Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1235)

A Porto Empedocle, durante un’attività di controllo, gli agenti del Commissariato Frontiera, diretti dal vice questore aggiunto Cesare Castelli, hanno sanzionato il gestore di un bar del centro del paesino marinaro.
Secondo quanto accertato dai poliziotti quest’ultimo avrebbe permesso agli avventori di utilizzare le slot machine anche oltre l’orario consentito dalla legge che fissa il termine di fruizione entro la mezzanotte.
Per l’uomo sono scattate due sanzioni per complessive 2.064 euro

La dea bendata bacia Caltanissetta e lo fa regalando una pioggia di milioni di euro
Più di 130 milioni sono stati vinti in una ricevitoria di via Vitaliano Brancati, ad un passo dal Liceo Scientifico e non molto distante dal Tribunale

Un fortunato giocatore infatti ha realizzato il 6 al Superenalotto conquistando per la precisione ben 130.195.242,12 euro. E parlare al singolare non è un caso. Secondo il titolare della ricevitoria, Fabrizio Sunseri, a conquistare il montepremi sarebbe stato un unico cliente: a farlo pensare l’esiguità della giocata. Secondo i primi calcoli il fortunato avrebbe “puntato” 7 euro.

Escluso quindi il sistema e soprattutto la vendita del tagliando vincente attraverso più quote.

“Non so chi possa essere il vincitore – afferma  Fabrizio Sunseri, titolare del punto vendita Totocalcio Superenalotto Edicola Totip Tris, una ricevitoria situata in via Vitaliano Brancati 15 – oltre alla clientela fissa qui vengono tantissimi clienti di passaggio. Penso ad esempio ai tanti operai del cantiere per il raddoppio della Caltanissetta – Agrigento”.
E si è fatto festa a Caltanissetta per la vincita record, ovvero il 6 da 130.215.989,08 euro. Nell’edicola-punto vendita Totocalcio Superenalotto Edicola Totip Tris Uno (Codice Ba2019) di via Vitaliano Brancati 15 sono arrivati i proprietari Fabrizio Sunseri e la moglie Sabrina Savarino, con la figlia Alessia. Sono state aperte le bottiglie di spumante e sono cominciati i brindisi, mentre curiosi e abitanti della zona continuano ad arrivare nella ricevitoria.

I carabinieri stanno indagando su una rapina compiuta da tre persone ai danni di una anziana di Naro. 

Il fatto si è verificato in una abitazione di contrada Mintina, tra Naro e Camastra, dove vive la pensionata.

Sono entrati dentro casa in tre, dicevamo, incappucciati e armati di una spranga e, dopo aver picchiato senza scrupoli la donna, si sono fatti consegnare tutti gli oggetti in oro e i soldi  presenti in casa. Da quantificare l’ammontare del bottino.

L’anziana è stata ricoverata sotto shock all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove i medici le hanno riscontrato diversi traumi al viso e contusioni guaribili in una decina di giorni.

Sul luogo della rapina sono intervenuti i carabinieri che hanno effettuato i rilievi di rito e avviato le indagini.

Il fatto è accaduto domenica scorsa, di notte, ma solo ora è trapelata la notizia. I Militari dell’Arma stanno lavorando nel massimo riserbo.

 

  “Anche quest’anno in Sicilia si ripete un film già visto: nuove assunzioni centellinate e con gravissime ripercussioni soprattutto per la nostra regione. Riteniamo indispensabile richiamare l’attenzione, oltre che del Miur, soprattutto del governo regionale su un problema che riguarda non solo studenti e insegnanti, ma lo sviluppo e il futuro della nostra regione, che non può essere attenzionato solo a parole. Ci attendiamo fatti concreti”. Lo dicono Graziamaria Pistorino, Francesca Bellia e Claudio Parasporo, rispettivamente segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola della Sicilia, a seguito dell’incontro con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Sicilia, Maria Luisa Altomonte.

“Se è vero che si registra, ancora una volta, un consistente calo demografico della popolazione scolastica siciliana – aggiungono – non si giustificano queste scelte di politica scolastica mirate al risparmio, a discapito soprattutto della qualità dell’offerta formativa di una regione, come quella siciliana, che vanta record, purtroppo in negativo, di tassi di dispersione scolastica, di aule sovraffollate e di edifici scolastici non idonei ai parametri di sicurezza sanciti dalla legge”.

“Riteniamo assurda ed inaccettabile la mancata trasformazione dei posti di sostegno in organico di diritto – continuano – dettata e ordinata dal Mef, che da anni sembra aver commissariato le scelte del Miur. L’abbandono dei banchi di scuola si combatte con più scuola, che significa più risorse e organici potenziati, classi sicure e non sovraffollate, aumento del tempo scuola, il tutto finalizzato al miglioramento della qualità dell’istruzione e dei processi formativi”. 
“Si sottolinea, infine, che tali scelte strozza-organici – concludono – non solo limiteranno al minimo le speranze di mobilità dei tantissimi docenti siciliani immessi in ruolo al Nord (e proprio sul sostegno i posti disponibili ci sarebbero in abbondanza), ma renderanno una chimera anche la possibilità di assunzione per i precari storici e i vincitori dell’ultimo concorso a cattedra (parcheggiati nelle graduatorie di merito). Figuriamoci del prossimo venturo ed imminente reclutamento attraverso la procedura Fit per abilitati”. 

I carabinieri stanno indagando su una rapina compiuta da tre persone ai danni di una anziana di Naro.

 Sono entrati dentro casa in tre, dicevamo, incappucciati e armati di una spranga e, dopo aver picchiato senza scrupoli la donna, si sono fatti consegnare tutti gli oggetti in oro e i soldi  presenti in casa. Da quantificare l’ammontare del bottino.

L’anziana è stata ricoverata sotto shock all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove i medici le hanno riscontrato diversi traumi al viso e contusioni guaribili in una decina di giorni.

Sul luogo della rapina sono intervenuti i carabinieri che hanno effettuato i rilievi di rito e avviato le indagini.

Il fatto è accaduto domenica scorsa, di notte, ma solo ora è trapelata la notizia. I Militari dell’Arma stanno lavorando nel massimo riserbo

Si è svolta ieri la conclusione del processo a carico di Calogero e Antonio Bellavia, 28 e 45 anni, finiti in carcere, il 13 giugno dello scorso anno, con l’accusa di detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizioni e di ricettazione.  I due Bellavia furono arrestati dai carabinieri perché trovati in possesso di una “Taurus” e una “Smith & Wesson” con numero di matricola abraso.

 Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Simona Faga, aveva condanne per entrambi gli imputati a quattro anni e due mesi di reclusione (già ridotta per il rito abbreviato).

I due Bellavia sono stati condannati per il possesso delle due pistole illegali ritrovate, a seguito di un controllo, nella loro auto.

Lo scorso 25 settembre – grazie ad alcuni accertamenti effettuati dai Ris di Messina – è stato possibile ricostruire almeno parzialmente il numero di matricola della Smith&Wesson mentre la Taurus risulterebbe rubata a Carmelo Nicotra nel 2010. Nicotra è la vittima di un agguato avvenuto a Favara lo scorso 23 maggio in cui – pur rimanendo ferito – riuscì a mettersi in salvo. I due Bellavia, per questo episodio, risultano indagati.


Sulla sfiducia al sindaco Lillo Firetto i consiglieri comunali della cosiddetta opposizione giocano a “battaglia navale”. Assistere a certe dichiarazioni, da parte di chi cerca evidentemente scuse per non sostenere la sfiducia in Consiglio comunale, è desolante come desolante è apprendere dalla stampa che chi “attacca” l’opposizione che presenta la sfiducia è la stessa opposizione(così si manifestano ma da 2 anni non attaccano più il sindaco). La verità che i cittadini devono conoscere è che c’è una volontà di bloccare qualsiasi percorso che possa portare allo scioglimento di questa Amministrazione. Anzi, c’è chi, pur fingendo di attaccare il sindaco, è in attesa di poter entrare in Giunta o semplicemente rimane sulla sua poltrona per incassare il gettone di presenza, che è il suo unico introito economico. Poi c’è chi gioca su uno scacchiere molto più ampio e, magari, sta flirtando con il partito(MOVIMENTO) di un singolo consigliere e mira a screditarlo agli occhi del deputato di turno.

Cittadini: i consiglieri comunali che continuano a temporeggiare sul tema della sfiducia stanno giocando con il Nostro futuro, quello dei nostri figli e non hanno intenzione di chiudere questa terribile parentesi per la nostra città, parentesi che parte proprio dall’essere la più costosa e la più inoperosa della storia del comune di Agrigento senza che nessuno batta ciglio……….

Un operaio di 25 anni, Giuseppe Todaro, residente a Bagheria (Pa), è morto dopo essere caduto da un ponte ripetitore della telefonia mobile.

 Il giovane, per conto dell’impresa “St sistem srl”, si stava occupando – in contrada Graci-Fondachello in territorio di Castrofilippo (Ag) – della manutenzione del ripetitore quando, per cause che non sono chiare, è scivolato da un’altezza di 30 metri.
 
Subito dopo l’incidente sul lavoro, sono arrivati i carabinieri della stazione di Castrofilippo e quelli del Norm della compagnia di Canicattì.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta. Nel frattempo la salma dello sfortunato giovane è stata trasportata nella sala mortuaria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Il sindaco di Castrofilippo, Calogero Sferrazza, ha espresso “cordoglio, sgomento e incredulità”.


Chapelle” è il titolo del volume di Stefano Milioto che verrà presentato giovedì 19 aprile alle 16 e 30 alla Biblioteca comunale Franco La Rocca, sul tema dell’ emigrazione di tanti lavoratori italiani e soprattutto siciliani, in Belgio. L’evento è organizzato da Ciak Donna con il Patrocinio del Comune di Agrigento e la partecipazione dell’Assessore alle politiche sociali Gerlando Riolo. Interverranno: Angela Megna e Giovanna Lauricella, presidente e vice presidente Associazione Ciak Donna e Gaspare Agnello, critico letterario. Letture di Giusi Carreca e Franco Setticasi.