Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 123)

L’associazione “Paolo Palmisano” dei dipendenti della Provincia di Agrigento ha donato al “Carrello sospeso” gestito dalla Protezione Civile di Agrigento la somma di 2mila euro da destinare alle famiglie bisognose per la spesa alimentare. Il presidente, Filippo Napoli, commenta: “In questo momento di grande preoccupazione, mi sono giunte diverse proposte da parte dei soci per assicurare un piccolo sostegno dell’Associazione Paolo Palmisano”.

Il direttore dell’Unità Operativa di Urologia ed Andrologia di Agrigento, Michele Ruoppolo, interviene in riferimento alla necessità, già rilevata anche dall’Unità Operativa di Cardiologia ed Emodinamica di Agrigento, di non desistere, perché intimoriti dal rischio contagio da coronavirus, dal recarsi in ospedale per gravi problemi di salute. Michele Ruoppolo afferma: “La pandemia da COVID-19 sta stravolgendo radicalmente il normale svolgimento dell’attività clinica sanitaria presso le strutture dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, comportando un significativo ritardo e spesso la cancellazione delle prestazioni sanitarie e anche evidentemente di quelle urologiche. Oggi più che mai è indispensabile una razionalizzazione immediata delle risorse e la corretta definizione degli scenari futuri per pianificare l’assistenza agli altri malati, mentre tutti gli sforzi delle strutture sanitarie sono tesi nel contenimento e nel trattamento della pandemia da coronavirus. Anche i malati urologici soffrono di questa emergenza. Tra l’altro molti pazienti con gravi esigenze urologiche: emorragia vescicale, ritenzione urinaria con progressione verso l’idronefrosi e l’insufficenza renale, o sepsi delle vie urinarie, non si recano in ospedale per il timore di contagio, e spesso hanno difficoltà a relazionarsi con i propri medici curanti o gli specialisti. Preciso che le urgenze urologiche di tutta la provincia, sono attualmente garantite, come di consueto, presso la Unità Operativa di Urologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Ovviamente le linee guida ci indirizzano verso una diversa gestione strategica della patologia urologica. Ad esempio nelle ematurie gravi e nei traumi la scarsa disponibilità di sangue, che potrebbe verificarsi, favorisce un atteggiamento più rapidamente interventista e risolutivo. Per quanto concerne la patologia della calcolosi renale ed ureterale deve essere sempre considerato il rischio di evoluzione del quadro clinico verso un’urgenza od emergenza per cause infettive che può sfociare rapidamente verso una sepsi fatale. Per cui si raccomanda, in presenza di febbre associata alla calcolosi, di recarsi al più presto al pronto soccorso urologico. Gli interventi in pazienti con tumori urologici, così come le biopsie in pazienti a rischio, saranno praticati in base alla disponibilità di spazi operatori. Saranno considerati prioritari quegli interventi chirurgici la cui dilazione potrebbe impattare sulla sopravvivenza del paziente stesso. In particolare tumori del rene a rischio progressione, della vescica di alto grado o della prostata localmente avanzati. Stiamo vivendo una condizione senza precedenti Non esiste una dirittura maestra per uniformare i comportamenti. E’ tuttavia necessario oggi che l’incertezza, il timore, la paura e il panico a causa della condizione imprevedibile e straordinaria che si è verificata, non si rifletta su comportamenti elusivi anche rispetto a patologie gravi e potenzialmente fatali”.

Ad annunciarlo ancora una volta il sindaco Silvio Cuffaro il quale ieri sera ha dovuto comunicare il terzo caso che va ad aggiungersi ai due precedentemente annunciati e che riguardano due agenti penitenziari.

Nello stesso messaggio, Cuffaro, è stato costretto ancora una volta a sottolineare i gravissimi ritardi che ruotano attorno al responso dei test. Poi ha concluso dicendo che il paziente sta bene, ha lievi sintomatologie e che si trova a casa.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 93 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);
Caltanissetta, 67 (18, 4, 5);
Catania, 456 (153, 21, 33);
Enna, 212 (123, 1, 11);
Messina, 288 (125, 12, 19);
Palermo, 245 (79, 22, 9);
Ragusa, 39 (8, 3, 2);
Siracusa, 71 (37, 21, 6);Trapani, 73 (25, 0, 2).

Roberto Di Mauro,Vicepresidente dell’Ars,interviene sulla speculazione in atto dell’aumento ingiustificato dei prezzi della grande distribuzione in Sicilia di frutta e verdura,una pratica scorretta che va subito fermata.

“ In un momento durissimo per i siciliani che vedono il governo regionale in prima linea fronteggiare le problematiche in atto,devo constatare che oltre l’emergenza sanitaria del cosiddetto coronavirus,alla quale si sta lavorando con azioni e misure di contenimento eccezionali,in Sicilia si sta verificando una serie di pratiche scorrette che vanno a danneggiare ancora di più il fragile tessuto sociale ed economico.

Nelle ultime settimane, ed è un dato facilmente verificabile,la grande distribuzione alimentare presente nell’isola sta applicando ingiustificatamente aumenti dei prezzi al dettaglio di frutta e ortaggi che colpiscono pesantemente le famiglie e i meno abbienti.

Tra l’altro ci sono degli accordi tra produttori e la grande catena alimentare di blocco dei prezzi per quattro anni.

E’ assurdo che in questo momento di crisi dovuta all’emergenza sanitaria,qualcuno voglia specularci.

Ha fatto bene il Presidente Musumeci a mettere in campo per i controlli il Corpo forestale e i comuni hanno messo in campo la polizia annonaria,ma non basta,qui,a questo punto,per fermare pratiche scorrette di mercato deve intervenire a tappeto la finanza,la polizia e i carabinieri.

Non si può e non si deve più temporeggiare.

Io in primis qualora dovessero continuare a verificarsi queste pratiche scorrette per vederci chiaro fino in fondo e fermare subito eventuali azioni di sciacallaggio che colpiscono i cittadini siciliani sarò costretto a informare gli organi preposti.Tra l’altro arrivano segnalazioni di aumenti ingiustificati del costo delle mascherine,anche queste eventuali azioni vanno fermate e sanzionate duramente.

E infine lancio una riflessione al governo regionale: dopo che finirà questa emergenza,in virtù della nostra autonomia legislativa,non sono da ripensare le politiche di liberalizzazione selvaggia sui centri commerciali e le grandi catene di distribuzione che troppe volte hanno operato con troppa libertà e non hanno portato benefici veri sul territorio”

LETTERA APERTA ALL’EUROPA DAL PROFONDO SUD (AGRIGENTO) !

Io non sono un Ministro del Governo nè faccio parte di nessuna lobby finanziaria, parlo fino a quando avremo possibilità di esternare le nostre opinioni da semplice cittadino Italiano.

Premesso che come tutti gli Italiani Amo l’Italia la nostra storia la nostra cultura ed il nostro essere sempre uniti difronte alle difficoltà, e sinceramente proprio in questo momento storico cosi particolare così drammatico gli atteggiamenti dei capi di Stato di Germania ed Olanda non possono passare inosservati.

Noi Italiani da quando facciamo parte di questo sistema cosi balordo chiamato Europa che doveva unire e rafforzare i popoli di tutti gli stati membri portare benessere per tutti e non per pochi ,cooperazione e solidarietà non è stato altro che conti alla mano “LO DICONO I NUMERI “una distruzione del nostro sistema industriale, economico e sociale a vantaggio della Germania e della Francia.

La presunta superiorità dei tedeschi che dopo avere causato due guerre mondiali aver massacrato milioni di ebrei (è scritto sui libri di storia non lo dico io ) , ora tiene sotto scacco milioni di persone milioni di Italiani, di Spagnoli, di Portoghesi , concedendosi il lusso di attentare alla vita di tutti noi prendendo tempo perché prima di concedere qualsiasi aiuto ai paesi colpiti dalla pandemia deve farci firmare qualche clausola per condannarci definitivamente alla dittatura economica e politica tedesca !!!! Ma si rende conto la Signora Merkel cosa sta facendo ? In Italia come gli altri paesi che hanno bisogno dobbiamo aspettare che la Germania si decida? che la Merkel prepari un piano che vada bene solo al suo paese ? Ma per quale ragione ? Come può accadere tutto questo ? E’ una corsa contro il tempo e loro perdono tempo? La nostra politca nazionale , queste élite economiche e bancarie italiane che stanno sacrificando il nostro interesse nazionale sull’altare del “sogno” o meglio ancora dell’incubo europeo. C O S A – A S P E T T A N O ?

Questa Europa non ci appartiene , Ci sono venuti in aiuto stati come la Russia, la Cina ,Cuba, il Brasile ed il Venezuela, Albania e c’è qualcuno in tv che ha pure detto che questi paesi “stanno sfruttando l’epidemia del corona-virus per crearsi spazi per il futuro” ma siamo impazziti ???? ora anche i media deformano la realtà???? Siamo al collasso economico e sociale e siamo preda degli sciacalli presunti amici europei … Abbiamo distrutto il sistema sanitario nazionale con 130 miliardi di tagli alla sanità per il pretesto “patetico “ del raggiungimento del pareggio di bilancio , raso al suolo tantissime imprese per il cappio fiscale chiamato fiscal compact che ha fatto piu vittime tra le partite iva di un corona-virus!!! Per arrivare al beneamato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) votato a Palazzo Madama il 12 luglio 2012, mentre l’approvazione definitiva è stata data dalla Camera una settimana dopo, il 19 luglio 2012. All’epoca era in carica il governo tecnico di Mario Monti, quei sacrifici chiesti agli italiani che negli anni tutti noi abbiamo contribuito a versare un salvadanaio di altri 125 miliardi di euro !!!!!!!! Questa oppressione , una sorta di truffa, sciacallaggio e di razzia di tutti i sacrifici di milioni di ITALIANI, questa mancata presa di coscienza di chi si trova ,e si è trovato al potere in Italia nell’ultimo ventennio , di chi ha governato guardando più all’Europa narcisista e tornacontista che ci sta portando alla fame, alla fuga dal nostro paese , alla impossibilità di trovare un lavoro dignitoso, alla possibilità di poterci curare tutti allo stesso modo ,alla possibilità di poter vivere e non sopravvivere.

Ad oggi nel 2020 non riesco a percepire da quando siamo entrati in Europa quale sia il benessere che ha prodotto all’Italia ed altri paesi questa permanenza se non un totale squilibrio in favore di pochi paesi speculatori ed avvoltoi .. Riuscirà la Germania a comprendere che fare il primo in questa gara non ha più senso? Riuscirà la Germania a comprendere che rischia di diventare l’unico partecipante a questa gara ? Riusciremo a capire che: O LE COSE CAMBIANO O L’EUROPA FA IL BOTTO ? Tutti gli Italiani devono capire che la sfida dei prossimi mesi è questa: CAPIRE COME CAMBIARE L’ EUROPA CHE NON CI APPARTIENE , O IN ALTERNATIVA CAPIRE COME USCIRNE!

L’Italia è un paese forte un paese serio e non può essere ostaggio di questo sistema chiamato Europa!!!! Ci hanno sottratto il diritto ad una pensione dignitosa ed adesso anche il diritto a curarci dalla pandemia. E quando , e se ci concedono qualche briciola dovremmo pure Ringraziare!!! Ci restituiscano la nostra SOVRANITA’! QUALCUNO in Europa parla di sfortuna del coronavirus. La verità è che non abbiamo più una Sanità paragonabile a Germania e Francia Nel 1990 avevamo una media di 7 posti letti per persona, ora 3. La Germania ne ha 8, La Francia 7 IO VORREI CAPIRE SE SIAMO CITTADINI TUTTI DELLA STESSA EUROPA IO NON VEDO L’ORA CHE FINISCA QUESTO INCUBO E CHE OGNI ITALIANO RIPRENDA FIDUCIA IN SE ,RITROVANDO L’ORGOGLIO DI ESSERE SEMPLICEMENTE E STRAORDINARIAMENTE ITALIANI E NON EUROPEI DI SERIE C; VIVA L’ITALIA !VIVA GLI ITALIANI! VIVA IL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA .

Gerlando Piparo

Nella giornata di Lunedì 30/03/2020, Calogero Sardo Presidente di Confcooperative Sede Territoriale di Agrigento, ha raccolto le segnalazione delle diverse cooperative sociali, le quali manifestano l’apprensione nell’affrontare questo stato di emergenza dovuto al Covid-19. I servizi svolti dalle cooperative si rivelano essere, in questo contesto emergenziale, uno degli anelli fragili della catena, a conferma i drammi che stanno vivendo diversi comuni dell’Isola, (Messina, Villafrati, Troina etc.) nell’aver riscontrato in alcune strutture residenziali diversi casi di Covid-19.

Per queste ragioni ha trasmesso a S.E. il Prefetto di Agrigento, ai Sigg.ri Sindaci dei Comuni della provincia di Agrigento, al responsabile provinciale della Protezione Civile ed al Direttore Generale dell’Asp F.F. di Agrigento, una nota circostanziata, dove sono state evidenziate le problematiche principali che stanno affrontando le Cooperative impegnate nella gestione di servizi socio sanitari ed educativi
che, in una situazione di disagio evidente, continuano a garantire con professionalità e responsabilità i servizi in favore di “soggetti fragili”.
Le richieste formulate riguardano l’attivazione dello screening sanitario di massa, attraverso la somministrazione dei tamponi a tutto il personale impegnato nelle strutture residenziali e nei servizi di assistenza domiciliare (case di riposo, comunità alloggio, centri diurni, etc.); la fornitura urgente, visto l’impossibilità delle cooperative a reperirle sul mercato, dei dispositivi di protezione individuale per una corretta gestione dei servizi in piena sicurezza; la problematica relativa alla carenza di figure professionali qualificate quale conseguenza del reclutamento da parte del S.S.N. di figure infermieristiche; la necessità del trasferimento di risorse agli Enti Locali per far fronte alle
esposizioni debitorie nei confronti delle Cooperative per la gestione di tali servizi. Le realtà cooperative rischiano di chiudere le proprie attività, con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro!
L’auspicio, continua il Presidente, che da parte degli Enti preposti vengano immediatamente attivate le risposte.

Gentile Assessore, ci chiediamo e Le chiediamo perché sfuggite, Lei e la dirigenza dell’Azienda Sanitaria Agrigentina, al confronto con le parti sociali.

In un momento tanto delicato che preoccupa i cittadini, i lavoratori del nostro servizio sanitario si aspettano dalle Istituzioni, a tutela della loro salute, un’apertura al confronto, una richiesta di collaborazione e condivisione delle scelte al netto delle proprie prerogative. E invece no! Voi vi chiudete nelle Vostre stanze, non comunicate, non rispondete alle legittime richieste dei sindaci, dei professionisti, dei medici e delle parti sociali. Gentile Assessore, Le avremmo voluto chiedere come  mai dopo tre mesi dallo scoppio della pandemia non sente il dovere di nominare un Direttore Generale per l’azienda agrigentina? Al di là delle capacità dell’attuale facente funzioni, non pensa che dotare di pieni poteri un manager in queste condizioni di emergenza potrebbe essere di aiuto per assumere le scelte necessarie al delicato momento? Gentile Assessore avremmo voluto chiederLe se le sembra normale nominare un commissario per gli ospedali di Sciacca e Ribera, come se fossero cosa diversa dall’ASP, con la motivazione che il dirigente precedente  non era in linea con le direttive, salvo, poi, lasciare lo stesso Dirigente al proprio posto.

Gentile Assessore Le avremmo voluto chiedere, dopo tre mesi dallo scoppio della pandemia e 40 giorni dal primo morto in Italia, cosa avete messo in campo per prevenire l’ondata di pazienti affetti da COVID 19 nella nostra provincia? Sembra che si sia  ancora in una fase di programmazione! Con rammarico, conoscendo il modo di agire nella nostra terra, ciò significa che le iniziative da mettere in campo saranno realizzate alla fine della pandemia. Gentile Assessore avremmo voluto chiederLe se in questo contesto, dove è opportuno tenere i cittadini lontano dai pronto soccorso e  le attività di ricovero ospedaliero vengono sospese, ad eccezione di quelle considerate non procrastinabili, quali percorsi alternativi avete messo in campo, considerato che la medicina del territorio è pressoché inesistente?

Gentile Assessore avremmo voluto chiederLe: si è accertato se tutto il personale operante nel SSR è dotato di adeguate  dotazioni di protezione individuale?

Gentile Assessore, avremmo voluto chiederLe, alla luce dell’esperienza di altre realtà anche a noi vicine (vedasi Palermo con ospedale di Partinico), le quali indicano la necessità di isolare in un solo centro tutti i pazienti Covid 19, se Le sembra normale prevedere 7 posti di terapia intensiva destinati ai malati Covid 19 in 4 ospedali della nostra provincia! E, ancora, Le avremmo voluto chiedere se avete finito di giocare con la cabala delle scelte giornaliere che smentiscono quelle del giorno precedente. Un esempio? Un giorno si annuncia:  “7 posti in giro per quattro ospedali”, poi si dice “Ribera Hospital Covid19”, l’indomani “Sciacca Hospital Covid 19” per poi tornare sulle proprie scelte e  annunciare che si starebbe lavorando per attrezzare di posti per malati Covid l’ospedale San Giovanni di Dio e quello di Sciacca. Per realizzare ciò, si chiudono alcuni reparti e destinare i pazienti non Covid verso i privati. Gentile Assessore, avremmo voluto chiederLe: Tutto ciò è vero? E’ vero che in questa partita ci potrebbero entrare gli interessi dei privati? Quelli di Sciacca, quelli di Ribera e quelli di Agrigento che per fortuna, sono pronti a sostituirsi al pubblico. Naturalmente dietro lauto rimborso si intende, perché è giusto che sia così anche in tempi di pandemia quando è maggiore la solidarietà. Non riteniamo giusto, però, che  mentre al privato accreditato si affidano solo i ricoveri ordinari ,al pubblico si caricano i costi.

Tutto questo nonostante la circolare ministero della salute 25 marzo 2020  recita  “è necessario identificare prioritariamente strutture /stabilimenti dedicati alla gestione esclusiva del paziente affetto da COVID 19, tenuto conto che le attività precipue sono legate alle malattie infettive, assistenza respiratoria e terapia intensiva. Parimenti, è necessario individuare altre strutture ospedaliere da dedicare alla gestione ospedaliera NON COVID (patologie complesse tempodipendenti)”.

Gentile Assessore, considerato che non trovate il tempo per incontrare quanti si fanno interpreti delle preoccupazioni dei cittadini e dei tanto osannati operatori sanitari, appare opportuno  mettere in rilievo che questi ultimi  si accontenterebbero di sapere, oggi più che mai, che la politica agisce per il bene della collettività nel rispetto della salute,  anche di chi questo bene deve garantirlo senza mettere a rischio l’incolumità propria e dei familiari.

Più ombre che luci dietro il delitto di ieri mattina a Furci Siculo dopo che Lorena Quaranta ha perso la vita strangolata dal suo compagno.“Mi aveva trasmesso il Coronavirus e l’ho uccisa”.

Questo ha detto durante l’interrogatorio Antonio De Pace, l’uomo che ieri ha strangolato la sua compagna. Ma chi indaga le ritiene parole deliranti. E questa mattina è arrivata la conferma, dai tamponi fatti: “Sono negativi”, conferma il procuratore di Messina Maurizio de Lucia.

In apparenza, una storia felice, come testimoniano le fotografie pubblicate dalla coppia su Facebook. Un vero rompicapo per chi indaga, oggi i carabinieri della Compagnia di Taormina stanno proseguendo le audizione di amici e parenti della vittima. Al vaglio degli investigatori ci sono anche i telefonini di Antonio De Pace e Lorena Quaranta: dalla procura smentiscono che siano stati ritrovati sms che avebbero scatenato la gelosia dell’assassino.

Domani è prevista la convalida del fermo davanti al giudice delle indagini preliminari, e dunque una nuova audizione di Antonio De Pace.

Intanto, i genitori di Lorena, originari della provincia di Agrigento, sono arrivati a Messina. Dopo essere stati fermati più volte lungo il percorso, per le restrizioni dell’emergenza Coronavirus. Il sindaco di Favara, Anna Alba, ha chiesto all’arcivescovo che venga celebrato comunque un funerale, nonostante i divieti del momento imposti dalle autorità: “Anche solo con la presenza degli stretti familiari. Non potere salutare Lorena per l’ultima volta, sarebbe un secondo enorme dramma”.

News coronavirus

Gentile Redazione

Si allunga la lista di chi offre soldi e forniture al sistema sanitario a partire da Banca d’Italia. Apple, Unipol stanzia 20 milioni, Pirelli procura ventilatori e tute dalla Cina. Da Ferrero 10 milioni, Generali crea fondo da 100 milioni. Unicredit amplia la moratoria sui prestiti. Eni, Enel, Snam, Benetton, Moncler, Agnelli, Berlusconi, Barilla, Coop, Ubi, Novartis, Amadori, Lifebrain, De Longhi e altri ancora.Ad Agrigento e provincia,molte le iniziative di solidarietà.Il  Comune di Sciacca attiva uno sportello di supporto psicologico e sociale istituito dagli assistenti sociali del Pon inclusione in carico al settore affari sociali del Comune, a supporto del quale ci sono psicologi e psicoterapeuti liberi professionisti del territorio che collaboreranno gratuitamente. Un plauso al sindaco Francesca Valenti e l’assessore alle Politiche sociali Gisella Mondino.A Raffadali il Sindaco Silvio Cuffaro, allo scopo di fronteggiare l’emergenza sanitaria ed evitare la diffusione del contagio da Coronavirus,con l’ausilio di alcuni volontari ha provveduto alla produzione di mascherine self-made da distribuire in parte alle persone più vulnerabili e al personale del carcere “Di Lorenzo” di Agrigento. L’associazione Ael di Agrigento, ha deciso di fare una donazione all’ospedale San Giovanni di Dio.L’associazione donerà al gruppo “Agrigento non si arrende” – raccolta fondi messa in piedi dagli operatori sanitari mille euro. L’Ordine degli ingegneri della provincia di Agrigento ha donato due ventilatori polmonari, strumenti indispensabili nel corso dell’emergenza Covid-19.A Licata  Sindaco, assessori e polizia municipale si auto-tassano per fare la spesa agli indigenti.Ad Agrigento,una delle principali raccolte fondi ha siglato un accordo con la fondazione Agireinsieme.  La raccolta ha raggiunto quota 19mila. Tra i principali organizzatori della raccolta fondi l’agrigentino Salvatore Moribondo.A Racalmuto un imprenditore ed una  “nonnina” realizzano le mascherine per la popolazione. I Lions di Sicilia donano 70mila euro alla Protezione civile regionale e tanti altri tra Enti e privati. In questo momento drammatico ,non è mai stato più importante sostenersi gli uni con gli altri.  Avremmo voluto leggere delle iniziative “politiche” locali ,purtroppo nulla da parte della politica che “conta”. Deputati regionali,nazionali,europei,eletti anche  con i voti degli agrigentini.
Aldo Mucci