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Sabato ore 11,00 28 aprile 2018, penultimo appuntamento con il Caffè Letterario.

Quarto e ultimo appuntamento con la II edizione primaverile 2017 del Caffè Letterario promosso dalla Questura di Agrigento in collaborazione con l’Associazione “Emanuela Loi”. Enzo Alessi e Maria Giuseppina Terrasi incontrano Attilio Bolzoni, Giornalista di punta del quotidiano “La Repubblica” che presenta “le mafie dopo le stragi”- Melampo editore.
Sinossi: in tempo di guerra si sa come “parlano”: sparano. Ma in tempo di pace, come comunicano le mafie? Quale è il loro vocabolario e come si manifestano?
Il Questore di Agrigento Maurizio Auriemma prestando particolare attenzione agli studenti, future classi dirigenti, ha voluto aprire le porte del lido della Questura per un costruttivo confronto non solo alla cittadinanza ma anche invitando gli studenti dell’Istituto Superiore “N. Gallo” di Agrigento, che accompagnati dal Dirigente Scolastico e dai rispettivi docenti interagiranno proficuamente con l’autore del libro. All’iniziativa socio-culturale hanno aderito Francesco Setticasi che proporrà le sue liriche mentre Nenè Sciortino proporrà “La baronessa di Carini”.
L’ingresso è libero.

I sindaci di Agrigento, Favara e Aragona, questa mattina, riuniti nel Palazzo Comunale di Agrigento hanno sottoscritto la richiesta, all’Assessorato Regionale Autonomie Locali, di indizione della Consultazione Referendaria per la variazione dei confini tra i tre Comuni già deliberata a suo tempo dai rispettivi Consigli Comunali. Alla riunione erano presenti il sindaco di Favara, Anna Alba, il sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino e il vice sindaco di Agrigento, Elisa Virone oltre ai responsabili degli Uffici Tecnici dei tre Comuni.

“ Il procedimento adesso dovrà essere  seguito dagli Uffici della Regione Siciliana – dichiara il vice sindaco Virone. – Gli amministratori ed i dirigenti tecnici dei Comuni interessati, continueranno a seguire questa ultima fase dell’iter, avendo cura di monitorare il suo andamento presso gli uffici regionali per una pronta definizione”.

Parte la linea dura sul controllo dei rifiuti prodotti dalle grandi utenze (enti pubblici, grandi aziende e supermercati). A partire dal 3 maggio prossimo, gli addetti alla raccolta dei rifiuti differenziati, prima di effettuare il ritiro presso i grandi utenti, effettueranno, con l’assistenza della Polizia Locale, il controllo della regolarità del conferimento della frazione secca residua. Nel caso venissero rilevate anomalie, verrà elevata una sanzione amministrativa e lo smaltimento in discarica resterà a carico dei trasgressori.L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, ha già fatto notificare, tramite posta certificata, la diffida ad effettuare la corretta differenziazione dei rifiuti, ricordando ai grandi utenti che l’adempimento non è facoltativo ma è un obbligo di legge.

La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, e il vice presidente del Consiglio comunale, Salvatore Falzone, si dichiarano indipendenti, fuori da Forza Italia. Iacolino e Falzone affermano: “Con la consapevolezza di chi ha fatto sempre il proprio dovere, riteniamo giusto comunicare che si è chiusa la nostra esperienza in Forza Italia. Troppe le distanze ed assente ogni forma di comunicazione con chi ha guidato in Sicilia il partito ai vari livelli. Avviamo un nuovo percorso all’interno del Comune di Agrigento per servire al meglio le istanze dei nostri concittadini. Il nostro sguardo si indirizzerà nei restanti due anni di mandato verso il raggiungimento di alcuni concreti obiettivi a beneficio della comunità: scuola, trasporti, famiglie, salute e vivibilità periferie. Da “Indipendenti”, nel solco della tradizione moderata alla quale ci ispiriamo, offriremo il nostro contributo, libero da schemi rigidi, per rilanciare l’azione del consiglio comunale. Esamineremo di volta in volta nell’esclusivo interesse dei cittadini, e con il consueto buon senso, i provvedimenti dell’amministrazione comunale, pur rimanendo all’opposizione. Auspichiamo, una rinnovata intraprendenza della giunta comunale a cui spetta il dovere politico di cogliere le variegate esigenze del territorio per trasformare le aspettative delle comunità in diritti dei cittadini della nostra splendida città” – concludono Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone.

La I^ Commissione consiliare permanente del comune di Agrigento, composta dai consiglieri Salvatore Borsellino (presidente), Teresa Nobile (Vice Presidente), Marcella Carlisi e Giuseppe Picone, esprime soddisfazione per la pubblicazione in Albo pretorio del bando relativo al Concorso pubblico per il rilascio di 15 autorizzazioni per l’attività di Autonoleggio NCC.

La commissione si è fatta promotrice dedicando molto tempo e ore di lavoro per far sì che la città di Agrigento si dotasse di un regolamento NCC, ed in questi giorni è finalmente uscito il tanto atteso bando che porterà nuovi posti di lavoro, ben 15, per i cittadini.
Ricordiamo a quanti fossero interessati che la presentazione della domanda scade il 10 Maggio.

Nell’ambito della Finanziaria Regionale, appena approvata dalla Commissione Bilancio e adesso sotto esame dell’Assemblea in prossimità della scadenza del termine di approvazione il 30 aprile, vi è anche un taglio del 26% sullo stanziamento al trasporto pubblico locale, che si aggiunge al precedente taglio del 30% durante la precedente legislatura. Il settore è ovviamente in fibrillazione, a fronte di una previsione di spesa, nel triennio 2018-2020, di soli 115 milioni di euro. Il Comitato di Presidenza di Asstra Sicilia, l’associazione di categoria delle aziende del trasporto pubblico locale, afferma: “115 milioni di euro sono assolutamente insufficienti. Abbiamo più volte chiesto, senza ottenerlo, un incontro alla Regione. Il taglio, oltre ad essere illegittimo, prefigura una grave turbativa alla regolarità dei servizi pubblici che si assumerà sia chi confermerà tale previsione di spesa sia chi ne dovesse ordinare l’applicazione. I Comuni, per il tramite di Anci Sicilia, così come le organizzazioni sindacali del lavoratori, sono stati avvertiti dell’imprevista riduzione della spesa e delle conseguenti inevitabili ripercussioni ai servizi resi ai cittadini. È ovvio anche che le aziende che non potranno assorbire il taglio nel proprio bilancio saranno costrette ad avviare le procedure di mobilità del personale in esubero. Riteniamo che il diritto alla mobilità delle persone debba essere sempre perseguito come valore irrinunciabile in una democrazia evoluta, per cui auspichiamo che il Governo e l’Assembla Regionale nei prossimi giorni, e in aula con gli opportuni emendamenti, riportino lo stanziamento a quanto già previsto quando il disegno di legge è stato esitato con delibera di giunta, cioè almeno 157 milioni per ciascun anno del triennio 2018-2020”.

Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, interviene a seguito della dichiarazione d’indipendenza da Forza Italia da parte dei consiglieri comunali Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone.

Giovanni Civiltà afferma: “Si tratta di una notizia del tutto prevedibile, aspettata quanto scontata. Infatti, il riferimento politico dei due consiglieri Iacolino e Falzone, l’ex eurodeputato Salvatore Iacolino, alle scorse elezioni Regionali si è candidato con l’Udc, allineandosi su tale posizione politica ancor prima del voto. Quanto comunicato oggi dai consiglieri Iacolino e Falzone rappresenta quindi una naturale conseguenza, forse tardiva, di tutto ciò. Non condividendo le accuse di mancanza di dialogo e di comunicazione, rivolgiamo ai consiglieri Iacolino e Falzone l’augurio di un ottimo lavoro consiliare a favore della comunità agrigentina”.

Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, si è rivolto all’amministrazione comunale e ha chiesto provvedimenti urgenti di recupero sicurezza della via Elio Vittorini, ex via Tortorelle, a tutela della incolumità pubblica e privata. Peraltro, via Vittorini è una “via di fuga” secondo il piano comunale della Protezione civile. Lo stesso Gibilaro afferma: “Le condizioni di via Vittorini si sono ulteriormente aggravate nel corso degli anni, causando anche gravi sinistri stradali e disagio per i numerosi utenti che quotidianamente la percorrono”.

In riferimento alle notizie date recentemente alla Stampa circa scoperte archeologiche sulla Rocca San Nicola a Licata da parte del Gruppo Archeologico Finziade di Licata si comunica quanto segue.

A seguito di comunicazioni del Gruppo Finziade circa importanti scoperte archeologiche sulla rocca San Nicola, con nota ufficiale del 06 marzo c.a. che si allega, la Soprintendenza ha informato il Gruppo Finziade che le strutture sullo scoglio, tra cui una Chiesetta, sono ampiamente citate nella storiografia già dal XII secolo (la Ecclesia Sancti Nicolai de insula), poi ripresa dal Fazello e successivamente da tutti gli studiosi moderni che si sono occupati di Licata. Alla fine degli anni Settanta la Soprintendenza ha redatto la carta archeologica, con il rilievo grafico e fotografico delle strutture, nel tempo implementata in seguito ai regolari sopralluoghi che vi sono stati effettuati. Agli inizi degli anni Ottanta è stata realizzata la carta archeologica dei rinvenimenti subacquei, realizzata nell’ambito di prospezioni nel tratto di mare fra Falconara e Torre di Gaffe comprendendo, pertanto, anche l’isolotto di San Nicola.

Sulla base di tali importanti rinvenimenti la Soprintendenza ha imposto nel 1984 il vincolo archeologico diretto.

Nonostante la nota ufficiale, il sig. Fabio Amato ha dato alla stampa e con varie interviste la notizia di scoperte archeologiche fatte a suo dire dal Gruppo Finziade ma, come facile capire, conosciute (da molti secoli) e tutelate con vincolo archeologico diretto ai sensi del D.L. 42 del 2004.

I Carabinieri del centro anticrimine natura hanno posto sotto sequestro il depuratore di Lampedusa.

L’inchiesta, coordinata dal capo della Procura Luigi Patronaggio, ha riscontrato impianti non funzionanti e livelli di inquinamento da batteri fecali 10 mila volte superiori ai limiti di legge. Tredici gli avvisi di garanzia notificati ad altrettante persone e sequestrati 600 tonnellate di materiali.

Fra gli indagati spiccano i nomi dell’ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini e dell’attuale primo cittadino Totò Martello. Nell’inchiesta anche una decina di tecnici e funzionari comunali.

Fra le ipotesi di reato contestate: inquinamento ambientale, falso, truffa, omissione d’atti d’ufficio, frode in pubbliche forniture. 

Insomma, un depuratore che non avrebbe funzionato nonostante un finanziamento di 8 milioni di euro che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi entro 24 mesi. Ma tale circostanza non si è verificata.

L’indagine è stata condotta dai Carabinieri del comando provinciale di Agrigento agli ordini del colonnello Pellegrino ed è coordinata, oltre dal dott. Patronaggio, anche dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Alessandra Russo.

 https://youtu.be/T0bu8hUbdW4