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Le rotte da e per Trapani presentano per luglio e agosto un numero di prenotazioni inferiore del 60% rispetto all’anno scorso, nonostante i voli siano in vendita a tariffe particolarmente favorevoli (a partire da 61 euro a tratta, tasse aeroportuali incluse).

Abbiamo quindi chiesto all’aeroporto un sostegno per mantenere nel periodo estivo i voli Trapani-Roma e Trapani-Milano, la cui redditività è fortemente penalizzata dalla riduzione del traffico a seguito degli effetti del Covid-19. L’aeroporto non ha ritenuto di favorire una più equa distribuzione dello sforzo economico, pertanto Alitalia ha ritenuto inevitabile concentrare i propri servizi sull’aeroporto di Palermo.

Per quanto riguarda il bando citato dall’aeroporto di Trapani, esso fa riferimento a una situazione del traffico aereo precedente a quello dell’emergenza sanitaria ed implicherebbe di operare per tutto l’anno rotte che già nei mesi estivi registrano perdite significative.

“In piena emergenza COVID-19 l’amministrazione comunale di Favara con delibera di giunta N°44 del 30/04/2020 ha approvato l’aggiornamento dei diritti di segreteria per le pratiche urbanistiche-edilizie e SUAP.

Verrebbe da dire alla faccia del “ce la faremo”, infatti mentre ognuno di noi stava nelle proprie case l’amministrazione guidata da Anna Alba ha pensato bene di aumentare ulteriormente i diritti di segreteria secondo l’indice Istat dei prezzi al consumo per il periodo Maggio 2015/Maggio 2020.

Riteniamo che tutto questo sia una vera e propria ipocrisia amministrativa e sociale, rispetto ai tanti proclami che la sindaca nelle sue innumerevoli dirette streaming affermava affinchè la comunità favarese non venisse ulteriormente intaccata dalla dilagante crisi economica.

Un colpo ad effetto che produce un atto assolutamente non in linea con i presupposti di ripresa, dopo una devastante carenza lavorativa dovuta alla pandemia.

Nello specifico, ad esempio, per il ritiro di una normale pratica  di autorizzazione edilizia prima si pagava 100€, oggi con la nuova delibera di giunta ben 520€!! Tutto questo durante il lockdown e dopo il famigerato e devastante dissesto economico voluto da Anna Alba e dal suo Movimento 5 Stelle.

Ce la faremo…speriamo bene!”

Lo dichiarano Michele Montalbano e Giuseppe Lentini

Il 6 giugno 2020, il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, con un’ apposita delibera, ha disposto la chiusura domenicale dei supermercati e dei negozi alimentari di prossimità sul territorio comunale.

Esprimiamo la nostra totale soddisfazione per questa sacrosanta disposizione che, da un lato, permetterebbe ai lavoratori di riposare e, dall’altro, ai titolari di sanificare accuratamente i locali.

Tra l’altro, rammentiamo che, nei mesi più duri del lockdown, abbiamo imparato a fare la spesa nei giorni feriali e che, comunque,​ questo provvedimento non rappresenterebbe un dramma per le nostre abitudini. Inoltre,​ ricordiamo a tutta la cittadinanza che questi lavoratori sono ​ e sono stati molto esposti al rischio contagio e che, anche per questo motivo, meriterebbero di riposare ogni domenica.

Alla luce di queste ragionevoli considerazioni, invitiamo l’amministrazione comunale ad importare questa buona pratica e quindi di seguire “senza se e senza ma” l’esempio del piccolo comune agrigentino.

La Procura di Agrigento, tramite la sostituto procuratore, Emiliana Busto, ha chiesto il rinvio a giudizio di Raimondo Burgio, 37 anni, di Palma di Montechiaro, reo confesso dell’omicidio del cognato, Ignazio Scopelliti, 45 anni, ucciso il 2 novembre del 2018. Burgio, difeso dagli avvocati Francesco Scopelliti e Giovanni Lo Monaco, risponderà il prossimo 18 giugno all’appello del giudice per le udienze preliminari, Francesco Provenzano. Raimondo Burgio ha sparato con una pistola semiautomatica calibro 9, legalmente detenuta, e sarebbe stato da tempo in contrasto con il cognato.

Sono iniziati questa mattina i lavori di miglioramento del manto stradale sul lungomare Falcone-Borsellino a San Leone. L’impresa ha iniziato con la scarificazione stradale all’altezza del lato mare. Per questo motivo la zona è stata inibita al transito dei veicoli. Secondo quanto si è appreso sull’asfalto verrà “spalmato” conglomerato bituminoso “fotocatalitico”, un materiale innovativo capace di abbattere la concentrazione degli inquinanti atmosferici provenienti dai gas di scarico delle auto. Il costo complessivo delle opere ammonta a circa 170mila euro.

“La simbiosi tra Banca d’Italia di Agrigento e Università, connubio straordinario, come occasione formazione classe dirigente”: un seminario si è svolto con la partecipazione del direttore della Banca d’Italia, Sergio Attard, con il direttore Orazio D’Amico dell’ufficio di vigilanza sede di Palermo, il rettore vicario di Palermo, professore Fabio Mazzola, il coordinatore del corso Enzo Scannella, il delegato coordinatore del corso Marco Ruisi, e il dottor Gioe Messina, di Agrigento, consigliere della Banca d’Italia di Agrigento.

Qualcosa si muove nella vertenza avviata nel 2014 sul fronte dell’Italcementi di Porto Empedocle.
Italcementi ha depositato in Consiglio Comunale il progetto di risanamento ambientale di una delle cave in precedenza utilizzata per attività estrattiva.Una battaglia che Cgil, Cisl e Uil si sono intestate e, che riguarda l’avvio di una nuova attività lavorativa in una delle cave ex Italcementi a Porto Empedocle.
Il progetto prevede il riempimento della cava attraverso l’utilizzo di materiale inerte provenienti da scarti di demolizione e scarificazione. In un primo momento verranno utilizzati quattro posti di lavoro, che comunque si auspica possano aumentare nel tempo.
Determinante, in proposito, è stato l’impegno profuso dall’ex prefetto Dario Caputo e dal Sindaco Carmina, che hanno lavorato alacremente ed in sinergia con i sindacati al fine di ottenere un concreto risultato attuativo per un progetto che ha richiesto quasi sei anni per la propria presentazione e che ha rischiato più volte di arenarsi tra i cavilli burocratici.
I segretari generali e di categorie Alfonso Buscemi e Vito Baglio per la Cgil, Emmanuele Piranio e Giuseppe Sanfilippo per la Cisl, Gero Acquisto e Andrea Festa, per la Uil, esprimono pertanto soddisfazione.

Il 24% degli italiani sceglierà come meta delle prossime vacanze la Sicilia. Così emerge dall’ultima indagine del Codacons che ha raccolto i dati relativi. In testa alla classifica delle mete più gettonate per le vacanze estive 2020 si piazza la Puglia, che sarà scelta da circa il 28% dei villeggianti, seguita da Sicilia, al 24, e dalla Sardegna al 18%. L’80% degli italiani che quest’estate si concederanno una vacanza rimarrà comunque entro i confini nazionali e la villeggiatura avrà una durata media inferiore rispetto al trend registrato negli ultimi anni. E sarà all’insegna del relax.

Non possiamo certamente celare la nostra emozione nel salutare con affetto e stima l’ex Vicario della Questura di Agrigento Dott. Giuseppe Felice Peritore, che ha trascorso con gli uomini e le donne di questa Città poco meno di sei anni svolgendo la funzione di Vicario dei vari Questori che nel frattempo si sono alternati ad Agrigento, cogliendo con il giusto equilibrio le nostre molteplici segnalazioni a favore del personale.

Tra i tanti incarichi ricoperti, gli è sempre stata affidata la delega ai rapporti sindacali con le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, segno inequivocabile di uomo equilibrato e corretto. Un uomo, un alto Dirigente della Polizia di Stato che ha saputo confrontarsi con rispetto e lealtà con la nostra Organizzazione Sindacale, che, come è noto, rappresenta un elevato numero di iscritti in questa provincia, e di riflesso ha la costante esigenza di confrontarsi con l’Amministrazione Locale per la risoluzione delle numerose tematiche del personale che di volta in volta si presentavano.

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE ALFONSO IMBRÒ:  Al Dott. Peritore auguriamo ulteriori importanti traguardi, umani e professionali, contestualmente auguriamo il nostro sincero e caloroso benvenuto al Dott. Egidio DI GIANNANTONIO neo Vicario del Questore di AgrigentoDr.ssa Rosa Maria IRACI. Non abbiamo alcuna certezza se al Dott. DI GIANNANTONIO verrà affidata la delega ai rapporti sindacali, certamente, aldilà delle specifiche deleghe, il nostro  auspicio è sempre per un sereno e leale, nonché proficuo confronto, considerate le numerose ed in certi momenti drammatiche situazioni lavorative che le donne e gli uomini della Polizia di Stato di Agrigento, in passato hanno dovuto affrontare in un territorio particolarmente difficoltoso e variegato quale è quello di Agrigento. Il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti, giorno 8 giugno 2020 alle ore 12,00 è stato invitato presso la Sala San Michele della Questura per un saluto da parte del Dott. DI GIANNANTONIO al quale presenzierà.

A Palermo, al palazzo di giustizia, nell’aula bunker del carcere Pagliarelli, prosegue oggi il processo in abbreviato frutto dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Kerkent”, che ha sventato la presunta riorganizzazione della famiglia mafiosa di Agrigento. In occasione della requisitoria, i pubblici ministeri della Procura antimafia palermitana, Claudio Camilleri e Pierangelo Padova, hanno proposto la condanna dei 28 imputati, per complessivi 335 anni di carcere. Oggi è la volta della replica delle Parti civili e delle arringhe della difesa.

Ecco nel dettaglio le richieste dei Pm avanzate nella precedente udienza: 20 anni di carcere per Antonio Massimino; 18 anni per il figlio Gerlando; 12 anni per James Burgio di Porto Empedocle (avvocato Rosario Fiore); 12 anni per Salvatore Capraro di Agrigento; 14 anni per Marco Davide Clemente di Palermo; 10 anni Fabio Contino di Agrigento; 12 anni per Sergio Cusumano di Agrigento; 18 anni per Alessio Di Nolfo di Agrigento (avvocato Daniele Re); 10 anni per Francesco Di Stefano di Porto Empedocle; 18 anni per Salvatore Ganci di Agrigento (avvocato Angela Porcello); 8 anni per Daniele Giallanza di Palermo; 10 anni per Eugenio Gibilaro di Agrigento (avvocato Monica Malogioglio); 8 anni per Pietro La Cara di Palermo; 10 anni per Domenico La Vardera di Palermo; 10 anni per Domenico Mandaradoni di Tropea; 15 anni per Antonio Messina di Agrigento; 18 anni per Giuseppe Messina di Agrigento; 8 anni per Valentino Messina di Porto Empedocle; 10 anni per Liborio Militello di Agrigento; 10 anni per Gregorio Niglia di Tropea; 6 anni per Andrea Puntorno di Agrigento con assoluzione per il capo 3, avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto); 12 anni per Calogero Rizzo di Raffadali, con assoluzione per un capo d’imputazione; 10 anni per Francesco Romano di Vibo Valentia; 8 anni per Vincenzo Sanzo di Agrigento; 8 anni per Attilio Sciabica di Agrigento; 8 anni per Luca Siracusa di Siracusa; 12 anni per Giuseppe Tornabene di Agrigento; 20 anni per Francesco Vetrano di Agrigento.