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In Sicilia i gestori delle strutture balneari saranno esonerati per l’anno 2020 dal pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime. Lo prevede una delle norme inserite nella nuova finanziaria d’emergenza che il governo Musumeci sta mettendo a punto.
«Non sappiamo ancora – afferma l’assessore al Territorio Toto Cordaro – se la stagione risulterà completamente compromessa ma, in ogni caso, l’esonero dal pagamento dei canoni demaniali potrà contribuire ad agevolare la ripresa economica delle attività turistico-balneari. Un settore che, al pari di tantissimi altri, inevitabilmente subirà un forte contraccolpo da ciò che stiamo vivendo. Nessuno, comunque, sarà abbandonato e, se necessario, studieremo nuove e più importanti misure di sostegno».

Primo caso positivo a Campobello di Licata, lo comunica il sindaco Giovanni Picone.

Dice: “Purtroppo devo comunicare ai miei cittadini il primo caso confermato di infezione da coronavirus nel nostro Comune.
Ho parlato con il nostro concittadino, sta bene, ed era in isolamento già da diversi giorni.
Non c’è ragione, pertanto, di fare allarmismi, occorre essere seri e responsabili.
Continuare ad osservare le norme e mantenere le distanze, come avete sempre fatto.
Per i pochi, invece, che non si sono attenuti alle prescrizioni, mi auguro che questa notizia, possa essere occasione di riflessione.
Restate a casa.
Auguro – conclude il primo cittadino- al nostro concittadino una pronta e piena guarigione, e a tutti noi, una buona Domenica delle Palme”.

Questi i dati diramati dall’Asp di Agrigento diramati a ieri sera. Rispetto a ieri ci sono 2 casi a Ravanusa, finora paese non contagiato da coronavirus. Per quanto riguarda Sciacca, il Comune con il numero più alto di contagiati rispetto alla provincia, il dato è stabile a 21.

I tamponi effettuati sono 1.398, + 52 rispetto a ieri.

AGRIGENTO 9
ARAGONA  1
CALTABELLOTTA 1
CAMASTRA 1
CANICATTI’  4
FAVARA  3
LAMPEDUSA E LINOSA  1
LICATA  8
MENFI 10
MONTALLEGRO  1
NARO 1
PALMA DI MONTECHIARO  6
PORTO EMPEDOCLE  1
RAFFADALI 3
RAVANUSA 2
RIBERA  7
SANTA MARGHERITA DI BELICE  3
SCIACCA 21
SICULIANA  1

Quaranta tonnellate di dispositivi di protezione destinati alla sanità dell’Isola. E’ il contenuto di un aereo-cargo atterrato poco fa all’aeroporto di Palermo per conto della Regione Siciliana, proveniente dalla Cina. Il ponte-aereo è stato voluto dal governo Musumeci, che si è avvalso della forte sinergia con la Upmc Italia-Ismett, il colosso multinazionale che sta investendo nel Paese asiatico. Il materiale, giunto a bordo di un Boeing 777 appositamente noleggiato, comprende mascherine chirurgiche, guanti, occhiali protettivi, camici, copricapo e gambali, per diversi milioni di pezzi. Il carico giunto stamane è solo il primo di più voli con la Cina che si effettueranno nei prossimi giorni. I dispositivi sono stati già presi in consegna dagli uomini della Protezione civile regionale, che da subito provvederanno a smistarli alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola. Oltre ai dispositivi giungeranno in Sicilia con i prossimi carichi anche attrezzature destinate ai reparti di terapia intensiva e più diffusamente ai Covid-Hospital che sono stati realizzati attraverso il Piano straordinario messo in atto dal governo regionale.

«Appena abbiamo compreso la difficoltà della Protezione civile nazionale nel far fronte alle richieste di tutte le Regioni – spiega il presidente Musumeci – ci siamo mossi per trovare un rimedio e dare risposta a tutti. Ci son volute più di due settimane di lavoro e confesso che fino all’ultimo abbiamo temuto che l’importante acquisto potesse saltare. Nel frattempo, abbiamo avuto contatti anche con aziende siciliane e spero che presto arrivino  altri analoghi risultati. Intanto, questo primo materiale sarà distribuito già da subito per garantire tutela e sostegno al personale medico e sanitario impegnato in prima linea nei nostri ospedali. E’ una iniziativa – conclude il presidente – portata avanti nella leale collaborazione con lo Stato, a cui il mio governo non si è mai sottratto».

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 99 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 82 (25, 4, 7);

Catania, 506 (158, 21, 42);

Enna, 266 (162, 1, 13);

Messina, 306 (130, 14, 24);

Palermo, 260 (77, 24, 12);

Ragusa, 40 (6, 4, 3);

Siracusa, 77 (44, 24, 6);

Trapani, 90 (25, 1, 3).

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato 4 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 19.896. Di questi sono risultati positivi 1.932 (+73 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.726 persone (+62).

Sono ricoverati 627 pazienti (+19 rispetto a ieri), di cui 74 in terapia intensiva (+1), mentre 1.099 (+43) sono in isolamento domiciliare95 guariti (+1) e 111 deceduti (+10).

Il consigliere comunale Salvatore Falzone e Mauro Montante si sono resi promotori di un’attività a sostegno delle persone che sono e saranno più in difficoltà a causa del coronavirus. “Oltre all’emergenza sanitaria – dichiarano – si manifesta già una grande emergenza economica e sociale che purtroppo non potrà far altro che aumentare nei prossimi mesi. Insieme a tanti amici che hanno manifestato la loro adesione in questi giorni stiamo avviando un progetto che ha 4 semplici finalita’:
1. Assistenza domiciliare per tutte le persone che non possono uscire di casa
2. Supporto per la compilazione della modulistica per la richiesta dei buoni spesa al comune di Agrigento (attenzione da presentare entro il 07 Aprile)
3. Sostegno con generi alimentari essenziali per le famiglie bisognose
4. Previa richiesta, distribuzione di mascherine (tipo chirurgico, non omologato ma utili a proteggersi) anche per i soggetti più a rischio o impegnati in lavori essenziali.
Abbiamo attivato una casella email a cui poter scrivere per le richieste: ioaiutoagrigento@gmail.com
O in alternativa, potete scriverci in privato.
A tutti gli amici chiediamo di aiutarci a condividere questo messaggio e di segnalare questa iniziativa ad eventuali persone in difficoltà.
Vogliamo anche ringraziare tutte le persone e le associazioni di volontariato che in questi giorni si sono già attivate.

In Sicilia, almeno per ora, la stagione balneare non partirà. L’avvio, previsto per legge il primo maggio, è stato sospeso a data da destinarsi. La decisione rientra tra le iniziative di contenimento del contagio da Coronavirus, adottate dall’assessorato alla Salute
Sono stati sospesi, per adesso, anche tutti i lavori di campionatura delle acque.
In Sicilia i gestori delle strutture balneari saranno esonerati per l’anno 2020 dal pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime. Lo prevede una delle norme inserite nella nuova finanziaria d’emergenza che il governo Musumeci sta mettendo a punto.
«Non sappiamo ancora – afferma l’assessore al Territorio Toto Cordaro – se la stagione risulterà completamente compromessa ma, in ogni caso, l’esonero dal pagamento dei canoni demaniali potrà contribuire ad agevolare la ripresa economica delle attività turistico-balneari. Un settore che, al pari di tantissimi altri, inevitabilmente subirà un forte contraccolpo da ciò che stiamo vivendo. Nessuno, comunque, sarà abbandonato e, se necessario, studieremo nuove e più importanti misure di sostegno».

La presenza di tante persone, soprattutto nei pressi della casa dove abita la famiglia Quaranta,  radunatesi per dare l’ultimo saluto al Lorena, la giovane favarese vittima di femminicidio, ha fatto scattare l’indagine con l’apertura di  un fascicolo, al momento contro ignoti e  senza notizia di reato.

L’inchiesta dovrà accertare se si è trattato di una partecipazione spontanea e incontrollabile oppure se è stata autorizzata e organizzata. Degli accertamenti sono stati delegati i Carabinieri della Tenenza di Favara. L’intera citta di Favaresi, affranta dal dolore  per  la tragica morte di Lorena, ha salutato il feretro dai balconi dove erano stati stesi migliaia di lenzuola.

Nei pressi dell’abitazione, come evidenziato dalla Procura, c’è stata la presenza di decine di persone nonostante il divieto imposto dai DPCM , da qui l’inchiesta. Il sindaco di Favara, Anna Alba, unitamente ad un numero ristretto di familiari ha partecipato in rappresentanza di tutta la città al rito funebre di benedizione della salma, non un vero e proprio funerale, che si è tenuto nella cappella del Cimitero da tempo chiuso alla fruizione pubblica.