna a casa’ urlando slogan contro il vicepremier. “Le contestazioni? Chissenefrega, ci sono cose più importanti che dobbiamo fare”, ha risposto Matteo Salvini. Diversi cori hanno accompagnato la lenta passeggiata di Salvini: quelli dei contestatori si sono alternati a quelli dei sostenitori del leader della Lega.

Alcune decine di appartenenti ai centri sociali contestano a Piazza Verga il ministro dell’Interno e leader della lega Matteo Salvini a Catania per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Salvo Pogliese, 3 giugno 2018.

Festa dei Carabinieri www.sicilia24h.it

Ad Agrigento, martedì prossimo, 5 giugno, si svolgerà nella Valle dei Templi, nell’area antistante il tempio di Giunone, dalle ore 18:30 in poi, la cerimonia per il 204esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. In scaletta, lo schieramento dei reparti, l’alzabandiera, la lettura dei messaggi, l’intervento del comandante provinciale, il colonnello Giovanni Pellegrino, la consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio e, infine, alle ore 20, il concerto degli studenti del liceo scientifico e musicale “Majorana” di Agrigento.