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Il Tribunale di Sciacca ha assolto l’imprenditore oleario Mario Russo, 70 anni, di Sciacca, imputato di avere effettuato un’attività non autorizzata di stoccaggio di reflui industriali e di sversamento abusivo delle acque di vegetazione generate dalla molitura delle olive. La Procura saccense ha invocato la condanna al pagamento di un’ammenda di 15mila euro. Il difensore di Russo, l’avvocato Giuseppe Brancato, commenta: “E’ sempre gratificante veder riconosciuta da un tribunale l’oggettiva correttezza dell’operato di un’azienda che, peraltro, nel territorio si è sempre contraddistinta per la produzione di prodotti di altissima qualità nel rispetto delle leggi e dei regolamenti”.

Il Partito Democratico, Unione Provinciale di Agrigento, accoglie l’invito del vicesegretario Martina e promuove, per questo fine settimana, iniziative nei circoli con un unico obiettivo: “RIPARTIRE!”.

Dopo la sconfitta del 4 marzo dobbiamo ritrovare il senso dell’appartenenza. Dobbiamo essere capaci di andare oltre alle analisi, spesso su noi stessi, e ritrovare l’entusiasmo della partecipazione. Abbiamo consumato mesi a farci del male, alimentando contrasti interni che hanno distolto la nostra azione verso la gente. Usciamo dall’idea che le aree politiche siano fazioni armate e recuperiamo l’unità del progetto politico di un grande partito. E’ uno sforzo che chiedo a tutti i dirigenti, gli iscritti, i simpatizzanti; non possiamo rimanere a leccarci le ferite ma ripartire con la consapevolezza che il nostro rimane l’unico partito in grado di contrastare la deriva populista. Oggi il problema non è solo il futuro del PD, ma piuttosto il futuro dell’Italia. Dopo anni di impegno e sacrifici, di scelte di governo coraggiose per superare una crisi economica senza precedenti, si rischia di tornare indietro vanificando il lavoro di questi anni.

Ripartiamo, mettiamo al centro la vita delle persone, la quotidianità della gente. I circoli tornino ad essere punti di riferimento di chi vive qualsiasi forma di disagio: economico, sociale, culturale. Torniamo ad elaborare soluzioni concrete, a partire dai Comuni che andranno al voto il prossimo 10 giugno.

Gero Acquisto, Segretario della Uil di Agrigento, interviene dopo i dati dell’Istat che inchiodano la Sicilia ancora indietro rispetto al resto del Paese sul tema occupazionale e sull’aumento della disoccupazione.
“Purtroppo dobbiamo constatare ancora una volta che il divario e la forbice in materia di lavoro è diventata una voragine in Italia come attesta il report dell’Istat per il 2017.
Mentre scende la disoccupazione nel Paese all’ 11.2 % e nel nord gli occupati crescono, in Sicilia la fotografia è allarmante, numeri da brivido, si passa dal 22 % a circa il 60% nella fascia giovanile 15/24 anni.
E’ chiaro che le politiche per il lavoro al sud non hanno prodotto effetti benefici, come la nascita di posti di lavoro e di politiche per il tessuto produttivo.
Ad Agrigento la situazione è ancora più drammatica, perché negli ultimi anni un dato che non può sfuggire a nessuno è il tasso di emigrazione, sia giovanile, sia anche in età adulta: non trovando occasioni di inserimento o reinserimento lavorativo, i siciliani sono costretti a lasciare la propria terra.
E’ sotto gli occhi di tutti che la crisi deve essere sbloccata, partendo dagli investimenti sul territorio; in questa terra ancora non c’è un percorso virtuoso e gli standard di vita si sono abbassati.
I famosi interventi sulle infrastrutture vanno a rilento, non ultimo la problematica anche sulle ferrovie e sul tratto Palermo-Agrigento che presenta criticità, come dimostrato dall’ultima inchiesta televisiva. Per non parlare degli impegni che nelle ultime competizioni elettorali hanno promesso tanti uomini politici per lo sblocco di opere strategiche dell’asse viario provinciale, purtroppo ancora al palo.
Eppure, anche in mancanza di questo vuoto politico, molti imprenditori stoicamente fanno di tutto per non chiudere le attività, pur in mancanza di servizi e di uno Stato che possa essere vicino a chi investe i propri risparmi per creare occupazione.
Questa provincia non può restare l’ultimo lembo di Italia, i tanti parlamentari eletti a Palermo e a Roma devono battere i pugni nei confronti dei governi per interventi mirati e precisi, per dare ossigeno e sicurezza a chi è rimasto sul territorio.
Qui purtroppo manca la speranza del presente e del futuro e quindi mancano le occasioni per inserire giovani e meno giovani in un circuito lavorativo e le poche attività lottano ogni giorno per non abbassare le tendine.
Vedremo adesso se questo Governo regionale Musumeci, con il Def 2018/2020, potrà sbloccare gli investimenti e rilanciare la crescita economica e occupazionale, se no rischieremo di trovare da qui a qualche anno un’isola ancora più povera e senza speranza.”

AD AGRIGENTO LA CULTURA DIVENTA ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE.
PONTI DI COMPRENSIONE NEL MEDITERRANEO: POLO CULTURALE DI AGRIGENTO: MUSEI, MOSTRE, VALLE DEI TEMPLI PER UNA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA.

L’Europa dell’accoglienza e delle diversità esorta non solo alla tolleranza reciproca, ma anche alla conoscenza, alla comprensione, allo scambio costruttivo tra culture, alla valorizzazione delle diversità e alla sperimentazione di nuove forme di dialogo interculturale.

 

Domenica 18 marzo a conclusione del primo ciclo di visite sperimentali per migranti minori ospiti delle comunità di accoglienza, insieme ai loro coetanei dei licei agrigentini, il Polo Culturale di Agrigento ospita “Il Bagaglio” di Luca Attanasio, storie di immigrazione di minori nonaccompagnati, un best seller che ormai sta girando l’Italia.

Durante la conferenza che si svolgerà alla Sala ZEUS del Palazzo dei Congressi interamente rinnovato ed appena inaugurato, fiore all’occhiello della città – dall’ingresso fino al tavolo dei relatori – i partecipanti cammineranno su foto di volti umani di varie etnie: sono quelli di giovani migranti, gli stessi che noi ogni giorno calpestiamo con i nostri atteggiamenti, il nostro volgare senso di identità e il nostro qualunquismo. Questo percorso è concepito come una mostra nella conferenza: in evidenza sono le foto di Mohamed Keità, giovane africano arrivato sulle coste siciliane sedicenne dopo un viaggio drammatico durato più di 3 anni e comune a quello di tanti suoi coetanei.
La giornata sarà preceduta Un ciclo di incontri culturali, visite per i giovani migranti minori non accompagnati, ospiti delle comunità agrigentine, al Museo Archeologico Pietro Griffo ed alla mostra Entire Lifein a Package di Orna Ben Ami, allestita a Villa Aurea nella Valle dei Templi. I ragazzi parteciperanno alle visite insieme ailoro coetanei delle scuole agrigentine. Il programma prevede che protagonisti morali e di valore siano l’accoglienza, l’integrazione culturale e la culturadell’accoglienza che da sempre hanno contribuito a connotare Agrigento. Protagonisti fisici saranno invece gli adolescenti: quelli delle scuole, gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci che educano anche migranti di seconda generazione e che incontreranno i loro coetaneidelle comunità straniere: i giovani della Cooperativa Sociale Sanitaria Delfinoche necessitano di formazione e di fare attività culturali.
I giovani stranieri saranno invitati prima al museo, divenendo membri onorari del Parco e della città attraverso una breve cerimonia di accoglienza.
Al museo scopriranno radici culturali comuni a partire dall’osservazione della cultura materiale antica: vasi, lanterne e strumenti della vita quotidiana, simili in tutte le civiltà che un tempo si affacciavano sul Mediterraneo, in passato, un enorme lago che univa i diversi popoli in un’unica cultura.
I partecipanti condivideranno, in tempo reale, punti di vista, reazioni e stati d’animo dando vita ad un social live che sarà una cassa di risonanza per il messaggio guida dell’intera operazione culturale. Ad ogni studente verrà consegnata una busta chiusa della quale non sarà svelato il contenuto e che dovrà essere conservata fino alla fine dell’incontro. Solo allora potrà essere aperta. Inoltre, i ragazzi saranno invitati a scattare foto e a girare brevi video dei momenti che particolarmente li colpiranno, naturalmente con discrezione e nel rispetto del percorso individuato dall’operatore didattico. La busta conterrà tre cartoncini, uno per ogni hashtag individuato, con relativi spunti di riflessione a cui i ragazzi potranno ispirarsi per i propri post. Gli studenti, prima di essere congedati, potranno aprire la busta e a leggerne il contenuto. Ogni studente sarà invitato a scegliere uno degli hashtag proposti e a utilizzarlo per pubblicare, attraverso Facebook, Twitter o Instagram, una propria riflessione su un momento o un aspetto che particolarmente loha colpito durante l’incontro, associando foto e/o video. Glihashtag e i post potranno costituire lo spunto
per continuare la riflessione in classe con gli insegnanti.

L’iniziativa, organizzata da CoopCulture, concessionario dei servizi al pubblico per il Polo Culturale di Agrigento con la Caritas – Migrantes,intende, introdurre il finissage della mostra e soprattutto sviluppare un programma in piena linea con la Convenzione di Faro che promuove una concezione più ampia del patrimonio culturale e del suo rapporto con le comunità che lo hanno prodotto e ospitato (quante ceramiche al Museo provengono dall’Africa, dalla Siria e dall’Oriente e quanto i templi sono stati costruiti per essere un punto di riferimento per chiunque venisse dal mare!). La conoscenza e l’uso dell’eredità culturale rientrano a pieno titolo tra i diritti umani. Il diritto individuale di partecipare alla cultura e il diritto collettivo di riconoscersi in quella cultura vanno a costruire l’identità del cittadino europeo in grado di mettersi in dialogo con altre culture e altri patrimoni.
L’Europa dell’accoglienza e delle diversità esorta non solo alla tolleranza reciproca, ma anche alla conoscenza, alla comprensione, allo scambio costruttivo tra culture, alla valorizzazione delle diversità e alla sperimentazione di nuove forme di dialogo interculturale.

Il Polo Culturale di Agrigento, nell’ottica di rendere accessibile il patrimonio a quelle fasce di pubblico che solitamente non accedono ai luoghi della cultura, ha fortemente voluto questo progetto di audience development ponendosi in primo piano nel panorama europeo per quest’attività pionieristica di integrazione attraverso il patrimonio storico archeologico e, aspira a svilupparla per una cultura a favore dell’accoglienza, dell’abbattimento delle barriere e dell’integrazione di tutti a livello universale. L’iniziativa si svolge con il Patrocinio del Comune di Agrigento.

APPUNTAMENTO
GIOVEDI’ 15, VENERDI’ 16, SABATO 17 MUSEO ARCHEOLOGICO PIETRO GRIFFO ORE 10.30 – 13.00
VISITE INCONTRO: I GIOVANI AMBASCIATORI DI CULTURA.

DOMENICA 18 MARZO ORE 16.30 PALACONGRESSI SALA ZEUS
AGRIGENTO – VILLAGGIO MOSE’
CONFERENZA INTERNAZIONALE CON AUTORITA’.
INGRESSO GRATUITO

 

 

 

Si svolgerà il 29 marzo alle ore 9:00, nella sede del Libero Consorzio Provinciale di Agrigento, la nomina di un nuovo componente del Collegio dei Revisori dei Conti. La nomina si è resa necessaria a seguito delle dimissioni del componente dell’organo di revisione Francesco Marcone, avvenuta lo scorso anno.
Per designare il nuovo componente del Collegio si procederà, mediante sorteggio con procedura informatica tra i 141 candidati ammessi, così come previsto dall’art. 6 della legge regionale 11 agosto 2016 n. 17 che regola una parte della normativa sugli organi di revisione economico-finanziaria negli enti locali.
Nello specifico la norma prevede che i revisori dei conti degli enti locali sono scelti mediante estrazione a sorte tra i professionisti residenti in Sicilia, iscritti nel registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, nonché tra gli iscritti all’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che abbiano richiesto di partecipare alla procedura di scelta dell’organo di revisione dell’ente.

 

 

In occasione della “Sagra dell’Agnello Pasquale”, Confcommercio Imprese per l’Italia di Agrigento, in collaborazione con la delegazione di Confcommercio di Favara, organizza la seconda edizione delle “Vie dell’Agnello Pasquale”.

Tra le novità di quest’anno spicca il premio in denaro che sarà assegnato alla miglior vetrina allestita nel territorio comunale. Il concorso, rivolto ai maestri pasticceri e a tutti gli esercizi commerciali di Favara, ha lo scopo di valorizzare e promuovere il dolce tipico di pasta di mandola farcito di pistacchio, a forma di agnello.

Possono prendere parte al concorso tutte le insegne del comune di Favara che aderiscono al progetto voluto da Confcommercio e che produrranno per tutto il periodo pasquale il tipico dolce favarese.

Ecco il video con le dichiarazioni del responsabile della delegazione di Confcommercio Favara, Gero Niesi.Gero Niesi

 

 

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha presentato ai vertici di Inps e Inailuna serie di proposte per il miglioramento dei servizi e la razionalizzazione delle attività in capo ai Consulenti del Lavoro. Nel dettaglio, il documento racchiude alcune modifiche ipotizzate: dalla stringa contributiva per le aziende neo inquadrate dall’Inps, alla necessità che l’Inail completi il processo di informatizzazione di servizi indispensabili (istanze di dilazione o autoliquidazione in corso d’anno); dall’annullamento degli avvisi di addebito Inps alla profilazione Inail delle Stp.

 

IL Leo Club Agrigento Host ,Agrisound e associazione culturale Teste Fuse hanno organizzato domenica 11 Marzo 2018 giornata conclusiva della 73 edizione della festa del Mandorlo in fiore il primo “Folk & food fest “ evento interamente dedicato alla cultura,al folclore e alla gastronomia,ospitati in una delle cornici più suggestive,la “Valle dei Templi” nell’esclusiva struttura “Le Stoai”.

I Presenti hanno potuto assaporare i prodotti tipici della cucina siciliana e alcuni piatti della cucina internazionale come la Paella, piatto tradizionale spagnolo e diffuso in tutto il Mar mediterraneo e nell’ America latina .
La Kermesse presentata da Riccardo Gaz ha visto come primi protagonisti i Quartet Folk che con il loro sound siculo incalzante hanno reso omaggio alla tradizione folcloristica siciliana, dopo e’ stato il momento del Gruppo Argentino classificatosi secondo alla manifestazione del Mandorlo in fiore che con i loro balli folcloristici e il tradizionale Tango hanno entusiasmato i numerosi partecipanti.
La partecipazione del gruppo Argentino e’ stata possibile grazie all’iniziativa “adotta un gruppo folk” condotta dal Leo club Agrigento host, che durante la settimana della festa del mandorlo ha condiviso con il gruppo momenti culturali, come la passeggiata alla scoperta del centro storico , gastronomici e ricreativi che hanno permesso una sintonia tra diverse etnie. Si ringrazia il Parco Archeologico della Valle dei templi per la totale disponibilta’.
La conclusione della serata a sostegno dell’associazione Kore di Agrigento che si occupa di promuovere il benessere e la qualita’ di vita dei pazienti oncologici e dei loro familiari ha visto l’intervento degli attori Nino Bellomo e Giusi Carreca che hanno commosso ed emozionato il pubblico presente.
Si ringrazia lo sponsor ufficiale della serata la COMER SUD S.p.A Agrigento, i partner Ragno d’oro, Azienda Vinicola Casa’,Parigi Bistrot e Bar della Valle, il comune di Agrigento e il Parco archeologico della valle dei Templi per il patrocinio accordato .

 

C’è chi continua a scambiare disfatte per vittorie, esigue preferenze per percentuali eclatanti, pessimi risultati per esiti  lusinghieri. Ci chiediamo: è confuso o vuole confondere? Non vede o non vuol far vedere?

Qualunque sia la risposta un dato è certo: siamo in presenza di una  condotta disdicevole e mortificante, di un atteggiamento superficiale  teso a offendere gratuitamente l’intelligenza dei cittadini, degli elettori. Dopo risultati  mortificanti, mancate nomine preventivamente annunciate come in un fantasmagorico gioco si  continua a evocare una fiducia inesistente, si continuano a divulgare risultati immaginari, si continua a confondere la realtà con la fantasia.

Il senso di responsabilità impone la lettura dei dati elettorali  con coscienza critica, con giudizio obiettivo, con sguardo attento e vigile, con serietà. L’unico vero big della politica da “ combattere” e battere per i Cinque Stelle ha davvero svolto un lavoro grandioso, tanto grandioso da dar vita al “ Io voto contro”, “ Io voto contro di lui”; così da alimentare e non di certo arginare quello che lui stesso definisce “ terremoto giallo”. Ecco i dati, quelli reali: ben il 75,60% degli elettori di Cammarata non lo ha votato alle nazionali e l’82,85% alle regionali; tra i sindaci candidati nei collegi uninominali in Sicilia è quello che ha preso la percentuale di voti più bassa dai propri cittadini, non vince un’elezione dal 2001 se si escludono le amministrative del 2015 da cui comunque ne è uscito perdente prendendo ben 1000 voti in meno della sua lista. Nell’ordine ha perso: le amministrative del 2005, le regionali del 2006 e 2017, le nazionali del 2018. Da sottolineare che alle regionali Forza Italia di Agrigento da lui guidata ha ottenuto di gran lunga il peggiore risultato siciliano con il 10,58%.

E’ altresì doveroso sottolineare che chi mostrava la pretesa di parlare di immigrazione su scala nazionale non è nemmeno in grado di controllare il fenomeno nel paese che amministra, considerato che intervistato dal programma televisivo “ Dalla vostra parte” non sapeva neanche dell’esistenza di venti giovani immigrati abbandonati  a loro stessi, senza soldi, senza servizi, senza riscaldamento; posti ai margini della società senza nessun tipo di supporto. Inaccettabile quanto successo, segno evidente di scarso rispetto verso chi ha il diritto di essere accolto e integrato e verso i cittadini cammaratesi, poichè è innegabile che situazioni del genere possono avere ripercussioni sociali molto forti. Vogliamo anche parlare di un centro storico in  totale stato di abbandono, vogliamo parlare di nulle opportunità occupazionali lanciate, vogliamo parlare di inesistenza di un progetto politico in grado di rilanciare il turismo, vogliamo parlare di scarsa attenzione verso le associazioni che ogni giorno con sacrificio operano sul territorio, vogliamo parlare di scarsissime iniziative per i giovani e la cultura, vogliamo parlare di inadeguatezza dell’azione politica e amministrativa. Questa è la realtà. Ne chiediamo le dimissioni perché incapace di rappresentare Cammarata e i cittadini cammaratesi.

     I gruppi politici di opposizione

Gli avvocati agrigentini hanno eletto il comitato per le Pari opportunità. Si tratta di un organismo, introdotto con la riforma del 2012, che avrà il compito di promuovere la parità di genere nell’accesso, nella formazione e nella qualificazione professionale.

Prima eletta l’avv. Barbara Garascia con 191 voti, seguono Alessandra Balistreri con 170, Rosalba Cassaro 153, Daniele Cammilleri153, Rosalinda Mangiapane 142, Roberta Fatima Pera 101 e Maria Rita Rizzo 95.